Ubuntu 26.10 è una delle versioni più interessanti da analizzare per chi vuole scegliere una distribuzione Linux nel 2026, soprattutto se si confrontano l'edizione ufficiale Ubuntu con le varianti KDE, Xfce, LXQt, MATE, Budgie e gli altri ambienti desktop della famiglia.
C'è però una distinzione importante: oggi è il 25 ottobre 2026. La data prevista per Ubuntu 26.10, nome in codice Stonking Stingray, era il 15 ottobre 2026. Per parlare correttamente di una versione effettivamente pubblicata, delle novità realmente incluse e delle derivate aggiornate, bisogna distinguere le caratteristiche confermate dalle informazioni ancora da verificare.
La recensione qui sotto è organizzata per distribuzione e prende in esame desktop, prestazioni, applicazioni, hardware, vantaggi, limiti e tipo di utente ideale. Verificherò inoltre le informazioni aggiornate sul rilascio, perché non sarebbe corretto attribuire a una distribuzione funzionalità che potrebbero essere cambiate durante lo sviluppo.
1. Ubuntu 26.10: la recensione della distribuzione principale
Ubuntu 26.10
Nome in codice: Stonking Stingray
Rilascio: 15 ottobre 2026
Supporto: fino a luglio 2027
Desktop: GNOME 51
Kernel: Linux 7.3
Categoria: uso quotidiano, lavoro e sviluppo
Il rilascio è ufficiale: Canonical ha pubblicato Ubuntu 26.10 il 15 ottobre, insieme alle dieci derivate ufficiali. La conferma arriva dall'annuncio del team Ubuntu e dalle note ufficiali.
Listas de Ubuntu
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Le novità più importanti
1. Gestione delle finestre migliorata
Trascinando una finestra verso il bordo superiore compare un selettore di layout: puoi scegliere rapidamente come affiancare le applicazioni. È un miglioramento concreto per chi lavora con browser, terminale e documenti contemporaneamente.
2. GNOME 51 più fluido
Migliorano la reattività, le animazioni sotto carico e la gestione dei monitor. La luminosità dei display viene ricordata dopo il riavvio e le impostazioni aggiungono funzioni per la rotazione automatica dello schermo e la disattivazione del touchpad quando colleghi un mouse.
3. App Center più completo
Il negozio software presenta in modo più uniforme i pacchetti Snap e DEB, con informazioni su versione, dimensioni, editore e permessi. Aggiunge inoltre una sezione per i driver grafici e l'installazione dei codec multimediali necessari.
4. Miglioramenti alle applicazioni
Il gestore file Nautilus mostra il numero degli elementi trascinati, migliora alcune operazioni sulle cartelle e rende più agevole l'uso delle schede. Papers consente di aggiungere firme grafiche ai PDF: sono annotazioni visive, non firme digitali con verifica crittografica.
5. Myna: dettatura con elaborazione locale
Ubuntu introduce una versione preliminare e facoltativa di Myna, un sistema di riconoscimento vocale che usa modelli linguistici eseguiti sul dispositivo. L'audio non viene inviato a un servizio remoto. Non è però una funzione già installata e pronta all'uso in ogni sistema.
Le novità desktop sono documentate nelle note di rilascio ufficiali.
Ubuntu release notes
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Sicurezza, kernel e prestazioni
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Linux 7.3: supporto aggiornato per hardware recente e miglioramenti nei sottosistemi del kernel.
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Coreutils riscritti in Rust: anche strumenti fondamentali come
cp,mvermpassano all'implementazione uutils. L'obiettivo è ridurre determinate classi di vulnerabilità legate alla gestione della memoria. -
Firma dei pacchetti pronta per la crittografia post-quantistica: Ubuntu compie un passo verso meccanismi di sicurezza progettati per resistere anche alle future capacità dei computer quantistici.
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Crittografia completa del disco tramite TPM: ampliata la possibilità di usare la cifratura assistita dal TPM, con un PIN o una passphrase anche su sistemi privi di una specifica radice di fiducia hardware.
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Accesso aziendale: integrazione più profonda con Microsoft Entra ID, autenticazione multifattore e passkey nei flussi di accesso supportati.
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Hardware aggiuntivo: nuove immagini desktop per RISC-V e un'immagine amd64v3 ottimizzata per processori compatibili con quel livello di istruzioni.
Canonical
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Giudizio tecnico
Usabilità
Molto buona
Hardware recente
Molto buona
Personalizzazione
Buona
Stabilità per uso pluriennale
Da valutare
Punti di forza: sistema aggiornato, buona integrazione hardware, strumenti di sicurezza moderni e un ambiente desktop accessibile anche ai nuovi utenti.
Limiti: GNOME non è il desktop più leggero; Snap può non piacere a chi preferisce esclusivamente pacchetti tradizionali; il ciclo di supporto è breve.
Verdetto: ottima per chi desidera un desktop moderno e aggiornato. Per un computer di lavoro che deve rimanere invariato per anni, sceglierei piuttosto Ubuntu 26.04 LTS.
La durata del supporto è decisiva: Ubuntu 26.10 riceve aggiornamenti per nove mesi, fino a luglio 2027, mentre Ubuntu 26.04 LTS è supportata nel periodo standard fino al 2031.
Ubuntu project documentation
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2. Tutte le derivate ufficiali di Ubuntu 26.10
Le dieci derivate ufficiali condividono la base Ubuntu, ma cambiano desktop, applicazioni predefinite, impostazioni e filosofia di utilizzo. Non sono dieci sistemi completamente indipendenti: molte differenze dipendono soprattutto dall'ambiente grafico e dalla selezione dei pacchetti.
1. Kubuntu 26.10
KDE Plasma 6.7.5 · Qt 6.11.2
La migliore per chi vuole un desktop completo e personalizzabile.
Plasma 6.7 introduce desktop virtuali indipendenti per ciascun monitor, passaggio più rapido tra gli spazi di lavoro, una gestione più chiara delle applicazioni in Discover e nuove opzioni per i temi chiari e scuri. Sono aggiornati anche KDE Gear e gli strumenti come Dolphin, Konsole e Okular.
Prestazioni: buone sui PC moderni; su hardware datato è opportuno ridurre gli effetti grafici.
Limiti: la quantità di impostazioni può disorientare i principianti. Wayland è la sessione predefinita e supportata; la sessione X11 non è più installata per impostazione predefinita.
Verdetto: la mia prima scelta per chi ama un desktop tradizionale, con pannello, menu applicazioni e ampia personalizzazione.
Kubuntu
2. Xubuntu 26.10
Xfce 4.20 · applicazioni GNOME e MATE aggiornate
La scelta equilibrata per PC vecchi e computer da lavoro.
Xubuntu mantiene il desktop Xfce, con pannelli tradizionali, menu semplice e consumo di risorse generalmente contenuto. La versione 4.20 porta correzioni di stabilità e ulteriori miglioramenti al supporto Wayland, ancora da considerare meno maturo rispetto alla sessione X11.
Prestazioni: normalmente ottime su macchine con poca RAM e processori non recenti.
Limiti: aspetto meno moderno rispetto a GNOME e Plasma; alcune applicazioni utilizzano componenti grafici provenienti da ambienti diversi.
Verdetto: una delle opzioni più razionali per chi vuole velocità, semplicità e un ambiente desktop poco invadente.
Xubuntu 26.10 released!
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3. Lubuntu 26.10
LXQt 2.4
La candidata ideale per massimizzare la leggerezza.
LXQt punta a un'interfaccia essenziale, con pannello, menu, file manager e strumenti di configurazione senza un gran numero di effetti grafici. È adatta a portatili economici, PC secondari e macchine che non devono sprecare risorse nel desktop.
Prestazioni: generalmente eccellenti nell'uso quotidiano leggero.
Limiti: esperienza grafica più spartana e meno integrata; il consumo effettivo dipende comunque dalle applicazioni che si aprono.
Verdetto: la metterei al primo posto per un PC poco potente, soprattutto se la priorità è navigare, scrivere documenti e usare applicazioni leggere.
4. Ubuntu Budgie 26.10
Budgie 10.10.3
Un compromesso fra eleganza e semplicità.
Budgie propone un desktop moderno, con pannello, menu intuitivo e area laterale Raven per notifiche e applet. È interessante per chi desidera un'interfaccia curata senza adottare integralmente il flusso di lavoro di GNOME.
Prestazioni: buone sui PC recenti e di fascia media.
Limiti: ecosistema e comunità più piccoli rispetto a GNOME o KDE; disponibilità di alcune estensioni e strumenti più limitata.
Verdetto: una scelta interessante per chi dà importanza all'estetica e desidera un desktop pronto all'uso.
5. Ubuntu Cinnamon 26.10
Cinnamon 6.6
La più familiare per chi proviene da Windows.
Cinnamon offre menu classico, barra delle applicazioni, area di notifica e un'organizzazione del desktop facile da capire. La versione 6.6 aggiorna l'ambiente e mantiene l'approccio tradizionale.
Prestazioni: buone su hardware moderno e medio; meno adatta di LXQt o Xfce a sistemi con risorse estremamente limitate.
Limiti: alcune funzioni e rifiniture possono differire da quelle della distribuzione Linux Mint, il progetto più strettamente associato a Cinnamon.
Verdetto: eccellente per chi vuole una transizione da Windows senza imparare un paradigma completamente diverso.
6. Ubuntu MATE 26.10
MATE 1.26
Per chi preferisce un ambiente classico e collaudato.
MATE conserva un'impostazione desktop tradizionale, con menu, pannelli e strumenti familiari. È adatto a chi privilegia continuità, praticità e un'interfaccia poco elaborata.
Prestazioni: generalmente contenute e adatte anche a computer non recenti.
Limiti: la versione del desktop è meno recente rispetto ad altri ambienti; il ritmo di sviluppo e le risorse della comunità meritano attenzione.
Verdetto: consigliabile a chi ama il desktop classico e non vuole passare a GNOME o Plasma. Prima di installarlo, controllerei con particolare attenzione le note di rilascio e il supporto della specifica versione.
7. Ubuntu Studio 26.10
KDE Plasma 6.7.5 · produzione creativa
La distribuzione specializzata per audio, video e grafica.
La sua differenza principale non è il desktop, ma la selezione di software e configurazioni per la produzione multimediale: montaggio video, registrazione e trattamento audio, grafica e illustrazione.
Punti forti: ambiente già predisposto per flussi di lavoro creativi e strumenti specializzati.
Limiti: molte applicazioni preinstallate possono risultare superflue a chi usa il computer soltanto per ufficio e navigazione. Per progetti audio professionali, la configurazione hardware rimane determinante.
Verdetto: la sceglierei per un laboratorio creativo o una workstation multimediale, non per ottenere semplicemente un desktop più leggero.
8. Edubuntu 26.10
GNOME 51 · software educativo
La soluzione per scuole, studenti e laboratori informatici.
Edubuntu combina l'ambiente GNOME con una raccolta di applicazioni educative per differenti età e discipline. La sua utilità è avere un sistema di base comune e strumenti didattici già selezionati.
Punti forti: facilita la preparazione di postazioni scolastiche e laboratori.
Limiti: i programmi inclusi possono richiedere una selezione in base alla scuola, all'età degli studenti e alle materie.
Verdetto: ha senso per docenti e amministratori di laboratori didattici; per un uso domestico generico, Ubuntu standard è solitamente più appropriata.
9. Ubuntu Kylin 26.10
UKUI 4.20
Una variante con interfaccia e strumenti orientati all'ecosistema cinese.
UKUI offre un ambiente desktop con impostazione familiare, pannello e menu tradizionale. La distribuzione comprende componenti e applicazioni pensati in particolare per gli utenti cinesi.
Punti forti: ambiente coerente per chi usa software e servizi di quell'ecosistema.
Limiti: alcuni servizi e strumenti sono meno rilevanti per chi vive fuori dalla Cina; la localizzazione e la disponibilità di applicazioni possono influenzare l'esperienza.
Verdetto: interessante per esigenze specifiche di lingua, interfaccia ed ecosistema, ma non sarebbe la mia prima scelta per un utente europeo o sudamericano senza queste necessità.
10. Ubuntu Unity 26.10
Unity 7.7
Per gli appassionati della storica interfaccia Unity.
Unity mantiene il launcher laterale e un'organizzazione visiva diversa da GNOME e KDE. È interessante per chi apprezzava la vecchia interfaccia di Ubuntu e desidera conservarne il flusso di lavoro.
Punti forti: identità grafica riconoscibile e disposizione delle applicazioni adatta a chi conosce già Unity.
Limiti: progetto più piccolo, con maggiori rischi legati alla disponibilità di manutentori, aggiornamenti e compatibilità futura.
Verdetto: una scelta di nicchia, da valutare soprattutto per interesse personale e dopo aver controllato lo stato del progetto.
Nota sulle versioni: i dati puntuali sopra riportati sono quelli pubblicati o riportati per il ciclo 26.10; per Ubuntu MATE, Ubuntu Studio, Edubuntu, Ubuntu Kylin e Ubuntu Unity, il dettaglio delle applicazioni e delle modifiche specifiche va letto nelle rispettive note di rilascio. Non tutte le derivate ricevono le stesse modifiche al desktop di Ubuntu principale.
3. Confronto diretto: quale derivata conviene installare?
Questa è la mia graduatoria pratica, considerando il tipo di utilizzo e non soltanto il numero della versione.
Distribuzione
Punto di forza
Ideale per
Ubuntu 26.10
GNOME moderno, integrazione e sicurezza
Uso quotidiano
Kubuntu 26.10
Personalizzazione e funzioni avanzate
PC da lavoro e utenti esperti
Xubuntu 26.10
Equilibrio tra leggerezza e funzionalità
PC vecchi e medi
Lubuntu 26.10
Desktop leggero
Hardware limitato
Ubuntu Cinnamon 26.10
Interfaccia tradizionale
Ex utenti Windows
Ubuntu Budgie 26.10
Eleganza e semplicità
Desktop moderno
Ubuntu MATE 26.10
Ambiente classico
Utenti tradizionalisti
Ubuntu Studio 26.10
Software multimediale
Creativi e musicisti
Edubuntu 26.10
Applicazioni educative
Scuole e studenti
Ubuntu Kylin 26.10
UKUI ed ecosistema cinese
Esigenze linguistiche specifiche
Ubuntu Unity 26.10
Interfaccia Unity
Appassionati di Unity
Le dieci derivate ufficiali sono confermate dall'annuncio del rilascio.
Listas de Ubuntu
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4. E le altre distribuzioni basate su Ubuntu?
È importante non confondere le Ubuntu Flavours ufficiali con tutte le distribuzioni che derivano da Ubuntu. Progetti come Linux Mint, Pop!_OS e Zorin OS hanno cicli di rilascio, configurazioni e scelte tecniche propri. Non sono quindi automaticamente disponibili nelle rispettive versioni 26.10 il giorno del rilascio di Ubuntu.
Linux Mint
La consiglierei a chi desidera un ambiente tradizionale, un'esperienza semplice e una gestione delle applicazioni che non ruoti interamente attorno a Snap. Cinnamon è il suo desktop di riferimento. Non va considerata una semplice Ubuntu con Cinnamon: ha strumenti e politiche di aggiornamento propri.
Pop!_OS
È interessante per chi lavora molto con tastiera, finestre affiancate e strumenti di sviluppo. La direzione del progetto è distinta da quella di Ubuntu standard e va valutata sulla base della versione stabile effettivamente disponibile.
Zorin OS
Punta soprattutto alla facilità di passaggio da Windows e a un desktop curato. È una valida alternativa per chi non vuole configurare manualmente molti aspetti del sistema.
Queste tre distribuzioni non devono necessariamente seguire Ubuntu 26.10: per ciascuna occorre controllare la versione stabile, la base Ubuntu utilizzata e la durata del supporto.
5. Installare subito la 26.10 oppure restare alla 26.04 LTS?
Scegli Ubuntu 26.10 se…
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Vuoi GNOME 51 e un kernel aggiornato.
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Hai hardware recente e vuoi provare il supporto più nuovo.
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Ti interessano le nuove funzioni di sicurezza, l'App Center e gli strumenti per sviluppatori.
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Accetti di aggiornare nuovamente il sistema entro il ciclo di supporto.
Scegli Ubuntu 26.04 LTS se…
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Il computer è fondamentale per lavoro o studio.
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Preferisci una base software meno soggetta a cambiamenti frequenti.
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Vuoi un orizzonte di supporto più lungo.
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Non hai una necessità concreta delle novità introdotte nella versione 26.10.
La versione LTS ha un periodo di manutenzione standard fino a maggio 2031, mentre la 26.10 termina il supporto nel luglio 2027. Anche le derivate ufficiali 26.10 condividono il ciclo di nove mesi della versione intermedia.
Ubuntu project documentation
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Per i sistemi già installati, una precauzione importante: le note ufficiali segnalano che l'aggiornamento da Ubuntu 26.04 a 26.10 sui sistemi che utilizzano la cifratura completa del disco basata su TPM non è disponibile al rilascio; il supporto è previsto successivamente durante il ciclo di vita della 26.10.
Ubuntu release notes
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6. Il mio verdetto finale
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Migliore per la maggioranza degli utenti: Ubuntu 26.10, se desiderano un sistema moderno e non temono gli aggiornamenti frequenti.
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Migliore per personalizzazione: Kubuntu 26.10.
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Migliore per un PC poco potente: Lubuntu 26.10, con Xubuntu subito dietro se si preferisce un desktop più completo.
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Migliore per chi proviene da Windows: Ubuntu Cinnamon 26.10.
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Migliore per audio, video e grafica: Ubuntu Studio 26.10.
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Migliore per un computer da mantenere stabile a lungo: Ubuntu 26.04 LTS, o la corrispondente derivata LTS se il desktop scelto è disponibile con supporto adeguato.
Una precisazione conclusiva: questa è una recensione tecnica comparativa basata sulle note di rilascio e sulle caratteristiche dei progetti, non una prova strumentale eseguita su tutte e dieci le immagini. Non attribuirei quindi punteggi numerici di velocità o autonomia senza test eseguiti sullo stesso hardware.
Per decidere davvero quale installare, contano soprattutto tre cose: processore, RAM e uso previsto. Una distribuzione leggera non è automaticamente la migliore su ogni PC, così come un desktop più

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