Guida a Kubuntu: come gestire i formati video usando i codec liberi (ed altri) nei repository.

Kubuntu è una distribuzione ufficiale di Ubuntu utilizzante l'ambiente desktop KDE invece che Unity. È supportata dalle comunità di KDE e Kubuntu.org.

Il nome Kubuntu è un gioco di parole fra un'omonima parola in un dialetto africano del Bemba significante «verso l'umanità», e l'associazione tra la "K" di KDE con appunto Ubuntu.

La prima versione stabile sia di Ubuntu che di Kubuntu è stata la 5.04 distribuita l'8 aprile 2005, per cui a differenza di Ubuntu ha una versione in meno, ovvero la 4.10 "Warty Warthog" (Facocero Verrucoso) distribuita il 20 ottobre 2004, questo perché sebbene anche in Ubuntu questa versione è stata considerata un "misto" tra Debian e nuovi pacchetti, gli sviluppatori preferirono puntare il loro lavoro solo sull'ambiente grafico GNOME.

Guida a Kubuntu: come gestire i formati video.

Ricordo che ogni 6 mesi viene rilasciata una versione aggiornata di Kubuntu, ed esattamente ad Aprile (04) e ad Ottobre (10).
Leggi anche: Guida a Kubuntu: come gestire l’audio e la musica con KaudioCreator, Amarok e Audacity.
Kubuntu 17.10 Artful Aardvark sarà operativo solo su macchine a 64 bit.

Prossimo rilascio: 19/10/2017

Video.

Molti formati video possono essere letti da Kubuntu, usando i codec liberi nei repository. Questo include formati come gli MPEG ed altri formati video comuni. Per installare il supporto per ulteriori codec vedere la sezione chiamata “Codec multimediali”.

In Kubuntu, i video possono essere visti con il Media Player Kaffeine. Alcune funzionalità di Kaffeine includono la creazione di una playlist personalizzata, la lettura di DVD ed ancora di più. Si può avviare Kaffeine selezionando: Menu K->Multimedia->Kaffeine (Media Player).
kaffeine-channels

Riproduzione di DVD.


Lo stato legale di questa libreria non è completamente definito. In alcuni paesi è possibile che l'uso di questa libreria per leggere o copiare DVD non sia permessa dalla legge. Verificare di avere i diritti per usarla.

I lettori di film forniti in Kubuntu sono capaci di leggere i DVD non crittati. Comunque, la maggior parte dei DVD commerciali sono crittati con CSS (Content Scrambling System) ed attualmente, per ragioni legali, non è possibile includere supporto per questi DVD in Kubuntu. Tuttavia, è possibile abilitare il supporto come segue:

Installare il pacchetto libdvdread3.

Si deve usare il gestore pacchetti Adept per installare questo pacchetto.
Digitare il seguente comando in una riga di terminale:

sudo /usr/share/doc/libdvdread3/examples/install-css.sh

RealPlayer 10.

Installare il pacchetto libstdc++5


Si deve usare il gestore pacchetti Adept per installare questo pacchetto.

Scaricare il pacchetto Realplayer da qui solo se si ha una macchina i386. I pacchetti Debian non sono disponibili per architetture PowerPC o AMD64. Comunque, si può provare a vedere se è disponibile un lettore sul sito della comunità di Helix Player.

Installare il pacchetto appena scaricato (vedere la sezione chiamata “Installare/disinstallare file .deb”).
Guida a Kubuntu: come gestire i formati video usando i codec liberi (ed altri) nei repository.Twitta
Per far eseguire Real Player 10, selezionare Menu K->Multimedia->RealPlayer 10 (Media Player).

Modificare i video.

Kino è un editor video avanzato. Presenta un'eccellente integrazione con l'IEEE-1394 (Firewire) per l'acquisizione, controllo VTR, e riproduzione della videocamera. Memorizza i video in formato Raw DV ed AVI, sia nella codifica DV type-1 che type-2 (flusso audio separato). Per maggiori informazioni, vedere il sito web di Kino.

Per usarlo:

Installare il pacchetto kino (vedere Capitolo 3, Aggiungere, rimuovere ed aggiornare le applicazioni).
Per far eseguire Kino, selezionare Menu K->Multimedia->Kino Video Editor.


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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

2 commenti:

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