Valve la nota piattaforma di distribuzione digitale di videogames è in fase di porting sulla distribuzione Ubuntu Linux.

valveubuntu2Ebbene si, non si tratta della solita bufala o di emulatori, ma della nota piattaforma di distribuzione digitale di videogames sviluppata da Valve (chi ha sviluppato le serie Half Life, Portal, Team Fortress per intenderci) che è in fase di porting sulla distribuzione Ubuntu Linux.

Le notizie ci arrivano direttamente da Valve attraverso il blog apposito aperto dai loro sviluppatori per tenerci informati sui progressi che stanno compiendo. E le novità sembrano incoraggianti.

Si sono dedicati alla conversione di Steam e di un gioco-esempio, Left 4 Dead 2, assicurando che in caso di riuscita del progetto si impegneranno a portare anche tutti gli altri loro giochi. Per prima cosa il porting è cominciato positivamente, ovvero la prima versione aveva delle prestazioni scarse (6 fps, frame per secondo) ma almeno funzionava. Il bello è venuto in seguito: dopo varie ottimizzazioni sia del gioco (da parte di Valve stessa) che dei driver grafici (Amd, Nvidia e Intel, “spinte” dalla Valve), a parità di hardware su Linux si è passati dai 6 fps iniziali a 315 fps, contro i 303,4 fps di Windows.
left4 valve linux
La scelta di Ubuntu è stata dettata, a loro dire, dalla ricerca di un patner con esperienza nella programmazione linux, una relativa stabilità della distribuzione e un buon bacino di utenza iniziale, quindi non escludendo in futuro un’espansione verso le altre distro. Canonical ovviamente si è detta felice di collaborare con una software house di tale importanza, anche nel tentativo di sdoganare un’altra frontiera di linux sui desktop: il gaming. Questo porterebbe, nella loro visione, ad un notevole allargamento del bacino di utenza potenziale.
Steam_for_linux_ubuntu_600-550x308
In tutto questo una domanda potrebbe sorgere spontanea: Ma come si concilia il potenziale “sbarco” massiccio di applicazioni closed su una distribuzione linux?

Ovviamente una persona prima di tutte ci ha pensato, e mi riferisco a Richard Stallman, il padre della Free Software Foundation, noto “estremista” in certi argomenti. La sua analisi è bivalente: da una parte lo vede come una cosa “non etica”, in quanto è sempre software closed e quindi non è educativo per gli utenti che siano felici con programmi non open; dall’altra parte riconosce la potenzialità divulgatrice dietro a questa scelta, che potrebbe far crescere notevolmente la diffusione di linux. Aggiunge, come pro, che “almeno, se proprio devono usare questi giochi, che lo facciano su una piattaforma Gnu/Linux piuttosto che su Microsoft Windows”.

Sicuramente il software closed farà passi da gigante nel mondo di Linux, basti pensare al notevole miglioramento dei driver grafici sotto la spinta “commerciale” di Valve, che fino ad oggi erano stati trascurati.
steam ubuntu
Installazione.
  sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-x-swat/x-updates
  sudo apt-get update
  sudo apt-get dist-upgrade

oppure:


  wget http://media.steampowered.com/client/installer/steam.deb
  sudo apt-get install gdebi-core
  sudo gdebi steam.deb
 

  sudo dpkg -i steam.deb
  sudo apt-get install -f   # (If the above command errors)
  sudo dpkg -i steam.deb



 
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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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