La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Ricard Stallman"

Alien Swarm mistro tra gioco cooperativo e tattiche di squadra scaraventa il giocatore in una epica caccia all'insetto.

lunedì 5 marzo 2012

Alien Swarm è un gioco, nonché una release Source SDK, opera di un gruppo di talentuosi designer che operano per conto di Valve, reclutati tra le fila della community di autori di Mod.

Disponibile gratuitamente, il gioco scaraventa il giocatore in una epica caccia all'insetto, caratterizzata da una peculiare commistione di gioco cooperativo e tattiche di squadra.

Assieme agli amici, forma una squadra scegliendo tra quattro classi distinte di Marine IAF.

Pianifica l'attacco utilizzando un intero arsenale di armi sbloccabili, disponendo l'armamentario secondo innumerevoli configurazioni, al fine di contrastare l'ampia varietà di specie aliene.

Apriti la strada, a colpi di arma da fuoco, attraverso la gremita colonia, sradicando l'infestazione aliena in ambienti molteplici, che vanno dalla superficie del pianeta ghiacciato, alla struttura sotterranea inondata dalla lava.

Assieme al gioco, avrai a disposizione il codebase completo per 'Alien Swarm', che comprende gli aggiornamenti al Source engine, nonché gli SDK. 'Alien Swarm' espande il Source engine con la visuale in terza persona, la profondità di campo, un sistema migliorato di ombre dinamiche oltre che con un'ampia varietà di aggiunte sul piano del gameplay.

Caratteristiche:

  • Action game tattico, fondato sulla modalità a 4 giocatori in co-op, con visuale dall'alto.
  • Codice del gioco completo e strumenti per il modding.
  • Gli item, una volta sbloccati, ti resteranno in maniera definitiva salendo di livello.
  • Gli item disponibili, tra armi ed equipaggiamenti, superano quota 40: potrai disporre gli stessi secondo innumerevoli configurazioni.
  • 4 diverse classi e 8 personaggi unici.
  • Matchmaking, Steam Cloud, Statistiche Steam.
  • 64 Achievement.
  • Strumento per la generazione delle mappe fondato su caselle.
  • Powered by Source and Steam.


Personaggi.

In totale vi sono 8 personaggi totali giocabili, divisi in 4 classi: Comandanti, Armi speciali, Medici, Esperti di tecnologia. Ogni personaggio ha abilità e bonus diversi da tutti gli altri, per esempio, ci sono medici che curano più velocemente ma hanno meno resistenza in battaglia e vice versa, eccetera.
 
Comandanti.

Arrecano più danno delle altre classi e possono portare più munizioni esplosive. Sono inoltre gli unici personaggi che possono utilizzare il Vindicator, un fucile a pompa devastante, e le mine incendiarie. Solitamente sono i primi ad andare incontro ai nemici, considerando la notevole potenza di fuoco anteriore a loro disposizione, ma all'occorrenza possono svolgere anche ruoli di supporto (soprattutto se equipaggiati con lanciagranate). I due personaggi giocabili di questa classe sono Sarge e Jaeger.

Armi speciali.

Sono gli unici in grado di utilizzare le armi pesanti del gioco, cioè l'autogun, arma paragonabile ai normali fucili mitragliatori ma con una potenza di fuoco più elevata e caricatore decisamente più ampio, senza contare la mira automatica, e la minigun (solo a un livello sufficiente), un mitragliatore devastante che però deve essere "preparato" prima di poter sparare. Non hanno bonus di danno (e non ne hanno bisogno), ma hanno bonus quali velocità di ricarica e resistenza aggiuntiva. I personaggi giocabili sono Wildcat e Wolfe.

Medici.

Classe fondamentale nelle missioni con rischio di infestazione (condizione molto pericolosa curabile solo da questa classe). Anche se non sono proprio resistenti, sono leggermente più veloci di altre classi e possono curare i propri compagni feriti con l'"heal beacon", una sorta di "campo curante" che cura lentamente tutti i marines nel suo raggio d'azione, e il fucile curante, che cura velocemente una persona per volta senza rallentare la squadra. I personaggi di questa classe sono Faith e Bastille.

Esperti di tecnologia.

Chiamati semplicemente "Tech" nel gioco, hanno accesso a numerosi vantaggi: ricaricano le loro armi più in fretta, possono utilizzare il P-Rifle, un mitragliatore leggero con mira automatica, assemblano le mitragliatrici automatiche velocemente, bloccano le porte velocemente e sono gli unici in grado di completare particolari obbiettivi o di sbloccare alcuni pannelli o di inserirsi in alcuni computer. Ciò viene fatto tramite dei minigiochi del tipo "assembla il circuito" o "allinea i numeri", e così via. Possono, tra l'altro, utilizzare la mini-mappa dell'area di missione. In molte missioni, se il "Tech" di turno viene ucciso, il gioco deve ricominciare perché alcuni obbiettivi diventano impossibili da completare. I personaggi giocabili sono Crash e Vegas.

Screenshots.



 fonte: SuperTuxGiochi

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Come installare le GNOME Shell Extensions e AWN (Avant Window Navigato)r in Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot.

giovedì 1 marzo 2012

Ubuntu è stato per anni leader tra le distribuzioni Linux, ma la percentuale di utenti del software di Canonical sta scendendo in modo costante e massiccio, tanto che secondo gli ultimi dati diffusi da DistroWatch.com, Ubuntu nel corso del 2011 ha perso la sua leadership ed è stato superato da altre distribuzioni.

Particolare terreno è stato conquistato dalla distribuzione Mint, che secondo i dati di DistroWatch.com risulta essere ormai la prima distribuzione Linux in termini di diffusione nell´arco degli ultimi 12 mesi.

Una tendenza di crescita che è confermata e particolarmente importante sopratutto osservando il dato relativo ai mesi più recenti. Mint è ormai oltre l´11%, mentre Ubuntu è sceso intorno al 5%.

Un´altra distribuzione che sta guadagnando rapidamente terreno a scapito di Ubuntu è OpenSUSE, che ha superato la distro di Canonical in novembre, raggiungendo una diffusione vicina al 6%. Medesimo risultato anche per Fedora, che nonostante si sia mantenuta piuttosto stabile negli ultimi mesi, ha comunque superato Ubuntu a causa della continua perdita di utenti di quest´ultimo.

I motivi della disaffezione per Ubuntu è sicuramente nel breve periodo da imputarsi in gran parte alle modifiche apportate all´interfaccia con l´introduzione di Unity, modifiche che non sono state affatto apprezzate, ma va anche sottolineato come il calo di utenza della distro di Canonical sia iniziato già a partire dal lontano 2005, come dimostra la rappresentazione grafica realizzata dal sito Pingdom, che riportiamo di seguito:

share_distro_linux

Si è già detto fin troppe volte che Unity non piace  e di come sia possibile ridare ai nuovi Ubuntu una GUI grafica (di nuovo) usabile: per parte nostra abbiamo trattato di come rimuovere Unity su Ubuntu 11.10 stabile al fine di usare il desktop alla GNOME 2 mediante la modalità GNOME fallback.

Se da un lato tale metodo soddisfa per l’usabilità generale, dall’altro tuttavia non soddisfa per la lentezza, la povertà della grafica, una certa instabilità ed anche per la barra in alto che permane sempre (deriva da libunity6, che però è dipendenza di Nautilus e non c’è quindi verso di eliminarla in modo semplice). Motivazioni, le ultime due, che non ci permettono più nemmeno di disabilitare Unity e installare una dock.

Il metodo oggi proposto (che passa per GNOME Shell), invece, con elevata probabilità soddisferà il “palato” di ognuno, rimediando a tutti i citati difetti: anche i  sostenitori di Unity dovrebbero dargli un’occhiata.

Per l’installazione di GNOME Shell (dai repository ufficiali) è sufficiente dare, da emulatore di terminale:

sudo apt-get install gnome-shell
Seguito dal comando:

sudo /usr/lib/lightdm/lightdm-set-defaults -s gnome-shell

per avere GNOME Shell avviato quale GUI di default. Facciamo seguire un reboot così da verificare che tutto funzioni.
gnome_shell
Per la modifica dell’aspetto grafico dobbiamo ancora una volta rivolgerci a GNOME Tweak Tool:

sudo apt-get install gnome-tweak-tool

Una volta installato sarà possibile lanciarlo mediante lo stesso GNOME Shell; viene chiamato “Impostazioni avanzate”. Di qui finalmente potremo impostare la corretta dimensione per i caratteri, il tema grafico e le icone, se sul desktop debbano esser mostrati o meno le icone di Computer, Home, Cestino, Rete e i device inseriti e montati automaticamente e, meraviglia delle meraviglie, potremo nuovamente bearci dei tre pulsanti per le finestre: minimizzazione, massimizzazione e chiusura (con quale tipo di logica li abbiano tolti sulla Shell è una domanda ricorrente).

A questo punto avremo GNOME Shell installato, gradevolissimo all’occhio, ma decisamente inusabile.
Di qui abbiamo due vie al fine di “vivere felici”: la prima consiste nel cercare di perseguire la user experience alla GNOME 2 in senso stretto, mentre la seconda consiste nell’installare una dock.

gnome_tweak_tool_logo
“GNOME 2 feel”.
Le GNOME Shell Extensions danno la possibilità (tra l’altro) di rimettere al loro posto i menu per sfogliare le applicazioni (vedere anche Cardapio Menu) ed il filesystem, ma manca una barra inferiore che contenga la lista delle applicazioni/risorse aperte e un luogo dal quale poter lanciare le applicazioni preferite.
Ebbene, le estensioni per GNOME Shell Bottom Panel e Favourites in the Panel fanno esattamente ciò che desideriamo. Per l’installazione scaricare la versione per GNOME 3.2 delle estensioni dal website del progetto, quindi estrarle nella propria HOME (verificare che vadano a creare le rispettive cartelle in .local/share/gnome-shell/extensions/), quindi ri-effettuare il login ed utilizzare GNOME Tweak Tool per abilitarle.

La dock.

glx_preview
Di dock per Ubuntu ce ne sono molte e la scelta di Avant Window Navigator (AWN per gli intimi) è dettata dal gusto personale di chi scrive, oltre a oggettive doti della stessa (leggerezza e stabilità, mai un problema).

La dock mostra le applicazioni preferite dall’utente e quelle aperte, e tramite essa è possibile lanciare applicazioni e gestire le risorse del computer (si vedano le immagini in galleria).

AWN è disponibile nei repository ufficiali di Ubuntu:

sudo apt-get install avant-window-navigator

Per chi volesse Rimuovere Unity e utilizzare Gnome Classico di Default ecco una buona guida.

 fonte: Ubuntulandia

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Knights è una delle interfacce per giocare a scacchi su Linux più complete.

mercoledì 29 febbraio 2012

L’utente può giocare con altre persone, sullo stesso computer o su Internet (anche via email), oppure contro il programma stesso, e modificare a piacere l’aspetto della scacchiera.

 L’ultima versione di Knights, appena uscita, può essere controllata a voce grazie all’integrazione con il programma Simon Listens.

Gli scacchi sono un gioco da tavolo antico che riesce appassionare grandi e piccini.

Se anche voi siete amanti degli scacchi non potete non provare la versione digitale di questo gioco per KDE: Knights.

Knights  non è che la versione digitale degli scacchi per KDE.

Il gioco permette di giocare contro un avversario umano, contro il computer (tramite ad esempio con il motore gnuchess) e contro un avversario online sfruttando i server dedicati (Free Internet Chess Server).

Knights è presente nei repository di Kubuntu/Ubuntu e quindi potete installarlo tramite Muon o terminale.


sudo apt-get install knights

 

Se volete però installare l'ultimissima versione disponibile (mentre vi scrivo è uscito Knights 2.4.1) potete recarvi a questo indirizzo e scaricare il pacchetto corrispondente per la vostra versione di Kubuntu e la vostra architettura.

Download: 



Source(Source)
Slackware(Slackware x64 Package)
Fedora 15 (x86_64)
Fedora 15 (i386)
Fedora 16 (x86_64)
Fedora 16 (i386)
openSUSE 11.4 (x86_64)
openSUSE 11.4 (i586)
openSUSE 11.4 (i586)
openSUSE 11.4 (x86_64)
openSUSE Factory (i586)
openSUSE Factory (x86_64)
openSUSE Tumbleweed (i586)
openSUSE Tumbleweed (x86_64)
Ubuntu 10.10 (amd64)
Ubuntu 10.10 (i386)
Ubuntu 11.04 (amd64)
Ubuntu 11.04 (i386)
Ubuntu 11.10 (i386)
Ubuntu 11.10 (amd64)

Screenshots.




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