Shutter potente software open source per catturare screenshot con Ubuntu.

Shutter, famosa applicazione per la cattura di screenshot, ha rilasciato in data 08-02-2011 la nuova versione 0.8.7.

La nuova release corregge il problema dell'avvio di più istanze.

Aggiunta anche la possibilità di catturare l'ultima finestra attiva, inoltre Shutter ora riesce ad aggiungere gli angoli arrotondati alla cattura delle finestre quando attivo Compiz. inoltre possiamo ridimensionare le finestre prima della cattura.

Shutter (precedentemente chiamato GScrot) è un programma scritto in Perl e GTK, quindi per Gnome, che permette di catturare l’immagine del vostro schermo intero, di una finestra, di una regione o di un sito web.

Per conoscere tutte le novità vi consiglio di visitare questa guida.


Come altri programmi sviluppati per KDE, per esempio KSnapshot, Shutter permette di fare delle catture dello schermo immediatamente o dopo un ritardo che potete specificare.

Per impostare un ritardo dello scatto andate in “Modifica>Preferenze”.

Nella finestra che appare, nella scheda “Avanzate”, spuntando la voce “Ritardo” potete scegliere il ritardo (in secondi) dopo il quale verrà scattata la foto. Potete anche scegliere se includere oppure no il bordo delle finestre.

Spuntando la voce “Apri con” potete scegliere se aprire la foto appena scattata con un programma di visualizzazione o di modifica delle immagini.

Attraverso Shutter possiamo acquisire uno screenshot di una determinata area del monitor, di una intera finestra, dello schermo intero ( e anche tutte le aree di lavoro) o anche di un sito web e applicarci diversi effetti visivi o disegnarci direttamente sopra magari per evidenziare dei punti.

Alla fine se vogliamo possiamo caricare le nostre schermate su un sito di hosting di immagini, il tutto direttamente da Shutter. Inoltre si integra perfettamente con Gnome.

Per chi usa Ubuntu dalla 9.10 in poi è sufficiente eseguire le seguenti semplici operazioni:

  • Aprire il terminale e digitare sudo add-apt-repository ppa:shutter/ppa
  • Aggiornare gli archivi dei pacchetti con sudo apt-get update
  • Installare il software con sudo apt-get install shutter

Per chi usa le versioni di Ubuntu precedenti alla 9.10 le operazioni da effettuare sono le seguenti:

  • Aprire il terminale e digitare sudo gedit /etc/apt/sources.list
  • Alla fine del file copiare ed incollare le seguenti righe, avendo cura di cambiare la parola versione con la versione di Ubuntu utilizzata (es. jaunty, intrepid, hardy):

deb http://ppa.launchpad.net/shutter-testing-team/ppa/ubuntu versione main

deb-src http://ppa.launchpad.net/shutter-testing-team/ppa/ubuntu versione main

  • Aggiungere la chiave GPG con sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 1C89E4E1
  • Aggiornare gli archivi dei pacchetti con sudo apt-get update
  • Installare il software con sudo apt-get install shutter
Le funzioni di Shutter:

  • Selezioni dello schermo
  • Schermo intero
  • Una finestra specifica
  • Una sezione della finestra
  • Un menu principale o nidificato (moooolto utile)
  • Un suggerimento
  • La schermata di un sito Web
  • La possibilità di scegliere in che formato salvare lo screenshot e la profondità di colore

Download.

Ubuntu 11.04 “Natty Narwhal”: Shutter

Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat”: Shutter

Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx”: libnet-dbus-glib-perl (32bit, 64bit) and Shutter

Ubuntu 9.10 “Karmic Koala”: Shutter

Ubuntu 8.04 “Hardy Heron”: gtkimageview (32bit, 64bit, or netbook), libgtk2-imageview-perl (32bit, 64bit, or netbook), libgoo-canvas-perl (32bit, 64bit, or netbook), libgtk2-unique-perl (32bit, 64bit, or netbook) and Shutter


No longer supported:

Ubuntu 9.04 “Jaunty Jackalope”: libgoo-canvas-perl (32bit, 64bit, or netbook) and Shutter

Ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”: libgoo-canvas-perl (32bit, 64bit, or netbook) and Shutter

Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”: gtkimageview (32bit or 64bit), libgtk2-imageview-perl (32bit or 64bit), libgoo-canvas-perl (32bit or 64bit) and Shutter



Screenshots.




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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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