La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Richard Stallman"

macbuntu, cinelerra, cinnamon, lmms, ubuntu, linux Debian, Linux Ubuntu, software libero Gnome Media Player, Multimedia, Audio, Video, Linux, Ubuntu ubuntu 13.04, raring ringtail, linux Kubuntu, KDE, Ubuntu Valve Steam, giochi, Linux, Ubuntu QTOctave, MatLab, programmazione, Linux, Ubuntu Google Calendar, Office, Ubuntu, Linux infografica, email, posta elettronica, messaggistica, Ubuntu, Linux Gnome 3 shell, ambiente grafico, Ubuntu, Arch Linux

Rtorrent è un ottimo e leggerissimo client torrent a riga di comando, ideale per hardware datato o per un media center.

martedì 16 ottobre 2012


rTorrent è un client a riga di comando per scaricare file e programmi utilizzando la rete BitTorrent.

Anche se dotato "solo" di interfaccia a riga di comando Rtorrent è comunque semplice da utilizzare anche per i meno esperti.

Rtorrent è un client testuale per il filesharing torrent.

E' poco esigente e può essere usato con ottimi risultati in macchine datate o poco performanti e soprattutto in sistemi in cui non è presente X.

Rtorrent è un ottimo e leggerissimo client torrent a riga di comando, ideale per hardware datato o per un media center.


Installazione.
Nella homepage del progetto sono presenti i link a numerose versioni già pacchettizzate per le più diffuse distribuzioni linux.

Ma per alcune distribuzioni è comunque possibile una procedura tramite il gestore di pacchetti relativo.

In Debian e derivate rtorrent si trova nei repository e lo si può installare con il comando

# apt-get install rtorrent

Configurazione.
Prima di avviare l'applicazione è bene creare nella propria home, usando l'editor di testo preferito, il file .rtorrent.rc di configurazione che definirà le impostazioni di default
$ vim ~/.rtorrent.rc
Un modello di questo file è il seguente
# Numero di nodi a cui connettersi per ogni torrent in download
min_peers = 40
max_peers = 1000
# Numero di nodi a cui connettersi per ogni torrent completato
# (-1 = stesso valore impostato per i torrent in download)
min_peers_seed = 10
max_peers_seed = 50
# Numero massimo di upload simultanei
max_uploads = 10
# Soglie di download e upload massimo. 0 per nessun limite
download_rate = 0
upload_rate = 16

Downloads.
# Directory per il salvataggio dei file scaricati
directory = /media/torrent/
# Sessione di default.
# session = ./session
# Tiene sotto controllo alcune cartelle per avviare nuovi torrent presenti
# e bloccare quelli che da quella cartella sono stati eliminati
schedule = watch_directory,5,5,load_start=/home/torrent/Torrent_Watch/*.torrent
#schedule = untied_directory,5,5,stop_untied=
# Ferma i torrent se non c'è abbastanza spazio
#schedule = low_diskspace,5,60,close_low_diskspace=100M
# Ferma il download al raggiungimento di determinate soglie quali
# ad esempio la quantità di Byte trasmessi e il rapporto di upload
# esempio: stop con rapporto 2.0 e 200 MB di upload
#schedule = ratio,60,60,stop_on_ratio=200,200M,2000
# ip indicato al traker
#ip = 127.0.0.1
#ip = rakshasa.no
# ip della macchina su cui è attivo rtorrent
#bind = 127.0.0.1
#bind = rakshasa.no
# Intervallo di porte per la comunicazione
port_range = 6890-6999
# Possibilità di usare porte random all'interno dell'intervallo specificato
port_random = yes


# Verifica l'hash per i torrent scaricati
#check_hash = no
# Permetti l'uso di traker udp
use_udp_trackers = yes
Ora si può avviare l'applicazione scrivendo nel terminale il comando:
$ rtorrent

Comandi
L'interfaccia testuale di rtorrent è piuttosto spartana e va governata tramite scorciatoie da tastiera. Eccone un breve elenco, la lista integrale è presente nella man page dell'applicazione:
a/s/d: aumenta l'upload massimo di 1/5/50 KB
z/x/c: diminuisce l'upload massimo di 1/5/50 KB
A/S/D: aumenta il download massimo di 1/5/50 KB
Z/X/C: diminuisce il download massimo di 1/5/50 KB
freccia su/giù: seleziona/deseleziona il file di download oppure le voci di informazione
freccia destra/sinistra: entra/esce nei menu di informazione reletivi al file selezionato
1-7: scorre le tab del programma; nell'ordine main, name, started, stopped, complete, incomplete,

hashing
ctrl+s: avvia un download
ctrl+d: ferma un download oppure rimuovi un download già bloccato
ctrl+r: hash di un torrent
invio: specifica il percorso di un seed da aggiungere alla coda di download
l: tab del log. Barraspazio per uscirne
ctrl+q: Esci

Gestione via ssh con GNU Screen.
Se si volesse gestire rtorrent via ssh è necessaria l'installazione del pacchetto GNU Screen per evitare che alla chiusura della sessione tutte le applicazioni lanciate al suo interno siano terminate.
Con screen sarà possibile aprire una sessione di terminale specifica per rtorrent e metterla in background evitando la chiusura del programma al termine della sessione ssh.
In Debian e derivate screen si trova nei repository

# apt-get install screen

Per avviare rtorrent in una sessione screen si dia il comando:

$ screen rtorrent

Per sganciare la sessione e tornare al prompt senza chiudere il programma si usi la combinazione ctrl+a e poi d: la sessione andrà in background e si ritornerà alla normale sessione ssh che può essere terminata con exit senza influire sul funzionamento di quanto è attivo in screen. Se si volesse recuperare quella sessione, che nel nostro caso contiene rtorrent, si riacceda alla macchina via ssh e si recuperi con:

$ screen -r



Download:

Ultima versione stabile rilasciata:


Screenshots.

-->  



fonte: Ubuntulandia

Ricerca personalizzata
 
Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:
reeder

1 commenti:

Riccardo Cossu ha detto...

Mi piace Rtorrent, ne apprezzo particolarmente la leggerezza (lo feci funzionare senza problemi su un Wii, penso di non dovere aggiungere altro!).
Ultimamente sto usando Deluge, che mi sembra piu' facile da usare, dato che usa un'architettura client server e puoi dunque usare il client come interfaccia nativa; tuttavia penso che questo articolo mi potrebbe dare l'ispirazione per riprovare rtorrent, magari si rivela molto piu' leggero :-)

Ultimi post pubblicati

I miei preferiti

Segnala Feed WebShake – tecnologia iFeed Aggregatore di blog Aggregatore Blogstreet - dove il blog è di casa Vero Geek iwinuxfeed.altervista.org Paperblog Add to Technorati Favorites Directory dei blog italiani BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Feed XML offerto da BlogItalia.it BlogNews Il Bloggatore web counter Feedelissimo intopic.it