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Come installare Google App Inventor ed il suo ambiente di sviluppo in una macchina con sistema operativo Ubuntu.

google-app-inventor_ASP7j_65App Inventor è uno strumento che permette di realizzare un’applicazione Android anche a chi non conosce la programmazione, grazie ad una interfaccia visiva estremamente intuitiva.

L'idea iniziale si deve a Google, che però, a fine 2011 ha dismesso il progetto, rendendolo open source. Grazie a questo, il progetto è stato 'acquisito' dal MIT (Massachussets Institute of Technology). che lo sta portando avanti



  • Login.
    1. Aprire un browser (Firefox, Chrome...) alla pagina beta.appinventor.mit.edu ed effettuare il login con il proprio account Google.
  • Scaricare il software AppInventor
    1. In AppInventor, cliccare sul link Lern, poi sul link Setup, e su setup you computer
    2. La maggior parte dei computer hanno Java installato; in questo caso ignorare il prossimo passo.
    3. In caso contrario (se java non è ancora installato sul proprio computer), andare a Install the App Inventor Setup Software e seguire il link relativo al tipo di computer e di Sistema Operativo che si possiede
    4. app inventor google
  • Creare un nuovo progetto ed aprire l'editor dei blocchi (blocks editor)
    1. Ritornare su AppInventor (alla pagina beta.appinventor.mit.edu nel browser) e scegliere il pulsante New in alto a sinistra per creare un nuovo progetto. Inserire il nome che si desidera assegnare al progetto; si aprirà il Component Designer, ossia lo strumento che utilizzeremo per costruire l'interfaccia grafica dell'app.
    2. Nel Component Designer, cliccare su Open Blocks Editor. Si aprirà una finestra di dialogo che chiede se si vuole aprire o salvare un file che si chiama appinventorForAndroidCodeBlocks.jnlp. Tra le opzioni proposte selezionare quella che chiede di aprire il file con Java Web Start. Il processo può richiedere fino ad un minuto, quindi è necessario non essere impazienti. Se dopo un minuto non è successo niente, andare a cercare nella cartella dei Download sul proprio disco fisso il file suddetto e cliccarci sopra due volte. Se qualcosa non ha funzionato come descritto, probabilmente Java non è ben configurato: è necessario tornare indietro al passo 2. L'editor dei blocchi (Blocks Editor) è il luogo in cui dovremo descrivere il funzionamento del programma, ad esempio cosa succede quando l'utente clicca su un pulsante.
    3. app inventor google1

  • Riassunto:
    Bisogna aggiungere i permessi del nostro telefono ai devices udev, per farlo fate così:

    Per prima cosa dobbiamo vedere qual'è il vendor id del nostro cellulare, diamo il comando:

    usb-devices


    l'output sarà simile a questo (cercate solo le righe corrispondenti al vostro cellulare)
    T:  Bus=01 Lev=01 Prnt=01 Port=00 Cnt=01 Dev#=  3 Spd=480 MxCh= 0
    D:  Ver= 2.00 Cls=00(>ifc ) Sub=00 Prot=00 MxPS=64 #Cfgs=  1
    P:  Vendor=19d2 ProdID=1350 Rev=02.26
    S:  Manufacturer=ZTE Incorporated
    S:  Product=ZTE HSUSB Device
    S:  SerialNumber=blade
    C:  #Ifs= 5 Cfg#= 1 Atr=a0 MxPwr=500mA
    I:  If#= 0 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=ff(vend.) Sub=ff Prot=ff Driver=(none)
    I:  If#= 1 Alt= 0 #EPs= 3 Cls=ff(vend.) Sub=00 Prot=00 Driver=(none)
    I:  If#= 2 Alt= 0 #EPs= 3 Cls=ff(vend.) Sub=00 Prot=00 Driver=(none)
    I:  If#= 3 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=08(stor.) Sub=06 Prot=50 Driver=usb-storage
    I:  If#= 4 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=ff(vend.) Sub=42 Prot=01 Driver=usbfs
    prendiamo quindi nota del nostro vendor id.
    app-inventor
    Ora continuiamo con questi comandi:

    cd /etc/udev/rules.d
    sudo touch 50-android.rules
    sudo gedit 50-andorid.rule
    s

    nel file editor che si aprirà scrivere le seguenti righe:
    SUBSYSTEMS=="usb", ATTRS{idVendor}=="19d2", MODE:="0666"
    dove ovviamente metterete il vostro Vendor Id (quello indicato per esempio è per il mio Zte Blade)
    infine:

    sudo udevadm control --reload-rules 
     

    a questo punto vi conviene riavviare la macchina e dal boot successivo in poi (spero) potrete aprire direttamente il blocks editor e collegarlo al vostro cellulare senza nessun errore.
    Un ultima precisazione, il video mostra la soluzione "temporanea" al problema che si ha quando nel connect to device vedo una serie di "??????????"

    Ovvero quella di riavviare il server adb con i permessi di root.

    Da terminal digitare:

    cd /usr/google/appinventor/commands-for-Appinventor
    ./adb devices
    * daemon not running. starting it now on port 5037 *
    * daemon started successfully *
    Android-App-Inventor3

    List of devices attached
    ???????????? no permissions :

    sudo su -


    chiederà la pwd di root:

    cd /usr/google/appinventor/commands-for-Appinventor
    ./adbrestart
    * daemon not running. starting it now on port 5037 *
    * daemon started successfully *

    ./adb devices


    List of devices attached
    ***nome cell*** device 
    AppInventor-Doc-Diagram


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    I 10 articoli più letti del mese: Marzo 2013.

    1.- Facciamo musica con il PC con LMMS.


    Che si tratti di semplici appassionati o professionisti, con LMMS è possibile comporre brani musicali senza acquistare software costoso.

    Molti utenti, in particolare musicisti, affermano di usare ancora Win- perché non trvano valide alternative a programmi come Cubase, Fruity Loops e Logic.

    Con questo articolo dimostreremo che è possibile fare le stesse cose e anche di più con il Pingui­no utilizzando un solo programma: LMMS (Linux MultiMedia Studio).
    Grazie a decine di strumenti, drum machine, bassi e altrettanti effetti, tutti installagli sotto forma di plugin, LMMS permette di sintetizzare e mixare suoni per comporre musica di qual-siasi genere.

    Inoltre, può essere facilmente interfacciato con sequencer, tastiere MIDI e altri strumenti museali. Tutto questo, gestibile attraverso un'interfaccia grafica praticamente perfetta. Date le numerose dipendenze da soddisfare, per l'installa­zione di LMMS consigliamo l'utilizzzo dei pacchetti percompilati mediante il package manager della distro in uso.
    Download


    2.- Video editing con Cinelerra , il miglior video-editor per GNU/Linux.

    Fare del buon video editing con GNU/Linux e con sistemi aperti in generale non é mai stato molto semplice, purtroppo se per molti aspetti il “pinguino” ha raggiunto e superato i sistemi proprietari, rimangono ancora molti ambiti nei quali i margini da colmare sono ancora molto ampi, ed uno di questi risulta essere proprio il video editing.

    Cinelerra è un software libero e open source di montaggio video non-lineare. È progettato per sistemi operativi Linux, ma esiste anche una versione per Mac OS X.

    È prodotto da Heroine Virtual, ed è distribuito sotto licenza GNU General Public License. Cinelerra include anche un motore di compositing video, che permette all'utente di svolgere le operazioni comuni di compositing come il Matte painting.
    È stato rilasciato il primo agosto 2002 ed era basato su Broadcast 2000 un precedente prodotto, il quale è stato ritirato nel settembre del 2001. L'ultima versione è la 4.0. uscita l'8 agosto 2008.


    3.- MacBuntu lo script per gli amanti di Linux che stravedono per la grafica del Mac.


    MacBuntu è uno script che oltre a cambiare il tema installa anche una barra 3D in basso come nella schermata che vedete sopra.

    Macbuntu funziona su qualsiasi ambiente desktop Gnome, ma è scritto apposta per Ubuntu e garantito per i sistemi Debian/Gtk. E si candida così a sostituire Mac4lin, che negli ultimi tempi andava alla grande.

    Alla fine avremo i temi, icone, Docky, Global Menu, Compiz Extras e Ubuntu-Tweak il tutto configurato per assomigliare a MacOsX.
    Come indica il produttore se all'avvio da livecd parte Unity basta terminare la sessione e riavviarla come Ubuntu "Classico".

    Per farlo andate nel sito sourceforge.net/projects/macbuntu , cliccate sul pulsante verde Download scegliete di salvare il file e cliccate ok.


    4.- Installazione di Cinnamon su Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot, con qualche (leggero) tocco di innovazione.


    Per installare Cinnamon 1.2 su Ubuntu 11.10 oppure 12.04 (ricordo ancora che è una Beta, quindi può causare problemi).

    Così come abbiamo provveduto ad installare Cinnamon su Linux Mint 12 "Lisa" allo stesso modo è anche possibile installare Cinnamon sulla versione corrente di Ubuntu.

    L'unica cosa da fare prima è quella di aggiungere i repository di Linux Mint Lisa.
    Quindi da terminale:

    sudo gedit /etc/apt/sources.list

    Copiare e incollare la seguente riga alla fine del file:

    deb http://packages.linuxmint.com/ lisa main upstream import



    5.- Come cambiare sfondo in automatico in Ubuntu.


    Stanco del solito sfondo?

    Ecco qualche programma per cambiare il desktop della tua Ubuntu in automatico.

    I tre programmi che andrò a descrivere sono: Drapes, Wallpapoz e Wallpaper Changer Screenlet.

    Tutti e 3 svolgono molto bene il loro compito senza pesare eccessivamente sulle prestazione del sistema.
    Drapes.

    Una volta avviato Drapes e facilmente gestibile tramite la try-icon, che ci permette una completa gestione delle impostazioni, interessante la funzionalità di tenere sotto controllo una cartella in modo che quando si aggiunge un Wallpaper in essa verra aggiunto in automatico agli sfondi da far ruotare.

     

    6.- LyX document processor con interfaccia grafica per elaborare testi.
    LyX è un software libero con interfaccia grafica per elaborare testi. Viene descritto dagli sviluppatori non come un word processor ma come un document processor in quanto permette di concentrarsi sulla struttura del testo invece che sul suo layout.

    La fase di stampa viene gestita producendo codice LATEX, con il quale è possibile una stampa di qualità elevata. Gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che si tratta di un editore WYSIWYM (What You See Is What You Mean) e non WYSIWYG (What You See Is What You Get).

    È particolarmente adatto all'elaborazione di testi scientifici, ma recentemente si sta diffondendo in ambito umanistico e in generale accademico, grazie anche alla possibilità di gestire database bibliografici (attraverso BibTeX), ed è spesso usato per la scrittura di romanzi, specialmente eBook


    7.- Open Clip Art Library è un archivio o raccolta di oltre 10.000 clipart vettoriali gratuite, contributo di oltre 1.000 artisti.

    Open Clip Art Library è una raccolta di clip art che puoi usare liberamente nei tuoi documenti, siti e tutto quello che vuoi.
    Tutte le immagine sono rilasciate sotto libera licenza e in formato Scalable Vector Graphics (SVG), con thumbnail in formato Portable Network Graphics (PNG) per una rapida anteprima.
    Nella sezione “Extra” trovi uno script per convertire tutte le clipart in formato PNG e un plugin per OpenOffice.org per importarle dal formato SVG.
    Il progetto è nato nel 2004 dagli sviluppatori di Inkscape, Jon Phillips e Bryce Harrington, per agevolare la realizzazione e condivisione delle bandiere del mondo. Progressivamente poi il progetto si è esteso i alle generice clipart, raggiungendo ad oggi 12.547 immagini da più di 1.000 artisti, tutte scaricabili liberamente.

    Gli utenti generalmente impiegano immagini per decorare il desktop, stampare un documento con un determinato stile, assemblare una postazione di lavoro, sviluppare un progetto Web, ecc. Tuttavia, molti non hanno nozioni di disegno o semplicemente non hanno tempo.

     
    8.- Caratteri estesi (tastiera americana).
     
    Come digitare i caratteri estesi (con tastiera americana)
    • Aggiungere il layout di tastiera US English International (with dead keys)
    • Rendere US English International (with dead keys) il layout di tastiera predefinito.
    • Il tasto marcato ['"] adesso è un tasto morto. Quando lo premi, non avviene niente. Se però premi immediatamente dopo una lettera, la lettera apparirà con un accento.
    • ' + a = á
    • ' + e = é
    9.- Introduzione a Cinnamon l'ambiente desktop di Linux Mint 12 "Lisa".



    La fine del progetto Gnome 2 ha segnato la perdita di uno dei pilastri su cui si è sempre basato il desktop di Linux Mint.
    L’attenzione del team di sviluppo quindi è stata volta a innovare e modificare le alternative esistenti, quale, ad esempio, Gnome Shell. MATE e MGSE sono stati utilizzati per cercare di consentire una transizione indolore, per l’utente, nel passaggio da Gnome 2 a Gnome Shell, senza però riuscire ad offrire realmente una alternativa migliore di Gnome 2.
    Tanto MATE quanto Gnome Shell sono progetti promettenti, ma MATE si ripropone di replicare Gnome 2 utilizzando le librerie GTK+3 e Gnome Shell non fornisce ciò che il team di sviluppo cerca in un desktop ed il suo sviluppo sta andando in una direzione poco gradita al team di sviluppo stesso.

    10.- Burg Manager una utility per configurare molto facilmente il boot loader Burg.


    Burg Manager ci permette di configurare molto facilmente il boot loader burg.
    Questo a differenza di grub permette di ottenere una finestra di scelta di boot molto bella.
    Con Burg Manager possiamo:
    •     installare burg al posto di grub
    •     emulare la finestra di burg ottenuta
    •     modificare il file di testo di configurazione di burg
    •     selezionare un tema
    •     cambiare la risoluzione
    •     modificare il time out
    •     rimuovere burg
    •     ripristinare grub
    •     installare temi


     
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    Rilasciata Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” con Kubuntu, Ubuntu, Edubuntu, Ubuntu Studio, Lubuntu, Ubuntu Kylin e Ubuntu Gnome.

    raring_ringtail_by_serdotlinechoCon la precisione che di solito accompagna il rilascio de ogni versione, puntuale come un orologio svizzero, Canonical  il team di Mark Shuttleworth ha finalmente pubblicato la tanto attesa versione 13.04 Ubuntu “Raring Ringtail” con importanti novità.

    Da ricordare che Canonical ha rilasciato anche le prime build di Ubuntu Touch basate sul sistema operativo Ubuntu 13.04, destinate a smartphone e tablet.

    Non si tratta ancora di versioni stabili del software, dunque poco adatte all'utilizzo di tutti i giorni, ma ottime per dare uno sguardo alle potenzialità della piattaforma.

    Sono solamente quattro al momento i dispositivi supportati in via ufficiale: Nexus 7, Nexus 10, Galaxy Nexus e Nexus 4. In questo video Ubuntu Touch viene testato sul tablet da 7 pollici nato dalla collaborazione tra Google e ASUS, per verificare il comportamento di alcune applicazioni di base come la calcolatrice, il calendario o il browser per la navigazione Web, mentre tastiera, fotocamera e lettore multimediale risultano ancora non funzionanti.

    Oltre alle solite Ubuntu Desktop, Xubuntu, Kubuntu, Lubuntu, Edubuntu e Ubuntu Studio rilasciate anche le neonate Ub untu Kylin e Ubuntu Gnome.

    Le novità:
    • Unity versione 7.0 risulta ora realmente più leggero e promette soprattutto più stabilità per rendere più performante l’ambiente grafico.
    • Un nuovo set di icone per Unity, inclusa quella dedicata alla Dash.
    • Nuove icone per Nautilus, Ubuntu Software Center, Software Updater, Selettore area di lavoro (che ora visualizza lo spazio di lavoro attivo) e BFB (il pulsante utilizzato per aprire Dash).
    • Cambiamenti in Ubuntu Software Center, nel file manager Nautilus e gestore degli aggiornamenti.
    • Blocco schermo.
    • Il nuovo kernel Linux 3.8.5 che migliora il supporto alle architetture ARM.
    • Aggiornamento software (in primo piano Libre Office versione 4.0 e Mozilla Firefox 20.0)
    • Approdano le nuove quicklist per passare velocemente tra più finestre di un'applicazione.
    • Attivare o disattivare nel LWS il tasto che ci permette di avere un'anteprima degli spazi di lavoro (4).
    • L'ingresso come derivata ufficiale Ubuntu GNOME 13.04 distribuzione che offre come ambiente desktop predefinito GNOME Shell, molto probabilmente per soddisfare le esigenze di chi –come il sottoscritto- Unity non riesce proprio a digerirlo.
    Tutte le altre novità in questa pagina



    Rilasci:
    edubuntu iconStéphane Graber has announced the release of Edubuntu 13.04, an easy-to-use distribution targeted at schools, communities and non-profit organisations: "The Edubuntu team is pleased to announce the release of Edubuntu 13.04 (code name Raring Ringtail). This release will be supported for 9 months, it is intended for enthusiasts and users who would like to try out the latest and greatest software. What's New? New default packages: Klavaro - flexible touch-typing tutor, Krecipes - recipe manager and collection of recipes, Gramps - genealogical research program, Chemtool - chemical structures drawing program, Fritzing - easy to use electronics design software, Einstein - puzzle game inspired by Einstein's puzzle, VYM - mind-mapping tool, Bluefish - WYSIWYG HTML editor, Remmina - connect to various remote desktops including rdesktop." Read the release announcement for more information and screenshots. Download: edubuntu-13.04-dvd-amd64.iso (2,733MB, SHA256, torrent).

    ubuntu iconWelcome to Ubuntu 13.04, the brand-new version of the world's most widely-used desktop Linux distribution: "Today's release of Ubuntu 13.04 on the desktop brings a host of performance and quality improvements making it the fastest and most visually polished Ubuntu experience to date. Performance on lightweight systems was a core focus for this cycle, as a prelude to Ubuntu's release on a range of mobile form factors. As a result 13.04 delivers significantly faster response times in casual use, and a reduced memory footprint that benefits all users. This release also illustrates Ubuntu's ongoing commitment to quality and dependability. 'Our kaizen approach to development as well as community engagement result in a high quality alternative for people worldwide,' commented Jane Silber, CEO at Canonical." See the brief press release and check out the detailed release notes to learn more about the product. Download: ubuntu-13.04-desktop-amd64.iso (785MB, SHA256, torrent).

    kubuntu icon[4]Jonathan Riddell has announced the release of Kubuntu 13.04, a desktop-oriented Linux distribution featuring the intuitive and customisable KDE desktop: "Welcome to Kubuntu 13.04, a brand new version with the latest KDE software to enjoy. Highlights: the current release of KDE's Plasma Workspaces and Applications 4.10 adds a new screen locker, Qt Quick notifications, colour correction in Gwenview and faster indexing in the semantic desktop; new version of the Muon Suite for application install and upgrades; version 2 of our Reconq web browser adds a bunch of new features, such as inline spell check, new incognito mode, pinning tabs, improved error page and simplified Rekonq pages; Homerun - a full screen alternative to the Kickoff application menu; a new screen management tool...." Here is the full release announcement with screenshots. Download: kubuntu-13.04-desktop-amd64.iso (928MB, SHA256, torrent).

    xubuntu icon_thumb[1]
    Pasi Lallinaho has announced the release of Xubuntu 13.04, a desktop Linux distribution featuring the lightweight Xfce desktop environment: "The Xubuntu team is glad to announce the immediate release of Xubuntu 13.04. Xubuntu 13.04 will be supported for 9 months and will need other media such as a USB device or a DVD to install. What's new in Xubuntu 13.04? Xubuntu 13.04 is mostly a maintenance release, and there aren't many new features. However, there are some changes, which include: Gnumeric and GIMP are reintroduced on the ISO image; new application versions - Catfish 0.6.1 and Parole 0.5.0 with many bug fixes; updates for the Greybird theme and a new wallpaper; duplicate partitions are no longer shown on desktop or Thunar; updated documentation. Starting with 13.04, the Xubuntu images will not fit on standard CDs. This is an effect of changing the target size to a 1GB USB device." Here is the brief release announcement. Download: xubuntu-13.04-desktop-amd64.iso (801MB, SHA256, torrent).


    ubuntustudio icon_thumb[1]
    Kaj Ailomaa has announced the release of Ubuntu Studio 13.04, a specialist distribution dedicated to media creation and featuring a large collection of multimedia software: "A new release of Ubuntu Studio is out. This release marks a turning point as it will only be supported for 9 months. For the past two releases, we've been experiencing some bugs with both Jack and PulseAudio. Since 13.04 includes newer releases of Jack and PulseAudio, the bugs are no longer present. And while Jack has been fixed in all releases recently, PulseAudio is still causing problems in 12.04 and 12.10, but the fix is under way. For this release, the menu has seen some polishing, including new icons and a slightly improved disposition. The organization of the menu is something that goes beyond the Xfce menu and will benefit any distro in the long run." Read the full release announcement for further details. Download: ubuntustudio-13.04-dvd-amd64.iso (801MB, SHA256, torrent).

    lubuntu iconMario Behling has announced the release of Lubuntu 13.04, a desktop Linux distribution with the lightweight but full-featured LXDE desktop environment: "Lubuntu 13.04 is now available. Features: based on the lightweight LXDE desktop environment; PCManFM, a fast and lightweight file manager using GIO/GVFS; Openbox, the fast and extensible LXDE window manager of LXDE; LightDM; Chromium, the open-source version of Google Chrome; based on Ubuntu 13.04. Improvements since Lubuntu 12.10: new version of PCManFM (1.1.0) including a built-in search utility; artwork improvements, including new wallpapers, community wallpapers, new icons; removed Catfish, since PCManFM has its own search utility; fixed a very old bug causing GNOME MPlayer to crash with some CPUs; several fixes for the GPicView image viewer." The release announcement. Download: lubuntu-13.04-desktop-amd64.iso (693MB, SHA256, torrent).


    ubuntugnome icon_thumb[1] Matthew Butler has announced the release of Ubuntu GNOME 13.04, an official Ubuntu project featuring the vanilla GNOME 3.6 desktop environment: "The Ubuntu GNOME team is proud to announce our first release as an official Ubuntu derivative - Ubuntu GNOME 13.04. Ubuntu GNOME aims to bring a mostly pure GNOME desktop experience to Ubuntu. Keeping in coordination with the Ubuntu Desktop Team, we have decided to stay with GNOME 3.6 for the 13.04 release. What's new? Firefox has replaced GNOME Web (Epiphany) as the default browser; the Ubuntu Software Center and Update Manager have replaced GNOME Software; LibreOffice 4.0 is available by default instead of AbiWord and Gnumeric. For those excited about the latest version of GNOME, we do maintain the GNOME 3 PPA to catch an early look at GNOME 3.8." Read the rest of the release announcement for information about upgrading to GNOME 3.8 and known issues. Download: ubuntu-gnome-13.04-desktop-amd64.iso (942MB, SHA256, torrent).




    ubuntukylin icon_thumb[1]
     Jack Yu has announced the release of UbuntuKylin 13.04, a variant of Ubuntu localised into Simplified Chinese and thoughtfully customised to suit the tastes and habits of Chinese users. Some of the features of this release include: "UbuntuKylin theme and artwork; Unity music scope for China - convenient music search in the Dash that helps you find the latest, hottest Chinese songs; China weather indicator - accurate weather information for cities in China with air pollution index; Chinese calendar - an easy-to-use, authoritative Chinese calendar containing the traditional lunar calendar and facilitating inquiries about public holidays familiar to Chinese users; fcitx is used as the default input method supporting cloud Pinyin input and intelligent word association; WPS for UbuntuKylin...." See the release notes in English or Chinese for further information and screenshots illustrating the features. Download: ubuntukylin-13.04-desktop-amd64.iso (844MB, SHA256, torrent).

    Hai problemi con il download e/o installazione? , ecco i consigli di Ubuntu:
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    In chat su IRC trovi in ogni momento utenti esperti che sapranno gentilmente aiutarti.
    Perché non provi a chiedere?

    La comunita italiana
    La Comunità Italiana di Ubuntu si occupa di fornire supporto agli utenti in italiano, ma anche promuovere e tradurre Ubuntu e molto altro.
    Più siamo, meglio è: vieni con noi!

    Altri metodi di supporto
    La comunità italiana di Ubuntu offre molti altri canali di supporto.
    Trova quello che più si adatta alle tue esigenze!

    Controlla l'impronta
    L'impronta dell'immagine che stai scaricando è:
    b4191c1d1d6fdf358c154f8bf86b97dd
    Confrontala con il file scaricato per sapere il se il download è andato a buon fine.
    Tutte le impronte - Ulteriori informazioni
     
    Ecco alcuni screenshot con le modifiche di cui sopra, nonché alcune altre modifiche:

    ubuntu-13.04-quicklist-window-switching
    -Immediata funzionalità di commutazione finestra
    ubuntu-13.04-shutdown-dialogs_1
    Unità stile di spegnimento / disconnessione ecc finestre di dialogo
    ubuntu-13.04-shutdown-dialogs_2
    Unità stile di spegnimento / disconnessione ecc finestre di dialogo
    ubuntu-13.04-launcher-icon-size
    Limite di dimensione delle icone di avvio 8px
    ubuntu-13.04-dash-previews_2
    Dash Anteprima (musica)
    ubuntu-13.04-dash-overlay-icons
    Barre di scorrimento di sovrapposizione per Dash
    ubuntu-13.04-online-accounts
    Unity on-line applicativi
    ubuntu-13.04-sync-menu
    Sync Menu
    ubuntu-13.04-bluetooth-indicator
    Indicatore Bluetooth
    ubuntu-13.04-mtp-support
    Dispositivo Android 4.0 + è accessibile attraverso Nautilus
    ubuntu-13.04-libreoffice-appmenu
    LibreOffice 4.0 AppMenu
    ubuntu-13.04-libreoffice-hud
    LibreOffice supporto 4,0 HUD
    ubuntu-13.04-settings-workspace
    Abilita / disabilita le aree di lavoro (e il Selettore area di lavoro)
    ubuntu-13.04-new-icons-assets
    Nuove icone per BFB (Dash), Nautilus, Software Center, Software Updater e Selettore area di lavoro
    ubuntu-13.04-new-icons-assets_2
    Screenshot più grande con il nuovo Centro Software, Software Updater e icone Nautilus
    ubuntu13.04-raring-ringtail-screenshot-anim
    Nuova finestra animazione
    fonte: Ubuntulandia
     
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    Come creare immagini trasparenti con Giftrans.

    giftransUna delle caratteristiche offerte dal formato GIF, è quella di poter creare delle immagini con UN SOLO colore trasparente, ovvero che non copre ciò che sta al di sotto. Cerchiamo di capirci meglio con degli esempi.

    Prendete un foglio rettangolare completamente bianco e disegnateci sopra un omino. Sovrapponetelo ad una fotografia più grande. Cosa vedete?

    Uno splendido omino che deturpa la foto originale!

    Prendete ora un foglio trasparente delle stesse dimensioni di quello precedente e disegnateci sopra un altro omino. Sovrapponetelo alla fotografia di prima. Cosa vedete adesso?

    Uno splendido omino perfettamente integrato con la fotografia originale!

    Questo piccolo esempio vi dovrebbe far capire la differenza fra un GIF normale ed un GIF trasparente.

    Una delle caratteristiche del formato GIF è che ogni immagine occupa sempre una certa superficie rettangolare misurabile in pixel, ovvero in punti dello schermo. Un'immagine 100x150pixel
    occupera' dunque una porzione di schermo rettangolare, lunga 100 punti e alta 150 punti, per un totale di 100x150=15,000 punti.

    Se per un qualsiasi motivo la vostra immagine ha dei contorni non rettangolari, essa dovrà essere inserita all'interno di un'immagine comunque rettangolare, con evidenti spazi vuoti. Fintanto che tali spazi vuoti hanno lo stesso colore dello sfondo, il problema non si pone, in quanto si confonderà con esso, ma oggi che la maggior parte delle pagine ha uno sfondo più o meno variopinto questa soluzione non è più adottabile. Se però assegnamo agli spazi vuoti della nostra immagine rettangolare un colore che definiremo trasparente, ecco che essa si potrà integrare perfettamente con il contenuto dello sfondo sottostante.

    Un'altra possibilità di utilizzo dei GIF trasparenti è quella di separatori d'immagini o testi. Immaginate di avere due immagini e di doverle separare di 20 pixel.

    E' sufficiente creare un'immagine 20x2pixel con una palette di 2 colori e riempirne tutto lo spazio a disposizione con uno dei due colori.

    Assegnate a tale colore l'attributo "trasparente" e memorizzatelo come GIF 89a. A questo punto potete inserire nel vostro documento HTML delle istruzioni simili a queste:
    <IMG SRC="img1.gif"><IMG SRC="vuoto20.gif"><IMG SRC="img2.gif">

    Ottenendo il seguente risultato:


     
    Come creare un' immagine trasparente con Giftrans.
    Il trucco che sta dietro a questo effetto speciale sta sostanzialmente nel conoscere quale dei 256 colori della figura é il colore trasparente.

    Se l'immagine é costruita da zero sta al disegnatore decidere di quale colore sará lo sfondo.

    Se l'immagine é giá fatta é necessario disporre di un programma per la visualizzazione delle immagini in grado di editare la palette e permettere di conoscere il fatidico numero.

    In oltre é indispensabile il programma GIFTRANS che permette di marcare il colore trasparente in modo comprensibile ad un browser.

    Partiamo da un' immagine giá fatta:

    Se lo sfondo non é uniforme si deve renderlo tale con un qualsiasi programma per l' elaborazione delle immagini. Si deve usare per la parte si vuole rendere trasparente un colore che non appare nel resto dell' immagine.

    1 - Se il numero n ( 0 < n < 255) é giá noto si puó subito saltare alla fase 4 altrimenti si deve aprire il file gif con il programma in proprio possesso

    2 - Si edita la palette dell' immagine: su Paint Shop il comando é Edit Palette e sta sotto il menu Colors, su LView é Palette Entry e sta sotto Retouch etc. Solitamente il programma fa vedere tutti i 256 colori dell' immagine e a questo punto non resta che determinare il numero n (0 < n < 255) corrispondente al colore dello sfondo. A volte conviene ritoccare l'immagine in modo che il colore di fondo non appartenga alla gamma di colori utilizzati nel resto della stessa, in modo da evitare uno spiacevole effetto "traforato".

    3 - Conviene rinominare il file su cui si vuole lavorare per es.:
    Filename.gif --> Filename.org

    4 - Una volta ottenuto il famigerato numero di colore e rinominati i file si utilizza il programma GIFTRANS:
    giftrans -t NUMCOL -o Filename.gif Filename.org
    Dove
    NUMCOL = (0...255) numero del colore che si vole rendere trasparente
    Filename.org file ORIGINE
    Filename.gif file DESTINAZIONE
    Ed ora il vostro file TRASPARENTE é pronto per stupire con effetti speciali il mondo di WWW !!!
     
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    Strumenti per la gestione dei file in Debian.

    debian filesStrumenti di backup.


    tar, cpio, dump; copia di file su larga scala, cp -a, ecc.
    (Forse qualcosa su come fare il backup solo di /home e /etc se si ha solo un'unità per floppy, dato che molti utenti non hanno un'unità a nastro).

    Come usare tar per copiare molti file o fare il backup dei propri file. Tarball. Penso che questa dovrebbe essere una breve sezione pensata per sistemi per un singolo utente e avere una analisi più dettagliata per gli amministratori di sistema in un altro manuale.

    Comandi di backup (contributo di Oliver Elphick, sezione da elaborare e ripulire):

    dump - fa il dump di un filesystem alla volta; le sue opzioni di comando assumono che si stia usando un nastro da mezzo pollice (massino 45Mb per nastro) perciò è un po' noioso quando si usa il DAT (2Gb o più). Probabilmente è la scelta migliore per i backup regolari. Non può essere usato per filesystem NFS montati.

    cpio - `find [directory] -print | cpio -ovH newc -B >/dev/st0'
    tar - `tar cvf /dev/st0 [directory]'
    afio - come cpio; supporta la pre-compressione dei file prima dell'archiviazione.
    tob - front-end per afio 12.2 Compressione di file con gzip

    Spesso sarebbe bello rendere un file più piccolo: per esempio per scaricarlo più velocemente o affinché occupi meno spazio su disco. Il programma per questo scopo si chiama gzip (GNU Zip).
    cd; cp /etc/profile ./miofileditest

    Passare alla propria directory home, copiare poi un file a propria scelta (/etc/profile) nella directory attuale al contempo rinominandolo in miofileditest. Ciò fornisce un file con cui lavorare usando gzip.
    ls –l

    Elencare il contenuto della directory attuale. Si noti la dimensione di miofileditest.

    gzip miofileditest

    Comprimere miofileditest.

    ls –l

    Osservare il risultato: miofileditest si chiama ora miofileditest.gz. È anche molto più piccolo.
    gunzip miofileditest.gz; ls –l

    Decomprimere. Notare che miofileditest è ritornato al suo stato originale. Si noti che per decomprimere viene usato gunzip, non gzip.

    rm miofileditest

    Rimuovere il file, dato che serviva solo per fare pratica.
    debian conoscere
    Dividere file in parti più piccole.
    A volte un file è troppo grande per essere contenuto in un disco o non si vuole inviare un enorme file in rete in un singolo blocco. Si può dividere il file usando l'utilità split e riassemblarlo usando l'utilità cat (concatenare).

    cd; cp /bin/bash miofile; ls -l miofile

    Copiare l'eseguibile bash in un file chiamato miofile nella propria directory home. Si osservi che miofile occupa un po' più di 400.000 byte cioè circa 400 kilobyte.

    split -b100k miofile mioprefisso

    Divide il file in sezioni di 100 kilobyte, dando loro il nome mioprefissoaa, mioprefissoab, ecc.

    Digitare ls -l per vedere il risultato.

    Si può specificare un numero qualsiasi dopo -b: sceglierne uno sensato. Se si tralascia la k, viene interpretato come byte invece di kilobyte. Se si usa m al posto di k, viene interpretato come megabyte.

    cat mioprefisso* > mionuovofile

    Concatenare tutti i file e scriverli in mionuovofile. (L'uso di * e > è un trucco spiegato in un altro capitolo.)

    rm miofile mionuovofile mioprefisso*

    Rimuovere tutto.
    Trovare file.
    Ci sono due diversi mezzi per trovare file: find e locate. find cerca i file reali nel loro stato attuale. locate cerca in un indice creato dal sistema ogni mattina alle 6:42 a.m. (questo è un compito di cron spiegato altrove in questo manuale). locate non trova i file che sono stati creati successivamente alla generazione dell'indice. Tuttavia, dato che cerca all'interno di un indice, locate è molto più veloce: come usare l'indice di un libro invece di sfogliarlo tutto.

    Per paragonare i due metodi per trovare file, si finga di non ricordarsi dove si trovi il file di configurazione di X, XF86Config.

    locate XF86Config
     
    Questo dovrebbe essere piuttosto veloce. Si ottiene un elenco di nomi di file che contengono XF86Config: qualcosa di questo tipo:

         /etc/X11/XF86Config
         /usr/X11R6/lib/X11/XF86Config
         /usr/X11R6/lib/X11/XF86Config.eg
         /usr/X11R6/man/man5/XF86Config.5x.gz
    find / -name XF86Config

    Si sente molta attività sul disco ed è necessario più tempo. Il risultato ha un aspetto simile a questo:
         /etc/X11/XF86Config
         /usr/X11R6/lib/X11/XF86Config
         find: /var/spool/cron/atjobs: Permission denied
         find: /var/spool/cron/atspool: Permission denied
         find: /var/lib/xdm/authdir: Permission denied

    Si noti che find trova solo file che si chiamano esattamente XF86Config, invece di ogni file che contiene quella stringa di lettere. Inoltre find tenta di fatto di cercare in ogni directory del sistema, incluse alcune in cui non si hanno i permessi di lettura. Da ciò derivano i messaggi "Permission denied".

    Anche la sintassi è differente. È stato necessario specificare in quale directory cercare, /, mentre locate sceglie automaticamente la directory root. Inoltre è stato necessario specificare una ricerca per nome, usando l'opzione -name. Sarebbe stato possibile anche cercare file usando molti altri criteri, come la data di modifica o il proprietario. Per far sì che find cerchi file il cui nome abbia corrispondenza con la stringa XF86Config, si dovrebbe usare una espressione regolare: find / -name '*XF86Config*'. Come la maggior parte degli strumenti a riga di comando, find accetta espressioni regolari quali argomenti.

    In generale find è un'utilità più potente e locate è più veloce per le ricerche di tutti i giorni. Ci vorrebbe molto tempo per spiegare tutta la gamma delle possibili ricerche; per ulteriori dettagli, digitare info find, che fa apparire le pagine info molto dettagliate di find e di locate.
    debian-logo
    Determinare il contenuto di un file.
    Debian è fornita con uno strumento che può avanzare un'ipotesi sul contenuto di un file al posto dell'utente. Non sempre ha ragione. Comunque è ragionevolmente accurato e può essere usato per esplorare il proprio sistema.

    file /bin/cp

    Si dovrebbe vedere qualcosa di simile a questo:

         /bin/cp: ELF 32-bit LSB executable, Intel 386, version 1, stripped

    Saltando la parte tecnica, questo è un file eseguibile per macchine Intel.

    file /etc/init.d/boot

    Restituisce la risposta:

         /etc/init.d/boot: Bourne shell script text

    Significa che questo è un file di testo contenente uno script per la shell Bourne.
     
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