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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Maggio 2015.

1.- In perfetto orario arriva Ubuntu 15.04 con tutte le sue derivate: ecco i download.

In perfetto orario arriva Ubuntu 15.04 con tutte le sue derivate: ecco i download.

Perfetta tabella di marcia: Ubuntu ha rilasciato in data odierna la nuova versione del sistema operativo targato Canonical: Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”. Come sappiamo Canonical ha già investito molto nel progetto open source OpenStack, piattaforma di cloud computing che permette ad un amministratore di creare e gestire il proprio server cloud. Ebbene, nella versione 15.04 di Ubuntu è

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2.- Perfetta tabella di marcia: rilasciato Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”.

Perfetta tabella di marcia: rilasciato Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”.

Perfetta tabella di marcia: Ubuntu ha rilasciato in data odierna la nuova versione del sistema operativo targato Canonical: Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”. Come sappiamo Canonical ha già investito molto nel progetto open source OpenStack, piattaforma di cloud computing che permette ad un amministratore di creare e gestire il proprio server cloud. Ebbene, nella versione 15.04 di Ubuntu è installata

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Maggio 2014.

Guida a JGraph, programma per tracciare grafici e diagrammi strutturati: Curve di Bézier.
Si possono generare delle linee curve con Jgraph se si interpretano alcuni dei punti indicati come punti di controllo per una curva di Bézier. Nella sezione 6.13 vengono indicati dei possibili spunti di approfondimento sulla questione, ma si consideri che per definire una curva di Bézier con Jgraph servono almeno quattro punti, e in generale è possibile tracciare una curva di Bézier mediante 3

Come aggiungere linee arbitrarie di testo a documenti PostScript con Flpsed, pseudo-editor WYSIWYG.

flpsedFlpsed è uno pseudo-editor WYSIWYG PostScript. "Pseudo" in quanto non è possibile rimuovere o modificare elementi presenti nel documento.

Ma flpsed vi permette di aggiungere linee arbitrarie di testo a documenti PostScript.

Le righe aggiunte possono poi essere modificate con flpsed.

Usando pdftops, che è parte di xpdf è possibile convertire documenti PDF in PostScript ed anche aggiungere testo ad essi. GsWidget fa ora parte di flpsed.

flpsed è rilasciato sotto licenza GPL.
Caratteristiche:
  • Aggiungere testo arbitrario ai documenti PostScript
  • Rieditazione del testo aggiunto con flpsed.
  • La struttura principale dei documenti non può essere modificata. flpsed permette solamente di aggiungere altro testo
  • Righe di testo possono essere importate da altri documenti modificati da flpsed
  • Importazione ed esportazione di PDF. Quindi può essere usato come editor PDF
Installare flpsed in Ubuntu.

sudo apt-get install flpsed

oppure tramite Ubuntu Software Center basta cercare la  voce “flpsed” –senza virgolette- ed una volta trovata cliccarci sopra per avviare automaticamente l’installazione con tutte le librerie richieste incluse.

Download.


flpsed-0.7.0.tar.gz

Screenshots.
 
flpsed420
flpsed2
flpsed3
flpsed4
flpsed1

Ricerca personalizzata
 
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HTML 5: è arrivato il momento di rimettersi in pari con l'evoluzione del Web

A oltre dieci anni di distanza dalla pubblicazione dell'ultima specifica HTML, la 4.01, per il celebre Hyper Text Mark-Up Language è arrivato il momento di rimettersi in pari con l'evoluzione del Web. La nuova versione 5, di cui il World Wide Web Consortium (W3C) ha appena rilasciato una bozza, ha il compito di assimilare le nuove tendenze del Web, accogliendo i numerosi e importanti cambiamenti che nell'ultimo decennio hanno portato alla nascita del cosiddetto Web 2.0.

Sebbene HTML 5 sia un progetto in divenire, e molte cose debbano ancora essere discusse e definite, gli intenti del W3C sono già ben chiari: incorporare nello standard concetti e funzionalità che rispecchino quanto più possibile le modalità di utilizzo reali del linguaggio, e aggiungere ad HTML tutta una nuova serie di funzionalità dedicate alla creazione delle web application.

Tra le novità più rilevanti di HTML 5 c'è l'introduzione di un nuovo insieme di interfacce di programmazione (API) che, estendendo le preesistenti interfacce DOM (Document Object Model), forniscono funzionalità dedicate alla grafica 2D, all'integrazione e al controllo di contenuti audio e video, all'archiviazione persistente dei dati sul client, all'esecuzione di web application in modalità offline, e alla modifica interattiva dei documenti da parte degli utenti.

Queste API, a cui si aggiungono quelle per la messaggistica, il networking, il drag and drop e la gestione della cache, sono state pensate per aiutare gli sviluppatori ad assottigliare ancor di più il confine tra applicazioni web e desktop. Da questo punto di vista HTML 5 rappresenta un potente alleato del modello di sviluppo AJAX, con il quale si integra in pieno.

Le nuove estensioni "multimediali" di HTML 5 colmano lacune a cui negli scorsi anni ha posto rimedio la tecnologia Flash di Adobe e, più di recente, quella Silverlight di Microsoft. Ovviamente un linguaggio di mark-up, seppure condito da un congruo numero di API, non può sostituirsi ad un'intera e complessa piattaforma come Flash: nei compiti più semplici, come il rendering di un'immagine dinamica o la gestione di un video embedded, il nuovo HTML saprà tuttavia cavarsela anche da solo: il vantaggio, in questi casi, è che lo standard di W3C è supportato nativamente da tutti i browser web, e non richiede alcun add-on proprietario.

HTML 5 promette, peraltro, di semplificare significativamente la creazione di siti web capaci di supportare anche i dispositivi mobili, ormai divenuti una porta di accesso al Web di cruciale importanza.

Il nuovo standard accoglie anche funzionalità pensate per semplificare la rappresentazione degli elementi di pagina più comuni, come sezioni, articoli, piè di pagina, elementi di navigazione, didascalie e persino conversazioni in stile chat.

Gli autori di HTML 5 stanno anche tentando di fare pulizia, ed eliminare le cose vecchie ed ormai superate: la più importante è il supporto ai frame, considerati dannosi per l'usabilità e l'accessibilità e ormai rimpiazzati quasi ovunque dai fogli di stile (CSS). In ogni caso, gli elementi e gli attributi non più inclusi in HTML 5, elencati qui, continueranno ad essere supportati ancora per diverso tempo dai browser web: ciò consentirà di adeguare i siti web al nuovo standard in modo graduale.

L'HTML Working Group del W3C prevede di completare la definizione di HTML 5 non prima del 2010. Considerando anche il lavoro svolto dal Web Hypertext Application Technology Working Group (WHATWG), la gestazione di HTML 5 potrebbe così durare più di 6 anni: se questo appare un tempo molto lungo, altrettanto lungo è l'elenco delle organizzazioni (oltre 500) che partecipano allo sviluppo della specifica, e che devono riuscire nel non facile compito di far convergere e armonizzare idee, interessi ed obiettivi.

"Sono compiaciuto di constatare che gli sviluppatori, tra cui quelli di browser, stanno unendo i loro sforzi per migliorare il più possibile il Web", ha dichiarato Tim Berners-Lee, direttore del W3C e creatore della prima versione di HTML, in questo comunicato. "Integrare il contributo di così tante persone è un lavoro molto difficile poiché occorre trovare il corretto equilibrio tra stabilità e innovazione, pragmatismo e idealismo".

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Universo Linux

Nedit, editor testuale per Linux distribuito gratuitamente sotto licenza GPL

Nedit è un un editor testuale per Linux distribuito gratuitamente sotto licenza GPL. Indicato per programmatori o sviluppatori che desiderano avere un software stabile e completo di tutte le funzionalità, può essere anche utilizzato da chiunque abbia necessità di scrivere testi velocemente, senza dover utilizzare un prodotto complesso.

Nedit una volta scaricato è subito funzionante. Molto veloce e reattivo nella scelta dei comandi e nella digitazione delle parole, contiene tutte le caratteristiche di un buon editor: evidenziazione della sintassi, illimitate correzioni ("undo"), registrazione di Macro, opzioni avanzate di ricerca e sostituzione.
Per i programmatori più esigenti, il software è in grado di eseguire comandi direttamente dall'area di lavoro ed ha memorizzate 150 funzioni di editing facilmente accessibili. Funzionali sono anche la visualizzazione del numero delle righe, la scelta al volo del linguaggio da evidenziare, le funzioni di auto-indentazione e le comode scorciatoie da tastiera.

Meno indicato per gli sviluppatori di siti Web che per i programmatori, nelle nostre prove ha dato esempio di stabilità e velocità, vere prerogative del programma.

Nedit viene distribuito sotto forma di codice sorgente o di file binario precompilato. Quest'ultima versione è quella che mettiamo a disposizione per il download in queste pagine: per eseguirlo basterà quindi scompattare l'archivio con il comando "tar xzvf nedit-5.5-linux-x86.tar.gz", entrare nella directory appena creata e digitare "./nedit".

Potete scaricarlo da questa pagina scegliendo il mirror.


Istruzioni per l'installazione:

To install NEdit on Unix systems, copy the appropriate archive file to your system, and use gunzip and tar to expand the archive. For example:

% uncompress nedit-5.5-IRIX.tar.Z
% tar xvf nedit-5.5-IRIX.tar

Insert the correct file name on the command line. If you don't have uncompress on your system, gunzip knows how to handle it:

% gunzip nedit-5.5-Linux-x86.tar.Z


% tar xvf nedit-5.5-Linux-x86.tar

Copy the files nedit and nc, to a directory which is referenced in the paths of the target users. The usual location for installing nedit for system-wide use is /usr/local/bin, or for individual use, $HOME/bin.

On VMS systems, nedit must be defined as a foreign command so that it can process command line arguments. For example, if nedit.exe were in the directory mydir on the disk called mydev, adding the following line to your login.com file would define the nedit command:

$ ned*it :== $mydev:[mydir]nedit.exe

To use NEdit in client/server mode, you also need the nedit client program, nc, which, again, needs no special installation, except in the VMS case, as above. On some systems, the name nc may conflict with an existing program. In that case, choose a different name for the executable and simply rename it. The recommend alternative is ncl.

Don't forget to put the man-pages for nedit and nc into a place where your man command is able to find them (e.g. /usr/man/man1/nedit.1)

Upgrading NEdit

As of version 5.1, NEdit employs a built-in upgrade mechanism which will automatically detect .nedit files of older versions. In general, NEdit will try to convert and insert entries to match the latest version. However, in certain cases where the user has customized the default entries,


NEdit will leave them untouched (except for possible syntactic conversions). As a result, the latest syntax highlighting patterns for certain languages may not get activated, for instance, if the user has customized the entries. The latest default patterns can always be activated through the Preferences -> Syntax Highlighting -> Recognition Patterns menu, though.

You should also pay attention to the section of the README file included with the NEdit distribution called COMPATIBILITY WITH PREVIOUS VERSIONS for specific issues that may arise when upgrading.


Screenshots.

The tabbed window interface (792x717, 35k)
C programming (794x609, 22.7k)
Syntax highlighting, line numbering and incremental search on (900x900, 78k)
Split window mode (828x589, 30.1k)
Defining a macro (711x430, 20.6k)

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GNU Nano editor di testo testuale particolarmente efficace e semplice

In GNU/Linux praticamente tutti i file di configurazione sono dei file di testo, ed è importante saper intervenire su questi file sia per mettere a punto la configurazione, sia per poter intervenire in caso di problemi.

Una distribuzione GNU/Linux include moltissimi editor di testo, sia grafici che testuali.

Questi ultimi sono molto importanti, per diversi motivi:

L'immagine “http://www.aliprestito.net/banner/468x60_ali_r2aereo.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

  • consentono di modificare i file senza disponibilità di un'interfaccia grafica, ad esempio in caso di malfunzionamento del server grafico;
  • consentono di modificare i file accessibili solo a root senza dover avviare una shell grafica da amministratore;
  • sono molto leggeri ed affidabili;
  • possono essere utilizzati su di una macchina remota attraverso SSH e con poca banda a disposizione.

Un editor di testo testuale particolarmente efficace e semplice da usare è GNU Nano, ed è presente in tutte le distribuzioni GNU/Linux.

Per lanciarlo è sufficiente lanciare il comando nano seguito dal nome del file che si vuole modificare. Se ad esempio vogliamo editare il file /etc/X11/xorg.conf che controlla il funzionamento del server grafico (con i diritti di amministratore), digitiamo:

N.B. per maggiore leggibilità e formattazione della pagina è consigliabile usare l opzione -w per editare file di configurazione

# nano -w /etc/X11/xorg.conf

Si aprirà l'interfaccia di nano:

Nano


Per muoversi all'interno del file si possono usare i tasti cursore, i tasti PAGUP, PAGDOWN, HOME e END. Essendo un editor testuale, con molta probabilità il mouse non funzionerà.

Se si vuol effettuare una ricerca della stringa da modificare, si può utilizzare la funzione di ricerca, accessibile con la combinazione CTRL+W:

L'immagine “http://www.motoreshopping.it/prometeo/500x300.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Ricerca di una stringa


e premere INVIO. Se si vuole annullare la ricerca o un qualsiasi comando, premere CTRL+C.

Il cursore si porterà alla prima parola che corrisponde alla stringa cercata:


Se la prima parola non è quella cercata e si vuol continuare la ricerca, è sufficiente ripremere CTRL+W. Se la stringa è la stessa di prima, basta premere invio, perché il programma la proporrà come default:




Durante l'editing del file è possibile effettuare il salvataggio con la combinazione CTRL+O, ogni volta verrà richiesto se salvare il file con lo stesso nome. Se non si vuole modificare il nome del file, premere INVIO:


Salvataggio del file


Una volta terminate le modifiche, uscire con la combinazione CTRL+X. Se il file non è stato salvato dell'ultima modifica, verrà richiesto se salvare o scartare le modifiche. Digitare S (o Y, nella versione in inglese) per salvare ed uscire, N per uscire senza salvare.



Uscita dal programma
Aprire e creare file

Aprire e creare file con nano è semplice, basta digitare:

Codice 1.1: Creare o aprire un file

# nano filename

Nano è un editor "modeless" (senza una modalità comandi, presente invece in altri editor come vim, NdT), quindi si può iniziare subito a scrivere per inserire del testo. Se si sta modificando un file di configurazione come /etc/fstab è bene usare l'opzione -w, in questo modo:

Codice 1.2: Disabilitare il ritorno a capo

# nano -w /etc/fstab

Avvertenza: È molto, molto importante usare l'opzione -w quando si apre un file di configurazione. Non farlo potrebbe portare il sistema a non avviarsi o causare altri problemi poco simpatici (con questa opzione si evita che righe lunghe vengano spezzate, cosa che non deve accadere nei file di configurazione, NdT).



Salvare ed uscire

Se si vuole salvare le modifiche apportate al testo, premere Ctrl+O. Per uscire da nano, digitare Ctrl+X. Se si cerca di uscire da nano dopo aver apportato delle modifiche ad un file, verrà chiesto se tali modifiche devono essere salvate o meno. Premere N per uscire da nano senza salvare, premere Y (S nella versione italiana) per effettuare il salvataggio. Verrà quindi chiesto un nome per il file. Scriverlo e premere Invio.

Se per errore è stato confermato il salvataggio del file, si può sempre annullare l'operazione premendo Ctrl+C quando viene chiesto il nome del file (si torna così a nano senza aver scritto su disco le modifiche apportate, NdT).

Taglia e incolla

Per tagliare una singola linea usare il comando Ctrl+K (tenere premuto Ctrl e poi premere K). La linea sparirà. Per incollarla, muovere semplicemente il cursore dove si vuole inserirla e premere Ctrl+U. La linea riapparirà. Per muovere più linee contemporaneamente, basta semplicemente tagliarle utilizzando Ctrl+K più volte (una volta per ogni riga) e poi incollarle tutte con una unica pressione di Ctrl+U. L'intero paragrafo apparirà in qualsiasi posizione si voglia.

Se si necessita di un controllo più preciso, è necessario evidenziare il testo prima di tagliarlo. Posizionare il cursore all'inizio del testo da tagliare. Premere Ctrl+6 (oppure Alt+A). Ora spostare il cursore alla fine del testo da tagliare: il testo selezionato verrà evidenziato. Se si vuole annullare la selezione, premere di nuovo Ctrl+6. Premere invece Ctrl+K per tagliare il testo evidenziato. Usare Ctrl+U per incollarlo.


Cercare del testo

Cercare una stringa nel testo è facile e più veloce di quanto si possa pensare (sarà ancora più facile se si pensa a "Where is" anziché a "Search"). È sufficiente usare il comando Ctrl+W, scrivere la stringa da cercare e premere Invio. Per cercare di nuovo la stessa stringa usare la combinazione di tasti Alt+W.

Nota: Nei testi di aiuto di nano il tasto Ctrl è rappresentato da un segno di omissione (accento circonflesso, NdT) (^), quindi la combinazione di tasti Ctrl+W sarà mostrata come ^W, e così via. Il tasto Alt è rappresentato invece da una M (che sta per "Meta"), quindi Alt+W sarà mostrato come M-W.

Altre opzioni

Se si è interessati a configurare nano, si può leggere il file /etc/nanorc.
All'inizio di ogni comando troverete uno di questi due simboli: $ (dollaro) e # (cancelletto). La presenza di $ indica che il comando può essere eseguito anche come normale utente, mentre il simbolo # indica che il comando che lo segue deve essere eseguito con privilegi di amministratore (root). Da utenti normali è possibile divenire root in questo modo: da terminale, si digiti:

$ su

oppure, su Ubuntu e varianti:

$ sudo su

Verrà richiesta la password di amministratore (su Ubuntu e varianti quella dell'utente): per motivi di sicurezza e riservatezza non verrà mostrata durante la digitazione.

A questo punto (si noti # al posto di $, segno che ora si è root) sarà possibile lanciare il comando:

# comando

NOTA: per Ubuntu e varianti, nel caso si necessiti di eseguire solo pochi comandi, esiste un'alternativa: basta far precedere il comando da eseguire da "sudo", in questo modo:

$ sudo comando

Per altre indicazioni sulle convenzioni della linea di comando vedere "introduzione all'uso della shell"

Convenzioni

All'inizio di ogni comando troverete uno di questi due simboli: $ (dollaro) e # (cancelletto). La presenza di $ indica che il comando può essere eseguito anche come normale utente, mentre il simbolo # indica che il comando che lo segue deve essere eseguito con privilegi di amministratore (root). Da utenti normali è possibile divenire root in questo modo: da terminale, si digiti:
$ su

oppure, su Ubuntu e varianti:

$ sudo su

Verrà richiesta la password di amministratore (su Ubuntu e varianti quella dell'utente): per motivi di sicurezza e riservatezza non verrà mostrata durante la digitazione.

A questo punto (si noti # al posto di $, segno che ora si è root) sarà possibile lanciare il comando:

# comando

NOTA: per Ubuntu e varianti, nel caso si necessiti di eseguire solo pochi comandi, esiste un'alternativa: basta far precedere il comando da eseguire da "sudo", in questo modo:

$ sudo comando

Per altre indicazioni sulle convenzioni della linea di comando vedere "introduzione all'uso della shell"


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