Alcuni degli errori o dei problemi più comuni che possono verificarsi con Grub 2.

Il menù di Grub 2 è nascosto.

Il menù di avvio di Grub 2 risulta, come impostazione predefinita, nascosto.

Per ripristinarlo, è sufficiente modificare con un editor di testo e con i privilegi di amministrazione il file /etc/default/grub, commentare la voce GRUB_HIDDEN_TIMEOUT e aggiungere un valore per il timeout:

#GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=3
GRUB_TIMEOUT=XXX

Sostituire XXX con un valore numerico. Salvare il file e quindi eseguire il comando:

sudo update-grub

Dual boot.

Quella che segue è una procedura fornita dagli utenti per aggirare un possibile problema del dual boot con la versione 9.10.

In un terminale, eseguire i seguenti comandi:

sudo apt-get install --reinstall libdebian-installer4
sudo os-prober
sudo update-grub

Errori.

Segue un elenco degli errori più riscontrati in Grub 2.
Errore "--no-floppy"

Alcuni utenti hanno segnalato, dopo un aggiornamento, un errore del tipo: --no-floppy. Nel caso si verificasse questo errore, da riga di comando digitare:

sudo grub-install

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il forum inglese.

Errore "unkown command initrd"

Questo errore potrebbe verificarsi dopo un avanzamento di versione dalla 9.04 alla 9.10.

1.Premere e per modificare la riga di boot
2.Rimuovere la riga search --fs-uuid
3.Premere Ctrl + C per accedere alla riga di comando di Grub
4.Digitare insmod linux e premere Invio
5.Premere Esc e quindi Ctrl + X
6.Una volta avviato il sistema, è necessario reinstallare Grub. Nel caso il device di installazione sia sda, digitare in un terminale:

sudo grub-install /dev/sda

Modificar il comando precedente in base ai propri device.

Error 11

Questo errore si potrebbe verificare dopo un aggiornamento da Grub Legacy.

1. Quando si verifica questo errore, premere un tasto qualsiasi per continuare
2.Evidenziare «Chainload into GRUB 2»
3.Premere il tasto e
4.Evidenziare la riga «root xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx»
5.Premere il tasto e
6.Modificare la riga «root xxxxxxxxxxxxxxxx» in «uuid xxxxxxxxxxxxxxxxxx»
7.Premere b per avviare
8.Caricare il kernel e premere Invio



File e cartelle.


I file necessari al funzionamento di Grub continuano a risiedere nella directory /boot/grub, ma il file menu.lst è stato sostituito con grub.cfg, il nuovo file con le istruzioni per Grub 2.
Questo file è generato da diversi script attraverso l'uso dei comandi update-grub o update-grub2. I file responsabili del contenuto di grub.cfg sono /etc/default/grub e gli script individuali situati nella directory /etc/grub.d/.
Molti dei file presenti in /boot/grub non saranno familiari agli utenti di Grub Legacy, in particolar modo i file con estensione .mod.
Grub 2 è modulare e tali file sono necessari al caricamento del programma stesso. Nonostante l'aggiunta di questi file, la grandezza totale del contenuto di /boot/grub è abbastanza vicina a quella della vecchia versione del programma e non dovrebbe essere necessaria una partizione /boot più grande.



Il file grub.cfg (/boot/grub/grub.cfg)

grub.cfg è il nuovo file principale di Grub 2 che sostituisce menu.lst di Grub Legacy.

Questo file, al contrario del file menu.lst, NON va assolutamente modificato.

Il file grub.cfg è generato e aggiornato automaticamente attraverso l'esecuzione dei comandi update-grub o update-grub2, comandi che necessitano dei privilegi di amministrazione per essere eseguiti correttamente.



Gli script usati per generare grub.cfg includono i file contenuti in /etc/grub.d e le informazioni contenute in /etc/default/grub.

Il file è diviso in diverse sezioni, ognuna delineata dalla riga di intestazione:
### BEGIN 

Questa riga indica il file, nella directory /etc/grub.d, usato per recuperare le informazioni.
In modo predefinito, e con ogni esecuzione del comando update-grub2, questo file è impostato a sola lettura. Questo viene fatto in modo che il file non sia modificabile manualmente dall'utente. Se è proprio necessario modificare questo file, istruzioni su come procedere possono essere trovate nelle sezioni successive di questa pagina.
Quello che segue è un semplice esempio di grub.cfg che comprende:
  • due kernel di Ubuntu
  • memtest86+
  • Windows
  • una voce personalizzata («41_srcd») importata da uno script in /etc/grub.d
#
# DO NOT EDIT THIS FILE
#
# It is automatically generated by /usr/sbin/update-grub using templates
# from /etc/grub.d and settings from /etc/default/grub
#

### BEGIN /etc/grub.d/00_header ###
set default=0
set timeout=5
set root=(hd0,5)
search --fs-uuid --set b02e1934-12dd-418a
if font /usr/share/grub/ascii.pff ; then
  set gfxmode=640x480
  insmod gfxterm
  insmod vbe
  terminal gfxterm
fi
### END /etc/grub.d/00_header ###

### BEGIN /etc/grub.d/05_debian_theme ###
set menu_color_normal=cyan/blue
set menu_color_highlight=white/blue
### END /etc/grub.d/05_debian_theme ###

### BEGIN /etc/grub.d/10_hurd ###
### END /etc/grub.d/10_hurd ###

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###
set root=(hd0,5)
search --fs-uuid --set b02e1934-12dd-418a-be3a-9ff7d3e7e7ea
menuentry "Ubuntu, linux 2.6.28-13-generic" {
        linux   /boot/vmlinuz-2.6.28-13-generic root=UUID=b02e1934-12dd-418a ro  quiet splash vga800
        initrd  /boot/initrd.img-2.6.28-13-generic
}
menuentry "Ubuntu, linux 2.6.28-13-generic (single-user mode)" {
        linux   /boot/vmlinuz-2.6.28-13-generic root=UUID=b02e1934-12dd-418a ro single 
        initrd  /boot/initrd.img-2.6.28-13-generic
}
menuentry "Ubuntu, linux 2.6.28-11-generic" {
        linux   /boot/vmlinuz-2.6.28-11-generic root=UUID=b02e1934-12dd-418a ro  quiet splash vga800
        initrd  /boot/initrd.img-2.6.28-11-generic
}
menuentry "Ubuntu, linux 2.6.28-11-generic (single-user mode)" {
        linux   /boot/vmlinuz-2.6.28-11-generic root=UUID=b02e1934-12dd-418a ro single 
        initrd  /boot/initrd.img-2.6.28-11-generic
}
### END /etc/grub.d/10_linux ###

### BEGIN /etc/grub.d/20_memtest86+ ###
menuentry "Memory test (memtest86+)" {
        linux   /boot/memtest86+.bin
}
menuentry "Memory test (memtest86+, serial console 115200)" {
        linux   /boot/memtest86+.bin console=ttyS0,115200n8
}
### END /etc/grub.d/20_memtest86+ ###

### BEGIN /etc/grub.d/30_os-prober ###
menuentry "Microsoft Windows XP Home Edition (on /dev/sda1)" {
        set root=(hd0,1)
        chainloader +1
}
### END /etc/grub.d/30_os-prober ###

### BEGIN /etc/grub.d/40_custom ###
# This file is an example on how to add custom entries

### END /etc/grub.d/40_custom ###

### BEGIN /etc/grub.d/41_srcd ###
menuentry "SystemRescue CD on hard drive" {
        set root=(hd0,10)
        linux   /sysrcd/rescuecd subdir=sysrcd setkmap=us
        initrd  /sysrcd/initram.igz
} 
### END /etc/grub.d/41_srcd ###



Il file grub (/etc/default/grub) 



Questo file contiene informazioni simili a quelle che si trovavano nella sezione più alta del vecchio file menu.lst. Contiene impostazioni che incidono sull'aspetto del menù del programma.
Questo file può essere modificato con i privilegi di amministrazione per modificare le impostazioni; modifiche che verranno importate nel file grub.cfg quando viene eseguito il comando update-grub2.
# If you change this file, run 'update-grub' afterwards to update
# /boot/grub/grub.cfg.

GRUB_DEFAULT=0
GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=3
GRUB_HIDDEN_TIMEOUT_QUIET=true
GRUB_TIMEOUT=10
GRUB_DISTRIBUTOR=`lsb_release -i -s 2> /dev/null || echo Debian`
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash"
GRUB_CMDLINE_LINUX=""

# Uncomment to disable graphical terminal (grub-pc only)
#GRUB_TERMINAL=console

# The resolution used on graphical terminal
# note that you can use only modes which your graphic card supports via VBE
# you can see them in real GRUB with the command `vbeinfo'
#GRUB_GFXMODE=640x480

# Uncomment if you don't want GRUB to pass "root=UUID=xxx" parameter to Linux
#GRUB_DISABLE_LINUX_UUID=true

# Uncomment to disable generation of recovery mode menu entrys
#GRUB_DISABLE_LINUX_RECOVERY="true"




fonte: Wiki Ubuntu





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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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