La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Richard Stallman"

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F Virtual Window Manager si è evoluto in un ambiente potente ed altamente configurabile per sistemi UNIX e Unix-like.

venerdì 28 gennaio 2011

F Virtual Window Manager è un window manager per X Window system. Originariamente un derivato di twm, FVWM si è evoluto in un ambiente potente ed altamente configurabile per sistemi UNIX e Unix-like. È un software libero distribuito sotto licenza GNU GPL.

Nel 1993, durante un lavoro sull'analisi di segnature acustiche per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, Robert Nation iniziò a modificare twm, per scoprire il motivo del suo elevato consumo di memoria e per aggiungere la gestione di desktop virtuali.


Già ben conosciuto per il suo emulatore di terminale rxvt, Nation lavorò alla riduzione del consumo di memoria del suo nuovo window manager. Per testare la risposta degli utenti a FVWM, nel giugno 1993 Nation lo rese pubblico allegandolo alla release 1.1c di rxvt.


Nel 1994 Robert Nation trasferì la gestione del progetto a Charles "Chuck" Hines. L'ultima release della quale Nation si occupò direttamente fu fvwm-1.24r. Il 21 maggio 1998 Chuck Hines cedette a Brady Montz la responsabilità dello sviluppo di FVWM. Infine, nello stesso anno, Montz abolì la figura del "manutentore unico" e passò il compito dell'ulteriore evoluzione di FVWM a una squadra di volontari.


Molti sviluppatori hanno basato i loro progretti su FVWM per beneficiare dei suoi anni di sviluppo. Molti popolari window manager in uso oggi discendono da FVWM, per esempio Afterstep, Xfce, Enlightenment, Metisse.

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Origine della sigla FVWM.

La pagina man di FVWM riporta: «fvwm - F? Virtual Window Manager for X11»


Secondo le FAQ la F attualmente non ha un significato ufficiale. Il significato delle lettere VWM è legato alla sua storia, ereditata da twm ed altri gestori di finestre virtuali.


Da una intervista concessa da Robert Nation al Linux Journal risulta che nelle primissime versioni la F era l'iniziale di feeble (esile). Attualmente, sempre secondo le FAQ, la F indica felino, soprattutto in considerazione della passione per i gatti degli attuali sviluppatori, come evidenziato dal logo.


Per distinguere la versione 2.x, per lungo tempo in fase di sviluppo, dalla versione stabile 1.x, si è per qualche tempo usato il nome FVWM2. Attualmente nella maggior parte delle distribuzioni Linux il comando fvwm2 è semplicemente un collegamento simbolico al comando fvwm.


Questa è una lista parziale delle caratteristiche di FVWM, basata sulla documentazione distribuita con il software.

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Molte di queste caratteristiche possono essere disattivate al momento della compilazione oppure all'avvio del programma, o ancora attivate dinamicamente, anche per finestre specifiche. La filosofia di FVWM non impone all'utente un ambiente di lavoro rigido, ma gli offre gli strumenti per configurare il desktop nella maniera a lui più congeniale.

  • Supporto di circa 4 miliardi di desktop virtuali, ognuno suddivisibile in pagine multiple.
  • Pieno supporto di EWMH, ICCCM-2 e GNOME Hints
    • questi standard permettono a FVWM di interagire con ambienti desktop come GNOME e KDE.
  • Pieno supporto di internazionalizzazione, compresi i caratteri multi-byte ed il testo bidirezionale.
  • Supporto dei font Xft2 con Antialiasing, ombreggiatura e rotazione del testo.
  • Barre del titolo delle finestre disabilitabili o trasferibili su qualsiasi lato della finestra, con un massimo di 10 bottoni configurabili dall'utente.
  • Scomparsa delle finestre animata in tutte le direzioni.
  • Pieno supporto di immagini PNG, compresa la trasparenza.
  • Libreria Perl per lo scripting ed il pre-processamento di file di configurazione.
  • Toolkit per generare dialoghi, menu e applicazioni durante l'esecuzione.
  • Mouse#Mouse_gestures per collegare movimenti del mouse con comandi.
  • Menu dinamici; utilità per sfogliare il File system e trasferire informazioni da Internet direttamente nei menu.
  • Gestione delle sessioni.
  • Supporto dell'estensione Xinerama per usare più di un monitor.



Screenshots.



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JWM (Joe's Window Manager) desktop environment per i sistemi Linux.

giovedì 27 gennaio 2011

JWM (Joe's Window Manager) è un desktop environment per i sistemi Linux.

JWM è stato programmato da Joe Wingbermuehle, nato nel 1981 nel Missouri La caratteristica di questo ambiente grafico è di essere molto leggero e veloce rispetto ad altri ambienti, come per esempio KDE e GNOME.

JWM è usato come standard nella mini distribuzione Puppy Linux.


JWM è composto da un desktop a icone basato su rox-filer, di un menù utente e anche di un sistema di temi GTK.

JWM ha un suo pannello di configurazione che consente di impostare lo sfondo, il tema, le applicazioni nella barra degli strumenti, il sistema di focus ed altre opzioni minori.

Download.


Installare JWM in Ubuntu.

  1. JWM default desktop
    JWM default desktop
    Install JWM.
    EU VPS Hosting Free Trial
    Instantly scalable virtual servers. UK data centres and fast EU network
    www.ElasticHosts.com
  2. JWM session in Xsessions (leafpad)
    JWM session in Xsessions (leafpad)
    Create a file in /usr/share/xsessions/jwm.desktop with the following text:

    [Desktop Entry]
    Encoding=UTF-8
    Name=Jwm
    Comment=Log in using Jwm
    Exec=/usr/bin/jwm
    Icon=
    Type=XSession
  3. JWM menu tree
    JWM menu tree
    The menu can be accessed from clicking anywhere on the desktop.
  4. JWM menu button, desktop button and pager
    JWM menu button, desktop button and pager
    Customize the Desktop.
  5. JWM clock and system status
    JWM clock and system status
    There is a clock in the bottom right.
  6. JWM config file
    JWM config file
    The config file is in /etc/jwm/ which will need to be copied to your home directory (as a hidden file) for personalized settings, wallpaper (background) and menus.
  7. Your wallpaper can be modified under "Background type" ("tile" is tile, "solid" is solid color, "gradient" is gradient color, "image" is an image stretched to fit). Restart JWM to apply it.
  8. To launch applications on startup add to .jwmrc the following text (anywhere between the <JWM> tags)
    <StartupCommand>
    firefox &
    conky &
    </StartupCommand>
fonte: WikiHow


Screenshots.


















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Blackbox window manager veloce e particolarmente leggero per il sistema grafico X .

domenica 23 gennaio 2011

Blackbox è un window manager veloce e particolarmente leggero per il sistema grafico X senza nessuna particolare dipendenza da qualche libreria. Blackbox è sviluppato in C++ completamente da zero, senza cioè partire da altro codice, anche se l'implementazione grafica è simile a quella di Window Maker.

La filosofia che sta alla base di blackbox si può riassumere nei seguenti passi:

* Fare una cosa e farla bene: gestire le finestre.
* Mantenere tutto di dimensioni ridotte, veloce e semplice.
* Seguire gli standard e utilizzare applicazioni e tool che seguano anch'essi gli standard.

Blackbox si basa anche su una citazione del famoso scrittore de "Il piccolo principe":
« La perfezione è raggiunta non quando non c'è più niente da aggiungere, ma quando non c'è più niente da togliere »
(Antoine de Saint-Exupery)


Caratteristiche principali.

Le caratteristiche principali di blackbox sono riassunte da questi 4 punti:

  • È molto semplicistico; alcuni potrebbero addirittura percepirlo come ascetico o sterile. Quando si migra da un altro ambiente pieno di immagini e gadgets, il tipico desktop di Blackbox può scioccare un nuovo utente per la purezza di un desktop completamente vuoto. Tuttavia questo shock iniziale è ripagato dall'elevatissima flessibilità.
  • Blackbox ha un approccio veramente minimalista alla gestione delle finestre: semplicemente gestisce le finestre, punto. Qualsiasi altra necessità (icone e collegamenti sul desktop, gestori della tastiera, tools e strumenti vari) viene delegata a software di terze parti, secondo i gusti dei singoli utenti. Semplicemente non è compito di blackbox fornire tutti questi add-ons
  • Blackbox è estremamente flessibile e personalizzabile, partendo dal suo codice è possibile creare qualsiasi tipo di desktop si possa immaginare.
  • Niente taskbar. Quando si minimizza una finestra questa sparisce completamente dal desktop e resta accessibile solo tramite un menù contestuale. Tuttavia a partire dalla versione 0.70 è possibile aggiungere una taskbar fornita da terze parti.

Links.

1 Big repositories
2 Personal repositories
3 Screenshots only


Screenshots.









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Metacity, window manager usato di default in GNOME.

giovedì 20 gennaio 2011

Metacity è il window manager usato di default in GNOME. Lo sviluppo di Metacity è nato dall'idea di Havoc Pennington ed è rilasciato sotto GNU General Public License.

Prima che Metacity fosse introdotto in GNOME 2.2, GNOME ha usato Enlightenment e Sawfish come window managers. Anche se Metacity è sviluppato dal team di GNOME, ed è disegnato per integrarsi nel desktop GNOME, non ha bisogno di GNOME per essere eseguito, e lo stesso GNOME non ha bisogno di Metacity, dato che può usare altri window managers.

Metacity è sviluppato con le GTK+, cosa che lo rende simile a tutte le altre applicazioni GNOME native.

Integrazione Desktop.

Nonostante la mancanza di una documentazione appropriata, per Metacity sono stati creati molti temi grafici. Un gran numero di questi temi può essere scaricato dal sito ufficiale degli artwork GNOME. Il tema più popolare è Clearlooks, che è il tema di default in GNOME dalla versione 2.12.

Controversie.

Metacity, diversamente dai precedenti window managers di GNOME, ha poche opzioni di configurazione, e la sua scelta come window manager di default ha suscitato molte controversie. Coloro che sono in favore di Metacity sostengono che GNOME è indirizzato a un pubblico di neofiti, e quindi non ha bisogno di tante opzioni come Sawfish o Enlightenment. Havoc Pennington ha scritto un articolo sul perché abbia creato Metacity così povero di opzioni e semplificato GNOME.[2]. Coloro invece che sono contro accusano Metacity di aver sacrificato la flessibilità delle applicazioni UNIX a favore della eccessiva semplicità. Questo ha fatto sì che si sviluppassero degli add-ons come Devil's Pie e Brightside.

Dipendenze di Metacity.

Necessarie

intltool-0.32.1, GConf-2.8.1, e GTK+-2.6.4

Opzionali

startup-notification-0.8, Xrender, e libXcomposite

libXrender è incluso in una installazione del sistema X Window di BLFS, ma il file pkgconfig .pc che Metacity cerca non è installato. Soddisfare le necessità installando un file xrender.pc in /usr/X11R6/lib/pkgconfig, che può essere installato come:

cat > /usr/X11R6/lib/pkgconfig/xrender.pc << "EOF"
prefix=/usr/X11R6
exec_prefix=${prefix}
libdir=${exec_prefix}/lib
includedir=${prefix}/include

Name: Xrender
Descrizione: X Render Library
Version: 0.8.3
Cflags: -I${includedir} -I/usr/X11R6/include
Libs: -L${libdir} -lXrender -L/usr/X11R6/lib -lX11
EOF

libXcomposite può opzionalmente essere usato, ma questo è quello che il maintainer del pacchetto Metacity ha da dire in proposito nello script di configurazione se il pacchetto viene trovato: “Ora per default non costruisce il compositing manager, deve essere abilitato esplicitamente per averlo. E non funziona, quindi non disturbatevi a meno che non vogliate fare degli hack su di esso...

Installazione di Metacity.

Installare Metacity eseguendo i seguenti comandi:

./configure --prefix=/usr --libexecdir=/usr/sbin --sysconfdir=/etc &&
make

Ora, come utente root:

make install


Screenshots.

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