Guida a FeedBurner: Link Splicer e Photo Splicer.

In questa puntata vediamo come condividere con i lettori del proprio feed la collezione di link (social bookmarking).

La funzione da attivare dal pannello di controllo della Ottimizzazione del nostro feed, si chiama Link Splicer.

Questa funzione ci consente di scegliere il servizio di social bookmarking (del.icio.us, furl, ecc.) che utilizziamo per collezionare i nostri link e di proporlo, quindi, anche ai nostri lettori.

L'unico parametro richiesto, ovviamente è il nome utente con il quale ci colleghiamo a quel servizio.



Ovviamente verranno divulgati SOLO i link che abbiamo definito nel servizio come "pubblici" e possiamo decidere se Feedburner dovrà diffonderli ogni volta che li aggiungiamo o con cadenza riassuntiva giornaliera.
Il risultato sul lettore dell'utente potrebbe essere proprio quello illustrato dall'immagine che segue:

Un altra funzionalità che Feedburner mette a disposizione dei propri utilizzatori è Photo Splicer. Analogamente alla precedente, anche questa è un vero e proprio
mash-up che aggancia i servizi di condivisione fotografica come Flickr piuttosto che Webshots e li propone sui nostri articoli pubblicati nel feed.

Fare molta attenzione nel caso si scelga Flickr. Il codice da utilizzare non è il nome dell'account ma il codice numerico che si trova nelle url delle foto.

Nel caso della foto che proverò a includere sarà quello compreso in questa stringa: http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=1749124071&size=o
quindi il numero: 1749124071

La funzione, molto restrittiva, che ho utilizzato per l'esempio, fonderà nel mio feed solo le foto con l'etichetta "feedburner".

L'ultima funzione che anlizziamo in questa puntata è Geotag your feed, che Feedburner mette a disposizione per georeferenziare i nostri articoli.

Può essere curioso, ma questo ulteriore mash-up permette di inserire l'esatta locazione del nostro blog, del nostro posto di lavoro, della nostra vacanza o di qualsiasi posto vogliamo associare ai nostri feed.

Per poter configurare questa opzione bisognerà prima collegarsi al servizio Google maps e trovare le coordinate di latitudine e longitudine della nostra locazione.
Nell'esempio che segue ho inserito la mappa del mio posto di lavoro che è desumibile dalla url di Google Maps:

http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&msa=0&msid=117435306404201717542.00000111c70870581c5be&ll=45.470799,12.257073&spn=0.003416,0.007296&z=17&om=1>

e, nello specifico dai due numeri che seguono il campo della url "ll".
Quindi 45.470799,12.257073 che andranno inseriti nel pannello di Feedburner.

fonte: Il Software
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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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