Ripristinare l'ultima versione di Grub in presenza di sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu.

In queste pagine si fa riferimento alla versione di seconda generazione di Grub (Grub2) utilizzato in Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Per informazioni sul recupero di versioni precedenti di Grub fare riferimento alla pagina Grub Legacy ripristino.

Introduzione.

 
Questa guida contiene informazioni utili al ripristino di GRUB a causa di:
  • sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu
  • problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione.
  • errori nell'installazione di GRUB
  • tecniche di recupero di Windows che comportano il "ripristino" del MBR.
Per la procedura qui descritta è richiesto l'utilizzo del CD Live. Per informazioni su come ottenere questo supporto consultare questa pagina.

Ripristinare Grub.

  1. Lanciare una CD Live di Ubuntu 9.10 o superiore. Una volta avviato, aprire un terminale e digitare il seguente comando:
    sudo fdisk -l
    
    Prendere nota della partizione sulla quale è installato Ubuntu. Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di installazione /dev/sda1.
  2. Montare la partizione sulla quale risiede il sistema. Da riga di comando digitare:
    sudo mount /dev/sda1 /mnt
    
  3. Montare il resto dei dispositivi con il comando:
    sudo mount --bind /dev /mnt/dev
    sudo mount --bind /proc /mnt/proc
    sudo mount --bind /sys /mnt/sys
    
  4. Effettuare un chroot sul proprio sistema. Digitare da riga di comando:
    sudo chroot /mnt
    
    


    Se non si è sicuri su questo punto, molto probabilmente non si possiede una partizione di /boot separata. Saltare quindi il prossimo passaggio.
    Se Ubuntu è installato con una partizione di /boot separata (in questo esempio /dev/sda2), sarà necessario montare anch'essa digitando da riga di comando:
    mount /dev/sda2 /boot
    
  5. Per installare Grub 2 nel MBR, digitare nel terminale il seguente comando:
    grub-install /dev/sda
    update-grub2
    
    Se si ricevono errori è possibile riprovare con il comando:
    grub-install --recheck /dev/sda
    
  6. Uscire dal chroot premendo la combinazione di tasti Ctrl+D o eseguendo il comando:
    exit
    
  7. Smontare tutti i dispositivi digitando:
    cd ~
    sudo umount /mnt/dev
    sudo umount /mnt/proc
    sudo umount /mnt/sys
    sudo umount /mnt/
    
  8. Riavviare il sistema e rimuovere il CD Live.
fonte: Wiki Ubuntu




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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

2 commenti:

  1. a quanto mi risulta non c'è bisogno di fare chroot:
    fai partire un liveCD
    monta la partizione di root che non parte:
    # mount -rw /dev/sda1 /mnt/temp
    poi

    # grub-setup -d /mnt/temp/boot/grub --skip-fs-probe --force /dev/sda
    per installare sull' MBR del primo disco.

    RispondiElimina
  2. Senza utilizzare chroot si può:
    far partire un liveCD
    montare la partizione di root che non
    # mount -rw /dev/sda1 /mnt/temp

    # grub-setup -d /mnt/temp/boot/grub --skip-fs-probe --force /dev/sda
    et voilà.

    RispondiElimina

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