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KMouth è un'applicazione che permette alle persone che non possono parlare di far parlare il loro computer.

KMouth  è  un’applicazione  che  permette  alle persone che non possono parlare di far parlare il loro  computer.

Include  una  cronologia  di frasi  pronunciate  dalle  quali  l’utente  può selezionare le frasi da  pronunciare di nuovo.

       Nota: KMouth non include un sintetizzatore vocale. Invece,  richiede  che sia stato installato un sintetizzatore sul sistema.
Una   documentazione  più  dettagliata  è  disponibile  a  help:/kmouth (inserisci questo URL in Konqueror o esegui khelpcenter  help:/kmouth).

Ci  sono  anche  altre  informazioni  disponibili  sulla pagina Web del progetto di accessibilità di KDE: http://accessibility.kde.org/.

Configurazione:

Usando la voce del menu Impostazioni → Configura KMouth apri la finestra di configurazione di KMouth. Questa finestra consiste di due schede, Preferenze e Pronuncia, la pagina Completamento parole e la pagina Servizio vocale Jovie.


La scheda Preferenze:

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La scheda Preferenze contiene opzioni che alterano il comportamento di KMouth in certe situazioni.
Nel primo menu a cascata, Selezione di frasi nel frasario:, specifichi quale azione viene avviata scrivendo la scorciatoia di una frase o selezionando una frase nel menu Frasario o nella barra dei frasari.

Selezionando Pronuncia subito, la frase selezionata viene immediatamente pronunciata e inserita nella cronologia. Se selezioni Inserisci nel campo di modifica la frase selezionata è solamente inserita nel campo di modifica.

Con la seconda casella combinata, Chiusura della finestra di modifica del frasario:, specifichi se il frasario debba essere salvato se semplicemente chiudi la finestra di modifica del frasario.
Selezionando Salva frasario il frasario verrà salvato. Se selezioni Scarta le modifiche le modifiche sono scartate e il frasario non viene salvato. Se selezioni Chiedi se salvare, KMouth ti chiederà se deve salvare il frasario.


La scheda Pronuncia:


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 Nel campo di testo della scheda Pronuncia inserisci il comando per chiamare il sintetizzatore vocale.
Con il menu a cascata in basso specifichi la codifica usata per passare il testo al sintetizzatore vocale.
KMouth conosce due modi per passare il testo: se il comando si aspetta del testo come input standard seleziona la casella.

L'altro modo è passare il testo come parametro. Prima di chiamare il comando KMouth sostituisce certi segnaposti con il contenuto vero e proprio:

SegnapostoSostituito con
%tIl testo che dovrebbe essere pronunciato
%fIl nome di un file temporaneo che contiene il testo che dovrebbe essere pronunciato
%lIl codice della lingua associata con l'attuale dizionario di completamento delle parole
%%Un segno di percentuale

Ovviamente il comando per pronunciare i testi dipende da quale sintetizzatore vocale usi. Controlla la documentazione del tuo sintetizzatore vocale riguardo il comando per pronunciare testi. Puoi trovare esempi del comando nell'appendice.

Selezionando Usa il servizio vocale Jovie se possibile dici a KMouth di provare prima a inviare al servizio vocale Jovie. Se ciò ha successo le altre voci di configurazione in questa scheda sono ignorate. Il servizio vocale Jovie è un demone di KDE che dà alle applicazioni KDE un'interfaccia standardizzata per la sintesi vocale ed è attualmente in sviluppo nella SVN. È sicuro selezionare questa opzione anche se Jovie non è installato.

La pagina Completamento delle parole.

Immagine 

La pagina Completamento delle parole contiene un elenco di dizionari usati per il completamento delle parole (KMouth mostrerà una casella combinata di fianco al campo di modifica nella finestra principale se questo elenco contiene più di un dizionario. Puoi usare questa casella combinata per selezionare il dizionario che viene usato all'atto pratico per il completamento delle parole).

Con i pulsanti sul lato destro della pagina puoi aggiungere ed eliminare dizionari, cambiare l'ordine dei dizionari o esportare dizionari in un file. Con il campo Modifica e la casella combinata sotto l'elenco puoi cambiare il nome e la lingua associati al dizionario.
Quando aggiungi un nuovo dizionario puoi scegliere tra diverse fonti:
  • Crea un nuovo dizionario dalla documentazione di KDE
    Se usi questa fonte KMouth ti chiederà la lingua desiderata e quindi analizzerà la documentazione di KDE. La frequenza delle singole parole è rilevata semplicemente contando le presenze di ciascuna parola. A tua scelta puoi confrontare l'elenco delle parole con un dizionario di OpenOffice.org per aggiungere al nuovo dizionario solo parole ortograficamente corrette.
  • Crea un nuovo dizionario da un file
    Se usi questa fonte, KMouth ti chiederà il file desiderato. Puoi scegliere un file XML, un normale file di testo o un file contenente un dizionario di completamento delle parole creato da KMouth o GOK (la tastiera a schermo di GNOME). Se scegli un normale file di testo o un file XML, la frequenza delle singole parole è rilevata semplicemente contando le presenze di ciascuna parola. A tua scelta puoi confrontare l'elenco delle parole con un dizionario di OpenOffice.org per aggiungere al nuovo dizionario solo parole ortograficamente corrette.
  • Crea un nuovo dizionario da una cartella
    Se usi questa fonte, KMouth ti chiederà la cartella desiderata. KMouth aprirà tutti i file in quella cartella e nelle sue sottocartelle. Ogni file è caricato come dizionario di completamento, come file XML o come un file di testo semplice. Nell'ultimo caso le presenze di ciascuna parola sono contate. A tua scelta puoi confrontare l'elenco delle parole con un dizionario di OpenOffice.org per aggiungere al nuovo dizionario solo parole ortograficamente corrette.
  • Unisci dizionari
    Puoi usare questa opzione per unire i dizionari disponibili. KMouth ti chiederà quali dizionari dovranno essere uniti e come i singoli dizionari dovranno essere pesati.
  • Crea un elenco di parole vuoto
    Puoi usare questa opzione per creare un dizionario vuoto senza nessuna voce. Siccome KMouth aggiunge continuamente le parole scritte di recente ai dizionari, esso imparerà il tuo vocabolario col tempo.
La pagina Servizio vocale Jovie.
    La configurazione del servizio vocale di KDE viene descritta in dettaglio nel manuale di Jovie.



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    Repository aggiuntivi in Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot.

    In aggiunta ai repository di pacchetti supportati ufficialmente disponibili per Ubuntu, esistono altri repository aggiuntivi mantenuti dalla comunità, che aggiungono migliaia di potenziali pacchetti da installare.

    Due sono i repository aggiuntivi più popolari: Universe e Multiverse.

    Si tratta di repository non supportati ufficialmente da Ubuntu, per cui non sono abilitati in modo predefinito, ma che solitamente contengono dei pacchetti che possono essere utilizzati con sicurezza in Ubuntu.
    [Nota]
    I pacchetti del repository Multiverse possono presentare dei problemi di licenza che ne impediscono la distribuzione in un sistema operativo libero e potrebbero essere illegali in alcuni paesi.
    [Avvertimento]
    Né il repository Universe, né quello Multiverse contengono pacchetti supportati ufficialmente. In particolare, potrebbero non esserci aggiornamenti di sicurezza per tali pacchetti.

    Sono disponibili molte altre sorgenti di pacchetti, alcune delle quali offrono solo un pacchetto, come nel caso di sorgenti di pacchetto fornite dallo sviluppatore di una singola applicazione. L'utilizzo di sorgenti di pacchetto non standard è rischioso, pertanto è necessario prestare la massima attenzione.

    È opportuno controllare la sorgente e i pacchetti in modo accurato prima di effettuare una qualsiasi installazione, poiché alcune sorgenti di pacchetto, e i rispettivi paccheti, potrebbero rendere il sistema instabile e non funzionante sotto certi aspetti.

    Per abilitare i repository Universe e Multiverse, modificare il file /etc/apt/sources.list e rimuovere il commento dalle righe appropriate:

    # abilitazione dei repository Multiverse e Universe
    
    deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu dapper universe multiverse
    deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu dapper universe multiverse
    

    Prima di procedere all'installazione di qualche software aggiuntivo è opportuno attivare le funzionalità estese al sistema.

    Avviare il "Software Center" e selezionare nel menù: "Modifica->Sorgenti software".

    Attivare i repositori "Terze Parti", passare alla scheda: "Aggiornamenti" e spuntare le quattro caselle, come nelle immagini; selezionare "Ricarica" e chiudere anche il software center.

    Aprire un terminale e digitare:

    sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

    Ed installare eventuali aggiornamenti suggeriti.

    Installazione di codecs e programmi multimediali open-source:


    sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-tools gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-good ffmpeg libquicktime2 totem-plugin-arte totem-plugins totem-plugins-extra totem-plugins-dvb-daemon totem-mozilla libdvdnav4 flac faac faad sox libsox-fmt-mp3 ffmpeg2theora liboggkate1 libmpeg2-4 libmpeg3-1 mpeg3-utils mpegdemux mpeg2dec vorbis-tools id3v2 python-mutagen mpg321 mpg123 libflac++6 icedax tagtool easytag id3tool lame gnome-alsamixer libmad0 libjpeg-progs libid3-3.8.3c2a libtagc0 libuu0 xine-ui libxine1-all-plugins libxine1-bin libxine1-ffmpeg

    Installazione di programmi aggiuntivi non presenti di default:

    sudo apt-get install rar unrar p7zip-full p7zip-rar unace unp zip unzip lha arj cabextract file-roller ttf-liberation openshot aptitude synaptic gdebi


    Repo Medibuntu - per l'installazione di flash, codecs liberi o codecs proprietari:

    sudo wget --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list && sudo apt-get --quiet update && sudo apt-get --yes --quiet --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get --quiet update

    sudo apt-get install app-install-data-medibuntu apport-hooks-medibuntu

    sudo apt-get update

    sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras non-free-codecs libdvdcss2 libdvdread4 mencoder mplayer

    Attivare la riproduzione di materiale protetto (DVD) con:

    gksu /usr/share/doc/libdvdread4/install-css.sh


    Repo VLC (Daily build):

    sudo add-apt-repository ppa:videolan/master-daily

    sudo apt-get update

    sudo apt-get install vlc vlc-plugin-pulse mozilla-plugin-vlc

    Google-Earth:


    Installare le dipendenze con:

    sudo apt-get install lsb-core

    sudo apt-get install googleearth-package

    Creare il pacchetto di Google-Earth con:

    sudo make-googleearth-package --force

    Quest'operazione richiede ca. 10 Minuti, vi verranno mostrati tutta una serie di errori, ignorateli, al termine installare il pacchetto realizzato con:

    sudo dpkg -i ./googleearth*


    Repo per Chromium:

    Per Chromium si può scegliere tra: Daily Builds, Developer o Beta.

    Aprire un terminale e aggiungere quello preferito:

    Per Chromium Daily Builds:

    sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily

    che offre quotidianamente l'ultima versione disponibile.

    Per Chromium Developer:

    sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily/dev

    dedicata agli sviluppatori, si aggiorna più di rado, è offre un buon compromesso tra usabilità e stabilità.

    Per Chromium Beta:

    sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily/beta

    Medesima versione di "Chrome" con pochi aggiornamenti.

    Una volta che avete aggiunto uno di questi repo, aggiornare il sistema con:

    sudo apt-get update

    ed installare chromium con:

    sudo apt-get install chromium-browser chromium-codecs-ffmpeg-extra chromium-codecs-ffmpeg-nonfree

    Nota: Io utilizzo la "daily-build" che non mi ha dato mai problemi e che probabilmemnte è la più sicura.


    Repo per Gimp 2.7 (Con modalità switch per "finestra singola" o "finestre multiple"):

    Aprire un terminale e digitare:

    sudo add-apt-repository ppa:matthaeus123/mrw-gimp-svn

    sudo apt-get update

    sudo apt-get install gimp


    Dropbox:


    Scaricare Dropbox:


    Se lo usate per la prima volta potete scaricare dal mio refereal per regalarmi spazio aggiuntivo da: Qui.
    Terminato il download, aprire un terminale e dirigersi alla cartella contenente il pacchetto:

    cd Scaricati

    sudo dpkg -i ./nautilus-dropbox*

    dropbox start -i

    Seguire le istruzioni del dialogo che scarica il demone, e riavviare al termine nautilus dal dialogo di Dropbox come suggerito.


    Skype:

    Aprire un terminale e digitare, (installazione delle dipendenze) con:

    sudo apt-get install libqt4-dbus libqt4-network libqt4-xml libasound2

    Scaricare la versione a 32-bit con:

    wget -c http://www.skype.com/go/getskype-linux-beta-ubuntu-32

    Oppure la versione a 64-bit con:

    wget -c http://www.skype.com/go/getskype-linux-beta-ubuntu-64

    Installare con:

    sudo dpkg -i getskype-linux-beta-ubuntu-32

    Adeguare il comando se utilizzate la versione a 64-bit (marcato rosso).

    Download alternativo per altri sistemi:

    Repo Getdeb (Facoltativo): Per l'installazione di altre applicazioni disponibili per Ubuntu:

    wget -c http://archive.getdeb.net/install_deb/getdeb-repository_0.1-1~getdeb1_all.deb

    sudo dpkg -i ./getdeb-repository_0.1-1~getdeb1_all.deb

    sudo apt-get update


    Repo Playdeb (Facoltativo): Per l'installazione di molti giochi disponibili per ubuntu:

    wget -c http://archive.getdeb.net/install_deb/playdeb_0.3-1~getdeb1_all.deb

    sudo dpkg -i ./playdeb_0.3-1~getdeb1_all.deb

    sudo apt-get update




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    Pdfsam ottima applicazione open source che consente di modificare le pagine dei documenti PDF.

    Pdfsam, un ottima applicazione per dividere, unire e mixare PDF

    PDFSam e' un'applicazione open source che consente di modificare (tagliare, unire e riorganizzare) le pagine dei documenti PDF. In altre parole, se abbiamo più PDF separati, possiamo riunirli in un unico PDF, oppure -per esempio- possiamo estrarre alcune pagine (non porzioni di pagina) da un unico PDF, o anche spostare le pagine all'interno del documento (per esempio scambiare la seconda pagina con la terza, e così via).

    Le opzioni disponibili per creare/dividere/modificare/riorganizzare sono molteplici: tanto per fare un esempio, possiamo dividere un PDF a seconda delle pagine pari, dispari, per segnalibro, oppure dopo un numero di pagine scelto da noi, e in altri modi ancora, il tutto visualizzando direttamente le pagine del PDF in una schermata grafica.


    Vengono sviluppate due rispettive versioni:

        Basic (Base):

    •         permette di unire più file pdf in unico file pdf, personalizzabile per le diverse versione di Acrobat Reader disponibili, permette di selezionare anche sottoinsiemi di pagine del documento.
    •         dividere un file pdf in più file pdf utilizzando diverse opzioni (pagine dispari, pagine pari, ogni 'N' pagine...).
    •         fare il mix di due documenti pdf prendendo le pagine alternativamente dai due documenti (utile quando si hanno stampanti che producono documenti PDF ma non fanno scansioni fronte e retro).

        Enhanced (Avanzata):

    •         offre tutte le funzionalità della versione base.
    •         criptare i documenti PDF.
    •         decriptare i documenti PDF.
    •         estrarre allegati dai documenti PDF.
    •         impostare la modalità con cui il documento dovrà essere visualizzato dall'applicazione viewer (Acrobat viewer, ..).
    •         aggiungere un copertina e un sommario a più documenti PDF.

    Entrambe le versioni sono open-source e funzionano su qualsiasi sistema operativo purché sia disponibile una Java Virtual Machine 1.4.2 o superiore.

    Le prime volte che lo si utilizza non risulta troppo intuitivo, perché mancano i classici menu a tendina e non si capisce bene dove cliccare.

    Per funzionare, richiede sul computer la presenza di java (java.com), il che non contribuisce a renderlo molto leggero (soprattutto se in presenza di PDF voluminosi).

    PDF SaM è disponibile sia in versione da installare che in versione portabile. E' anche in italiano.


    L’interfaccia grafica è suddivisa in due parti, dalla barra laterale si può selezionare l’operazione da compiere, mentre dalla schermata principale si scelgono le opzioni. Dalla sezione “Settings” si possono configurare alcuni aspetti del programma, come: il linguaggio (è disponibile anche la lingua italiana), l’aspetto, gli aggiornamenti e la cartella di lavoro.



    Download:

    Basic.

    Avanzata.


    Installazione:

    Molto semplice con Ubuntu Software Center oppure da terminale:

    $ sudo apt-get install pdfsam

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    2 utility per rinominare file in Ubuntu: GPRename e PyRename.

    Rinominare molti file può essere un'operazione piuttosto lunga e noiosa, soprattutto quando bisogna sostituire solo alcune parti del nome, o aggiungere un suffisso o un prefisso ad ogni file.

    In molti casi può essere utile uno script per il terminale, ma per semplificare ulteriormente tale procedura alcuni sviluppatori hanno deciso di dare vita a GPRename e PyRenamer, applicazioni che permettono di modificare parzialmente o interamente il nome di più file contemporaneamente, scegliendo regole comuni e offrendo l'opportunità di scegliere tra diverse opzioni e strumenti.

    Le interfacce grafiche si presentano molto semplici e le applicazioni risultano piuttosto leggere.

    GPRename.


    GPRename è in grado di snellire in modo esagerato il lavoro di chi è costretto a rinominare molti file, di chi desidera archiviare in modo razionale e intelligente.

    L’installazione è semplice:

    Tramite Ubuntu Software Center oppure da terminale digitare:

    sudo apt-get install gprename

    Le scelte sono tante, possibilità di eliminare un certo carattere, di passare da maiuscolo a minuscolo, ma finché non gli darete una possibilità non capirete il suo potenziale.

    Ottima anche l’idea di farvi vedere prima un’anteprima dei file dopo che verranno rinominati.

    Modalità Anteprima.

    GPRename è dotato anche di una comodissima funzioe di anteprima che ci consente di vedere il risultato delle nostre azioni ancor prima di applicare i cambiamenti. Questa funzione è fantastica proprio perchè ci consente di verificare che ciò che andiamo a fare sia effettivamente quello che vogliamo. Non potremo mai combinare disastri.

    Modalità di rinominazione.

    GPRename ci offre molti modi per rinominare i file. Scopriamoli insieme! Osservate anche le immagini a corredo per avere maggiori informazioni. Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

    Cambia Case
    Ci consente di modificare lo stato "MAIUSCOLO" o "minuscolo" delle lettere attraverso diversi criteri. Potremo modificare "solo la prima lettera",renderle "tutte minuscole", "TUTTE  MAIUSCOLE" oppure "Solo La Prima Lettera E Successive".


    Inserisci e cancella
    Ci consente di aggiungere del testo al nome dei files oppure di eliminare parti del nome. Possiamo inserire il testo che desideriamo all’inizio del nomefile oppure dopo un predeterminato numero di lettere. Per cancellare invece dovremo scegliere le parti da eliminare attraverso la posizione delle lettere.

     


    PyRenamer.

    pyRenamer è un'applicazione, scritta in pyGTK, che consente di ordinare i propri file per data, orario e di aggiungere un contatore al nome dei file. 

    Caratteristiche principali di pyRenamer:
    • rinomina più file contemporaneamente
    • cataloga la propria raccolta di foto ed MP3
    • supporta lettere maiuscole e lettere minuscole
    • consente di aggiungere un contatore ad un nuovo nome
    • integra la funzione trova e sostituisci
    • consente di cambiare l'estensione di un file
    • consente di inserire la data e l'ora di creazione, modifica, accesso, corrente

    Installazione:


    Da terminale digitare:

    sudo apt-get install pyrenamer
    Per le versioni precedenti a Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat:

    wget http://www.infinicode.org/code/pyrenamer/files/pyrenamer_0.6-1_all.deb
    sudo dpkg -i pyrenamer_0.6-1_all.deb
    sudo apt-get install -f


    La versione 0.61 è presente i GDebi .
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    Cowsay programma per generare l'immagine ASCII di una mucca con un messaggio.

    Cowsay è un programma che genera l'immagine ASCII di una mucca con un messaggio.

    Può anche generare immagini utilizzando immagini di altri animali.

    Esiste anche un programma analogo chiamato cowthink, con le mucche con i balloon per i testi pensati al posto di quelli per i testi pronunciati.

    Per installare cowsay e fortune basta digitare:


    # apt-get install cowsay fortunes fortunes-it fortunes-it-off fortunes-bofh-excuses fortunes-debian-hints

    Il comando precedente installerà, oltre a cowsay e fortune, anche le battute italiane (fortunes-it), le battute un po' più volgari (fortunes-it-off) e le spettacolari scuse dei Bastard Operators From Hell, cioè i sysadmin particolarmente sadici, nonché un insieme di consigli e suggerimenti sull'uso di Debian.  

    Configurazione.

    Per essere accolti dalla nostra mucca parlante dobbiamo solo modificare il file .bashrc contenuto nella nostra home: 

    $ nano .bashrc


    _
     < Tipico output di cowsay! >
      -------------------------- 
             \   ^__^
              \  (oo)\_______
                 (__)\       )\/\
                     ||----w |
                     ||     ||
     
     
    Esistono files .cow per cowsay, in grado di produrre diverse varianti di "mucche", con diversi tipi di "occhi", e così via[2]. A volte cowsay è usato su IRC, per screenshot del desktop e in documentazione di software.

    È più o meno uno scherzo all'interno della cultura hacker, ma esiste da abbastanza a lungo ed il suo uso è ormai molto diffuso anche fuori da tale cultura. Nel 2007 è stato anche il pacchetto Debian del giorno[3].

    Cowsay è scritto nel linguaggio di programmazione Perl, ed è facilmente adattabile alle varie attività di un sistema Unix, come per comunicare agli utenti che le loro home directory sono piene, che hanno di nuova posta, ecc. Inoltre, cowsay è adattabile alle Common Gateway Interface.

    Esempio:

    Il comando Unix fortune può essere rediretto nel comando cowsay:

    baldur@baldur-desktop:~$ fortune | cowsay
     ________________________________________
    / You have Egyptian flu: you're going to \
    \ be a mummy.                            /
     ----------------------------------------
            \   ^__^
             \  (oo)\_______
                (__)\       )\/\
                    ||----w |
                    ||     ||
     
     
    E utilizzando il parametro -f seguito da tux, si può scambiare la mucca con Tux, la mascotte di Linux:

    baldur@baldur-desktop:~$ fortune | cowsay -f tux
     _________________________________________
    / You are only young once, but you can    \
    \ stay immature indefinitely.             /
     -----------------------------------------
       \
        \
            .--.
           |o_o |
           |:_/ |
          //   \ \
         (|     | )
        /'\_   _/`\
        \___)=(___/


     Parametri.

    Parametro Risultato
    -n Disabilita l'a capo automatico, permettendo alla mucca di parlare FIGlet o per visualizzare altri messaggi ASCII art incorporati. Larghezza in colonne diventa quella della linea più lunga, ignorando ogni valore di -W
    -W Specifica la larghezza del fumetto, in colonne, vale a dire i caratteri di un font a spaziatura fissa. Il valore predefinito è 40.

    -b "Modalità Borg", utilizza == al posto di oo per gli occhi della mucca.
    -d "Dead", utilizza XX.
    -g "Greedy", usa $$.
    -p “Paranoid”, usa @@.
    -s “Stoned”, usa ** per rappresentare gli occhi iniettati di sangue, oltre a una U discendente per rappresentare una lingua estrusa.
    -t “Tired”, usa --.
    -w “Wired”, usa OO.
    -y “Youthful”, usa .. per rappresentare occhi più piccoli.

    -e eye_string Specifica manualmente l'occhio della mucca-tipo, ad esempio cowsay -e ^^ (vedi emoticon in stile orientale).
    -T tongue_string Specifica manualmente la forma della lingua della mucca, ad esempio cowsay -T \(\) per un paio di parentesi.
    -f cowfile Specifica un file .cow da cui caricare l'ASCII art alternativo. Accetta percorsi di file sia assoluti che relativi alla variabile d'ambiente COWPATH.
    -l Elenca i nomi di mucca disponibili nella directory COWPATH invece di visualizzare una citazione.




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    Nuovi aggiornamenti de sicurezza per Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot: Gnome Update Manager.

    Disponibili per il download nuovi aggiornamenti che riguardano la sicurezza per Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot

    Como sappiamo da Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope in poi questi aggiornamenti con buon criterio sono rilasciati con una cadenza settimanale da Canonical.

    Panoramica dei repository software di Ubuntu.

    Quando si installa del software in Ubuntu, il gestore di pacchetti scarica automaticamente i pacchetti necessari da un repository software, un "luogo" su Internet dove vengono archiviati i pacchetti pronti per essere scaricati.

    Migliaia di programmi sono disponibili per essere installati con Ubuntu. Questi programmi sono mantenuti in alcuni repository software e sono liberamente disponibili attraverso Internet, rendendo molto semplice e sicura l'installazione di un nuovo programma: tutti i programmi vengono creati appositamente per Ubuntu e sono controllati prima di essere caricati nei repository.

    Repository software.

    Per organizzare il software, i repository di Ubuntu sono suddivisi in quattro gruppi: main, restricted, universe e multiverse. Il criterio utilizzato per determinare in quale categoria ricade un programma si basa sul livello di supporto fornito al programma dal gruppo di sviluppo e quanto il programma è aderente alla filosofia del software libero.


    Il CD d'installazione di Ubuntu contiene alcuni programmi presi dai componenti main e restricted.


    Se il sistema è collegato a Internet, è possibile installare molti altri software. I repository «universe» e «multiverse», per esempio, sono disponibili solo su Internet.
    [Avvertimento]
    Il repository multiverse contiene software che è classificato come non libero. Alcuni di questi programmi potrebbero non essere installabili in alcuni Paesi: prima di installare un qualsiasi pacchetto da questo repository, assicurarsi che le leggi del proprio Paese ne consentano l'utilizzo. Per questi programmi potrebbero non essere disponibili aggiornamenti per la sicurezza.

    Aggiornare i repository.

    Il programma di gestione degli aggiornamenti è in grado di trovare automaticamente gli aggiornamenti quando sono disponibili: raccoglie regolarmente informazioni sui potenziali aggiornamenti da diverse fonti di aggiornamento in rete.


    Scegliendo Sistema → Amministrazione → Sorgenti software e quindi la scheda Aggiornamenti, è possibile notare che sono disponibili quattro sorgenti di aggiornamento. Di seguito viene fornita una spiegazione per ognuna di esse:
    • Aggiornamenti di sicurezza importanti: aggiornamenti che risolvono problemi critici di sicurezza. È raccomandato lasciare abilitata questa opzione (dovrebbe esserlo in modo predefinito).
    • Aggiornamenti raccomandati: aggiornamenti che risolvono gravi problemi software (non problemi di sicurezza). È utile avere questa opzione abilitata poiché molti problemi comuni sono risolti attraverso questi aggiornamenti.
    • Aggiornamenti proposti: aggiornamenti che sono in fase di verifica prima di essere rilasciati. Abilitare questa opzione per aiutare nel provare nuovi aggiornamenti e per ricevere le risoluzioni di alcuni problemi più rapidamente. Prestare attenzione poiché questi aggiornamenti potrebbero non essere ancora verificati accuratamente: non è quindi raccomandato abilitare questa opzione se non si è preparati ad affrontare occasionalmente dei malfunzionamenti.
    • Aggiornamenti non supportati: quando vengono rilasciate delle nuove versioni dei programmi, talvolta questi vengono «portati» («back-ported») a una versione precedente di Ubuntu in modo che gli utenti possano utilizzare le nuove caratteristiche e trarre vantaggio delle correzioni dei problemi. Questi pacchetti non sono supportati, possono causare problemi quando installati e dovrebbero essere utilizzati solo da persone che necessitano realmente di una nuova versione di un programma.

    I nuovi aggiornamenti riguardano specificamente Gnome Update Manager. 

    Gnome Update Manager è il gestore degli aggiornamenti software di GNOME. Controlla se ci sono aggiornamenti resi disponibili da Debian e da terze parti che gestiscono archivi di pacchetti per Debian e permette all'utente di scegliere quali installare.  

    Gnome Update Manager.

    This is the GNOME apt update manager. It checks for updates and lets the user choose which to install.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 1:0.152.25.4
    Versione disponibile: 1:0.152.25.5

    Versione 1:0.152.25.5:

      * SECURITY UPDATE: arbitrary code execution via directory traversal
        (LP: #881548)
        - UpdateManager/Core/DistUpgradeFetcherCore.py: verify signature before
          unpacking the tarball.
        - CVE-2011-3152
      * SECURITY UPDATE: information leak via insecure temp file (LP: #881541)
        - DistUpgrade/DistUpgradeViewKDE.py: use mkstemp instead of mktemp.
        - CVE-2011-3154


    This is the core of update-manager and the release upgrader

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 1:0.152.25.4
    Versione disponibile: 1:0.152.25.5

    Versione 1:0.152.25.5:

      * SECURITY UPDATE: arbitrary code execution via directory traversal
        (LP: #881548)
        - UpdateManager/Core/DistUpgradeFetcherCore.py: verify signature before
          unpacking the tarball.
        - CVE-2011-3152
      * SECURITY UPDATE: information leak via insecure temp file (LP: #881541)
        - DistUpgrade/DistUpgradeViewKDE.py: use mkstemp instead of mktemp.
        - CVE-2011-3154


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    Musique (ex-MiniTunes) semplice ma innovativo player audio


    Minitunes è un progetto di Flavio Tordini, sviluppatore anche di Minitube, che ha da poco deciso di rilasciare un aggiornamento al player musicale creato con le QT donandogli anche un nuovo nome: Musique.

    Minitunes è un'applicazione di desktop per ascoltare musica dal computer.

    Una volta installato il programma, quando inizia domanda sulle cartelle nelle quali vogliamo che cercare la musica. Minitunes caricherà le canzoni e ti mostrerà le immagini degli artisti della tua collezione nella parte sinistra della sua interfaccia.

    Queste immagini che offre Minitunes li fa utilizzando il database di last.fm, per quello che se il tuo artista non si trova in questo base non mostrerà l'immagine. In tutti i modi, questo non è più che un servizio grafico di Minitunes, perché potrai ascoltare ugualmente tutte le canzoni che voglia e ci siano nel tuo computer.

    Con Minitunes potrai organizzare le tue canzoni per artista, per album o per cartella, come tu voglia per localizzare le canzoni di forma più rapida.

    Installazione:

    sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install musique

    I repository precedenti sono compatibili con Ubuntu 10.04 Lucid, Ubuntu 10.10 Maverick, Ubuntu 11.04 Natty ed Ubuntu 11.10 Oneiric

    La patch sui pacchetti.è opera del team Webupd8.

    Screenshots.




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