La GNU GPL non è sempre accondiscendente; dice di "no" ad alcune delle cose che a volte la gente vuole fare. Alcuni utenti affermano che sia negativo il fatto che la GPL "escluda" alcuni sviluppatori di software proprietario che "hanno bisogno d'essere portati nella comunità del software libero." Ma non siamo noi ad escluderli dalla nostra comunità; sono loro che scelgono di non entrare. Decidere di produrre software proprietario equivale a decidere di starne fuori. Esservi dentro significa cooperare con noi; non possiamo "portarli nella nostra comunità" se non vogliono unirsi a noi. Ciò che possiamo fare è offrire un incentivo ad unirsi a noi. È per far sì che il nostro software già prodotto sia un incentivo che la GNU GPL è stata pensata: "Se renderete il vostro software libero, potete utilizzare questo codice". Di certo in questo modo non si vincerà sempre, ma qualche volta sì. "Ricard Stallman"

Cambiare l’ambiente grafico di Ubuntu Linux aggiungendo XFCE e KDE

mercoledì 10 dicembre 2008

L’interfaccia utente di Linux non è parte del sistema operativo. Questo significa che può essere cambiata con un’altra senza problemi. Esistono molte alternative, dai window manager più semplici ai più complessi desktop environment. Gnome, l’ambiente grafico predefinito in Ubuntu, rientra in quest’ultima categoria.
Vediamo come aggiungere ad Ubuntu i due maggiori desktop environment alternativi: XFCE, improntato alla leggerezza e al risparmio di risorse, e KDE, completo quanto Gnome. L’aggiunta dei due nuovi ambienti non compromette in alcun modo il funzionamento del sistema e dell’ambiente Gnome: quando si fa login infatti si può scegliere quale usare. Vediamo dunque come fare.

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Per ognuno dei due ambienti esiste un meta-pacchetto che permette di selezionare tutti i pacchetti necessari risolvendo eventuali problemi di dipendenze. Dal menu Amministrazione aprite il Gestore di pacchetti Synaptic. Per installare XFCE selezionate il pacchetto xubuntu-desktop e confermate. L’installazione di XFCE terminerà dopo alcuni minuti.

L’installazione dell’ultima versione di KDE (4.1) richiede invece qualche passaggio in più: bisogna infatti aggiungere un repository tramite il tool Sorgenti software che si trova nel menu Amministrazione. Nella scheda Software di terze parti, dovrete fare clic sul pulsante Aggiungi e inserire la nuova sorgente:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Installazione del pacchetto kubuntu-kde4-desktopAprite quindi il Gestore di pacchetti Synaptic e installate il pacchetto kubuntu-kde4-desktop: anche in questo caso verranno selezionati automaticamente gli ulteriori pacchetti necessari. Consigliamo di selezionare anche il pacchetto kde-l10n-it, necessario per la localizzazione in italiano del nuovo ambiente.

I pacchetti selezionati sono molti, per questo ci vorrà diverso tempo per scaricarli e installarli. L’installazione completa richiederà circa 1 Gbyte di spazio.

Al termine dell’installazione dell’ambiente KDE comparirà una finestra per la configurazione di kdm, il programma che gestisce la schermata di login di Kde, alternativo rispetto a gdm, quello predefinito di Ubuntu, legato all’ambiente Gnome. Ubuntu: cambio sessione di login

Conclusa l’installazione è il momento di provare i nuovi ambienti.

Chiudete la sessione per tornare alla schermata di login e prima di inserire le vostre credenziali dal menu Opzioni in basso a destra scegliete Selezione sessione: dalla finestra di dialogo è possibile attivare la nuova interfaccia grafica. Una volta digitata la password vi viene chiesto rendere la modifica valida anche per le sessioni successive o solo per quella in corso.

L’impostazione di XFCE richiama quella di Gnome, pertanto adattarsi a questo ambiente non dovrebbe risultare Ubuntu con XFCEtroppo arduo. Un po’ differente il discorso per KDE, che all’inizio potrebbe disorientare un po’ per via della diversa disposizione degli elementi. In realtà riprende abbastanza da vicino Ubuntu con KDE 4.1quella di Windows, con il menu in basso a sinistra e la barra delle applicazioni attive in basso.

Le applicazioni incluse in KDE vengono aggiunte ai menu di Gnome, e viceversa. In questo modo sarà possibile usare un software a prescindere dall’ambiente per il quale è stato pensato.
Se dopo aver provato i nuovi ambienti grafici vorrete toglierli, con il Gestore di pacchetti Synaptic dovrete disinstallare i pacchetti kdelibs5 oltre a kubuntu-kde4-desktop per KDE; per XFCE i pacchetti da rimuovere sono invece xubuntu-desktop e libxfcegui4-4.

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fonte: PC Professionale

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