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DEFT è una distribuzione live di software libero, atta per usi legati alla Computer Forensics e alla sicurezza informatica.

DEFT è una distribuzione live di software libero, creata da Stefano Fratepietro, atta per usi legati alla Computer Forensics (informatica forense in Italia) e alla sicurezza informatica.

DEFT, acronimo di Digital Evidence & Forensics Toolkit, è una distribuzione Linux live cd atta ad usi di Computer Forensics; nata nel 2005 per esigenze didattiche legate al corso di Informatica Forense della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Bologna.

Nel 2006 ha avuto una mutazione nel breve termine che ha portato un cambiamento negli obiettivi finali del progetto trasformandola in un sistema che risponde a pieno alle esigenze dei professionisti del settore grazie anche alla forte collaborazione con IISFA italian capter e i suoi soci.

Nel gennaio del 2007 è nata la prima release pubblica (v1), basata su Kubuntu Linux, seguita nel maggio del 2007 dalla release v2, sempre basata su Kubuntu. Il 6 dicembre del 2007 è stata rilasciata la release v3, frutto di un anno di esperienze e di consultazioni con i più importanti informatici forensi italiani come il professor Cesare Maioli e il dottor Donato Caccavella; a partire da tale release, il sistema viene basato su Xubuntu, con una serie di implementazioni che rendono la distribuzione perfettamente in regola con gli standard definiti per gli strumenti software dedicati alla Computer Forensics.

Il 15 novembre 2008 viene rilasciata la release v4x, unica distribuzione Linux ad includere in esclusiva il network decoderXplico. Dal 2008 DEFT è diventata parte integrante delle tecnologie al servizio delle forze dell'ordine; ad oggi i seguenti enti (nazionali ed internazionali) ci risultano usare la suite durante le attività investigative:

* DIA (Direzione Investigativa Antimafia)

* Polizia Postale di Milano

* Polizia Postale di Bolzano

* Polizei Hamburg (Deutschland)

* Maryland State Police (USA)

* Korean National Police Agency (Korea)

Il 9 novembre 2009 è stata rilasciata la release v5.
Caratteristiche [modifica]

DEFT è un sistema operativo che usa la memoria RAM del computer per il suo funzionamento pertanto non va ad alterare in alcun modo il contenuto di eventuali dispositivi collegati all'apparato dove lo si sta utilizzando.

Al suo interno sono presenti numerosi strumenti applicativi open source per la computer forensics.

A partire dalla versione 3 è stato avviato un processo di sviluppo di software ex novo, che ha l'obiettivo di venire incontro ad alcune delle esigenze specifiche di chi lavora nel settore dell'informatica forense.

Il primo software creato internamente al progetto è Dhash, sviluppato in Python da Massimiliano Dal Cero, che consente la clonazione di una memoria di massa e il calcolo molto più efficiente e veloce degli hash rispetto ai tool preesistenti dando anche un'attendibile stima temporale del tempo che impiegherà per terminare l'operazione.

Dhash è in grado di calcolare somme MD5 e SHA-1 sia singolarmente che in parallelo. Dalla versione v4 è stata introdotta l'applicazione DEFT Extra sviluppata da Salvatore Tarantino, una interfaccia grafica per sistemi Microsoft Windows che raccoglie una selezione dei più importanti tool freeware per l' informatica forense.

Screenshots.



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BongoLinux, scimmia appassionata di Linux & Open Source.

BongoLinux è una scimmia appassionata di Linux & Open Source, anche se il suo cervello e’ piccolo, è sempre alla ricerca di news e articoli trai blog italiani.

BongoLinux è un portale di news, articoli, e recensioni dal mondo "Linux & Open Source" raccolti dai feed dei blog iscritti. Grazie a BongoLinux potrai tenerti aggiornato sulle novità su Linux & Open Source, sfogliarti i blog più visitati e fare analisi sulla blogosfera grazie agli strumenti offerti.


BongoLinux nasce nei primi giorni del Dicembre 2007, come idea del giovane Nicola Greco blogger di Notsecurity.com e di Html.it, nonchè fondatore della petizione on-line Linux Nelle Scuole Italiane.


Il Progetto BongoLinux non è del tutto terminato, ma offre già molti strumenti utili al blogger per fare informazione e pubblicità gratuitamente, e al lettore per avere di fronte contenuto mirato e selezionato.


  • Il BongoRoll, un nuovo strumento per incrementare il numero delle proprie visite, inserendo nel proprio blog del codice JS;
  • La classifica, realizzata dal BongoBot, che analizza il flusso dei feed.
  • Seguire le news tramite delle discussioni, insiemi di post uniti da keyword


BongoLinux mantiene intatto uno spirito libero dando la possibilità di partecipare attivamente, chiedere informazioni o chiarimenti.


È un mezzo di diffusione gratuito e mirato, dando al lettore solo notizie riguardanti Linux & Open Source.


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Dovecot è un Mail Delivery Agent progettato per garantire la sicurezza.

Dovecot è un Mail Delivery Agent progettato per garantire la sicurezza. Supporta la maggior parte dei formati di caselle di posta: mbox o maildir. Questa sezione espone come configurarlo come server imap o pop3. IMAPS e POP3S sono più sicuri dei semplici IMAP e POP3 poiché utilizzano la cifratura SSL per connettersi.

Dovecot è un server Pop3-Imap di ultima generazione in grado di funzionare su sistemi Linux/UNIX, è scritto in C e particolare attenzione è stata data alla sicurezza ed alle risorse necessarie per il suo utilizzo. Dovecot risulta infatti leggero, stabile e completo. Vediamo meglio le sue caratteristiche principali:


  • Supporto completo IMAP4rev1 e POP3;
  • Supporto per i formati mbox e Maildir;
  • Possibilità di utilizzare un formato ad altre prestazioni dbox;
  • Supporto per SSL/TSL;
  • Pronto per il protocollo IPv6;
  • Funzionalità avanzate come quote e ACL;
  • Supporto autenticazione Sql, LDAP.


Aggiornamenti:

Ultima versione stabile rilasciata: 2.01

http://dovecot.org/releases/2.0/dovecot-2.0.1.tar.gz
http://dovecot.org/releases/2.0/dovecot-2.0.1.tar.gz.sig

Some small fixes mainly, but since people aren't reporting much bugs for
v2.0.0 anymore maybe v2.0.1 release will change that. :) Some of the
more important changes since v2.0.0 are:

* When dsync is started as root, remote dsync command is now also
executed as root instead of with dropped privileges.

- IMAP: QRESYNC parameters for SELECT weren't handled correctly.
- UTF-8 string validity checking wasn't done correctly (e.g.
mailbox names in Sieve fileinto)

Ultima versione stabile rilasciata: 1.2.14

http://dovecot.org/releases/1.2/dovecot-1.2.14.tar.gz
http://dovecot.org/releases/1.2/dovecot-1.2.14.tar.gz.sig

+ virtual mailboxes: Added support for IDLE notifications.
- master: Don't crash on config reload when using dict processes.
- IMAP: QRESYNC parameters for SELECT weren't handled correctly.

- dsync: Fixed a random assert-crash with remote dsyncing

Dovecot risulta molto leggero ed in grado di gestire caselle di posta di grandi dimensioni. La compatiblità è testata con la maggior parte dei client di posta. In questo breve articolo vedremo tutte le fasi necessarie per renderlo operativo, dal download del software alla sua installazione e configurazione.La distribuzione utilizzata è Slackware 10.2 con Postfix come mailserver, gli utenti vengono gestiti da un database MySql e le password vengono memorizzate in chiaro.

Installazione del software

Dovecot è disponibile per il download diretto dal sito ufficiale o tramite CVS, se utilizzate una distribuzione con tool Apt o Yum potrete facilmente trovare il pacchetto precompilato ed installarlo. Nel nostro caso procediamo con il download dei sorgenti e con la creazione del pacchetto tgz per Slackware tramite checkinstall.


wget http://www.dovecot.org/releases/dovecot-1.0.rc8.tar.gz
tar xzvf dovecot-1.0.rc8.tar.gz
cd dovecot-1.0.rc8
./configure --with-mysql --with-ssl
make
checkinstall


Seguendo la procedura guidata otterremo il pacchetto tgz che installeremo con l’apposito tool e che potrà essere facilmente aggiornato in seguito.


upgradepkg --install-new dovecot-1.0.rc8-i386-1.tgz


Se tutto è andato a buon fine possiamo procedere alla configurazione del server. Se la compilazione non dovesse andare a buon fine è necessario verificare che i tool di sviluppo siano installati correttamente e che le librerie OpenSSL e MySql siano nella posizione corretta. Per ulteriori informazioni è disponibile una guida dettagliata all’indirizzo http://wiki.dovecot.org/CompilingSource.

Configurazione del server

La configurazione che andremo ad eseguire è piuttosto complessa ma Dovecot ci viene incontro con una sintassi chiara ed efficace. Sul nostro sistema è infatti presente Postfix che utilizza MySql per la gestione degli utenti, i messaggi di posta vengono memorizzati in formato Maildir (dominio/utente) e ad ogni Maildir è assegnata una quota utente gestita a livello di database. Creiamo innanzitutto il file necessario per reperire tutte le informazioni dal database MySql.


cd /usr/local/etc
vi dovecot-sql.conf


Nel file andremo ad indicare come reperire utenti, password e quote disco. Le quote dovranno essere restituite in KBytes. Di seguito il contenuto del file.


driver = mysql
default_pass_scheme = plain
connect = host=/var/run/mysql/mysql.sock user=postfix password=1234 dbname=postfix password_query = SELECT password FROM mailbox WHERE username = '%u' AND domain = '%d' AND active = 1
user_query = SELECT maildir, 76 AS uid, 76 AS gid, CONCAT('dirsize:storage=', ROUND(quota/1024)) AS quota FROM mailbox WHERE username = '%u'


Uid e Gid vengono impostati a 76 in quanto corrispondono all’utente con cui gira il server Postfix. Le query sono molto semplice e facilmente adattabili ad una struttura di database differente. Generiamo ora i certificati OpenSSL auto firmati; per farlo utilizziamo il tool presente nella directory doc dei sorgenti.


cd dovecot-1.0.rc8/doc
vi dovecot-openssl.cnf
chmod +x mkcert.sh && ./mkcert.sh


Passiamo alla configurazione generica che potete trovare come file sample nella directory /usr/local/etc.


vi dovecot.conf


Di seguito trovate la configurazione adattata ai requisiti esposti precedentemente; per una consultazione più semplice trovate tutti i files in allegato alla pagina.


base_dir = /var/run/dovecot/
protocols = imap imaps pop3 pop3s
listen = *
disable_plaintext_auth = no
shutdown_clients = yes

## LOG
log_path = /var/log/dovecot
info_log_path = /var/log/dovecot
log_timestamp = "%b %d %H:%M:%S "
syslog_facility = mail

## SSL
ssl_disable = no
ssl_cert_file = /etc/ssl/certs/dovecot.pem
ssl_key_file = /etc/ssl/private/dovecot.pem

## Login processes
login_dir = /var/run/dovecot/login
login_chroot = yes
login_user = postmaster
login_process_size = 32
login_process_per_connection = yes
login_processes_count = 3
login_max_processes_count = 128
login_max_connections = 256
login_greeting = Welcome to MailServer - Dovecot ready.
login_log_format_elements = user=<%u> method=%m rip=%r lip=%l %c
login_log_format = %$: %s

## Mailbox locations and namespaces
default_mail_env = maildir:/var/vmail/%d/%n
mail_extra_groups = mail

## Mail processes
mail_debug = no
first_valid_uid = 76

## Authentication processes
auth_debug = yes
auth_debug_passwords = yes
auth default {
mechanisms = plain digest-md5 cram-md5 login
passdb sql {
args = /usr/local/etc/dovecot-sql.conf
}
userdb sql {
args = /usr/local/etc/dovecot-sql.conf
}
user = root
count = 2
}

## POP3
protocol pop3 {
pop3_uidl_format = %08Xu%08Xv
mail_plugins = quota
}

## IMAP
protocol imap {
mail_plugins = quota imap_quota
}

## PLUGIN
plugin {
quota = dirsize:storage=102400
}

Dovecot sarà ora in grado di collegarsi al database MySql e di accettare autenticazioni plain, digest-md5, cram-md5 e login. Per maggiori informazioni sull’argomento visitate la pagina http://wiki.dovecot.org/Authentication. Sono stati abilitati i plugin quota e imap_quota, il valore di default è stato impostato a 102400 KBytes.


Avvio del demone


Il servizio può essere gestito tramite inetd o attraverso il demone dovecot, nel primo caso dovremo associare i processi imap-login e pop3-login mentre nel secondo lanciare semplicemente un comando.


/usr/local/sbin/dovecot


In allegato trovate il file rc.dovecot in grado di gestire le operazioni di avvio, stop e riavvio su Slackware.


Test e Debug


Come avrete notato nella configurazione è stato abilitato il debug delle query Sql e dell’intero processo di autenticazione. Osserviamo il file di log in tempo reale:


tail -f /var/log/dovecot


Se il demone è partito correttamente troveremo corrispondenza nel log.


Dovecot v1.0.rc8 starting up
auth-worker(default): mysql: Connected to /var/run/mysql/mysql.sock (postfix)
auth-worker(default): mysql: Connected to /var/run/mysql/mysql.sock (postfix)


Se così non fosse verificate il file di configurazione ed assicuratevi che il demone sia in grado di collegarsi al database. Verifichiamo la connessione al server su protocollo Pop3:


telnet localhost 110
Trying 127.0.0.1...
Connected to localhost.
Escape character is '^]'.
+OK Welcome to MailServer - Dovecot ready.
user davide@pippo.net
+OK
pass 1234
+OK Logged in.
list
+OK 1 messages:
1 7515453
.
quit
+OK Logging out.
Connection closed by foreign host.


Il server funziona correttamente, non ci resta che effettuare le operazioni di posta con il nostro client preferito, Pop3 o Imap che sia. L’autore ha dedicato una pagina della wiki per analizzare la compatibilità con i prodotti più diffusi disponibile all’indirizzo http://wiki.dovecot.org/Clients.


Conclusioni e considerazioni


Dovecot si è dimostrato un software completo e facile da configurare. Grazie ad un impiego di risorse ridotto e ad un supporto per molteplici metodi di autenticazione abbiamo potuto impiegarlo in sostituzione a Courier-Imap, certamente stabile ma difficile da debuggare e configurare. Il giudizio è sicuramente positivo e testandolo in produzione potremo in seguito esprimere un parere anche sull’affidabilità. In allegato trovate il pacchetto Tgz per Slackware ed i file citati nell’articolo.


Configurazione del firewall per un server email.


Per accedere al server mail da un altro computer, è necessario configurare il firewall affinché consenta i collegamenti al server sulle porte necessarie.

  • IMAP - 143

  • IMAPS - 993

  • POP3 - 110

  • POP3S - 995



fonte: DevBlog


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Mantis Bug Tracker, software lato server scritto in PHP rilasciato sotto la licenza GNU GPL.

Mantis Bug Tracker è un software lato server scritto in PHP e si può appoggiare a diversi database: MySQL, MSSQL, DB2, Oracle e PostgreSQL.

Mantis Bug Tracker è rilasciato sotto la licenza GNU GPL.

Funzionalità.

* È possibile farlo funzionare solamente con un webserver e un database, su qualunque sistema operativo.
* Possibilità di scelta tra 68 lingue differenti
* Generazione automatica di Changelog e Roadmap
* Visualizzazione di Report personalizzati per ogni utente
* Completa personalizzazione di ogni opzione del bug: permette di aggiungere nuovi campi ed eliminare quelli predefiniti
* Sistema di ricerca con filtri
* Supporto per 1 o più progetti, ognuno dei quali con politiche di accesso differenti
* Creazione di sottoprogetti e categorie di progetti
* Esportazioni csv, Microsoft Word e Microsoft Excel
* Integrazione di una Wiki (MediaWiki, DokuWiki, XWiki e TWiki)

Aggiornamenti:

Stable release:

This is the latest stable MantisBT release. Download this file for production use.

Download MantisBT 1.2.

Requirements

Changelog

Development release

This is the latest development release. Users should use this release for testing and providing feedback. It is not recommended for production use unless you are like bleeding edge and comfortable with PHP and able to trouble shoot any issues that may arise.

Download MantisBT 1.3.0-dev

Requirements

Changelog


Mantis 1.1.x

* PHP 4.3.0 o superiore
* MySQL 4.1.1 o superiori (MS SQL e DB2 sono già supportati).
* Web server (Apache, IIS, ecc.)

Mantis 1.2.x

* PHP 5.1.0 o superiori
* MySQL 4.1.1 o superiori (MS SQL, DB2. Oracle e PostgreSQL sono supportati ma in via sperimentale).
* Web server (Apache, IIS, ecc.)

Le principali funzioni di Mantis:
  • Inserimento segnalazioni da parte dell’utente del servizio, possibilità di allegare documenti, consultazione FAQ
  • Assegnazione segnalazioni, richiesta informazioni integrative, registrazione soluzione, chiusura segnalazione
  • Supporto del ciclo completo di risoluzione dei problemi (workflow), con notifiche email automatiche
  • Gestione progetti multipli con configurazioni indipendenti
  • Definizione personalizzata delle tabelle categorie, riproducibilità e gravità dei problemi
  • Configurazione utenti con permessi di accesso diversificati





Caratteristiche tecniche



Linguaggio di sviluppo: PHP4

Database supportati: MySQL

Sistemi operativi supportati: Linux, Windows NT/2000, MacOS, OS/2, Solaris

Web Server: Apache, IIS

Requisiti client: browser internet


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Firefox 3.6 personalizzabile con più di 30.000 applicazioni di Personas.

Firefox 3.6 è il ramo più recente di Mozilla Firefox ed è stato rilasciato il 21 gennaio 2010.

Aggiornamenti:

Nuovo aggiornamento per il famosissimo browser di casa Mozilla Firefox.

È già disponibile per il download la versione 3.0.8 (note di versione),che risolve due problemi di sicurezza di livello critico individuati in Firefox 3.0.7. Con questa installazione verrà sovrascritta quella già esistente. Ovviamente, non verranno persi i segnalibri o la cronologia di navigazione, ma alcune delle estensioni e degli altri componenti aggiuntivi installati potrebbero non funzionare correttamente, in attesa che vengano resi disponibili gli aggiornamenti appropriati.


Effettuare l'aggiornamento da Firefox 3.0.x o da Firefox 3.5.

Per effettuare l'aggiornamento da Firefox 3.0 o 3.5
, assicurarsi per prima cosa di avere installato l'ultima versione disponibile di Firefox 3.0 o 3.5.
  1. Aprire il menu Aiuto e fare clic su Controlla gli aggiornamenti.... Si verrà guidati attraverso la procedura di aggiornamento di Firefox.


  2. Dopo aver completato l'aggiornamento all'ultima versione disponibile di Firefox 3.0 o 3.5, utilizzare nuovamente la voce Controlla gli aggiornamenti... dal menu Aiuto per effettuare l'aggiornamento a Firefox 3.6.

Per maggiori informazioni, leggere l'articolo Updating Firefox.



Nota: è possibile effettuare l'aggiornamento da Firefox 3.0.x o 3.5.x scaricando la versione 3.6 di Firefox dalla pagina ufficiale di download di Mozilla Firefox e installandola. Consultare l'articolo Installing Firefox per ulteriori informazioni sulla procedura di installazione.

Effettuare l'aggiornamento da Firefox 2 o da una versione precedente.

Scaricare Firefox 3.6 dalla pagina di download di Mozilla Firefox ed eseguire l'installazione. Consultare l'articolo Installing Firefox per ulteriori informazioni sulla procedura di installazione.

Grazie alla sua sicurezza, alla sua stabilità, alla sua velocità e a molto altro ancora, Firefox si adatta perfettamente al tuo modo di utilizzare il Web. È gratuito e semplice da installare.

Personas è un’estensione di Mozilla Firefox per personalizzare il tuo browser con un solo clic. Gratuito, semplice, rapido, divertente. Già incluso di default in Firefox 3.6

Chi trovava triste il browser Firefox, adesso dovrà ricredersi. Dopo i temi personalizzabili scaricabili dal sito ufficiale, è la volta di un add-on rivoluzionario, sviluppato con l’unico obiettivo di rendere più semplice e veloce la personalizzazione del tuo browser. L’estensione si chiama Personas e una volta installata si insedia discretamente con una minuscola iconcina nella parte inferiore del navigatore, a sinistra della barra di stato.

Per cambiare la skin del tuo browser Firefox con Personas non dovrai far altro che cliccarci sopra e scegliere quella che ti piace di più tra le tante proposte. Sono suddivise in diverse categorie e puoi anche scegliere che il programma ne proponga a caso alcune tra le più nuove o le più scaricate. Tutto qui. Un clic ed è fatta. Browser personalizzato. Senza download, installazioni, riavvii o complicate configurazioni.

Ultima versiones stabile: Personas 1.5.2


fonti: Firefox & Personas




Nuovo aggiornamento per il famosissimo browser di casa Mozilla Firefox.

È già disponibile per il download la versione 3.0.8 (note di versione),che risolve due problemi di sicurezza di livello critico individuati in Firefox 3.0.7. Con questa installazione verrà sovrascritta quella già esistente. Ovviamente, non verranno persi i segnalibri o la cronologia di navigazione, ma alcune delle estensioni e degli altri componenti aggiuntivi installati potrebbero non funzionare correttamente, in attesa che vengano resi disponibili gli aggiornamenti appropriati.

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PC-OS una distribuzione giovanissima derivata da Xubuntu.

Con questo tutorial vedremo brevemente come installare sul nostro pc un'altra delle tantissime distribuzioni derivate da Ubuntu (o, meglio, da Xubuntu, dato che utilizza XFCE): PC/OS.

Si tratta di una distribuzione giovanissima (la prima release risale al 2008) che si propone quale obiettivo principale quello di costituire un sistema completo (ad esempio sono già inclusi tutti i principali codec multimediali) ed al tempo stesso facile da usare.

Ultima versione stabile rilasciata: PC-OS 10.1.

Comprensiva di tutti gli aggiornamenti di sicurezza e le patch rilasciate PC/OS 10.1 include:

Linux Kernel 2.6.31
OpenOffice.org 3.2
Firefox 3.5.8
Amazon MP3 downloader
Empathy for IM
GNOME utils 2.28
GnomeBaker for burning CD's and DVD's
VLC is now the default video player
WINE 1.2 is now included
Google Gears is now included so that Webstation users can access Google Docs and other web apps offline
New Simplified menu structure
USB Creator can now be used to create a bootable USB drive
UI design is now unified with the GNOME release

Come al solito, procuratevi l'immagine ISO e provvedete a masterizzarla, inserite il supporto masterizzato nel vostro lettore ed avviate il pc facendo il boot da quest'ultimo: dopo pochi minuti vedrete apparire questa schermata:







se non effettuate alcuna scelta, nel giro di pochi secondi verrà avviata per default la prima delle opzioni disponibili, ovvero avvierete PC/OS in modalità live con server grafico, dato tuttavia che a noi interessa analizzare la procedura di installazione su disco, scegliamo la terza opzione e clicchiamo sul tasto INVIO: in questo modo lanceremo direttamente l'installer:



ultimato il caricamento, vedrete apparire una schermata decisamente familiare a chiunque abbia già installato una distribuzione della famiglia Ubuntu (Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu, ecc):



come prima cosa, scegliamo la lingua italiana nel riquadro di sinistra e poi clicchiamo su AVANTI (figura sopra), poi passiamo ad impostare il fuso orario:



dopo impostiamo il tipo di tastiera installata (dovrebbe già essere preselezionata quella italiana):



poi decidiamo come partizionare il nostro disco (al solito, sulla macchina usata per la prova si è per semplicità scelto di riservare a PC/OS l'intero disco):



è il momento di impostare il primo utente (PC/OS, così come le altre distro della famiglia *buntu, disabilita per default l'utente root), scegliendone il nome e la relativa password, oltre al nome che vogliamo dare al pc.

A questo punto, una schermata riassuntiva vi riepilogherà tutte le scelte fatte sinora, inoltre cliccando sul tasto AVANZATO... potrete impostare altri parametri quali la partizione su cui installare il boot loader e specificare un eventuale proxy. Se è tutto a posto confermate le vostre scelte cliccando su INSTALLA partirà prima il programma di partizionamento del disco e subito dopo inizierà la copia dei pacchetti per l'installazione vera e propria del sistema.

Inoltre, se il vostro pc è dotato di una connessione ad internet, saranno automaticamente scaricati i pacchetti necessari alla localizzazione del sistema stesso (anche se, ovviamente, ciò renderà inevitabilmente più lunga l'installazione del sistema). Una barra di avanzamento vi terrà comunque informati sullo stato della procedura:



non appena l'installazione sarà giunta a termine, verrete invitati a riavviare il sistema:



cliccate dunque su RIAVVIA ORA e rimuovete il cd/dvd di installazione dal lettore non appena il sistema ve lo chiederà; chiudete il cassetto della vostra unità ottica e cliccate su INVIO: il sistema si riavvierà e, dopo qualche istante, verrete accolti dalla schermata di login. Inserite per prima cosa il nome utente da voi scelto durante l'installazione e cliccate su INVIO.

Poi inseritene la relativa password e confermate di nuovo con INVIO:


e, finalmente, godetevi il vostro nuovo PC/OS.

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow


fonti: PC/OS & Iberico





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