I piani di Canonical per Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail”.

raring ringtail open developmentSul blog di Canonical, società che contribuisce allo sviluppo di Ubuntu insiema alla Comunità, è comparso un post che illustra le novità previste per la Dash di Unity in Ubuntu 13.04, nome in codice Raring Ringtail. In particolare il team si vuole focalizzare su:
  • Scope più intelligenti: si tratta di piccoli "demoni" (servizi controllati dal computer), che permettono di visualizzare nella Dash informazioni raccolte online o sul computer.

  • Per Ubuntu 13.04 è previsto un incremento del numero di scope presenti in maniera predefinita, includendo molti degli scope sviluppati dalla comunità, introducendo nel contempo la capacità di attivare solo quelli utili all’utente al momento della ricerca.

  • Sarà cioè inserita una funzione che permette al computer di capire cosa interessa all’utente, e di visualizzare solo quello. Per esempio, cercando "Bruce Springsteen" il computer visualizzerà le canzoni e i video salvati sul computer, ma anche i video su Youtube, i CD su Amazon, la recensione dell’artista su Last.fm ecc.
Per fare questo la Dash controllerà online la rilevanza dei risultati della ricerca, e bilancerà le informazioni che trova con la quantità di dati già salvati sul computer. Gli scope diventeranno così un area dove la comunità sarà interessata a sviluppare, e sicuramente usciranno delle idee molto interessanti che renderanno l’esperienza sulla Dash ancora più completa.
  • Acquisti istantanei: Canonical vuole permette agli utenti di acquistare applicazioni e musica direttamente dalla Dash, senza dover accedere a Ubuntu Music Store o a Ubuntu Software Center, in modo che l’acquisto sia il più veloce e immediato possibile.
  • Più suggerimenti e maggior controllo agli utenti: il team di sviluppo di Ubuntu sta lavorando sodo per trovare nuovi partner, e aumentare il numero di suggerimenti disponibili sulla Dash, che al momento mostra risultati solo da Amazon e da Ubuntu Music Store. Inoltre si vogliono introdurre maggiori opzioni per gli utenti, in modo che possano decidere quali servizi attivare. Per esempio al momento se si vuole cercare solo sui file locali, escludendo quindi i risultati online, basta cliccare contemporaneamente Super+F.

Tutto lo sviluppo della Dash avviene con un unico obiettivo: permettere agli utenti di Ubuntu di trovare le informazioni di cui hanno bisogno il più velocemente possibile, senza interrompere il lavoro che stanno facendo; non importa se queste risorse sono sul computer o online, gratis o a pagamento. La sezione musica e quella video fin dalla loro introduzione mostrano risultati presi dal web, e saranno espanse il numero di risorse dalle quali prendere i risultati. I test hanno dimostrato come integrare e unificare la ricerca sia ciò che vole la maggior parte degli utenti.
 
Un altro punto su cui Canonical sta lavorando è la privacy. Tutti i dati raccolti non sono associabili a nessun utente, perché sono resi anonimi e non vengono inviati ai team che si occupano dei servizi. Inoltre l’utente può scegliere quali dati inviare, e anche quali servizi utilizzare. In questo modo se un utente per motivi particolari non vuole utilizzare Google Plus, Facebook o Twitter può eliminare totalmente le ricerche con un semplice clic.

Conclusione
Le novità annunciate da Canonical sono in controtendenza: c’è infatti la diffusa propensione a spostare tutti i servizi "in remoto", cioè a distanza. Canonical invece, per quanto riguarda la Dash, sembra muoversi in senso opposto, al fine di riportare il sistema operativo al centro dell’esperienza utente. Sfida certamente ardua, che consentirà di velocizzare l'accessibilità ai servizi.


 
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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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