La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Ricard Stallman"

Monopolio di Ubuntu? Speriamo di no....

venerdì 5 ottobre 2007

Ubuntu avrà il monopolio nel mondo Linux?

Su Mad Penguin troviamo un articolo che parla di Ubuntu, come la regina delle distribuzioni Linux.

E ci mette davanti a un quesito...Finiremo per convertirci tutti ad Ubuntu, così come è successo per Windows e Google nei loro rispettivi campi?

Viviamo in un mondo dominato dal monopolio: Microsoft e Google ne sono la prova. Ci sono decine di esempi di monopolio, nazionale e internazionale e anche nel mondo Linux bisogna arrendersi a questa realtà: Ubuntu detiene il monopolio nelle distribuzioni Linux.

Ciò solo ed esclusivamente per meriti propri.

Anche se esistono centinaia di distribuzioni (più di 500 secondo l'ultimo sondaggio di Distrowatch) soltanto una manciata hanno una rilevanza reale, e tra queste 5 o 6 grandi distribuzioni risalta chiaramente la distro creata da Canonical, che ha conquistato il cuore di milioni di utenti.

È Ubuntu paragonabile a Microsoft e Google? Evidentemente l'estensione di Linux è lontana da quella di queste due aziende, ma all'interno del mondo di Linux è evidente che Ubuntu è la distribuzione che genera più ammirazione... ed invidia.

E nonostante gli sforzi di Red Hat e di Novell di offrire i loro Fedora e OpenSUSE sempre migliori, in rete e nelle medie imprese Linux ha un solo protagonista: Ubuntu.

Finiremo per convertirci tutti ad Ubuntu, così come è successo per Windows e Google nei loro rispettivi campi?

Speriamo di no. Se c'è qualcosa che caratterizza l'Open Source è proprio la presenza delle alternative. Le opzioni sono tutto e senza di queste il futuro di Linux sarebbe molto, molto grigio.


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2 commenti:

Andrea ha detto...

Mah a me non piace ubuntu nè distribuzioni simili.
Mi trovo bene da anni con gentoo.
E' sempre bene poter scegliere, siamo tutti diversi e ognuno ha le sue esigenze.

FOLBlog ha detto...

Che si stia esagerando?
A me pare normale che, se un prodotto viene ritenuto migliore di altri, con il tam tam alla velocità della luce possibile ora con Internet divenga subito il più usato.
Questo è monopolio?
Non credo.
Perchè basta che un concorrente faccia di meglio perchè si osservi un passaggio di utenti da un prodotto all'altro.
Questi passaggi ovviamente saranno maggiormente fluidi e repentini se si tratta di software gratuito.

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