Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop.

Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi.

Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:



Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi. Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:



Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
Xvidcap permette di registrare ciò che avviene in una zona specifica del desktop, come una finestra, ma, non facendo uso di driver connessi direttamente all'hardware, sarà necessario un computer abbastanza potente per star dietro alla gran mole di dati in gioco.

Il programma registra tutti i fotogrammi della cattura, in una serie di fermi immagine a scelta tra i formati jpeg, png, xwd, ppm oppure in un filmato, sono diversi i formati supportati (per versioni superiori alla 1.0.9) anche se ho avuto numerosi problemi con moti di essi. Permette anche di registrare l'audio (sempre con versioni superiori alla 1.0.9). Se optate per le singole immagini esse possono essere convertite in un filmato in vario modo, con Gimp, mencoder, transcode, Image Magick, etc.

Il programma può essere prelevato in forma di sorgenti (o in versione binaria cercando in rete la versione per la vostra distribuzione) da QUI sia nella vecchia versione 1.0.9, datata 1999 sia nella nuova versione (a cura di un nuovo autore). Se scaricate la versione 1.1.4pre2 dovete compilarla in questo modo:

./configure --with-gtk2 --with-forced-embedded-ffmpeg

Nonostante aver seguito queste indicazioni non sono riuscito a far eseguire il make install, allora ho lanciato il programma direttamente dalla cartella dei sorgenti, per questo motivo credo di aver sperimentato tutta una serie di problemi.

Se a voi le cose sono andate meglio potrete avviare il programma con:

/usr/local/bin/xvidcap (gvidcap)

Gvidcap è la versione che utilizza le librerie gtk2, ha quindi un'interfaccia più moderna e amichevole
La linea di comando accetta molti parametri che potrete leggere, insieme ai formati supportati, con:

xvidcap --help

in questo tutorial imposteremo le opzioni graficamente.

Dopo l'avvio il programma si presenterà così:


Il riquadro rosso indica la zona che verrà registrata. Prima di partire impostiamo le preferenze, cui potremo accedere con File -> Preferences o in caso di problemi con ALT+O:

Vecchia finestra delle opzioni.

Le opzioni impostabili sono le seguenti:

    * Fotogrammi per secondo, 25 sono ideali per filmati fluidi. Se potete accettare qualche scatto riducete questo valore:occuperete meno spazio e sarà minore il lavoro per il computer, potrete quindi aumentare la finestra di cattura
    * File pattern, qui potrete indicare il nome, il percorso del file e il formato. Se state registrando una serie di immagini con %04d potrete indicare dove inserire il numero progressivo e da quante cifre sarà composto.
    * Massimo numero di fotogrammi, il significato è chiaro, appena registrati il numero di fotogrammi indicati in questa voce, la registrazione si fermerà. Con zero eliminerete qualsiasi limite
    * Massimo numero di secondi, come sopra solo che l'unità di misura è il tempo
    * Qualità, vale solo se state usando il formato Jpeg. Minore qualità vuol dire minore spazio occupato su disco
    * Compressione: vale solo per PNG. Aumentando la compressione sarà occupato meno spazio su disco ma ci vorrà più lavoro da parte del computer.

Nuova finestra opzion.


Con la nuova versione le opzioni sono diventate molto più numerose per riflettere la maggiore complessità che ha assunto il programma. Alcune opzioni sono le stesse viste sopra anche se disposte in maniera diversa. L'unica cosa che mi preme sottolineare è che se scegliete di registrare un filmato, scegliete come modalità di registrazione Multi-frame e date un nome al filmato privo del parametro %04d, che serve esclusivamente per numerare le immagini singole.

A questo punto possiamo passare alla pratica.

Scelta di una finestra e cattura.

L'uso è molto semplice. Dopo aver impostato le preferenze, premiamo su questo pulsante . Il cursore diventerà una croce con la quale cliccheremo nella finestra che vorremo registrare. Il riquadro di cattura assumerà la grandezza di quella finestra (esclusi i bordi). A volte potrebbe essere necessario spostare xvidcap per far corrispondere il riquadro alla finestra desiderata.
Possiamo partire: clicchiamo sul pulsante Registra e per terminare clicchiamo sul pulsante Stop. Le immagini catturate si troveranno nella cartella specificata nelle opzioni oppure nella HOME se non si è inserito niente.

Cattura di fermi-immagine.

Xvidcap permette anche di catturare animazioni fotogramma per fotogramma. Il procedimento è il seguente: dopo aver impostato le preferenze (anche se alcune perdono valore come i fotogrammi per secondo), cliccate sul pulsante Pausa, poi su Registra e infine su Cattura fotogramma. Potrete notare che il frame attuale si incrementa di un numero e potrete catturarne un'altro. Potete anche sovrascrivere frame precedenti attraverso i pulsanti di spostamento e visualizzare il risultato col pulsante Visualizza (l'ultimo sulla barra).
Trasformazione in filmato (vale principalmente per la versione 1.0.9)

Se nelle opzioni abbiamo scelto l'estensione mov, dopo la cattura ci ritroveremo nella cartella specificata un filmato mov che può essere tranquillamente riprodotto con mplayer. Se invece abbiamo optato per la cattura di una serie di immagini potremo vedere il filmato scegliendo dal menu "File" il comando "Make video".

Questa funzione fa uso di programmi esterni che possono essere configurati attraverso le "X resources" ovvero modificando il file .Xdefaults (vedi man xvidcap per ulteriori info) oppure, nelle ultime versioni, nella finestra delle preferenze.
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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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