ElementaryOS ha abilitati di default tutti i repository ufficiali di Ubuntu.

Elementary ha abilitati di default tutti i repository ufficiali di Ubuntu. Ciò vuol dire che per installare qualsiasi cosa presente in archivio, sarà comunque possibile digitare il buon vecchio "sudo apt-get install ...".

Se invece preferite l'installazione grafica, il Software Center è a portata di mano. Non fatevi ingannare dall'icona e dal nome: l'applicazione è esattamente identica all'Ubuntu Software Center. Infatti, anche se Elementary ha già un suo Software Center, è stato scelto di non inserire quest'ultimo in Luna, essendo un progetto non ancora maturo.

L'installazione solitamente si effettua con il Live CD. Il sistema operativo può essere eseguito direttamente dal CD (sebbene con una significativa perdita di prestazioni), permettendo così agli utenti di provare elementary OS ed eventualmente scovare delle incompatibilità hardware o mancanza di driver prima di effettuare l'installazione. La distribuzione risiede in un unico CD, e richiede un minimo di 512 MB di memoria RAM.
Elementary OS_01
Infine, per personalizzare (quasi) ogni aspetto di Elementary, è presente un Control Center, simile a quello di Gnome, sempre molto curato dal punto di vista del design.

Sotto la voce "Desktop" è possibile cambiare sfondo, modificare alcuni aspetti della Dock in basso e aggiungere gli Hot Corners (ovvero delle azioni da eseguire nel caso in cui il puntatore tocchi un angolo dello schermo).


Se siete abituati a GNOME-Shell, non esitate ad aggiungere "Window Overview" come Hot Corners superiore. In questo modo avvicinando il puntatore ad "Applicazioni" noterete la classica animazione della Shell, con tutte le finestre ben in vista.
Ancora, l'animazione risulta molto più fluida ed impiega molte meno risorse di sistema su Elementary, rispetto a GNOME.


Window Overview
Gli spazi di lavoro sono attivabili sempre con un Hot Corner. Semplicemente, scegliete un angolo ed applicateci la funzione "Workspace Overview". Gli spazi di lavoro verranno visualizzati in basso, quando il puntatore toccherà l'angolo dello schermo da voi scelto.

Infine, il gestore aggiornamenti è identico a quello di Ubuntu.

Come ho scritto prima, quasi tutte gli aspetti di Elementary sono personalizzabili. Ad esempio, il Desktop non è gestito dal file manager, quindi non potrete avere file sulla scrivania. Inoltre, non ho trovato alcuna opzione per aprire i file con un doppio click e non solo con un click.
Per queste opzioni più "avanzate" bisognerà infatti installare l'applicazione Elementary Tweaks, dato che Gnome Tweaks non funziona.
Altra pecca, non c'è alcuna suite d'ufficio installata di default. L'unico strumento per modificare testi è Scratch, che però non offre più delle funzionalità di un semplice editor di testi, tipo Gedit.

Nello stile di Gnome-Shell, bloccando lo schermo, viene visualizzata sullo schermo la data e l'ora.

Per quanto riguarda l'installazione, tranne per il nome, tutti i passaggi sono simili ad una semplice installazione di Ubuntu



Completata la scelta di nome utente, username e password, al posto delle slide che presentano il sistema, Elementary ha optato per una soluzione un po' più pulita e minimale. Una mini finestra con una semplice barra di scorrimento che mostra l'avanzamento dell'installazione.
 
 
Principali applicazioni preinstallate:
  • Midori - Browser Web;
  • Geary mail - Posta elettronica;
  • Empathy - Messaggistica istantanea;
  • Totem - Gestore di Video;
  • Shotwell - Gestore di Immagini;
  • Scratch - Editor di Testo;
  • Calendario;
  • Musica;
  • Pantheon Terminal;
  • Pantheon Files;
  • Ubuntu Software Center;
  • Elementary Control Center.
Pro:
  • Distribuzione ben curata dal punto di vista grafico;
  • Abbastanza leggera, ottima per i PC non troppo recenti;
  • Grafica User Friendly, adatta ad un utente medio;
  • Alcune applicazioni sono sviluppate dal team di Elementary e sono molto ben integrate nel sistema;
Contro:
  • Il file manager non è intuitivo;
  • Alcuni aspetti non sono personalizzabili senza l'aiuto di strumenti esterni;
  • Usa Totem come gestore video, al posto di alternative più leggere come Gnome-Mplayer;
  • Non ha una suite d'ufficio;
  • Il menù delle applicazioni non riconosce alcune applicazioni di terze parti;
  • Il tema non si adatta bene a Libre Office.

Per concludere, ElementaryOS è adatta ad una fascia di utenti medio-bassa, grazie ad una grafica user friendly e un design elegante e unico. Consigliata per chi, per lavorare, usa molto le web-apps.
Poco consigliata invece a chi utilizza le suite d'ufficio e agli smanettoni, vista la scarsa personalizzazione di alcuni aspetti ed il ciclo di rilascio abbastanza lungo.
Elementary OS_02[3] 
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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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