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Utilizzare VINO su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon

Questa è una piccola guida per coloro che gestiscono un server casalingo con Ubuntu e desiderano controllare GNOME da remoto. In pochi passi scoprirete le comodità dello gnomo.

Vino è un'applicazione client/server molto utile per il controllo da remoto del desktop (remote handling). Disponibile nel repository ufficiale di Ubuntu e di solito già avviabile subito dopo la prima installazione del sistema.

Casomai non fosse presente è comunque possibile scaricarlo digitando da shell il comando:
$ sudo apt-get install vino
Andando su Sistema --> Preferenze --> Desktop remoto si aprirà una finestra simile alla seguente
con una serie di settings lato server.
Conviene spuntare tutti i flags in modo da abilitare tutte le opzioni di visualizzazione e di sicurezza (la password può essere cambiata ogni volta che si vuole!)
In questo modo il protocollo VNC lato server è abilitato e protetto al meglio. Ora il vostro computer fungerà da terminale server, al quale potrà connettersi chiunque conosca la password.
Dal lato client, ossia l'altro terminale, è necessario aprire la shell e digitare il comando
$ vncviewer ip_address
dove la stringa "ip_address" va sostituita con l'indirizzo IP fornito dal vostro interlocutore (server).
Per conoscere il proprio indirizzo IP si possono sfruttare numerosi servizi on-line, tipo questo.

A questo punto, dopo alcuni attimi di lavoro, dovrebbe apparire al client un popup con la richiesta della password. Comunicata la password al client (quella che avete settato come illustrato in figura) dovreste vedere il mouse che si muove sul vostro Desktop in maniera da voi indipendente: bene, quello è il client che ha il pieno controllo del vostro PC!!

Nel frattempo nella barra in alto, tra le system tray icons dovrebbe essere apparsa una icona nuova, che non è altro che la notifica del processo di Remote Desktop. Basterà disabilitare tutto tramite l'apposita icona e il client non potrà più interagire col vostro sistema!
Buon lavoro!

p.s. se siete dietro ad un firewall/router assicuratevi di avere aperta la porta 5900.

Package: vino (2.20.0-0ubuntu1)

VNC server for GNOME

VNC is a protocol that allows remote display of a user's desktop. This package provides a VNC server that integrates with GNOME, allowing you to export your running desktop to another computer for remote use or diagnosis.

Other Packages Related to vino

[dep]= depends[rec]= recommends[sug]= suggests
  • [dep] gconf2 (>= 2.10.1-2)
    GNOME configuration database system (support tools)
  • [dep] libavahi-client3 (>= 0.6.13)
    Avahi client library
  • [dep] libavahi-common3 (>= 0.6.10)
    Avahi common library
  • [dep] libavahi-glib1 (>= 0.6.12)
    Avahi glib integration library
  • [dep] libbonobo2-0 (>= 2.15.0)
    Bonobo CORBA interfaces library
  • [dep] libc6 (>= 2.6-1)
    GNU C Library: Shared libraries
  • [dep] libdbus-1-3 (>= 1.1.1)
    simple interprocess messaging system
  • [dep] libdbus-glib-1-2 (>= 0.74)
    simple interprocess messaging system (GLib-based shared library)
  • [dep] libgconf2-4 (>= 2.13.5)
    GNOME configuration database system (shared libraries)
  • [dep] libgcrypt11 (>= 1.2.2)
    LGPL Crypto library - runtime library
  • [dep] libglade2-0 (>= 1:2.6.1)
    library to load .glade files at runtime
  • [dep] libglib2.0-0 (>= 2.14.0)
    The GLib library of C routines
  • [dep] libgnome2-0 (>= 2.17.3)
    The GNOME 2 library - runtime files
  • [dep] libgnomeui-0 (>= 2.19.1)
    The GNOME 2 libraries (User Interface) - runtime files
  • [dep] libgnutls13 (>= 1.6.3-0)
    the GNU TLS library - runtime library
  • [dep] libgtk2.0-0 (>= 2.11.6)
    The GTK+ graphical user interface library
  • [dep] libjpeg62
    The Independent JPEG Group's JPEG runtime library
  • [dep] libnotify1 (>= 0.4.4)
    sends desktop notifications to a notification daemon
  • [dep] libnotify1-gtk2.10
    Virtual package
  • [dep] liborbit2 (>= 1:2.14.8)
    libraries for ORBit2 - a CORBA ORB
  • [dep] libx11-6
    X11 client-side library
  • [dep] libxdamage1 (>= 1:1.1)
    X11 damaged region extension library
  • [dep] libxext6
    X11 miscellaneous extension library
  • [dep] libxfixes3 (>= 1:4.0.1)
    X11 miscellaneous 'fixes' extension library
  • [dep] libxtst6
    X11 Testing -- Resource extension library
  • [dep] zlib1g (>= 1:1.2.3.3.dfsg-1)
    compression library - runtime

KOffice rilascia la quinta alpha per KOffice2

Il team di KOffice ha annunciato la 5a alpha di KOffice2 la nota multipiattaforma di software di produttività personale per l'ambiente grafico KDE.

KOffice supporta il formato OpenDocument.

Componenti

KOffice comprende i seguenti componenti:

Immagine:koffice-kword.png KWord. Un elaboratore testi per desktop publishing con supporto di fogli di stile per la creazione di impaginazioni complesse.
Immagine:koffice-kspread.png KSpread. Un foglio elettronico con supporto per fogli multipli, template e oltre 100 formule matematiche.
Immagine:koffice-kpresenter.png KPresenter. Un programma di presentazione con supporto di di immagini ed effetti.
Immagine:koffice-kivio.png Kivio. Un programma per il disegno di diagrammi a blocchi, con possibilità di espansione delle maschere. Sviluppato da theKompany, questa offre ulteriori maschere in vendita.
Immagine:koffice-karbon.png Karbon14. Un programma per il disegno vettoriale.
Immagine:koffice-krita.png Krita (in precedenza: Krayon e KImageshop). Un programma per la creazione e la manipolazione di immagini bitmap.
Kugar e KChart. Generatori di report e grafici.
Immagine:koffice-kformula.png KFormula. Un editor di formule matematiche.
Immagine:koffice-kexi.png Kexi. Un'applicazione per il trattamento di database, compete con Microsoft Access e Filemaker. Può essere usato per creare ed aggiornare database, inserire dati ed effettuare query.

KPlato. Un neo-nato programma per la gestione di progetti.

KOffice a partire dalla versione 1.5 permette l'importazione di documenti in formati differenti dai propri, come quelli di OpenOffice.org o di Microsoft Office. La suite non è compresa nel pacchetto di base di KDE, ma è scaricabile dal proprio sito.

Enigmail, potente estensione per l'autenticazione e cifratura

Enigmail è un'estensione open source per il client e-mail della suite Mozilla / Netscape e per Mozilla Thunderbird.

Permette agli utenti di utilizzare il sistema di autenticazione e cifratura offerto dallo standard OpenPGP facendo uso dell'implementazione offerta da GnuPG.

Mozilla toolbar  showing Enigmail decrypt button

Download:

Ultima versione stabile rilasciata: 1.0.1

Principali caratteristiche:

  • Cifratura/Firma delle mail inviate, Decifrazione/Autenticazione delle mail ricevute
  • Supporto per la cifratura inline-PGP (RFC 2440) e PGP/MIME (RFC 3156)
  • Gestione multiutente della cifratura, delle firme e delle preferenze
  • Possibilità di creare regole per automatizzare la firma e la cifratura dei messaggi


Trattandosi di un'estensione per i software Mozilla, può essere utilizzato su Windows, Macintosh e Linux. Enigmail viene solitamente usato con GnuPG, anch'esso gratuito, open source e disponibile per Windows, Macintosh e Linux.


Guida alla configurazione di Enigmail (tratto da punto cr)

Forse potreste pensare che le vostre comunicazioni siano sicure al 100% e che tutti i messaggi di posta elettronica che inviate dal vostro computer arrivino a destinazione senza fare altre soste... purtroppo non è così.


Ci sono svariate possibilità che il contenuto delle vostre e-mail non resti privato, ma che venga anzi intercettato da diversi possibili soggetti quali hacker, ISP, provider del proprio servizio di posta, ecc... Lo spam personalizzato che si riceve è la prova più evidente di ciò. Il provider della vostra casella di posta o altri soggetti possono, in base a delle parole chiave contenute nel testo delle e-mail, inviarvi spam su misura.

Tutto questo è inaccettabile, soprattutto se il contenuto delle proprie e-mail è altamente confidenziale.


Cosa fare allora per tutelare il sacrosanto diritto alla privacy?
Bhè ci sono diverse possibilità per difendersi, ma la migliore è sicuramente la cifratura delle e-mail.


Tutto quello di cui abbiamo bisogno è:


Tutte le operazioni riguardanti GnuPG possono essere effettuate da riga di comando, ma per rendere la procedura il più semplice possibile rimarremo in ambito Thunderbird.
Una volta installato il tutto si procede a creare una coppia di chiavi (una pubblica e una privata):
  • dalla barra degli strumenti di Thunderbird selezionare OpenPGP---> Gestione delle chiavi e dalla nuova finestra scegliere Genera---> Nuova coppia di chiavi
  • scegliere a quale indirizzo email associare la chiave
  • inserire una passphrase (password che verrà richiesta prima dell'invio di mail firmate/cifrate).
  • per la durata della chiave si consiglia di spuntare la casella Non scadrà mai, anche se ognuno farà la scelta che ritiene più opportuna.
  • nelle impostazioni Avanzate settare a 1024 la dimensione della chiave
  • cliccare su Genera chiave
Alla richiesta di creazione di un certificato di revoca rispondere positivamente (potrà servirci per revocare la chiave se compromessa, se perdiamo la chiave privata o per altri motivi) e mettiamolo al sicuro senza lasciarlo sul disco fisso.
genera chiave OpenPGP

Complimenti, avete creato la vostra coppia di chiavi!

Ora nella finestra di Gestione delle chiavi sarà visibile la chiave appena creata e da qui potrete gestirla al meglio. Tanto per cominciare cliccando col tasto destro sulla chiave decidiamo di inviare la chiave pubblica al server, cosicché sarà accessibile a tutti.
Inoltre sempre da qui si possono eseguire tutta una serie di operazioni sulle chiavi, come per esempio esportarle in un file per poi salvarle su un supporto esterno insieme al certificato di revoca, il che ci permette di poter usufruire dei servizi di crittografia anche su altri computer semplicemente importando le chiavi dal file.

Per rendere attivo il supporto GnuPG per il nostro indirizzo email, sempre in Thunderbird andiamo in Impostazioni account e nel sotto-menu OpenPGP dell'account desiderato e configuriamo come indicato nell'immagine seguente
impostazioni account

Giungiamo ora alla parte della configurazione di Enigmail che sarà spiegata quasi esclusivamente per immagini.

Dalla barra degli strumenti di Thunderbird selezionare OpenPGP--->Impostazioni
Nelle impostazioni Generali andrà inserito il percorso dell'eseguibile di GnuPG che è gpg.exe se usate Windows, gpg.cmd se usate Mac, semplicemente gpg per Linux.
impostazioni OpenPGP: generali

Per le altre impostazioni attenersi alle immagini seguenti.
impostazioni OpenPGP: Invio

impostazioni OpenPGP: Scelta della chiave
impostazioni OpenPGP: PGP/MIME

impostazioni OpenPGP: Avanzate

Le impostazioni Debug non ci interessano.
E' arrivato il momento di fare una prova. Componiamo un nuovo messaggio di prova e magari indirizziamolo ad un'altro eventuale nostro account per verificarne il funzionamento. Si può notare che ora nell'angolo in basso a destra compaiono due nuove icone che ci permettono di scegliere se firmare/cifrare il nostro messaggio (la firma/cifratura è attiva di default).
e-mail di prova

Se i nostri destinatari non hanno il supporto PGP nel loro client di posta o se leggono la posta solo dal web, riceveranno il messaggio in questo modo:
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----

Hash: SHA1

Prova

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.3 (GNU/Linux)
Comment: Using GnuPG with Mozilla - http://enigmail.mozdev.org <--- Questo commento può essere rimosso nelle opzioni iD8DBQFETUAiIIY1uSeLXkQRAi/DAJ4zPo5OSLj/0nCwFCu6A6MqHiFzDQCfbBsu 3a5mf+U9wkZRdA0xMo6I/YQ=
Se si vuole cifrare anche la posta di altri account, si può semplicemente ripetere la procedura creando un'altra coppia di chiavi, oppure usare la stessa coppia dell'altro account.

Note aggiuntive:
  • Per inviare email cifrate è necessario avere la chiave pubblica del destinatario. Se, come nella maggioranza dei casi avviene, il destinatario non possiede nessuna chiave, i nostri messaggi saranno automaticamente firmati, ma non cifrati, il che comunque ci assicura un decente livello di protezione.
  • Bisogna ricordare che ad essere cifrato è il corpo delle email, mentre il titolo resta sempre in chiaro, anche se Enigmail ci offre la possibilità di omettere il titolo.
  • Esistono numerosi front-end grafici per una gestione ottimale delle chiavi nel caso in cui Enigmail non vi dovesse soddisfare sotto questo punto di vista.
  • Ricordare di custodire segretamente e possibilmente di non lasciare sul disco fisso sia la chiave privata che la passphrase.


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