La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Richard Stallman"

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Ubuntu Mobile con Hardy Heron

martedì 26 febbraio 2008

Ubuntu Mobile è una delle varianti più promettenti della distro sviluppata da Canonical.
Girerà su diversi device, dagli Intel Mid ai tablet pc e forse su molti altri dispositivi.

L'idea di approfondire la versione Mobile di Ubuntu è legata al tutorial di IBM, che in una ventina di pagine traccia gli aspetti salienti di questo framework, che ha iniziato ad essere incapsulato nella Gusty Gibbon e che sarà già pronto con la prossima versione di Ubuntu 8.04 Hardy Heron.


Il progetto UME (Ubuntu Mobile and Embedded) ha un'architettura a tre livelli; in cima abbiamo le applicazioni open source più classiche (Web browser, client e-mail, Istant Messaging, Media Player ecc..), nel mezzo c'è il sistema operativo (Ubuntu 7.10) configurato per una particolare architettura a basso livello e in fondo c'è la piattaforma che deve sottostare alle specifiche del
Mobile Internet Devices (MID) corrispondenti, per il momento, al solo chipset Intel McCaslin.

Il cuore dell'interfaccia utente (UI) viene rappresentato dal desktop Hildon utilizzato anche dai dispositivi Nokia 770 e N800. Il server X-Window di riferimento è Xephyr, che si rivelerà molto utile anche in fase di testing, visto che può girare anche all'interno di un altro X server come X.Org.

Nel nostro esempio il Desktop Hildon viene suddiviso in due aree; la prima più piccola, in alto, è costituita dal pannello context sensitive, che cambia a seconda di quello che è in esecuzione e l'altra, più estesa, che mostra il set di applicazioni disponibili.

Intervista a Matt Zimmerman

1) Matt, puoi dirci chi sono gli sviluppatori coinvolti in Ubuntu Mobile e quali i loro compiti?

Tollef Fog Heen è il capo tecnico del progetto, aiutato da Adilson Oliveira. Intel sta contribuendo con molto codice attraverso moblin.org.
I membri dell’Ubuntu kernel team, desktop team e altri , sia di Canonical e in larga parte appartenenti alla comunità, stanno partecipando attivamente.

C’è una mailing list molto attiva su: https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-mobile

2) Quali sono gli obiettivi principali da raggiungere prima della data di rilascio (18/10/2007)?

In breve, il nostro obiettivo è di assemblare un sistema operativo funzionale e libero che possa essere usato come base per ulteriori sviluppi. Per la prima release 7.10, ci stiamo concentrando per avere l’infrastruttura e le feature di base pronte.

Potete leggere dettagli sui vari componenti su https://wiki.ubuntu.com/MobileAndEmbedded


3) Ubuntu Mobile girerà su architettura x86. Pensate di sviluppare un port per altre architetture?

Per essere specifici, l’architettura supportata è LPIA (Low Power on Intel Architecture), che sembra promettere molto bene per la realizzazione di dispositivi mobili potenti e flessibili.

Al momento non abbiamo in progetto il porting su nuove architetture, ma la possibilità c’è, e ci aspettiamo un discreto interesse verso nuovi terreni una volta realizzata la piattaforma principale.

4) Si vocifera molto di un porting di Ubuntu Mobile sul Nokia N800. E’ solo un rumor? Cosa ci dici a riguardo?

C’è molto interesse per l’N800 da parte degli sviluppatori open source, molti dei quali sono anche sostenitori di Ubuntu, così penso che questo tipo di speculazioni si potranno realizzare.

5) Sarà possibile vedere dei device con Ubuntu mobile preinstallata?

Certamente, ci aspettiamo di vedere dispositivi basati su Ubuntu il prossimo anno.

6) Sarà possibile vedere Ubuntu mobile anche su telefoni cellulari o dovremo accontentarci dei tablet?

I cellulari hanno le loro specificità rispetto ai MID. Le gente si aspetta funzionalità differenti da questi dispositivi, senza contare che l’hardware è totalmente differente.
Portare Ubuntu sui cellulari potrebbe essere un altro progetto piuttosto che l’estensione di Ubuntu mobile.


7) Per ultimo voglio farti una domanda sull’interazione. Fin’ora si è data importanta alla sola interazione “tattile”. Pensate di sviluppare nuove forme di interazione come ad esempio il controllo vocale?

Dal momento che Ubuntu si è sempre focalizzata sulla qualità dell’esperienza utente, siamo certamente interessati nell’esplorazione di modi differenti con cui le persone vorranno interagire con i device mobili.
L’iPhone ha mostrato che cosa sia possibile fare con dispositivi ridotti, e i MID sono una piattaforma molto meno restrittiva dell’iPhone.




Altri links scoperti nel pianeta Linux

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10/02 - Tape Backup, software per sistemi Linux
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08/02 - Rilasciato Wine 0.9.5.5

05/02 - Come masterizzare un file superiore ai 4 Gb in Linux con K3b
07/02 Anche il governo giapponese aderisce allo standard ODF
07/02 - Ubuntu 8.04 Hardy Heron, all Software Packages
06/02 - Spantape, span single pipe across multiple SCSI tapes

Comandi per la gestione di file e directory

giovedì 21 febbraio 2008

I Comandi da Shell
  • Questa pagina vi aiuterà a familiarizzare con i comandi base della shell GNU/Linux.

  • Tutti i comandi all'interno di questa pagina devono essere eseguiti dalla linea di comando (Terminale).

  • Attenzione: Linux è case sensitive. User, user, e USER sono tutte cose diverse per Linux.

Comandi per la gestione di file e directory

pwd

Il comando pwd serve per mostrare la directory in cui ci si trova. La sintassi del comando è la seguente:
pwd [opzioni]


ls

Il comando ls serve per elencare il contenuto di una directory. La sintassi del comando è la seguente:
ls [opzione] [directory]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando ls:
  1. [directory] elenca il contenuto della directory specificata, se non specificata viene considerata la directory corrente

  2. -a elenca anche i file nascosti

  3. -l elenco dettagliato di file e sotto directory con i loro attributi

  4. -R elenca ricorsivamente i file nella directory indicata e in tutte le sottodirectory

  5. -s mostra la dimensione dei file

  6. -S ordina i file per dimensione partendo dal più grande

  7. -u ordina i file per data e ora di accesso partendo dal più recente

  8. -X ordina i file per estensione e ordine alfabetico

  9. -r elenca i file invertendone l'ordine

  10. -color mostra i file con colori differenti

cd


Il comando cd serve per spostarsi all'interno delle directory del filesystem. La sintassi del comando è la seguente:
cd [directory]
Alcuni esempi di uso del comando:
  • cd .. Serve per spostarsi alla directory superiore.

  • cd Serve per spostarsi, da qualsiasi punto, alla propria directory home. È equivalente a: cd ~
  • cd /etc Serve per spostarsi nella directory /etc

mkdir

Il comando mkdir serve per creare directory all'interno del filesystem. La sintassi del comando è:
mkdir [opzioni] directory
Alcuni esempi di uso del comando mkdir:
  • mkdir prova Verrà creata la directory prova/ all'interno della directory in corrente.

  • mkdir -p /prova1/bin In questo modo verranno create tutte le directory comprese nel percorso, anche se la prima directory specificata non esiste.

cp

Il comando cp serve per:
  • copiare un file in un altro file

  • copiare un file in un'altra directory

  • copiare più file in un'altra directory

  • copiare directory

La sintassi del comando è la seguente:
cp [opzioni] origine destinazione Alcune opzioni da utilizzare con il comando cp:
  1. -b esegue automaticamente una copia di backup di ogni file di destinazione esistente

  2. -f forza la sovrascrittura dei file, senza richiedere interventi da parte dell'utente

  3. -i attiva la modalità interattiva, che chiede conferma prima dell'eventuale sovrascrittura di file preesistenti

  4. -p mantiene, se possibile, gli attributi del file

  5. -r permette di attivare la modalità ricorsiva, consentendo la copia di directory

  6. -v attiva la modalità "verbose", visualizza ciò che il sistema ha fatto in seguito al comando

Alcuni esempi di uso del comando cp:
  • cp /prova/miofile /prova1
    Copia il file miofile della directory prova nella directory /prova1.

  • cp /prova/miofile /prova1/nuovofile
    Copia il file miofile della directory /prova nella directory /prova1 dandogli il nome nuovofile.

  • cp -r /prova /prova_copia
    Copia la cartella /prova, e tutto il suo contenuto, nella cartella /prova_copia.

mv

Il comando mv serve per spostare, o rinominare, file e directory. La sintassi del comando è la seguente:
mv [opzioni] origine destinazione
Le opzioni sono le stesse del comando cp. Alcuni esempi di uso del comando mv:
  • mv miofile nuovofile
    Cambierà il nome al file miofile in nuovofile.

  • mv miofile /prova
    Sposterà il file miofile nella directory /prova sovrascrivendo un eventuale file con lo stesso nome.

  • mv /prova /prova_nuova
    Cambierà il nome alla directory /prova in /prova_nuova.

rm e rmdir

Il comando rm serve per cancellare file o directory dal file system. La sintassi del comando è la seguente:
rm [opzioni] file ...
Alcune opzioni da utilizzare con il comando rm:
  1. -i chiede conferma prima di cancellare

  2. -f forza la cancellazione del file senza chiedere conferma

  3. -r abilita la modalità ricorsiva usata per la cancellazione delle directory

Il comando rmdir serve per cancellare directory dal file system. La sintassi del comando è la seguente:
rmdir directory ...
Alcuni esempi di uso del comando rm e rmdir:
  • rm miofile
    Cancella il file miofile.

  • rm -rf prova/
    Cancella la directory prova/ e tutto il suo contenuto.

  • rmdir prova/
    Cancella la directory prova/ solo se questa non contiene alcun file all'interno.

Comandi per la gestione del filesystem

mount

Il comando mount serve per visualizzare i dispositivi a cui si ha accesso (quelli presenti nel file /etc/fstab) e per "montare" questi dispositivi. L'operazione di montaggio in Linux significa abilitare tali dispositivi per potervi accedere. Alcuni esempi di uso del comando mount:
  • mount
    Visualizza tutti i dispositivi a cui si ha accesso.

  • mount /media/cdrom
    Monta in /media/cdrom il dispositivo CD-ROM. La directory /media/cdrom viene chiamata punto di mount (o punto di montaggio).
Per una descrizione più dettagliata del comando mount digitare:
man mount

umount

Il comando umount serve per smontare un dispositivo precedentemente montato.
La sintassi del comando umount è la seguente:
umount [dispositivo]
Alcuni esempi di uso del comando umount:
  • umount /media/cdrom
    Smonta il dispositivo CD-ROM.
Per una descrizione più dettagliata del comando mount digitare:
man umount
Comandi per ottenere informazioni sul sistema

du

Il comando du visualizza lo spazio occupato sul disco da file o directory, è possibile utilizzare i seguenti parametri:
La sintassi è la seguente:
du [opzioni] [file...]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando du:
  1. -a visualizza le informazioni sia sui file che sulle directory

  2. -s visualizza la dimensione totale complessiva

  3. -x esclude le sottodirectory che siano parte di un'altro filesystem

Ecco alcuni esempi sull'uso del comando du:
  • du miofile
    Visualizza la quantità di spazio occupata da miofile.

  • du -s ~
    Visualizza la quantità di spazio complessiva occupata dalla propria directory home.

df

Il comando df visualizza a schermo lo spazio rimasto sulle partizioni e sui dischi del proprio sistema. La sintassi del comando è la seguente:
df [opzioni] [file...]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando df:
  1. -a include nell’elenco anche i filesystem con una dimensione di 0 blocchi, che sono di natura omessi. Normalmente questi filesystem sono pseudo-filesystem con scopi particolari, come le voci per l’automounter. Filesystem di tipo «ignora» o «auto», supportati da alcuni sistemi operativi, sono inclusi solo se quest’opzione è specificata

  2. -h Aggiunge a ciascuna dimensione un suffisso, come M per megabyte, G per gigabyte, ecc

  3. -H Ha lo stesso effetto di -h, ma usa le unità ufficiali SI (con potenze di 1000 piuttosto che di 1024, per cui M sta per 1000000 invece di 1048576)

  4. -t tipofs Limita l’elenco a filesystem del tipo specificato

  5. -x tipofs Limita l’elenco a filesystem non del tipo specificato

Un esempio di uso del comando df:
  • df -Ht etx3
    Mostra lo spazio occupato solo dai dischi con filesystem ext3, utilizzando il suffisso specifico per l'unità di misura.

free

Il comando free mostra informazioni sulla memoria di sistema. Molto utile se si vuole rendersi conto della memoria disponibile sul sistema, della memoria attualmente in uso e di quella libera. La sintassi del comando è la seguente:
free [opzioni]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando free:
  1. -b mostra la quantità di memoria in byte

  2. -k mostra la quantità di memoria in Kbyte (impostato di default)

  3. -t mostra una riga contente i totali

Per ulteriori informazioni sul comando free consultare il manuale:
man free

top

Il comando top visualizza informazioni riguardanti il proprio sistema, processi in esecuzione e risorse di sistema, utilizzo di CPU, RAM e spazio swap utilizzato e il numero di task in esecuzione. Per avviare top, digitare:
top
Per uscire dal programma, premere il tasto «q».
Per ulteriori informazioni sull'uso di top e sul significato delle colonne, consultare il manuale:
man top

uname

Il comando uname mostra informazioni sul sistema. La sintassi è la seguente:
uname [opzione]
Le varie opzioni sono:
  1. -a Visualizzerà tutte le informazioni del sistema

  2. -m Mostra il tipo di macchina

  3. -n Mostra il nome host del nodo di rete della macchina

  4. -s Mostra il nome del sistema operativo

  5. -r Mostra la release del sistema operativo

Comandi per l'amministrazione degli utenti
  • useradd: il comando useradd consente di aggiungere nuovi utenti al sistema.Esempio:
    sudo useradd nuovoutente
    Crea un nuovo utente chiamato «nuovoutente».

  • passwd: il comando passwd consente di cambiare o impostare la propria password o la password di un utente. Esempio:
    sudo passwd nuovoutente
    Consente di impostare la password dell'utente «nuovoutente». Il comando:
    passwd
    consente di cambiare la propria password.
Altri comandi utili

cat e less

I comandi cat e less servono per mostrare il contenuto di un file:
  • cat mostra semplicemente il contenuto del file specificato,

  • less visualizza il contenuto di file, permette di spostarsi avanti e indietro nel testo utilizzando i tasti freccia quando i file occupano più di una pagina di schermo. È inoltre possibile eseguire delle ricerche nel testo digitando / seguito dalla parola da cercare e premendo Invio. Per terminare il programma premere il tasto q.
La sintassi del comando cat è la seguente:
cat nomefile
La sintassi del comando less è la seguente:
less nomefile

ln

Il comando ln serve a creare un collegamento (link) ad un file o una directory. Un collegamento è un file speciale che non contiene dati, ma solo un riferimento ad un altro file: ogni operazione effettuata sul collegamento viene in realtà eseguita sul file a cui punta. La sintassi del comando ln
ln -s /percorso_file_da_collegare/file_da_collegare /percorso_del_collegamento/nome_del_collegamento
L'opzione -s specifica che verrà creato un collegamento simbolico: è raccomandato usare -s.
Per maggiori informazioni sul comando ln digitare:
man ln
è la seguente:

more

Il comando more viene solitamente utilizzato in abbinamento ad altri comandi. È un filtro che permette di visualizzare l'output di un comando , una schermata alla volta. Alcuni esempi d'uso del comando more abbinato ad altri comandi:
  • ls | more

  • cat miofile | more

Il simbolo «|», solitamente chiamato pipe, serve per redirigere l'output del comando a sinistra, al comando alla sua destra. Per maggiori informazioni riguardo il comando more digitare:
man more
Eseguire comandi con privilegi elevatiPer eseguire alcuni comandi come amministratori del sistema o per modificare file non all'interno della propria directory home, è necessario anteporre al comando la parola sudo.
Ottenere maggiore aiutoPer ottenere maggiore aiuto o informazioni riguardo un determinato comando, esiste il comando man che serve per visualizzare il manuale di un determinato comando. La sintassi del comando man è la seguente:
man [comando]
Digitando:
man man
verrà visualizzato il manuale del comando man.
Una volta all'interno del manuale, per poter spostarsi al suo interno, basta utilizzare le frecce direzionali. Per uscire dal manuale premere il tasto «q».
Quasi tutti i comandi accettano anche l'opzione -h (o --help) che fornisce una breve descrizione sull'utilizzo del comando e delle sue opzioni.
I manuali sono redatti in lingua inglese, ma, installando il pacchetto manpages-it, saranno disponibili anche in italiano.
Ulteriori risorse


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Rilasciato il nuovo TapeWare targato Yosemite Technology

mercoledì 13 febbraio 2008

Yosemite Technology annuncia il tanto atteso seguito del software di Backup famoso in tutto il mondo, il Nuovo Tapeware si chiama Backup Standard 8.1 ed il suo codice non è un derivato del "vecchio Tapeware" ma è stato completamente "riscritto", facendo tesoro dell'esperienza di Yosemite Technology, a vantaggio delle prestazioni e della flessibilità d'uso. Sono ora supportati Hard Disk e Masterizzatori grazie alla Tecnologia D2D2Ne.

Backup Standard è un Modulare Multipiattaforma per Microsoft, Linux, Novell, Unix (solaris). Opzionalmente consente backup di Exchange, Sql, Oracle, Cluster, San. Supporta la funzione Disaster Recovery.

(Link alla versione 7.0)

Features:

# Supporta unità SAN
# Nuova Guida in Linea Dinamica
# Nuovo Database di Backup, più solido e snello
# Nuova Interfaccia Grafica Personalizzabile dall'Utente
# Supporta la Creazione di Librerie Tape Virtuali su Hard Disk
# Tecnologia Disk to Disk (D2D) e Disk to Every support (D2D2Ne)
# Velocità dei Job di Backup e Ripristino migliorata fino al 40%
# Supporta funzioni di BAckup e Restore direttamente da CD/DVD r/rw




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