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Come creare modelli 3D con MeshLab software open source che utilizza il sistema di mesh processing.

meshlab logoMeshLab è un software che utilizza il sistema di mesh processing per sviluppare e modificare modelli 3D.

MeshLab è stato sviluppato nel 2005 dall’ università di Pisa, come software per la gestione e editing di strutture geometriche non strutturate e allineate, che si acquisiscono nel processo di Scansione 3d.

MeshLab mette a disposizione una serie di tool per pulire, gestire, visualizzare, modificare, renderizzare e convertire questo tipo di Geometrie.

Il suo continuo sviluppo ha portato MeshLab ad essere conosciuto come software utilizzabile nei vari campi 3d, anche nell’aiuto di una costruzione di un modello 3d con metodi tradizionali.

Ma a cosa serve MeshLab? La prima parte del nome, ossia Mesh, dovrebbe già suggerire il campo in cui si utilizza questo programma, ossia l’elaborazione di immagini e modelli 3D. Un mesh, infatti, è una di quelle piccole figure geometriche che, solitamente, sono utilizzate per comporre una immagine 3D in campo grafico e che, uniti, creano l’illusione di tridimensionalità in un modello che ci è mostrato su uno schermo bidimensionale. Avete presenti le sfaccettature, che si possono vedere ad esempio nelle immagini tridimensionali dei videogiochi? Ecco, quelle sfaccettature sono meshes (plurale di mesh).

Solitamente, un mesh può essere di forma triangolare, oppure quadrangolare, a seconda delle scelte di chi ha realizzato il modello 3D, ma non mi addentrerò nelle discussioni su quale delle due forme sia la migliore, ammesso che una sia migliore dell’altra: come spesso succede in questi casi, ci sono già state guerre di religione tra gli adepti delle due chiese e non mi pare necessario riesumare le diatribe. Esistono modelli composti da meshes triangolari e altri composti da meshes quadrangolari, basta sapere questo. Inoltre, è possibile passare dai triangoli a quadrilateri, e viceversa, anche se la conversione non è sempre indolore, come ogni altra conversione. In particolare, il passaggio da triangoli a quadrilateri pare essere alquanto complesso e poco soddisfacente.

meshlab Village_Bourbonnais

A ogni modo, MeshLab è un programma che si occupa proprio di questo: grafica computerizzata in 3D. Permette sia di creare, sia di modificare modelli tridimensionali, intervenendo anche sui singoli meshes (plurale di mesh), cioè sui singoli poligoni che compongono il modello, e supporta anche la conversione da un modello all’altro: si può dunque passare da un modello con mesh triangolare a uno con mesh quadrangolare, e viceversa (per accontentare entrambi gli schieramenti). Se siete particolarmente interessati alla conversione da triangoli a quadrilateri, magari attraverso MeshLab potete anche approfondire leggendo lo studio prodotto da alcune delle persone che lavorano a questo software. Se non siete amanti degli algoritmi, potrebbe risultato piuttosto noioso, ma è pur sempre un testo interessante.

Un’altra cosa che si può fare, anche se non direttamente con MeshLab, è creare un file PDF con il vostro modello 3D, una volta che lo avrete completato. Ora, si potrebbe discutere a lungo sull’utilità o meno di realizzare una sorta di PDF 3D (nei limiti in cui è possibile inserire una terza dimensione in un PDF, per quanto sia illusoria questa terza dimensione), ma un motivo che potrebbe spingere alcuni di voi lungo questa strada è quello di condividere più facilmente il vostro lavoro, anche con chi non è addetto ai lavori o non dispone di programmi per visualizzare i modelli 3D da voi realizzati. Oppure, potete sempre creare un PDF in simil-3D perché è divertente farlo.

Come mi è stato suggerito, il procedimento per creare questo tipo di PDF consiste nel salvare prima una copia del vostro lavoro su MeshLab in formato .tex e poi compilarlo con un altro strumento, ossia LaTeX, che produrrà il PDF finale. Per molti potrebbe essere una sorta di ritorno alle origini, quando il sistema LaTeX era molto più usato nella creazione di PDF, perché mancavano più semplici ed economiche alternative (come un OpenOffice che vi salva i documenti in PDF), oppure perché era minore il numero di “profani” che utilizzavano un computer...
meshlab1
Installazione:

Aprite il terminale e digitate:
sudo apt-get install meshlab

Oppure aprite Ubuntu Software Center cercate la voce “meshlab” senza virgolette. cliccate sopra e via all’installazione.



Un completo tutorial in questa pagina
Screenshots.
 

MeshLab



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MeshLab.thai

MeshLab_David

MeshLab.elephant

MeshLab.brain
 
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Dkopp vi consente di copiare i vostri file su dischi DVD o Blu-ray per backup o come sistema di archiviazione.

dkop_1Dkopp è un programma che vi consente di copiare i vostri file su dischi DVD o Blu-ray per backup o come sistema di archiviazione.

Sono disponibili tre modalità di funzionamento. Nella prima, quella completa, tutti i file vengono copiati sul supporto per rendere sorgente e destinazione identiche. Nelle altre due modalità vengono copiati solo i file aggiunti o modificati dalla prima copia. L’unica differenza fra le due è nella gestione dei file che erano presenti inizialmente, ma poi rimossi.

Per essere sicuri della correttezza dei dati è possibile verificare il contenuto del disco, controllando o tutto il disco o solo le parti aggiornate. Dkopp è rilasciato sotto licenza GPL.

L'interfaccia supporta il click e trascina, e permette la selezione di file o directory da includere o da escludere a qualsiasi livello.

Il programma supporta tre tipi di Backup: Completo, Incrementale, e Accumulativo: Un backup completo copia tutti i file specificati senza lasciare alcun altro contenuto sul DVD/BD; un backup incrementale aggiorna lo stesso supporto utilizzato per un backup preventivo completo e copia solo i file necessari per fare una copia esatta del disco, i file nuovi vengono aggiunti o aggiornati, e i file cancellati vengono eliminati; un backup accumulativo è come un backup incrementale ma i file eliminati non vengono rimossi.

Anche le verifiche possono essere effettuate in tre modi: Completo, Incrementale, Accurata: La verifica completa legge l'intero supporto e mostra eventuali errori di lettura; una verifica incrementale legge e verifica solo i file che sono stati recentemente scritti da un backup incrementale immediatamente precedente; una verifica accurata legge e verifica ogni file facendo un paragone (byte per byte) con il file corrispondente, questo non è necessario normalmente, ma assicura il corretto funzionamento dell'hardware e del software.

Per il recupero in caso di disastro è possibile ripristinare i contenuti nella directory originale o altra, o semplicemente trascinare i file da Nautilus.

I file di backup vengono registrati in un registro di backup, che mostra le date ed i tempi di backup con l'etichetta del supporto utilizzato.
 
Il backup può essere eseguito da uno script senza interazione dell'interfaccia per eseguire un processo di backup con il file di log che mostra tutte le modifiche.



Installazione:
Il programma è disponibile pacchettizzato per: Ubuntu:

dkopp-6.3-i686.deb
dkopp-6.3-x86_64.deb
 
L'installazione avviene con doppio-click sul pacchetto scaricato, al termine trovate il programma nel menù:

 Applicazioni-->Accessori-->dkopp,

oppure digitare nella Dashboard: “dkopp” –senza virgolette- e una volta trovato il file cliccate sopra, si avvia Ubuntu Software Center e con lui l’installazione del programma.

Un tutorial completo in questa pagina
 
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Worker è un file manager con interfaccia spartana che usa la classica visualizzazione a due pannelli per i files e le directory.

worker-file-manager-29652Worker è un file manager grafico per il sistema X Window. Usa la classica visualizzazione a due pannelli per i files e le directory.

Ha molte operazioni interne e in aggiunta qualsiasi programma esterno può essere usato per compiere operazioni sugli oggetti selezionati.

Si possono aggiungere facilmente azioni per determinati tipi di files o pulsanti con il programma di configurazione incluso. worker permette, con l’aiuto di script, di usare in modo efficace pro‐ grammi senza interfaccia grafica come ln, tar, mount, cdparanoia, chown per creare collegamenti, manipolare archivi, montare dispositivi rimovibli, estrarre un cd oppure modificare i permessi. Per ulteriori dettagli leggi la documentazione disponibile sulla home‐ page di worker (vedi sotto).

Opzioni:
  • -h, --help Mostra un piccolo aiuto sulle opzioni ed esce immediatamente.
  • -V, --version Mostra la versione del programma.
  • Un’ulteriore argomento verrà interpretato come la directory da mostrare sul lato sinistro
  • Un secondo ulteriore argomento per il lato destro esempio: "worker /mnt /opt" mostrerà /mnt sul pannello sinistro e /opt su quello destro
Un completo tutoriaL con tutte le istruzioni per il download e l’installazione in questa pagina.

worker05

Screenshots.
 
worker desk

worker
worker06
worker-file-manager-29652
worker-file-manager-29655
worker-file-manager-29661
worker-search01
 
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I piani di Canonical per Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail”.

raring ringtail open developmentSul blog di Canonical, società che contribuisce allo sviluppo di Ubuntu insiema alla Comunità, è comparso un post che illustra le novità previste per la Dash di Unity in Ubuntu 13.04, nome in codice Raring Ringtail. In particolare il team si vuole focalizzare su:
  • Scope più intelligenti: si tratta di piccoli "demoni" (servizi controllati dal computer), che permettono di visualizzare nella Dash informazioni raccolte online o sul computer.

  • Per Ubuntu 13.04 è previsto un incremento del numero di scope presenti in maniera predefinita, includendo molti degli scope sviluppati dalla comunità, introducendo nel contempo la capacità di attivare solo quelli utili all’utente al momento della ricerca.

  • Sarà cioè inserita una funzione che permette al computer di capire cosa interessa all’utente, e di visualizzare solo quello. Per esempio, cercando "Bruce Springsteen" il computer visualizzerà le canzoni e i video salvati sul computer, ma anche i video su Youtube, i CD su Amazon, la recensione dell’artista su Last.fm ecc.
Per fare questo la Dash controllerà online la rilevanza dei risultati della ricerca, e bilancerà le informazioni che trova con la quantità di dati già salvati sul computer. Gli scope diventeranno così un area dove la comunità sarà interessata a sviluppare, e sicuramente usciranno delle idee molto interessanti che renderanno l’esperienza sulla Dash ancora più completa.
  • Acquisti istantanei: Canonical vuole permette agli utenti di acquistare applicazioni e musica direttamente dalla Dash, senza dover accedere a Ubuntu Music Store o a Ubuntu Software Center, in modo che l’acquisto sia il più veloce e immediato possibile.
  • Più suggerimenti e maggior controllo agli utenti: il team di sviluppo di Ubuntu sta lavorando sodo per trovare nuovi partner, e aumentare il numero di suggerimenti disponibili sulla Dash, che al momento mostra risultati solo da Amazon e da Ubuntu Music Store. Inoltre si vogliono introdurre maggiori opzioni per gli utenti, in modo che possano decidere quali servizi attivare. Per esempio al momento se si vuole cercare solo sui file locali, escludendo quindi i risultati online, basta cliccare contemporaneamente Super+F.

Tutto lo sviluppo della Dash avviene con un unico obiettivo: permettere agli utenti di Ubuntu di trovare le informazioni di cui hanno bisogno il più velocemente possibile, senza interrompere il lavoro che stanno facendo; non importa se queste risorse sono sul computer o online, gratis o a pagamento. La sezione musica e quella video fin dalla loro introduzione mostrano risultati presi dal web, e saranno espanse il numero di risorse dalle quali prendere i risultati. I test hanno dimostrato come integrare e unificare la ricerca sia ciò che vole la maggior parte degli utenti.
 
Un altro punto su cui Canonical sta lavorando è la privacy. Tutti i dati raccolti non sono associabili a nessun utente, perché sono resi anonimi e non vengono inviati ai team che si occupano dei servizi. Inoltre l’utente può scegliere quali dati inviare, e anche quali servizi utilizzare. In questo modo se un utente per motivi particolari non vuole utilizzare Google Plus, Facebook o Twitter può eliminare totalmente le ricerche con un semplice clic.

Conclusione
Le novità annunciate da Canonical sono in controtendenza: c’è infatti la diffusa propensione a spostare tutti i servizi "in remoto", cioè a distanza. Canonical invece, per quanto riguarda la Dash, sembra muoversi in senso opposto, al fine di riportare il sistema operativo al centro dell’esperienza utente. Sfida certamente ardua, che consentirà di velocizzare l'accessibilità ai servizi.


 
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Segreti e novità nella nuova roadmap di Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail”.

ubuntu-ringtail-logoMark Shuttleworth ha annunciato tempo fa la prossima versione targata Canonical, Ubuntu 13.04 (nome in codice Raring Ringtail), proponendo agli sviluppatori un approccio leggermente diverso rispetto a quello adottato finora.

Tradotto da alcuni come Lemure Impaziente dovrebbe significare in realtà Bassarisco Impaziente.

In sintesi, l’invito di Shuttleworth resta indirizzato a chiunque voglia contribuire all’evoluzione del progetto, ma questa volta chiedendo ai partecipanti di non divulgare informazioni sulle novità più importanti finché non sarà deciso da Canonical. Una decisione che ha fin da subito attirato a sé numerose critiche, da parte di chi vede in questo percorso un parziale abbandono della filosofia “open”.

La risposta ufficiale non si è fatta attendere e, con un secondo post pubblicato venerdì, il CEO ha chiarito che l’intenzione, al contrario, è quella di coinvolgere la community in ogni singolo aspetto dello sviluppo, garantendo un livello ancora maggiore di trasparenza. A chi si troverà impegnato sulla scrittura del codice riguardante i punti chiave di Ubuntu 13.04 verrà dunque chiesto di trattare il proprio lavoro come un progetto personale e non rendere noti i dettagli sulle novità, in modo che possano essere svelate solo una volta pronte per la distribuzione. In questo modo si eviterà di attirare critiche o pareri negativi anzitempo, potendo contare su un’eco mediatica maggiore al lancio.
ubuntu 13.04 suspects
Shuttleworth assicura che la piattaforma non diventerà in alcun modo “closed”. Si è dunque trattato esclusivamente di un problema di comunicazione? Stando al post chiarificatore pare di sì, ma considerando i pareri negativi che hanno accompagnato il debutto di alcune caratteristiche (come l’interfaccia Unity) non è da escludere che nelle intenzioni di Canonical possa esserci il reale desiderio di esercitare un maggiore controllo sulle modalità di diffusione delle informazioni riguardanti lo sviluppo di Ubuntu.

Canonical ha in programma grandi cose per Ubuntu 13.04, in particolare sembra voler puntare molto sulla Dash, ovvero lo strumento principale di Unity, con la quale fino ad ora è possibile fare una grande varietà di cose.

Per la futura stable release di Ubuntu si prevede che la Dash possa replicare le funzioni di un browser, sarà possibile visualizzare contenuti multimediali usando la Dash; ad esempio cercando un gruppo musicale sarà possibile visualizzare i risultati di Youtube o Vimeo oppure guardare i brani da loro composti usando il nostro account di Last.fm.

Ma la novità forse più interessante sarà la possibilità di fare acquisti direttamente dal Dash per mezzo del nostro account di Ubuntu One, infatti potremo acquistare app, musica e altro (per mezzo dell’accordo con Amazon) semplicemente cercandole nella Dash di Unity.

L’obiettivo è rendere Ubuntu più indipendente da tool di terze parti in modo da rendere l’esperienza utente più confortevole e diretta. A nostro avviso questa è una scelta molto interessante infatti sia Windows che Mac OS X permettono l’acquisto di contenuti senza l’ausilio di tool esterni, come del resto già avviene da anni nel settore mobile con Android e iOS.

La roadmap di Ubuntu 13.04 "Raring Ringtail" quindi è la seguente:
Raring-Ringtail
Il rilascio ufficiale è previsto per il giorno 25 Aprile 2013 e sarà seguito come sempre dalle derivate ufficiale Xubuntu, Edubuntu, Kubuntu e Lubuntu.

Lo sviluppo di Ubuntu 13.04 quindi avrà una novità, ovvero non verranno più create e rilasciata le alpha release, ed al posto di questi rilasci intermedi verranno introdotte delle build mensili per le ISO che consentiranno agli utenti di seguire lo sviluppo in maniera più uniforme, e agli sviluppatori di poter adottare metodologie maggiormente agili. Vedremo se e come, poi, questo avrà ripercussioni sulla qualità del software.
Questa nuova roadmap si applicherà però solamente ad Ubuntu mentre per le sue derivate ufficiali come Xubuntu o Lubuntu si contrarierà con il classico rilascio delle alpha release.
Tornando al nostro Bassarisco Impaziente vediamo un po’ di che animaletto si tratta:
bassarisco ringtail
Il bassarisco del Nordamerica (Bassariscus astutus Lichtenstein, 1830) è un mammifero della famiglia dei Procionidi originario delle regioni aride del Nordamerica. È l'animale simbolo dell'Arizona.
Affine ai procioni, il bassarisco del Nordamerica è snello ed agile, lungo fino ad 80 cm, di cui circa la metà è costituita da una folta coda ad anelli bianchi e neri, e pesa soltanto circa 1 kg. Il pelame ha una colorazione bruno-grigiastra più scura sul dorso e bianca e nera sulle parti inferiori. Il muso è simile a quello della volpe, gli occhi sono sviluppati e cerchiati di bianco che ben contrasta con le macchie nere, e le orecchie sono grandi e diritte. Le zampe hanno un folto pelame e gli artigli sono in parte retrattili. In passato è stato talvolta cacciato per la sua pelliccia, che però non è mai stata considerata di gran pregio.
L'articolazione della caviglia è molto flessibile e può ruotare per più di 180°; questa caratteristica fa del bassarisco un agile arrampicatore. La sua lunga coda, inoltre, funge da bilanciere per compensare la sottigliezza delle zampe e permette all'animale perfino di cambiare direzione facendo una ruota su se stesso. Talvolta è stato osservato risalire da una fessura mantenendo le quattro zampe lungo un lato e schiacciando forte il dorso contro l'altro lato.
Il bassarisco del Nordamerica è diffuso in California, Colorado, Oklahoma, Oregon, Arizona, Nuovo Messico, Nevada, Texas, Utah e in tutto il Messico settentrionale e centrale. Negli Stati messicani di Guerrero, Oaxaca e Veracruz il suo areale si sovrappone a quello del bassarisco del Centroamerica[3]. Abita nei deserti rocciosi e trova riparo nelle cavità degli alberi o nelle strutture in legno abbandonate. Si spinge anche nel Deserto del Gran Bacino, che ricopre la maggior parte del Nevada e più di metà dello Utah, così come alcune regioni di California, Idaho e Oregon.
Il bassarisco del Nordamerica è una creatura notturna, solitaria e timida e viene avvistato solo raramente. È onnivoro e si nutre di frutta, bacche, insetti, lucertole, piccoli roditori e uccelli. A sua volta, però, è preda di gufi, volpi, coyote, procioni e linci rosse. Questo piccolo onnivoro emette una vasta gamma di suoni, compresi schiocchi e chiacchiericci simili a quelli emessi dai procioni. Uno dei richiami più frequenti consiste in un latrato molto forte e lamentoso. Da adulti, i bassarischi conducono vita solitaria e si incontrano solamente per accoppiarsi.
fuente: Wikipedia
raring ringtail
Ring-tailed_Cat_area
 
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I 10 giochi più popolari per Ubuntu nel 2012.

1.- Minecraft è un videogioco indipendente sandbox focalizzato sulla creatività e l'ingegno.
minecraft_logo Minecraft è un videogioco indipendente sandbox con elementi di azione ed esplorazione sviluppato da Markus "Notch" Persson, che lo ha realizzato in linguaggio Java ispirandosi a diversi titoli.


Minecraft è focalizzato sulla creatività e l'ingegno, permettendo ai giocatori di costruire in un mondo immaginario.


Il videogioco, nella sua versione commerciale, presenta due modalità di gioco:

Soppravivenza, che richiede l'acquisizione di risorse indispensabili per restare in vita; la seconda invece è la modalità Creativa, dove l'utente ha una disponibilità infinita di risorse e la possibilità di volare.

Una terza modalità di gioco, chiamata Hardcore, è essenzialmente uguale a Sopravvivenza con la differenza che la difficoltà di gioco è bloccata su "massimo" e quando si muore il proprio mondo viene cancellato.

2.- Rats&Spears è un giochino semplice e divertente e del tutto gratuito in stile cartoon.

rats&spearsVivono non lontano da casa tua. Appena sopra la recinzione dall'ultimo cottage sulla vostra strada, c'è una discarica.


Non un posto romantico, cari signori e signori, ma è lì che vivono.


Rats&Spears è un giochino semplice e divertente e del tutto gratuito.

Aiutate il ratto a lanciare il suo giavellotto il più lontano possibile ed a diventare una vera e propria star delle olimpiade.

Gioco molto bello stile cartoon., inizialmente sviluppato per Smartphone ora è anche disponibile per Linux.

3.- Giana's Return è un gioco molto simile a Super Mario con ambientazioni e musiche fantasy.

giana's logoThe Great Giana Sisters è un platform uscito nel 1988, che ha creato ben più di un problema ai suoi creatori.


Il titolo infatti era molto simile al primo Super Mario Bros, e per questo venne ritirato dal mercato, dopo una causa (vinta) intentata da Nintendo.


Dopo tanti anni, un gruppo tedesco ha deciso di farne un remake. Giana's Return è ovviamente un gioco di piattaforme fedelissimo alla versione originale.

Nei panni di una bambina dovrete superare vari livelli, saltando in testa ai nemici e arrivando alla fine dei vari quadri.

Bastano veramente pochissimi minuti per accorgersi che il gioco è una copia abbastanda spudorata del primo Super Mario Bros. Ma non per questo è meno divertente, anzi. La grafica è ovviamente migliorata, e il sonoro si compone di motivetti simpatici e carini. Il gioco dispone di una funziona di salvataggio tramite password.

4.- Legends of Aethereus è un RPG action fortemente improntato al player versus player.

Legend of Aethereus LogoThree Gates ha annunciato una serie di aggiornamenti per la sua campagna di lancio di Legends of Aethereus.


Infatti, per rispondere alle richieste della community del gioco, questo imminente hack'n slash RPG d'azione non solo sarà rilasciato anche in versione Mac, ma la versione PC sarà libera da qualsiasi DRM.


La casa di sviluppo ha lavorato duramente per più di un anno per confezionare un titolo che risponda realmente alle esigenze della community, ed è addirittura in cantiere la possibilità di rilasciarlo anche in versione Linux.


Legends of Aethereus è un RPG action che può essere giocato in modo cooperativo fino a 4 giocatori e fortemente improntato al player versus player: partecipa alle spedizioni cooperative online come Inventore, Astrografo o Ufficiale, avventurati nelle terre selvagge di Aethereus in cerca di fama, gloria, e ricchezze innominabili.

5.- Barbie Seahorse Adventures è un fantastico mix tra il più classico dei platform e lo storico Bubble Bobble.

barbie_seahorse_01_thumb1Se amate i giochi di piattaforme alla Super Mario (specialmente quando del Mario non si vede neanche l’ombra) ) non perdetevi questa piccola perla realizzata dal team indipendente ImitationPickies. 

Barbie Seahorse Adventures è un fantastico mix tra il più classico dei platform e lo storico Bubble Bobble che vi terrà incollati al monitor per 15 fantastici livelli ! Il cavalluccio marino protagonista di questo gioco possiede delle straordinarie abilità.


Oltre a saltellare sulle fantasiose piattaforme può “sparare” anche delle utilissime bolle in grado di inglobare i nemici. Dimenticatevi il tipico salto in testa (una delle specialità del Mario) perchè qui non funzionerà affatto. Potrete però saltare sopra i nemici inglobati dalle vostre stesse bolle per raggiungere le piattaforme più alte visto che queste sono solitamente ricche di bonus e power-up. 


 

6.- The Goonies divertente remake tutto freeware che riporta sui nostri monitor la versione tratta dal famoso film di avventura.

the gooniesDivertente remake tutto freeware che riporta sui nostri monitor la versione che avevamo giocato sul Commodore 64 e sullo Spectrum.

Un gioco tratto dal famoso film di avventura del 1985 diretto da Richard Donner e prodotto da Steven Spielberg che all’epoca vantava ben due trasposizioni videoludiche completamente differenti tra loro.



Nel 1986 uscì il videogioco The Goonies realizzato da Konami per MSX e Nintendo NES (un remake freeware è disponibile ed era già stato segnalato in questo post) mentre U.S. Gold rilasciò una versione completamente diversa che vide la luce sul C64, sull’Amstrad e diverse altre piattaforme dell’epoca.


Il titolo originale vantava un gameplay cooperativo con due personaggi controllabili contemporaneamente in un gioco di piattaforme a schermata fissa.

7.- Angry Birds, fiondate degli uccellini piuttosto arrabbiati contro le costruzioni nemiche.

angry birdsAngry Birds (letteralmente traducibile italiano come Uccelli arrabbiati) è un videogioco rompicapo sviluppato da Rovio Mobile.
Lo scopo principale del gioco è di lanciare alcuni uccelli di vario tipo contro una serie di maialini verdi posizionati all'interno del campo di gioco, costituito da varie strutture, con l'obiettivo di distruggerli.

Questi maialini, in origine, essendo a corto di cibo e costretti a mangiare solo erba, hanno rubato le uova a questi uccelli per cibarsene, e quindi i volatili compiono questo atto vendicativo per riappropriarsi della prole che è stata loro sottratta.


Ogni livello comprende una fionda, che l'utente deve utilizzare per lanciare i volatili a sua disposizione contro i maiali, colpendoli direttamente o facendo loro crollare addosso le strutture.


Tali strutture possono essere composte di diversi materiali (come vetro, legno o pietra) che si rivelano più o meno fragili, e quindi più o meno facili da demolire. Il numero, il tipo e l'ordine degli uccelli a disposizione del giocatore in ogni livello è predeterminato.

8.- Kobo Deluxe è un remake del gioco originariamente sviluppato per sistemi Unix con interfaccia grafica X11.

kobo1Kobo Deluxe è un remake di uno sparatutto originariamente sviluppato per sistemi Unix con interfaccia grafica X11.


Il titolo originale fu scritto da Akira Higuchi ed è attualmente disponibilea questo indirizzo


Il remake sviluppato da un gruppo di appassionati diretti da David Olofson ci ripropone il gameplay originale dotandolo però di sonoro, nuova grafica animata e supporto alle alte risoluzioni tramite OpenGL. 


La nuova versione è disponibile per moltissime piattaforme tra cui Linux. Uno shooter a scorrimento multidirezionale che sembra arrivare direttamente dal C64: lo tradisce soltanto la grafica più moderna.

9.- SuperTux, le avventure del simpatico pinguino in una terra ghiacciata chiamata Icyisland.

SuperTux è un gioco a piattaforme non multiplayer in cui un pinguino (Tux), guidato dall'utente, deve affrontare molteplici avventure in 26 differenti livelli, superando ostacoli mobili e combattendo contro 9 diversi nemici.


SuperTux ricorda, per grafica e modalità di gioco, il ben noto Super Mario Bros., con la sostanziale differenza che il protagonista non è un idraulico bensì il simpatico pinguino logo di linux. Le avventure si svolgono in una terra ghiacciata chiamata Icyisland.


È stata rilasciata nel dicembre 2007 una nuova versione, la 0.3.0, nella quale è presente un nuovo mondo, la foresta.

Il gioco, distribuito con licenza GNU GPL, è disponibile per piattaforme GNU/Linux, Mac OS X e Microsoft Windows e prevede la possibilità di creare nuovi livelli attraverso un potente ed intuitivo editor, non presente però nella nuova versione.

10.- Transfusion è un remake di Blood che utilizza il motore grafico di Quake, in particolare DarkPlace.

trasfusion_01Transfusion è un remake di Blood che utilizza il motore grafico di Quake, in particolare DarkPlace.


I programmatori del Transfusion Project hanno scelto questo motore perchè ufficialmente free. 


Il gioco riprende il primo Blood che abbiamo visto con il Build Engine.


Questo progetto è partito proprio dal Build Engine, passando in questo Quake Engine e probabilmente evolverà nel Source Engine.

 
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