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Visualizzazione post con etichetta Ubuntu 9.10 Karmic Koala. Mostra tutti i post
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Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop.

Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi.

Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:



Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi. Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:



Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi. Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:


Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
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Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat: Software Packages presenti nella categoria Aplicazioni Matematiche, prima parte.

Tutto il software presente nella prossima versione di Ubuntu 10.10 Karmic Koala relativo alla Categoria Applicazioni Matematiche.

Come al solito una recensione, sceheda tecnica e istruzioni per il download di ogni programma.

Dai più conosciuti come Acl2, Alt Ergo, Axiom e Cantor (senza tralasciare il popolare Gnumeric) ad altri semplici tools come Cogides, Eukleide e  Grinvin

In ordine alfabetico da acl2 a gsl.

ACL2 linguaggio di programmazione con cui modellare sistemi di calcolo.
ACL2_Logo 

Questo file contiene i record di certificazione per le varie librerie precompilate contenute nel pacchetto ACL2-books. ACL2 essenzialmente necessita che tutti i libri inclusi siano certificati prima di essere usati.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Admesh strumento per elaborare griglie solide a triangoli.

admesh_mosh
 Attualmente ADMesh legge solo il formato file STL che è usato in applicazioni per prototipazione veloce, benché possa scrivere file STL, VRML, OFF e DXF. Alcune delle caratteristiche di ADMesh sono: riempie buchi nella griglia aggiungendo facce; ripara le facce unendo quelle contigue; ripara le direzioni normali (cioè le facce dovrebbero essere in senso antiorario); rimuove facce degenerate (cioè facce con due o più vertici uguali).

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagin
ApCalc calcolatrice a precisione arbitraria.
apcalc1
Calc è un sistema aritmetico a precisione arbitraria che usa un linguaggio in stile C. Calc è utile come calcolatrice, prototipatore di algoritmi e come strumento di ricerca matematico. Soprattutto, calc fornisce un mezzo di calcolo indipendente dalla macchina. Calc è fornito con un ricco insieme interno di funzioni matematiche e di programmazione.

Calc è costruito sopra la libreria libcalc che rappresenta i valori numerici come frazioni ridotte ai minimi termini. Questa libreria può anche essere usata per aggiungere capacità di precisione arbitraria ai propri programmi ed è disponibile in Debian come pacchetto "apcalc-dev".

Il nome d'origine di questo pacchetto è "calc", ma si è dovuto cambiarlo in "apcalc" per Debian in quanto c'è già un altro pacchetto chiamato "calc". Ciononostante i binari e le pagine man installate da questo pacchetto si chiamano ancora "calc"
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
Aribas è un interprete interattivo adatto a aritmetiche con grandi numeri interi.
aribas
Aribas è un interprete interattivo adatto a aritmetiche con grandi numeri interi e a virgola mobile a precisione multipla. La sua sintassi è simile al Pascal o Modula-2 ma contiene anche funzioni provenienti da altri linguaggi di programmazione come C, Lisp, Oberon. 
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
 
Autoclass classificazione o clustering automatici.
autoclass1
AutoClass risolve il problema di rilevare in modo automatico classi all'interno di dati (talvolta chiamato clustering o apprendimento non supervisionato), in contrasto con la generazione di descrizioni di classi da esempi già classificati (chiamato apprendimento supervisionato). Mira a scoprire le classi "naturali" all'interno dei dati. AutoClass è applicabile ad osservazioni di quelle cose che possono essere descritte da un insieme di attributi, senza fare riferimento ad altre cose. I valori dei dati corrispondenti ad ogni attributo sono limitati ad essere o numeri o elementi di un insieme finito di simboli. Con dati numerici deve essere fornito un errore di misurazione.  
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Axiom è in grado di eseguire calcoli numerici, simbolici, grafici e altre operazioni correlate.

AxiomGraphics

Axiom è utile per la ricerca e lo sviluppo di algoritmi matematici. Definisce una gerarchia di tipi, rigorosa e matematicamente corretta. Ha un linguaggio di programmazione ed un compilatore incorporato.
Axiom è stato sviluppato sin dal 1973 ed è stato venduto come prodotto commerciale. È stato rilasciato come software libero.
Sono in corso sforzi per estendere questo software per (a) sviluppare un'interfaccia utente migliore; (b) renderlo utile come strumento di insegnamento; (c) sviluppare un protocollo server per l'algebra; (d) integrare matematica aggiuntiva; (e) ricostruire l'algebra in uno stile di programmazione documentato; (f) integrare la programmazione logica; (g) sviluppare un Axiom Journal con contributi referenziati.
Questo pacchetto contiene il programma eseguibile principale e tutti i moduli di algebra precompilati e autocaricabili.
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

The Basic Linear Algebra Communication Subprograms constitute a message-passing library designed for linear algebra.
NIIntelmklFFT
Il BLACS (Algebra Lineare Comunicazione sottoprogrammi base) è un progetto  in corso il cui scopo è quello di creare un messaggio di algebra lineare orientata passando un'interfaccia che può essere implementata in modo efficiente e uniforme su una vasta gamma di piattaforme a memoria distribuita. La lunghezza del tempo necessario per implementare algoritmi di memoria distribuita  lo rende poco efficiente.
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
 
Bugsx a program to display and evolve biomorphs.
 
bugsx biomorphs
Bugsx gira sotto sistema a finestre X11 del MIT. E 'stato scritto sotto UNIX, ma dovrebbe essere facilmente trasportabile. Si tratta di un programma che disegna le Biomorfi basati su trame parametrici di Fourier seno e coseno serie e ti permette di giocare con loro utilizzando l'algoritmo genetico.
La versione originale che si è svolta sotto Suntools e XViews è stato scritto da Joshua R. Smith a volte 1990. Vedere la sezione dei "crediti" per maggiori dettagli.
Per ulteriori informazioni su gli sfondi teorici di bugsx consultare l'articolo di Joshua R. Smith distribuito con questo programma in formato PostScript gzip come bugs.ps.gz. È necessario decomprimere il file con 'gunzip' prima di stamparlo.
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Cadabra is a computer algebra system (CAS) designed specifically for the solution of problems encountered in field theory.


Cadabra è un sistema di algebra computazionale progettato specificamente per la soluzione di problemi che si incontrano nella teoria dei campi. 
Ha molte funzionalità per la semplificazione polinomiale di tensori tra le quali simmetrie multi-termine, fermioni e variabili anti-commutative, algebre di Clifford e trasformazioni di Fierz, dipendenza da coordinate implicite, tipi ad indici multipli e molto altro. 
Il formato di input è un sottoinsieme di TeX.
 
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Cantor interfaccia grafica per software matematici presente nei repository di Ubuntu.
 
 
 
Cantor è un'interfaccia ti mette a disposizione i migliori software matematici per Ubuntu.

Per installarlo in Ubuntu andate in:

Applicazioni-Accessori-Terminale

e digitate:
 sudo apt-get install cantor 
Oppure recatevi in Ubuntu Software Center, cercate la voce "cantor" -senza virgolette, e una volta trovata cliccateci sopra.L'installazione partirà subito con tutte le dipendeze e librerie richieste.
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 CarMetal è un programma di geometrie che ti permette di sperimentare con forme e linee. 
 
carmetal
CARMetal è un adattamento del programma di geometria dinamica chiamato CaR, abbreviazione di compasso e riga. Questo programma ha una interfaccia modificata e le funzionalità per poter eliminare i passaggi intermedi e cosi rendere più facile la creazione delle figure.
CarMetal è un programma di geometrie che ti permette di sperimentare con forme e linee. Hai a tua disposizione potenti algoritmi e strumenti per gestire gli oggetti geometrici e le relazioni tra di essi: questo consente di realizzare costruzioni geometriche anche molto complesse.
Uno dei punti di forza di CarMetal è la sua intefaccia creata da insegnanti di Matematica per rendere veramente immediata e piacevole l'interazione tra l'utente e gli elementi geometrici.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
 
Circlepack  programma per la creazione e visualizzazione di impacchettamenti di cerchi.

circlepack 
CirclePack è un programma C per la creazione, la visualizzazione, la manipolazione e l'archiviazione di impacchettamenti di cerchi usando il sistema X Window. I calcoli possono essere fatti in geometria iperbolica, euclidea o sferica, benché le funzioni per l'ultima non siano ancora complete. Per la teoria alla base del pacchetto, consultare la letteratura scientifica. Uno degli interessi principali dell'autore riguarda il parallelo tra la teoria in fase di sviluppo degli impacchettamenti dei cerchi e la teoria classica delle funzioni analitiche.  
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Concalc è una calcolatrice per la console Linux.

concalc
Concalc è una calcolatrice per la console Linux. Dovrebbe funzionare anche su tutti gli altri sistemi unix. Concalc è solo il parser algoritmo di extcalc confezionato in un programma di console semplice. Si può usare se avete bisogno di una calcolatrice nella shell.

Questa documentazione si riferisce a Concalc versione 0.9.2.

Installazione.
1. Decomprimere il pacchetto: "tar-xzf concalc-0.9.2.tar.gz"
2. Cambiare directory: "cd concalc-0.9.2"
3. Configure Run: "/ configure".
4. Compilare il programma: "fare"
5. Diventa root: "su"
6. Installare i file: "make install" 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina 
COQ è un assistente di prova per un quadro logico noto come Calcolo delle induttivi Costruzioni.
coq
Coq implementa uno specifico programma matematico di lingua di livello superiore chiamato Gallina che si basa su un linguaggio formale espressivo chiamato Calcolo delle induttivi costruzioni che si combina sia una logica di ordine superiore e un linguaggio di programmazione funzionale, riccamente digitato .  
Attraverso un linguaggio volgare di comandi , Coq permette di:

    definire funzioni o predicati , che può essere valutata in modo efficiente ;
    
affermare teoremi matematici e specifiche del software ;
    
di sviluppare in modo interattivo prove formali di questi teoremi ;
    
di macchina controllare queste prove da una certificazione relativamente piccolo "kernel" ;
    
per estrarre programmi certificati a linguaggi come Objective Caml , Haskell o Scheme.
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
CUC ³ copre una gamma eccezionalmente ampia di argomenti in chimica teorica e quantistica .
cuc3 cuII_ahomo-small
 

La ricerca teorica e modellazione effettuato presso CUC ³ sviluppa una gamma eccezionalmente ampia di argomenti in chimica teorica e quantistica , fisica della materia condensata , scienza delle superfici e meccanica statistica dei sistemi complessi e disordinati , tra cui aggregati macromolecolari .  
Gli strumenti teorici comprendono la teoria quantistica e la teoria del funzionale della densità ( DFT) della struttura elettronica , classica DFT di fluidi non omogenei , meccanica statistica , e una varietà di metodi di simulazione , tra cui Monte Carlo , Dinamica Molecolare ( MD) , e ab initio MD , nonché algoritmi di ottimizzazione globale per l'esplorazione delle superfici di energia multi- dimensionali.
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Dicelab è uno strumento per calcolare la distribuzione di probabilità.
 dicelab_1
Dicelab è uno strumento per calcolare la distribuzione di probabilità. Ma può essere anche utilizzato per analizzare i giochi di disegno, ed in altre situazioni.

Assumendo un gioco immaginario tavolo di ruolo utilizza il seguente schema per determinare il successo o il fallimento: il giocatore tira i dadi N (determinato dalla sua abilità), e scarta tutte le più basse N-2 dadi. 
 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
 
dolfin-bin (0.9.8-3build1) [universe]
Executable scripts for DOLFIN
drgeo (1.1.0-6) [universe]
An interactive geometry software
dynare (4.1.1-2) [universe]
suite for non-linear models with forward looking variables
dynare-common (4.1.1-2) [universe]
platform independent files for Dynare
dynare-matlab (4.1.1-2) [multiverse]
MEX files for MATLAB users of Dynare
edenmath.app (1.1.1a-7build2) [universe]
Scientific calculator for GNUstep
ess (5.10-1) [universe]
Emacs mode for statistical programming and data analysis
eukleides (1.5.3-1) [universe]
Euclidean geometry drawing language
euler (1.61.0-8) [universe]
interactive mathematical programming environment
euler-doc (1.61.0-8) [universe]
documentation for the mathematical programming environment Euler
evolver (2.30c-1) [universe]
Surface Evolver
extcalc (0.9.2-1) [universe]
multifunctional scientific graphic calculator
fenics (10.06-2) [universe]
automation of computational mathematical modeling
formed (3.3f-1) [universe]
formula editor for first-order logic formulae
frama-c (20100401+boron+dfsg-4) [universe]
Framework for source code analysis of software written in C
freefem (3.5.8-4.2) [universe]
A PDE oriented language using Finite Element Method
freefem-examples (3.5.8-4.2) [universe]
Example files for FreeFEM
freefem3d (1.0pre10-2.1) [universe]
A language and solver for partial differential equations in 3D
freemat (4.0-3) [universe]
mathematics framework (mostly matlab compatible)
freemat-data (4.0-3) [universe]
freemat data files
freemat-help (4.0-3) [universe]
freemat help files
galculator (1.3.4-1ubuntu2) [universe]
A GTK+ 2.0 based calculator
galculator-hildon (1.3.4-1ubuntu2) [universe]
A GTK+ 2.0 based calculator for Hildon-based systems
gambit (0.2006.01.20-3) [universe]
Game theory analysis software and tools
gambit-doc (0.97.0-1) [universe]
documentation for gambit
gap (4r4p12-1) [universe]
Groups, Algorithms and Programming computer algebra system
gap-character-tables (1r1p3-5) [universe]
GAP Library of character tables
gap-core (4r4p12-1) [universe]
GAP computer algebra system, core components
gap-guava (3.6-2) [universe]
Coding theory library for GAP
gap-libs (4r4p12-1) [universe]
GAP computer algebra system, essential GAP libraries
gap-online-help (4r4p12-1) [universe]
GAP computer algebra system, online help
gap-prim-groups (4r4p10-1) [universe]
Database of primitive groups for GAP
gap-small-groups (4r4p10-1) [universe]
Database of small groups for GAP
gap-small-groups-extra (4r4p10-1) [universe]
Large database of small groups for GAP
gap-table-of-marks (1r1p4-1) [universe]
GAP table of marks library
gap-trans-groups (4r4p10-1) [universe]
Database of transitive groups for GAP
gbase (0.5-2.2) [universe]
small numeric base converter
gcalctool (5.32.0-0ubuntu1)
GNOME desktop calculator
genus2reduction (0.3-2) [universe]
Conductor and Reduction Types for Genus 2 Curves
geomview (1.9.4-2) [universe]
interactive geometry viewing program
gerris (20091109-dfsg.1-2) [universe]
Gerris Flow Solver
gfan (0.3dfsg-1) [universe]
Program for computing with Groebner fans
gfm (1.03-2build1) [universe]
Texas Instruments hand-helds file manipulation program for X
ggobi (2.1.9~20091212-3) [universe]
Data visualization system for high-dimensional data
ginac-tools (1.5.8-1) [universe]
Some tools for the GiNaC symbolic framework
gliese (3.0.95-2) [multiverse]
stellar data set from the Third Catalogue of Nearby Stars
glpk (4.43-1) [universe]
linear programming kit
glpk-utils (4.43-1) [universe]
linear programming kit - utility files
gmp-ecm (6.2-1) [universe]
Factor integers using the Elliptic Curve Method
gmsh (2.4.2.dfsg-3) [universe]
three-dimensional finite element mesh generator
gnumeric (1.10.8-1ubuntu1) [universe]
spreadsheet application for GNOME - main program
gnumeric-common (1.10.8-1ubuntu1) [universe]
spreadsheet application for GNOME - common files
gnumeric-plugins-extra (1.10.8-1ubuntu1) [universe]
spreadsheet application for GNOME - additional plugins
gnuplot (4.4.0-1) [universe]
A command-line driven interactive plotting program
gnuplot-mode (1:0.6.0-5) [universe]
Yet another Gnuplot mode for Emacs
gnuplot-nox (4.4.0-1) [universe]
A command-line driven interactive plotting program
gnuplot-x11 (4.4.0-1) [universe]
A command-line driven interactive plotting program
grace (1:5.1.22-8build1) [universe]
An XY plotting tool
graphmonkey (1.7-2) [universe]
a GTK#-based graphing calculator
graphthing (1.3.2-3) [universe]
tool to create, manipulate and study graphs
gretl (1.9.0-1build1) [universe]
The GNU Regression, Econometric & Time-Series Library
gretl-common (1.9.0-1build1) [universe]
The GNU Regression, Econometric & Time-Series Library -- scripts package
gretl-data (1.9.0-1build1) [universe]
The GNU Regression, Econometric & Time-Series Library -- data package
gretl-doc (1.9.0-1build1) [universe]
The GNU Regression, Econometric & Time-Series Library -- doc package
grinvin (1.2-1) [multiverse]
interactive software for studying graphs and their invariants
grpn (1.1.2-3) [universe]
GTK+ reverse polish notation calculator
gsl-bin (1.14+dfsg-1) [universe]
GNU Scientific Library (GSL) -- binary package
gsl-ref-html (1.14-1) [universe]
GNU Scientific Library (GSL) Reference Manual in html
gsl-ref-psdoc (1.14-1) [universe]
GNU Scientific Library (GSL) Reference Manual in postscript
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reeder

Easy Stroke, come aprire programmi con il solo movimento del mouse.

Easystroke è un’ottima applicazione con la quale possiamo sostituire dei comandi con la tastiera con dei gesti con il mouse.

Possiamo associare dei gesti con il mouse come esempio il copia/incolla o avviare esempio Gedit o Firefox con un particolare gesto del mouse.

Tutto questo semplifica e velocizza di molto le nostre operazioni da svolgere con la nostra Distribuzione.

L'applicazione è gia presente all'ultima versione su Ubuntu per installarla basta avviare il terminale e scrivere:

sudo apt-get install easystroke


e confermiamo.



Una volta installata seguendo le normali procedure di installazione visualizzeremo la sua schermata principale.


La prima cosa da fare è innanzitutto spostarci nella scheda “actions” e dunque cominciare a registrare i vari movimenti che vogliamo, cliccando su “record stroke” infatti avvieremo la registrazione dei movimenti, quindi basterà eseguire il movimento che vogliamo con il mouse e questa verrà memorizzata dal programma.


Una volta comparsa la traccia del nostro movimento non resta che assegnare il programma da avviare, per far ciò basta cliccare sulla traccia appena registrata, e dunque cliccare su “add action”, non resta che selezionare l’applicazione che vogliamo avviare.



Per le versioni precedenti di Ubuntu e Debian possiamo installare/aggiornare l'applicazione basta scaricare il file .deb dal link:


easystroke 0.5.3-0ubuntu1_i386.deb

easystroke 0.5.3-0ubuntu1_amd64.deb


cliccarci sopra e confermare.


Da terminale:

sudo dpkg -i *.deb

e poi

sudo apt-get install -f


confermiamo e alla fine avremo il nostro Easystroke installato.


Per aggiornare la source list dei repository nelle versioni precedenti:

Da terminale scriviamo:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo:

  • Per Ubuntu 9.10 Karmic Koala:

deb http://ppa.launchpad.net/easystroke/ppa/ubuntu karmic main
deb-src http://ppa.launchpad.net/easystroke/ppa/ubuntu karmic main


  • Per Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope:

deb http://ppa.launchpad.net/easystroke/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/easystroke/ppa/ubuntu jaunty main

e salviamo.


Screenshots.









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X11 è di fatto il gestore grafico standard per tutti i sistemi Unix.

X Window System, noto in gergo come X Window o X11 (o, ancora più semplicemente, come X), è di fatto il gestore grafico standard per tutti i sistemi Unix (GNU/Linux e BSD compresi); è attualmente mantenuto dalla X.Org Foundation e rilasciato sotto una licenza di software libero.

Supportato dai produttori di hardware grafico, è ormai usato secondariamente anche da altri sistemi operativi (es. Mac OS X, che usa nativamente Quartz) per permettere il funzionamento del software progettato per questo sistema grafico, come la suite da ufficio OpenOffice.org e GIMP.

X fornisce l'ambiente e i componenti di base per le interfacce grafiche, ovvero il disegno e lo spostamento delle finestre sullo schermo e l'interazione con il mouse e la tastiera. X non gestisce invece l'interfaccia grafica utente o lo stile grafico delle applicazioni: tutti questi aspetti sono gestiti direttamente da ogni singola applicazione.

Un'altra caratteristica molto importante è la trasparenza di rete: la macchina dove girano i programmi (client) non deve essere per forza la macchina locale (display server). I termini "server" e "client" vengono spesso confusi: per X il server è il display locale dell'utente, non una macchina remota. Questo permette anche di visualizzare sullo stesso display applicazioni che vengono eseguite su diversi host, oppure che su un host vengano eseguite applicazioni la cui interfaccia grafica finisce su diversi display.

X è stato creato dal MIT nel 1984. La versione attuale del protocollo, X11, è stata ultimata nel settembre del 1987. Attualmente la X.Org Foundation implementa il protocollo X versione 11 in XOrg e l'ultima versione disponibile è la 7.5.

Il modello client/server.



Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce X Window System protocolli e architettura.
Architettura di un client X Window System.

X usa un modello client/server: in altre parole, il server X comunica con gli altri programmi (client). Il server accetta richieste per output grafici (finestre) e input dall'utente (dalla tastiera, il mouse o dal touchscreen). Il server X può essere:

* un programma di sistema che controlla l'output video di un PC (oggi è il caso più comune)
* un componente hardware dedicato (i cosiddetti X terminal: calcolatori dotati solo dell'hardware necessario ad eseguire il server X, pensati per visualizzare applicazioni eseguite su appositi server applicativi).
* un'applicazione che mostra dati su una finestra di un altro sistema grafico.

La denominazione client/server spesso confonde i nuovi utilizzatori di X perché i termini sembrano invertiti: sul terminale dell'utente è in esecuzione il "server" che viene utilizzato dai programmi applicativi (client). X fornisce un servizio di visualizzazione ai programmi, in quest'ottica agisce da server, mentre il programma applicativo (che può anche essere remoto) usa i servizi, così agisce come un client.

Il protocollo di comunicazione tra server e client opera in modo trasparente rispetto alla rete: entrambi possono risiedere sulla stessa macchina o su altre, anche con architetture e sistemi operativi differenti; il server ed il client possono anche comunicare in modo sicuro attraverso la rete sfruttando un tunnel cifrato (spesso viene utilizzato SSH).

L'interfaccia utente.


X Window System in esecuzione nel Tom's Window Manager (TWM) nei primi anni novanta.

Il sistema di X è stato progettato appositamente per non fornire alcun supporto predeterminato per gli elementi dell'interfaccia utente (quali pulsanti, menù, barre del titolo). Tale infrastruttura viene quindi creata e fornita dagli ambienti desktop. Per tale motivo le interfacce di X sono variate considerevolmente nel tempo e sono differenti passando da un desktop manager all'altro.

Il controllo della visualizzazione ed il posizionamento delle finestre è compito di un particolare applicativo software, detto window manager, indipendente da X. Esempi di tale software sono KWin per KDE o Metacity per GNOME. Tale impostazione ha consentito ad esempio di utilizzare un window manager con effetti 3D avanzati apportando soltanto modifiche marginali al server X.

X è responsabile di fornire l'interfaccia verso la tastiera, il mouse e altri dispositivi di input. Per tale motivo alcune scorciatoie da tastiera sono nativamente associate al server X. Control-Alt-Backspace termina il server X attualmente in esecuzione mentre Control-Alt insieme ad un tasto funzione cambia la consolle virtuale utilizzata.

La storia.

Il sistema X deriva da un'interfaccia grafica chiamata W sviluppata da Brian Red e Paul Ascente presso l'Università di Stanford negli anni ottanta.

Le origini.

Nel 1984 Bob Scheifler con la collaborazione di Jim Gettys modificò il protocollo sincrono W in uno asincrono chiamato X (versione 1). Scheifler e gli altri (pochi) programmatori, lavorarono molto velocemente e con impegno al progetto, infatti la versione 6 fu rilasciata già nel 1985. X fu portato su varie piattaforme, iniziava a diventare interessante e molte persone esterne lo richiedevano. X11 risale al 1987 quando grandi aziende tra le quali Sun Microsystems, IBM e HP avevano bisogno di uno standard per le interfacce grafiche, e una volta riuniti nel consorzio X.org, decisero le specifiche di X11.

L'evoluzione.

Nonostante il tempo passato da allora, il cuore di X11 è praticamente rimasto immutato, l'ultima release con modifica al codice base di X è stata la X11R4, ma il suo unico scopo era solo quello di aumentare la portabilità sulle macchine Sun. Questa mancanza di cambiamenti significativi coincideva con un indebolimento del consorzio X.org, che non era più in grado di gestire il progetto adeguatamente, così giunti a X11R6.6 ci fu l'avvento di XFree86 (il cui nome è un gioco di parole: X free eight six -> X three eight six, X386).

XFree86 prometteva di migliorare radicalmente X e divenne in breve tempo un progetto con un gran seguito. I risultati sperati non arrivarono neanche con XFree e, mancato l'interesse e il finanziamento da parte delle vecchie aziende, X all'improvviso dovette contare solo su volontari.

Cosa ancor più grave, le librerie di X (xlibs) erano totalmente inadeguate per usi grafici avanzati, come poteva essere un desktop environment ed erano un incubo per i programmatori che tentavano di metterci mano; da questa necessità nacquero i "toolkit", ossia delle librerie che, appoggiandosi alle xlib, non solo implementavano funzioni mancanti fornendo strumenti aggiuntivi, ma semplificano la programmazione di applicazioni grafiche per X. Il toolkit più famoso di sempre è probabilmente Motif. Famose sono anche le librerie QT alle quali si appoggia KDE o le GTK (nate da Gimp) ampliate poi in GTK+.

Anche se questi toolkit favorivano lo sviluppo di applicazioni grafiche, con la nascita di KDE e di GNOME si vide quanto X fosse limitato: era lento e pesante. I membri del core team di XFree86 progettarono a tavolino la versione 4.0, più modulare, più snella, con delle nuove estensioni, e così nel marzo 2000, XFree 4.0 presentava alcune funzioni che gli utenti desktop avevano tanto richiesto, come il supporto dei font con antialiasing e il supporto alla grafica 3D.

Ma non era ancora abbastanza: le novità furono poche e gli sviluppatori stessi erano insoddisfatti dal metodo di sviluppo in quanto bug gravi restavano aperti per mesi e con la release 4.3, uno degli sviluppatori più innovativi appartenenti al core team (Keith Packard) lasciò XFree.
L'arrivo di GNU/Linux [modifica]

Le aziende rividero tuttavia in XFree il modo per portare Linux sui desktop e un nuovo consorzio ridiede vita alla Xorg foundation. Nuovi sviluppatori parteciparono al progetto, sia sul ramo ufficiale sia su parti sperimentali della nuova fondazione.

Ma con la release 4.4rc3 la licenza di XFree cambiò rendendosi incompatibile con la GPL, non poteva più essere incluso nelle distribuzioni Linux e fu necessario avviare un nuovo progetto. La maggior parte degli sviluppatori, abbandonando XFree in favore di X.org, presentarono la versione X11 6.7 (Xorg 6.7) il 6 aprile del 2004. Basato su XFree4.4rc2, presentava correzioni di bug e nuove caratteristiche, come nuova gestione di IPv6, la revisione dei moduli per la gestione dei font, una nuova versione di Xrender e di Xcursor.

Nel settembre 2004 è stato rilasciato Xorg 6.8, che ha portato nuove caratteristiche interessanti come le finestre traslucide, animazioni, decorazioni delle finestre (per esempio, le ombre) e il supporto per le applicazioni accessibili. Pochi giorni dopo è stata rilasciata la versione 6.8.1 che correggeva una falla di sicurezza.

Il 21 dicembre 2005, in pieno rispetto della roadmap annunciata ufficialmente, è stato rilasciato Xorg X11R7.0, il primo grande rilascio del sistema X Window System dopo 10 anni di stagnazione e sviluppo discontinuo. Parallelamente, è stato rilasciato X11R6.9, contenente lo stesso codice della 7.0, ma in un unico blocco di circa 16 milioni di righe di codice. Proprio questa è una delle maggiori innovazioni rispetto al passato: Xorg 7.0 ha portato la modularizzazione del codice del server grafico, ponendo le basi per una maggior rapidità di sviluppo. Fra le numerose note innovative, oltre ad aggiornati driver per hardware video, troviamo EXA, la nuova architettura di accelerazione.

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