Timidity++ synthetizer per riprodurre file MIDI



Timidity++ è un software synthetizer che consente di riprodurre file MIDI convertentendoli in formato PCM.

Con Timidity++ è possibile sia riprodurre suoni midi in tempo reale che registrarli su disco in vari formati.

Timidity++ si basa su TiMidity 0.2i, scritto da Tuukka Toivonen.

Dal 1995 non sono più state rilasciate versioni del progetto originale TiMidity, per cui Masanao Izumo ed altri hanno continuato lo sviluppo nel nuovo progetto TiMidity++.

Vantaggi:

  • Riproduce file MIDI senza ricorrere a nessun tipo di periferica MIDI
  • Compatibile con i formati SMF, MOD, RCP/R36/G18/G36, MFI
  • Converte i file midi in diversi formati tra cui .wav, .au, .aiff, .ogg
  • Disponibili diverse interfacce: ncurses, gtk e altre
  • Riproduce file remoti via rete
  • Riproduce file in archivi
  • Mostra lo spettro della musica in riproduzione

Svantaggi:

  • I file degli strumenti (necessari per la riproduzione!) vanno installati a parte.

I file degli strumenti si possono trovare su freepats.

Download

http://www.abclinuxu.cz/images/screenshots/7/2/68927-Timidity++-8426.png
Iniziamo con l’installare TiMidity++. Sul sito di TiMidity è presente il tarball per il download e le istruzioni per l’installazione. O alternativamente potete usare i binari già compilati per varie distribuzioni:

Nel caso di Debian il package è già presente nei mirror ufficiali, ci basta quindi dare da root:

$ apt-get install timidity

Installato questo è ora necessario scaricare almeno un soundfonts che suonarà i nostri midi: gli utenti debian possono usare Freepats, che se non ricordo male è nei repository ufficiali, ma personalmente consiglio eawpats, qualitativamente superiore. Diamo dunque il seguente comando dalla home del nostro utente:

$: wget http://gentoo.mirrors.pair.com/distfiles/eawpats12_full.tar.gz

e decomprimiamolo sempre nella nostra home (non quella di root):

$: tar -xvzf eawpats12_full.tar.gz

In realtà è possibile decomprimere l’archivio dove vogliamo, questa è solo una scelta personale.
Facciamo ora una copia di backup del nostro timidity.cfg e sostituiamolo con quello presente nell’archivio scaricato. Da root diamo questi comandi:

$: cp /etc/timidity/timidity.cfg /etc/timidity/timidity.cfg.bak
$: cp home/VOSTRONOMEUTENTE/eawpats/linuxconfig/timidity.cfg /etc/timidity/timidity.cfg

Ovviamente sostituite VOSTRONOMEUTENTE.
Ora non resta che cambiare la riga “dir” di questo file, affinchè punti all’archivio decompresso. Quindi sempre da root:

$: gedit /etc/timidity/timidity.cfg

e nel file modificate la riga (probabilmente la seconda)

dir /home/user/eawpats/

in modo tale che punti al VOSTRO archivio decompresso. Qualcosa del genere insomma:

dir /home/denzel/eawpats

Bene, lavoro completato: testatene il funzionamento digitando da shell:

$: timidity filename.mid

Sicuramente partirà il file, altrimenti ricontrollate di aver seguito esattamente ogni passaggio.

Rendere più usabile il tutto.

Ora che possiamo ascoltare i midi, facciamo in modo che l’output di questi sia reindirizzato al nostro alsa, in modo da non dover ogni volta usare timidity per ascoltare una di queste audio-porcherie :)
Per far ciò ci basta dare questo comando da shell:

$: timidity -iA -B8,2 -Os

Per sapere cosa fanno nel dettaglio tutte le opzioni passate a timidity in questo comando date un bel

$: man timidity

Troverete tutto.
Per chiudere vi consiglio di creare uno script eseguibile da lanciare automaticamente all’avvio di debian con dentro il comando per passare l’output midi ad alsa: in questo modo non dovrete ri-digitarlo ad ogni avvio.



Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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