La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Richard Stallman"

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Qimo sistema operativo progettato per i bambini, dal codice sorgente di Ubuntu.

domenica 30 maggio 2010

Il mondo del software libero ci sorprende ogni giorno. Ogni volta si trovano cose affascinanti nella comunità Linux. E Qimo è una di queste.

Qimo è un sistema operativo progettato per i bambini. Creato dal codice sorgente di Ubuntu, nasce Qimo con giochi educativi per bambini da 3 anni in su pre-installati.

Secondo il suo sito ufficiale, l’interfaccia è stata progettata per essere intuitiva e facile da usare, offre icone grandi per tutti i giochi installati, in modo che i giovani utenti non avranno problemi al momento della decisione dell’attività da avviare.

I requisiti minimi per poter beneficiare di questo sistema operativo sono quasi zero, infatti vi basterà avere un PC con 192MB di memoria e 6 GB disponibili sul disco rigido.

Senza dubbio una buona occasione per intrattenere i bambini utilizzando software open source. Oltre tutto e pieno di colori.

Qimo ha compresa la meravigliosa suite software GCompris, una suite completa di applicazioni create per i bambini da tre a dieci anni, che mira a far capire in modo facile e divertente i concetti di matematica, imparare a riconoscere i colori e suoni, conoscere la geografia dei paesi e così via.

Aggiornamenti:

After much hard work, and some delay, we are pleased to bring your the second version of our popular Linux Desktop for Kids!

Torrent: http://www.quinncoincorporated.org/qimo-2.0-desktop.iso.torrent

MD5: fcc629f107e8ca8766b15bc6e5c32e5c

SHA1: 3e328b74b2eb9fcc179b2fa93afeccea55b59ca6


Un completo tutorial su GCompris con immagini, consigli e istruzioni per il download lo trovate in questa pagina.

La pagina del download.

Screenshots.









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MediaWiki è in grado di supportare non solo Wikipedia, ma anche altri progetti.

mercoledì 26 maggio 2010

MediaWiki è un software lato server basato sulla filosofia wiki, scritto in PHP e basato su un database relazionale MySQL o PostgreSQL.

MediaWiki è rilasciato sotto la licenza GNU GPL ed è usato dal progetto Wikipedia, dagli altri progetti della Wikimedia Foundation, e da molti altri wiki.

Il suo logo rappresenta come il suo linguaggio di markup usi le doppie parentesi quadre ("[[","]]") per collegare gli articoli, contrariamente al CamelCase. MediaWiki è in grado di interfacciarsi con altri programmi opzionali, per migliorare prestazioni e funzionalità. Il supporto per memcached, il sistema Squid cache, e il rendering di TEX math, sono tutti disponibili nell'attuale versione. Un sistema di estensioni permette di aggiungere funzionalità e interfacce aggiuntive.

MediaWiki è stato scritto originariamente per Wikipedia da Magnus Manske. Wikipedia utilizzava inizialmente UseModWiki (noto anche come "Phase I") ed è passata alla nuova versione ("Phase II") il 25 gennaio 2002. Nel maggio 2003 si è passati alla versione 1.3 e nel dicembre 2004 alla 1.4.

Una successiva versione riscritta e migliorata del software Phase II fu un tempo nota come "Phase III".

Venne poi rinominata MediaWiki riconoscendo che il software era in grado di supportare non solo Wikipedia, ma anche altri progetti, e che era necessario un più significativo sistema di numerazione delle versioni.

Il software fu chiamato MediaWiki come gioco di parole basato sul nome della Wikimedia Foundation, la fondazione madre di Wikipedia.

Screenshots.









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Ubuntu Tweak strumento di grande utilità per configurare e personalizzare Ubuntu.

domenica 23 maggio 2010

Ubuntu Tweak è una applicazione per configurare Ubuntu in modo facile per tutti.

Fornisce molte opzioni utili per il sistema e il desktop che non sono disponibili nell'ambiente predefinito.

Ubuntu Tweak è un software Open Source che permette di personalizzare in maniera semplice ed intuitiva la distribuzione Ubuntu. Ubuntu Tweak mette a disposizione un'interfaccia grafica pulita ed essenziale grazie alla quale è possibile modificare le opzioni di avvio di Ubuntu, il comportamento di Nautilus, alcuni aspetti relativi alla sicurezza ed altro molto ancora.

Attualmente questo software libero è ancora in fase di pieno sviluppo e funziona esclusivamente sotto Ubuntu.

Funzionalità di Ubuntu Tweak.

* GNOME Session Control
* Possibilità di Mostrare/Nascondere e Modificare lo Splash Screen
* MOstrare/Nascondere le icone del desktop o i volumi montati
* Mostrare/Nascondere/Rinominare le icone Computer, Home, Cestino e Network
* Utilizzare la propria Home directory come Desktop
* Impostare Compiz Fusion, Screen Edge e gli effetti delle finestre
* GNOME Panel Setting
* Advanced Power Management Settings.
* System Security Settings.

Le sue caratteristiche principali sono:

* modifica di opzioni utili del desktop e del sistema non accessibili dall'ambiente di default
* pulizia dei pacchetti di istallazione per liberare spazio dal disco
* installare/aggiornare nuove applicazioni anche di terze-parti oltre a quelle contenute nei repositiry di Ubuntu
* creare/configurare modelli di file e collegamenti agli script

L'interfaccia per accedere alle diverse funzioni di confingurazione è organizzata per sezioni: Applicazioni, Avvio, Scrivania, Personale, Sistema.

Nella sezione Applicazioni troviamo le funzioni del 'Pulitore dei pacchetti' (che personalmente utilizzo spesso essendo un maniaco della pulizia!).

Quando installiamo o aggiorniamo le applicazione con il comando apt-get (APT è il sistema di gestione dei pacchetti predefinito di Ubuntu) ogni pacchetto scaricato dalla rete viene conservato in una cartella specifica del sistema (cache); con semplici clic del mouse possiamo liberare un bel po di spazio dal disco selezionando e rimuovendo i pacchetti della cache non più utilizzati.

Possiamo anche eliminare le configurazioni dei programmi disinstallati oppure i kernel non più utilizzati.

La funzione 'Avvio automatico' della sezione Avvio ci permette di aggiungere/modificare/eliminare i programmi che vengono lanciati all'avvio della sessione (login) di Ubuntu.

Le applicazioni widget per Screenlets non hanno bisogno di presentazioni: sono quei piccoli strumenti virtuali che stanno sulla scrivania per avere sempre a disposizione utilità di vario tipo come l'orologio, le condizioni, meteo, le note, l'indirizzo IP, etc.

La scheda Script, nella sezione Personale, ci permette di aggiungere al menu contestuale di Nautilus una serie di azioni, già definite da opportuni script ma non attivate, come le funzioni di "Copia in..." e "Muovi in...", aprire un file in gedit con i permessi di amministratore (fondamentale quando, ad esempio, dobbiamo editare un file di configurazione di sistema senza aprire necessariamente il terminale!), fare una ricerca a partire dalla cartella corrente, etc.
Anche qui, come per la scheda Modelli, per abilitare gli script desiderati basta trascinarli nella lista "Script abilitati".

Installazione.

a) Primo metodo:

Il primo passo è quello di reperire il pacchetto deb di Ubuntu Tweak adatto alla nostra architettura prelevandolo dalla sezione "Download" del sito ufficiale. Terminato il download è sufficiente lanciare il seguente comando:

$ sudo dpkg -i ubuntu-tweak_VERSIONE_i386.deb

Terminata l'installazione, Ubuntu Tweak potrà essere avviato dal menu.

b) Secondo metodo:

Descritto in inglese nella sezione Download del sito ufficiale di Ubuntu Tweak, è altrettanto semplice e consiste nell'aggiungere la sorgente software al gestore dei pacchetti e quindi installare il pacchetto attraverso il Gestore pacchetti synaptic oppure da linea di comando. Il fatto di aver inserito la sorgente software nel gestore dei pacchetti ci consentirà di mantenere aggiornata la versione di Ubuntu Tweak con le release che di volta in volta saranno rilasciate.

Installare Ubuntu Tweak in Ubuntu 9.10 Karmic e Ubuntu 10.04 Lucid.

1. aggiungere la sorgente software digitando da terminale il comando:
sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa

in tal modo saranno aggiunti automaticamente sia il repository PPA che la chiave GPG, infatti tra i messagi del terminale leggeremo: "chiave pubblica «Launchpad PPA for TualatriX» importata".
La medesima operazione può essere compiuta selezionando la voce di menu Sistema / Amministrazione / Sorgenti software, cliccare quindi sulla scheda "Altro software" ed aggiungere la riga APT "ppa:tualatrix/ppa".
2. aggiornare l'archvio dei pacchetti:
sudo apt-get update
3. installare Ubuntu Tweak
sudo apt-get install ubuntu-tweak
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Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat: obiettivi e roadmap della prossima versione.

giovedì 13 maggio 2010

Ubuntu 10.10 ha un nome in codice: Maverick Meerkat.

È stato Mark Shuttleworth ad annunciare il nome della distribuzione che arriverà dopo Ubuntu 10.04 Lucid Lynx. Così dopo la lince, lo zoo di Ubuntu si popola di un nuovo animale, il meerkat.

Forse qualcuno ricorderà il documentario “Casa Meerkat”, andato in onda su Animal Planet, e avrà già capito di quale animale si tratti, per chi invece non fosse troppo ferrato sulle specie animali va detto che il meerkat è il cosiddetto “suricato“, un mammifero molto simile al lemure.

Tradotto in italiano Maverick Meerkat dovrebbe suonare più o meno come “Suricato Indipendente”, prendendo per buona la traduzione di Google.

Soprannome a parte, Ubuntu 10.10 dovrà contenere molte innovazioni secondo Shuttleworth, infatti non ci si dovrà preoccupare, come accaduto per Lucid Lynx, di avere la stabilità a tutti i costi ma si potrà avere una libertà più ampia di sperimentare.

L'attributo maverick che Shuttleworth ha affiancato al nuovo animale dello "zoo di Ubuntu" può essere tradotto in italiano come indipendente, senza padroni. Un attributo che nei piani di Canonical si affianca a "light", sia nel suo significato di chiaro e luminoso sia in quello di leggero, requisito necessario per spingere Ubuntu sempre più a fondo nel mercato mobile.


Tra le priorità dell'azienda e del suo fondatore c'è infatti quella di accelerare il processo di maturazione di Ubuntu Netbook Edition, che con il rilascio della versione 10.10 esibirà un'interfaccia utente ampiamente rinnovata, e di abbracciare con sempre più convinzione il cloud computing (un interessante esempio di connubio tra netbook e cloud è dato dal recente Simmbook). Massima priorità anche a social networking e collaborazione, due ambiti sempre più strettamente legati tra loro.

Ma leggero, dice Shuttleworth, si traduce anche in più veloce: più veloce nell'avvio, più veloce nella connessione alla rete, più veloce nel caricare le pagine web.

Per quanto riguarda invece Ubuntu Server, l'obiettivo di Canonical è permettere alle aziende di implementare il cloud computing ibrido in modo sempre più semplice ed economico. Ora che Dell supporta Ubuntu Enterprise Cloud per la creazione di infrastrutture private di cloud computing, Shuttleworth afferma che le aziende possono far girare gli stessi carichi di lavoro sia nella cloud che nei propri datacenter.

Se l'imminente Ubuntu 10.04 potrà beneficiare delle novità dell'appena rilasciato GNOME 2.30, il lancio di Ubuntu 10.10 coinciderà con quello di GNOME 3.0, che da solo promette tonnellate di importanti novità.

La data di rilascio di Ubuntu 10.10, annunciata all'inizio dello scorso marzo, è stata fissata per il 28 ottobre 2010. Come tradizione, questa release passerà attraverso un processo di sviluppo e testing che vedrà il rilascio di quattro alpha, una beta, una release candidate e, infine, la versione finale.


Gli obiettivi per Ubuntu 10.10 sono di rendere la distribuzione sempre più veloce, sociale e presente su quanti più dispositivi possibile. Come spiegato da Mark Shuttleworth:

This is a time of change, and we’re not afraid to surprise people with a bold move if the opportunity for dramatic improvement presents itself. We want to put Ubuntu and free software on every single consumer PC that ships from a major manufacturer, the ultimate maverick move. We will deliver on time, but we have huge scope for innovation in what we deliver this cycle. Once we have released the LTS we have plenty of room to shake things up a little. Let’s hear the best ideas, gather the best talent, and be a little radical in how we approach the next two year major cycle.


che tradotto è:

Questo è un momento di cambiamento e non abbiamo paura di sorprendere gli utenti con un’audace mossa se il miglioramento si dovesse presentare drammatico. Vogliamo mettere Ubuntu e il software libero su tutti i PC da ogni singolo consumatore fino ai maggiori produttori, ecco l’idea finale di maverick. Lo faremo in tempo, ma abbiamo un enorme portata di innovazioni che consegneremo già in questo ciclo. Una volta che avremo rilasciato la LTS avremo un pò più di tempo per discuternet un pò di queste cose. Sentiremo le idee migliori, raccoglieremo i migliori talenti, e saremo un pò più radicali nel modo in cui ci avviciniamo i prossimi due anni ciclo maggiore.


I Meerkat sono, certamente, leggeri, veloci e sociali - tutto quello che vogliamo per un Perfect 10. Stiamo raggiungendo velocità di avvio notevoli, ma non è ancora abbastanza. I cambiamenti nella toolchain possono renderci perfino più veloci per ogni applicazione. Siamo Sociali dall’avvio, ma potremmo diventare ancor più connessi, e possiamo portare delle funzionalità sociali in ancor più applicazioni. I Meerkat sono orientati alla famiglia, e noi aspiriamo a far diventare Ubuntu una soluzione sicura e efficiente per tutti i netbook che abbiamo in famiglia. Sono anche intelligenti - i meerkat insegnano l’un l’altro nuove abilità. Tutto ciò rende questa una grande comunità.

Roadmap.

Ci saranno 3 alpha, 1 beta, la solita RC e la versione finale nello sviluppo di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat e sarà rilasciata il 28 ottobre 2010: un anno dopo un giorno meno di Karmic Koala rilasciata il 29 ottobre 2009.

* 3 Giugno 2010 – Alpha 1

Ubuntu Colin Watson has announced the availability of the first alpha release of Ubuntu 10.10, code name "Maverick Meerkat": "Welcome to Maverick Meerkat Alpha 1, which will in time become Ubuntu 10.10." New features: "The GNOME base platform has been updated to the current 2.31 versions, this includes the new dconf and gsettings API; Evolution was updated to the 2.30 version, which operates much faster compared to the version in Ubuntu 10.04 LTS; KDE was updated to the current 4.5 beta 1 release; Qt was updated to the current 4.7 beta release; Linux kernel 2.6.34." Read the release announcement and release notes for further information and a list of known issues. Download (SHA256): maverick-desktop-i386.iso (672MB, torrent), maverick-desktop-amd64.iso (693MB, torrent). Also released today were initial 10.10 alpha builds for Kubuntu (download), Xubuntu (download) and Ubuntu Studio (download).


* 1 Luglio 2010 – Alpha 2

Ubuntu Martin Pitt has announced the availability of the second alpha release of Ubuntu 10.10 - now with Linux kernel 2.6.35, support for the Btrfs file system and Unity as the default user interface of the project's netbook edition: "Welcome to Maverick Meerkat alpha 2, which will in time become Ubuntu 10.10. New features: updated packages; the GNOME base platform has been updated to the current 2.31 versions, this particularly includes the new dconf and gsettings API; Evolution was updated to the 2.30 version, which operates much faster compared to the version in Ubuntu 10.04 LTS; KDE was updated to the current 4.5 RC 1 release; Qt was updated to the current 4.7 beta release; the new Unity interface is now the default in Ubuntu Netbook Edition; Linux kernel 2.6.35 based on 2.6.35-rc3; new cloud-init features...." See the release announcement and release notes for more details. Download (SHA256): maverick-desktop-i386.iso (687MB, torrent), maverick-desktop-amd64.iso (694MB, torrent). Also released today were the second 10.10 alpha builds for Kubuntu (download, release notes), Xubuntu (download), Ubuntu Studio (download) and Mythbuntu (download).


* 5 Agosto 2010 – Alpha 3

Ubuntu Martin Pitt has announced the availability of the third alpha release of Ubuntu 10.10, code name "Maverick Meerkat": "Welcome to Maverick Meerkat alpha 3, which will in time become Ubuntu 10.10. New features: updated packages; the GNOME base platform updated to the current 2.31 version; the new Unity interface is now the default in Ubuntu Netbook edition; KDE platform was updated to the 4.5 release candidate, the standard web browser is now Rekonq, a KDE browser based on Webkit; Xfce was updated to the current 4.6.2 release, this fixes many of the bugs and updates the programs used in Xubuntu...." See the release announcement and release notes for more details. Download (SHA256): maverick-desktop-i386.iso (683MB, torrent), maverick-desktop-amd64.iso (695MB, torrent). Also released today were the third 10.10 alpha builds for Kubuntu (download, release notes), Xubuntu (download), Edubuntu (download) and Ubuntu Studio (download).


* 2 Settembre 2010 – Beta

Ubuntu Robbie Williamson has announced the availability of the beta release of Ubuntu 10.10, code name "Maverick Meerkat": "The Ubuntu team is pleased to announce the release of Ubuntu 10.10 beta." Some of the interesting new desktop features include: "The GNOME base platform has been updated to the current 2.31 versions. Evolution was updated to the 2.30.2 version, which operates much faster than the version in Ubuntu 10.04 LTS. Shotwell has replaced F-Spot as the default photo manager. Gwibber has been updated to support the recent change in Twitter's authentication system, as well as changing the back-end storage to improve performance. The Sound Indicator has been enhanced to include music player controls. New themes, new icons, and new wallpaper bring a dramatically updated look and feel to Ubuntu." See the release announcement and release notes for more details. Download (SHA256): ubuntu-10.10-beta-desktop-i386.iso (694MB, torrent), ubuntu-10.10-beta-desktop-amd64.iso (695MB, torrent). Also release today were 10.10 beta builds of Kubuntu (download, release notes), Xubuntu (download), Edubuntu (download), Mythbuntu (download) and Ubuntu Studio (download).


* 21 Ottobre 2010 – Release Candidate
* 28 Ottobre 2010 – Rilascio ufficiale di Ubuntu 10.10

Tutte le date del "tour" in questa pagina.



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Il web designer e la scelta delle "palette" di colori ideale per realizzare le sue creazioni artistiche.

lunedì 10 maggio 2010

Come un pittore sceglie con cura i colori della sua tavolozza, così il web designer deve, nei limiti del possibile,scegliere la "palette" di colori ideale per realizzare le sue creazioni artistiche. (Una palette di colori non è altro che un set, un insieme di colori.)

I colori in HTML si possono esprimere in due modi:

- in formato RGB (Red Green Blue);
- indicandone il nome (solo con Netscape e Internet Explorer).

Il primo è sicuramente il più flessibile ed è anche il metodo utilizzato da gran parte degli editor per le elaborazioni delle immagini.

Si basa sulla combinazione dei tre colori fondamentali Rosso, Verde e Blu per ottenere un qualsiasi colore nella gamma di quelli disponibili. A ciascuno di questi tre colori è possiblie assegnare un valore esadecimale compreso tra "00" e "FF" (corrispondenti a 0 e 255) combinandoli in modo da ottenere la tonalità desiderata.

Si ottengono in questo modo dei codici di sei cifre che vanno sempre preceduti dal simbolo # e compresi tra apici.

La seconda possibilità, non compatibile per tutti i browser, permette di indicare direttamente il colore desiderato (naturalmente in inglese).



Si riportano di seguito i codici esadecimali e i nomi dei 126 colori fondamentali riconosciuti da Netscape Navigator 2.0 (per poterli visualizzare la scheda grafica deve supportare almeno 256 colori).


"#A0CE00" "ALICEBLUE"
"#FAEBD7" "ANTIQUEWHITE"

"#00FFFF" "AQUA"
"#7FFFD4" "AQUAMARINE"

"#F0FFFF" "AZURE"
"#F5F5DC" "BEIGE"

"#FFE4C4" "BISQUE"
"#000000" "BLACK"

"#FFEBCD" "BLANCHEDALMOND"
"#0000FF" "BLUE"

"#8A2BE2" "BLUEVIOLET"
"#A52A2A" "BROWN"

"#DEB887" "BURLYWOOD"
"#5F9EA0" "CADETBLUE"

"#7FFF00" "CHARTREUSE"
"#D2691E" "CHOCOLATE"

"#FF7F50" "CORAL"
"#6495ED" "CORNFLOWERBLUE"

"#FFF8DC" "CORNSILK"
"#DC143C" "CRIMSON"

"#00FFFF" "CYAN"
"#00008B" "DARKBLUE"

"#483D8B" "DARKSLATEBLUE"
"##008B8B" "DARKCYAN"

"#B8860B" "DARKGOLDENROD"
"#A9A9A9" "DARKGRAY"

"#FF1493" "DEEPPINK"
"#00BFFF" "DEEPSKYBLUE"

"##696969" "DIMGRAY"
"#1E90FF" "DODGERBLUE"

"#822222" "FIREBRICK"
"#FFFAF0" "FLORALWHITE"

"#228B22" "FORESTGREEN"
"#FF00FF" "FUCHSIA"

"#DCDCDC" "GAINSBORO"
"#F8F8FF" "GHOSTWHITE"

"#FFD700" "GOLD"
"#DAA520" "GOLDENROD"

"#808080" "GRAY"
"#008800" "GREEN"

"#ADFF2F" "GREENYELLOW"
"#F0FFF0" "HONEYDEW"

"#FF69B4" "HOTPINK"
"#CD5C5C" "INDIANRED"

"#4B0082" "INDIGO"
"#FFFFF0" "IVORY"

"#F0E68C" "KHAKY"
"#E6E6FA" "LAVENDER"

"#FFF0F5" "LAVENDERBLUSH"
"#FFFACD" "LEMONCHIFFON"

"#ADD8E6" "LIGHTBLUE"
"#F08080" "LIGHTCORAL"

"#E0FFFF" "LIGHTCYAN"
"#FAFAD2" "LIGHTGOLDENRODYELLOW"

"#90EE90" "LIGHTGREEN"
"#D3D3D3" "LIGHTGRAY"

"#FFB6C1" "LIGHTPINK"
"#FFA07A" "LIGHTSALMON"

"#20B2AA" "LIGHTSEAGREEN"
"#87CEFA" "LIGHTSKYBLUE"

"#778899" "LIGHTSLATEGRAY"
"#B0C4DE" "LIGHTSTEELBLUE"

"#FFFFE0" "LIGHTYELLOW"
"#00FF00" "LIME"

"#32CD32" "LIMEGREEN"
"#FAF0E6" "LINEN"

"#FF00FF" "MAGENTA"
"#800000" "MAROON"

"#66CDAA" "MEDIUMAQUAMARINE"
"#0000CD" "MEDIUMBLUE"

"#BA55D3" "MEDIUMMORCHID"
"#9370DB" "MEDIUMPURPLE"

"#3CB371" "MEDIUMSEAGREEN"
"#7B68EE" "MEDIUMSLATEBLUE"

"#00FA9A" "MEDIUMSPRINGGREEN"
"#48D1CC" "MEDIUMTORQUOISE"

"#C71585" "MEDIUMVIOLETRED"
"#191970" "MIDNIGHTBLUE"

"#F5FFFA" "MINTCREAM"
"#FFE4E1" "MISTYROSE"

"#FFDEAD" "NAVAJOWHITE"
"#000080" "NAVY"

"#FDF5E6" "OLDLACE"
"#808000" "OLIVE"

"#6B8E23" "OLIVEDRAB"
"#FFA500" "ORANGE"

"#FF4500" "ORANGERED"
"#DA70D6" "ORCHID"

"#EEE8AA" "PALEGOLDENROD"
"#98FB98" "PALEGREEN"

"#AFEEEE" "PALETURQUOISE"
"#DB7093" "PALEVIOLETRED"

"#FFEFD5" "PAPAYAWHIP"
"#FFDAB9" "PEACHPUFF"

"#CD853F" "PERU"
"#FFC0CB" "PINK"

"#DDA0DD" "PLUM"
"#B0E0E6" "POWDERBLUE"

"#800080" "PURPLE"
"#FF0000" "RED"

"#BC8F8F" "ROSYBROWN"
"#4169E1" "ROYALBLUE"

"#8B4513" "SADDLEBROWN"
"#FA8072" "SALMON"

"#F4A460" "SANDYBROWN"
"#2E8B57" "SEAGREEN"

"#FFF5EE" "SEASHELL"
"#A0522D" "SIENNA"

"#C0C0C0" "SILVER"
"#87CEEB" "SKYBLUE"

"#6A5ACD" "SLATEBLUE"
"#708090" "SLATEGRAY"

"#FFFAFA" "SNOW"
"#00FF7F" "SPRINGGREEN"

"#468284" "STEELBLUE"
"#D2B48C" "TAN"

"#008080" "TEAL"
"#D8BFD8" "THISTLE"

"#FF6347" "TOMATO"
"#40E0D0" "TURQUOISE"

"#EE82EE" "VIOLET"
"#F5DEB3" "WHEAT"

"#FFFFFF" "WHITE"
"#F5F5F5" "WHITESMOKE"

"#FFFF00" "YELLOW"
"#9ACD32" "YELLOWGREEN"

Oltre a questi colori fondamentali è possibile ottenere tantissime altre combinazioni.
Ad esempio per le diverse tonalità del blu si possono usare:

"#0000CC"

"#000088"

"#000055"

"#000022"
ma tutte le combinazioni possibili sono supportate solo da schede grafiche con 16M di colori.


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