Ubuntu Shipit chiuso per chi ha fatto richiesta delle versioni anteriori

Uno dei fiori all'occhiello di Canonical era (o è meglio, non dobbiamo parlare solo in passato) la richiesta e invio gratuito dei Cd di ogni nuova versione di Ubuntu.

Così è stato dal lontano (o meno) Ubuntu 6.06 Dapper Drake, da quando io personalmente ho cominciato ad usare Ubuntu.

Quindi non è che mi ritengo un ubuntiano della prima ora (avrei dovuto cominciare con Warthy Wartog) però sono lì.

Sono rimasto abbastanza sorpreso quando fatta la relativa richiesta di un singolo Cd versione desktop di Ubuntu 9.10 Karmic Koala mi trovo davanti la bella scritta:



Demand for Ubuntu CDs is very high, and we're trying to ensure that we have enough CDs for those who really need one. We've noticed that you've already received CDs of several previous Ubuntu releases. You can help us ensure the continued availability of Ubuntu CDs by

* upgrading to the new release without a CD
* downloading your own CD for free
* becoming an Ubuntu member by contributing to Ubuntu, and thereby becoming eligible for more CDs

Thanks for your support of Ubuntu!
consigliandomi vivamente di aggiornare la versione precedente Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, una opzione che in tutta onestà non ho mai preso in considerazione.

Avevo sempre installato (o reinstallato se lo preferite) da zero ogni nuova releases per evitare problemi che di solito si presentano con gli updates (non sempre).

Credo che questo atteggiamento da parte di Canonical si deva alle difficoltà economiche che un progetto del genere deve sopportare. Ovviamente inviare gratis milioni di Cd non è uno scherzo.

Ma cè anche da considerare che si Ubuntu vuole spuntarla tra tutte le altre distribuzioni Linux e sopratutto fare una valida concorrenza a Windows magari qualche concessione la deve fare sopratutto perché:

a) La fibra ottica in Italia ormai è una utopia riservata a pochissime città, in una porzione parziale addirittura del suo territorio. Ad esempio, Savona, città dove abito, con 70.000 abitanti copre solo il 10% della superficie totale della città con la fibra ottica di Fastweb.

b) Tra le tantissime conseguenze della crisi cè anche la dismissioni di tantissime ADSL (insieme a Spagna siamo i due passi che più disdette di ADSL hanno avuto nel 2009. Un sondaggio prevede addirittura circa 500.000 ADSL in meno per il 2010.

c) Ovviamente parlo di una realtà locale (italiana). Magari nel resto del mondo Ubuntu va meglio ma comunque sia scaricare una intera distribuzione della rete non è la cosa più consigliabile.

d) Credo che una buona alternativa sarebbe farsi pagare i Cd. Lo so che il credo di Ubuntu dice "mai, e ancora mai la nostra distribuzione sarà a pagamento". E' vero, ma chiedere un piccolo contributo tipo un paio di euro che tutti possiamo di sicuro pagare non sarebbe una cattiva idea e non cambierebbe per niente la filosofia ubuntiana.

e) Una delle possibilità iniziali di Ubuntu era chiedere un quantitativo maggiore (non esagerato) di Cd e distribuirlo tra amici, biblioteca, centri sociali, ecc ecc per far conoscere Ubuntu. Un passaparola efficace e bello. Magari questo obiettivo è stato raggiunto, non lo so.

f) Potrebbe diventare un bel forum di discussione portare avanti questa iniziativa.

g) In ogni modo: Benvenuto Karmic Koala!!!


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Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

1 commento:

  1. 1)Stesso "problema"
    2)La soluzione non potrebbe essere una micro donazione "2 euro per ubuntu"?

    RispondiElimina

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