Backuppare i brani preferiti di Amarok 1.4 in Dropbox, con un comando.

Dropbox dà dipendenza, inutile negarlo. Da quando la uso mi è venuta pian piano la mania di sincronizzare tutti i file di sistema vitali (bashrc, vimrc), un pò perchè uso molte macchine in diversi momenti o luoghi durante la giornata, un pò perchè mi da la sicurezza di avere almeno 3 copie dei miei file più importanti (tante sono le mie macchine). Ed oggi ho aggiunto un tassello al puzzle: la playlist dei miei brani preferiti in Amarok.

Sarà capitato anche a voi… di voler avere una lista backuppata dei vostri brani preferiti. Bene, solitamente quando un brano mi piace, gli assegno 5 stelle su Amarok (uso amarok 1.4, il 2 non mi convince per niente). In questo post vedremo proprio come creare una scorciatoia da terminale per ordinare ad Amarok di salvare in un file .m3u, in una cartella a nostro piacimento, ad esempio… Dropbox! Il gioco sta tutto in dcop, componente sul quale Amarok 1.4 basa molte delle sue funzioni relative alla gestione della musica (dcop è stato sostituito da d-bus in Amarok 2, per una migliore integrazione con KDE4).


La prima cosa da fare è impostare una “playlist veloce” in Amarok, inserendo come condizione da verificare per l’inclusione nella playlist che la valutazione sia massima (o comunque superiore ad una soglia di vostro gradimento). Diamo un nome alla playlist che si possa ricordare, ad esempio “bellissime”.


Possiamo quindi passare ad Amarok, dopo averlo aperto, i seguenti comandi tramite dcop:


1dcop amarok playlistbrowser loadPlaylist bellissime

Permette di caricare la playlist “bellissime” nel player

1dcop amarok playlist saveM3u bellissime.m3u /home/user


Permette di esportare la playlist appena caricata nella propria home, sostituendo ovviamente “user” con il proprio nome utente.


Possiamo quindi provare a concatenare i comandi, in un’unica stringa da aggiungere ai nostri alias di .bashrc, ad esempio:


1dcop amarok playlistbrowser loadPlaylist bellissime && dcop amarok playlist saveM3u bellissime.m3u /home/user && mv /home/user/bellissime.m3u ~/Dropbox/bellissime.m3u


So che si poteva tranquillamente evitare l’ultimo comando, ma ho preferito aggiungere un passaggio per rendere le cose più semplici. Il nostro alias da aggiungere al file ~/.bashrc, quindi sarebbe:


1alias amarok-backup='dcop amarok playlistbrowser loadPlaylist bellissime && dcop amarok playlist saveM3u bellissime.m3u /home/user && mv /home/user/bellissime.m3u ~/Dropbox/bellissime.m3u'


Infine, aggiorniamo il nostro bashrc con


1source ~/.bashrc


Dovremo solamente stare attenti a seguire bene la procedura prima di eseguire il comando “amarok-backup” da terminale, altrimenti potremmo incorrere in un crash (non chiedetemi perchè):

  • aprire amarok
  • cancellare dalla voce “playlist” del menù omonimo le vecchie playlist salvate in home e poi trasferite, altrimenti il nuovo backup non funzionerà
  • dare il comando “amarok-backup” da terminale
  • chiudere amarok


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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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