Nedit, editor testuale per Linux distribuito gratuitamente sotto licenza GPL

Nedit è un un editor testuale per Linux distribuito gratuitamente sotto licenza GPL. Indicato per programmatori o sviluppatori che desiderano avere un software stabile e completo di tutte le funzionalità, può essere anche utilizzato da chiunque abbia necessità di scrivere testi velocemente, senza dover utilizzare un prodotto complesso.

Nedit una volta scaricato è subito funzionante. Molto veloce e reattivo nella scelta dei comandi e nella digitazione delle parole, contiene tutte le caratteristiche di un buon editor: evidenziazione della sintassi, illimitate correzioni ("undo"), registrazione di Macro, opzioni avanzate di ricerca e sostituzione.
Per i programmatori più esigenti, il software è in grado di eseguire comandi direttamente dall'area di lavoro ed ha memorizzate 150 funzioni di editing facilmente accessibili. Funzionali sono anche la visualizzazione del numero delle righe, la scelta al volo del linguaggio da evidenziare, le funzioni di auto-indentazione e le comode scorciatoie da tastiera.

Meno indicato per gli sviluppatori di siti Web che per i programmatori, nelle nostre prove ha dato esempio di stabilità e velocità, vere prerogative del programma.

Nedit viene distribuito sotto forma di codice sorgente o di file binario precompilato. Quest'ultima versione è quella che mettiamo a disposizione per il download in queste pagine: per eseguirlo basterà quindi scompattare l'archivio con il comando "tar xzvf nedit-5.5-linux-x86.tar.gz", entrare nella directory appena creata e digitare "./nedit".

Potete scaricarlo da questa pagina scegliendo il mirror.


Istruzioni per l'installazione:

To install NEdit on Unix systems, copy the appropriate archive file to your system, and use gunzip and tar to expand the archive. For example:

% uncompress nedit-5.5-IRIX.tar.Z
% tar xvf nedit-5.5-IRIX.tar

Insert the correct file name on the command line. If you don't have uncompress on your system, gunzip knows how to handle it:

% gunzip nedit-5.5-Linux-x86.tar.Z


% tar xvf nedit-5.5-Linux-x86.tar

Copy the files nedit and nc, to a directory which is referenced in the paths of the target users. The usual location for installing nedit for system-wide use is /usr/local/bin, or for individual use, $HOME/bin.

On VMS systems, nedit must be defined as a foreign command so that it can process command line arguments. For example, if nedit.exe were in the directory mydir on the disk called mydev, adding the following line to your login.com file would define the nedit command:

$ ned*it :== $mydev:[mydir]nedit.exe

To use NEdit in client/server mode, you also need the nedit client program, nc, which, again, needs no special installation, except in the VMS case, as above. On some systems, the name nc may conflict with an existing program. In that case, choose a different name for the executable and simply rename it. The recommend alternative is ncl.

Don't forget to put the man-pages for nedit and nc into a place where your man command is able to find them (e.g. /usr/man/man1/nedit.1)

Upgrading NEdit

As of version 5.1, NEdit employs a built-in upgrade mechanism which will automatically detect .nedit files of older versions. In general, NEdit will try to convert and insert entries to match the latest version. However, in certain cases where the user has customized the default entries,


NEdit will leave them untouched (except for possible syntactic conversions). As a result, the latest syntax highlighting patterns for certain languages may not get activated, for instance, if the user has customized the entries. The latest default patterns can always be activated through the Preferences -> Syntax Highlighting -> Recognition Patterns menu, though.

You should also pay attention to the section of the README file included with the NEdit distribution called COMPATIBILITY WITH PREVIOUS VERSIONS for specific issues that may arise when upgrading.


Screenshots.

The tabbed window interface (792x717, 35k)
C programming (794x609, 22.7k)
Syntax highlighting, line numbering and incremental search on (900x900, 78k)
Split window mode (828x589, 30.1k)
Defining a macro (711x430, 20.6k)

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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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