Scrapbook plugin di Firefox per catturare pagine web.

ScrapBook consente di scaricare interi siti web, o parte di essi, sul proprio HD, catalogarli e per poterli visualizzare e modificare offline.

Molto utile per chi non sempre può contare sulla connessione ad Internet con il proprio notebook ma ha necessità di consultare un contenuto disponibile online.

Sul sito del plugin è disponibile un utile tutorial, in lingua inglese, molto ben fatto.

Le features principali sono:

Cattura di Pagine Web.

Si può salvare una pagina web cliccando con il tasto destro del mouse e scegliendo la voce “Cattura Pagina con nome….”

In alternativa, è sufficiente trascinare la favicon presente nella barra degli indirizzi (o nel browser tab) all’interno della sidebar di ScrapBook


Catturare una parte di una pagina Web

Dopo aver selezionato la parte della pagina web che interessa, è possibile salvarla sia cliccando con il tasto destro del mouse e scegliendo l’opzione “Cattura Selezione” che trascinando la parte interessata nella sidebar di ScrapBook.

E’ possibile anche stabilire quali contenuti ed oggetti salvare del sito o della pagina web che ci interessa, oltre che impostare la profondita con la quale devono essere seguiti i link e salvate le pagine puntate dai link stessi.

Sono inoltre disponibili funzioni per l’editig delle pagine catturate, la loro organizzazione, il merge di più pagine in un’unica pagina, ecc.


Inoltre, Scrapbook può essere esteso (!) tramite alcuni add-on che ne amplificano la versatilità.


Per un elenco completo delle funzioni e degli add-on disponibili, invito a visitare il sito web.



Storia.

Dal dizionario di inglese: “SCRAP-BOOK = album contenente poesie, vignette, pensieri, ritagliati da libri e giornali”.

Gli scrap-books, però, sono molto più antichi, nel 1826 il volume “ Manuscript Gleamings and Literary Scrapbook” di John Poole parlava di come raccogliere in modo creativo ritagli, frasi, poesie ed altri “memorabilia” e pare che la “febbre” per il collezionismo di ritagli e ricordi sia partita proprio da qui.


Dalla frenesia alla realizzazione e commercializzazione del primo vero album destinato allo scrapbooking, avvenuta nel 1836, il passo è stato breve.


Gli americani hanno avuto il grande merito di aver reso lo scrapbooking così popolare ma non di averlo inventato; nacque in Germania e venne esportato nell’Inghilterra vittoriana tanto che anche la regina Vittoria aveva uno scrapbook personale esposto nel palazzo reale.


Con l’invenzione della fotografia, nel 1880, e soprattutto con l’invenzione della Kodak l’arte dello scrapbooking subì una rivoluzione ed all’interno degli album cominciarono ad apparire le fotografie, gli abbellimenti e tutte le cose che vi si trovano oggi insieme alla cosa più importante: i ricordi.


In Italia siamo “fanalino di coda” in molte cose e lo scrapbooking non fa eccezione!


E’ di qualche anno fa il primo libro italiano di “scrap”, scritto da una pioniera dell’hobbistica italiana, Patrizia Nave, che l’aveva scoperto per caso durante un viaggio negli States.


Negli anni ’90 il successo non fu eclatante purtroppo.


Io l’ho scoperto attraverso la rete e, solo dopo, ho comprato il libro edito dalla Fabbri che anche se encomiabile è ancora molto indietro rispetto alle pubblicazioni d’oltreoceano. Le riviste ed i libri sullo scrapbooking che si trovano negli Stati Uniti sono moltissimi e molto curati.


Dopo questo lungo cappello introduttivo non so se sia chiaro cos’è realmente lo scrapbooking e, credo, che l’unico modo per essere sicuri sia vederlo.


Gli elementi per costruire una pagina scrap sono moltissimi: quilling, lacé, ricamo, ecc.


Aggiornamenti:

Ultima versione stabile rilasciata: 1.3.7 (26/03/2010)

per Firefox 3.0 - 3.6.*



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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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