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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Novembre 2015.

1.- Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS.
Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS. Il titolo può trarre in inganno, in quanto Linux è un Sistema Operativo indipendente dal Dos, ma c'è molta gente che pensa di non poter abbandonare il Dos. È possibile però continuare ad usare il Dos ed approfittare della potenza di Linux per la gestione dei file. E perché no? Magari dopo un periodo di prova installare Linux in modo migliore e più completo. Inutile spiegare le caratteristiche di

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Ottobre 2015.

1.- Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS.
Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS. Il titolo può trarre in inganno, in quanto Linux è un Sistema Operativo indipendente dal Dos, ma c'è molta gente che pensa di non poter abbandonare il Dos. È possibile però continuare ad usare il Dos ed approfittare della potenza di Linux per la gestione dei file. E perché no? Magari dopo un periodo di prova installare Linux in modo migliore e più completo. Inutile spiegare le caratteristiche di

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Settembre 2015.

1.- Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS.
Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS. Il titolo può trarre in inganno, in quanto Linux è un Sistema Operativo indipendente dal Dos, ma c'è molta gente che pensa di non poter abbandonare il Dos. È possibile però continuare ad usare il Dos ed approfittare della potenza di Linux per la gestione dei file. E perché no? Magari dopo un periodo di prova installare Linux in modo migliore e più completo. Inutile spiegare le caratteristiche di

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Maggio 2015.

1.- In perfetto orario arriva Ubuntu 15.04 con tutte le sue derivate: ecco i download.

In perfetto orario arriva Ubuntu 15.04 con tutte le sue derivate: ecco i download.

Perfetta tabella di marcia: Ubuntu ha rilasciato in data odierna la nuova versione del sistema operativo targato Canonical: Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”. Come sappiamo Canonical ha già investito molto nel progetto open source OpenStack, piattaforma di cloud computing che permette ad un amministratore di creare e gestire il proprio server cloud. Ebbene, nella versione 15.04 di Ubuntu è

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2.- Perfetta tabella di marcia: rilasciato Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”.

Perfetta tabella di marcia: rilasciato Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”.

Perfetta tabella di marcia: Ubuntu ha rilasciato in data odierna la nuova versione del sistema operativo targato Canonical: Ubuntu 15.04 “Vivid Vervet”. Come sappiamo Canonical ha già investito molto nel progetto open source OpenStack, piattaforma di cloud computing che permette ad un amministratore di creare e gestire il proprio server cloud. Ebbene, nella versione 15.04 di Ubuntu è installata

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Marzo 2015.

1.- Guida introduttiva di Chrome: svuotamento della cache e gestione dei cookie.
Guida introduttiva di Chrome: svuotamento della cache e gestione dei cookie.
Svuotamento della cache ed eliminazione di altri dati del browser. Hai il controllo dei tuoi dati di navigazione. Questi dati comprendono la cronologia di navigazione e dei download e i dati salvati dei moduli. Utilizza la finestra di dialogo "Cancella dati di navigazione" per eliminare tutti i tuoi dati, o soltanto una parte, raccolti durante uno specifico periodo di tempo. Eliminazione di


2.- Guida introduttiva di Chrome: norme sulla privacy e gestione delle password.
Guida introduttiva di Chrome: norme sulla privacy e gestione delle password.
Norme sulla privacy di Chrome. Chrome ti offre trasparenza e possibilità di scelta in merito alla gestione delle tue informazioni private in Chrome.   L'Informativa sulla privacy di Chrome descrive le nostre norme di tutela della privacy specifiche di Google Chrome. Continueremo ad aggiornare la nostra informativa sulla privacy con il rilascio di nuove funzioni.   Accesso ai servizi

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Febbraio 2015.

1.- Guida introduttiva di Chrome: svuotamento della cache e gestione dei cookie.
Guida introduttiva di Chrome: svuotamento della cache e gestione dei cookie.
Svuotamento della cache ed eliminazione di altri dati del browser. Hai il controllo dei tuoi dati di navigazione. Questi dati comprendono la cronologia di navigazione e dei download e i dati salvati dei moduli. Utilizza la finestra di dialogo "Cancella dati di navigazione" per eliminare tutti i tuoi dati, o soltanto una parte, raccolti durante uno specifico periodo di tempo. Eliminazione di

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Gennaio 2015.

1.- Vivaldi, browser per gli orfani di Opera.

Vivaldi, browser per gli orfani di Opera.

Un team di sviluppatori si richiama alla tradizione del "vecchio" Opera e promette un nuovo browser veloce, performante e a prova di power user. L'Opera di oggi non ci rappresenta più, dicono.   Per dare il via a una nuova stagione è nato Vivaldi, browser Web di nuova concezione nato dall'iniziativa di chi in precedenza aveva già lavorato su Opera. Oggi Opera è molto diverso rispetto al passato

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Dicembre 2014.

1.- Guida all’uso di MatLab: come lavorare con le matrici.
Guida all’uso di MatLab: come lavorare con le matrici.
Questa sezione presenta altri modi di creare matrici.   Generazione di matrici. MATLAB prevede quattro funzioni che generano matrici di base. Degli esempi sono:   Z = zeros(2,4) Z = 0 0 0 0 0 0 0 0 F = 5*ones(3,3) F = 5 5 5 5 5 5 5 5 5 N = fix(10*rand(1,10)) N = 4 9 4 4 8 5 2 6 8 0 R = randn(4,4) R = 1.0668 0.2944 -0.6918 -1.4410 0.0593 -1.3362 0.8580 0.5711 -0.0956 0.7143 1.2540

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Settembre 2014.

1.- Guida all’uso di MatLab: espressioni matematiche.

Guida all’uso di MatLab: espressioni matematiche.

Come altri linguaggi di programmazione, MATLAB prevede espressioni matematiche, ma queste espressioni coinvolgono matrici intere.   Il blocco di espressioni è:   Variabili Numeri Operatori Funzioni Variabili MATLAB non richiede alcuna dichiarazione del tipo della dimensione. Quando MATLAB incontra un nome variabile nuovo, crea automaticamente la variabile e stanzia l’ammontare adatto

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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Agosto 2014.

1.- Guida introduttiva di Chrome: impostazione del motore di ricerca predefinito.
Guida introduttiva di Chrome: impostazione del motore di ricerca predefinito.
In Google Chrome, la barra degli indirizzi situata nella parte superiore della finestra del browser (talvolta chiamata "omnibox") viene utilizzata anche come casella di ricerca. Puoi specificare il motore di ricerca che la barra degli indirizzi deve utilizzare per impostazione predefinita per le ricerche.   Quando avvii Chrome per la prima volta dopo l'installazione, viene visualizzato un

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Dicembre 2013.

Sono rimasto molto sorpreso delle statistiche che mi ha presentato il mese di Dicembre appena lasciato alle spalle. Non per le visite e il traffico sia chiaro, sempre soddisfacenti e nella norma, ma per gli articoli più letti.

 

Se lasciamo da parte i soliti post che trattano argomenti "classici", ormai sempre più ricercati in rete (ad esempio Gnome uno dei quali con degli accessi davvero strepitosi) mi lascia perplesso la totale assenza nel riepilogo mensile di articoli in cui confidavo molto.

 

È probabile che magari riprenderanno quota nei prossimi mesi, dopotutto non sarebbe la prima volta che ciò accade (basta far caso l'attesa suscitata dalla uscita di Ubuntu 13.10 Saucy Salamander), vi confesso però che sono rimasto balestrato nel preparare ieri questo post statistico.

 

Tanto per cominciare mai e poi mai avrei sospettato che Gnome continuasse ad spuntarla articolo scritto di getto e per pura curiosità mi portasse così tanti lettori da porlo a essere l’articolo più letto scritto nel mese di Dicembre 2013.

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1.- Come pulire Debian: la cache.

Come pulire Debian: la cache.

La cache di apt-get. Quando scarichiamo un pacchetto, questo viene salvato in /var/cache/apt/archives in modo da rendere più veloce il download in caso di reinstallazione, oppure per permettere il salvataggio di questi su CD (in caso di connessioni lente o a consumo). Però, ovviamente, occupano...

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2.- Come pulire Debian: i File di configurazione e LocalepurgeC

Come pulire Debian: i File di configurazione e LocalepurgeC

File di Configurazione. Eliminando i file di configurazione si libera spazio, e si mantiene più pulita la directory /etc. Con il seguente comando è possibile rimuovere i file di configurazione che sono stati lasciati nel sistema dai pacchetti non rimossi attraverso il comando "apt-get purge" : ...

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3.- Come pulire Debian: Debfoster e Deborphan.

Come pulire Debian: Debfoster e Deborphan.

Debfoster. # apt-get install debfoster Lo scopo di questo programma è di mostrare i pacchetti che non sono installati come dipendenze. Una volta individuato uno di questi pacchetti, verrà mostrata una lista con indicati i pacchetti 'bloccati' da questo. Output d'esempio: libxml-libxml-perl...

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4.- Come pulire Debian: CheckInstall: deb da sorgenti.

Come pulire Debian: CheckInstall: deb da sorgenti.

Introduzione. Dopo qualche mese di utilizzo di una Linux box, spesso si notano dei sostanziali rallentamenti. Magari abbiamo passato questi periodi installando e disinstallando applicazioni, provando programmi e configurazioni ed il sistema risente un po' di queste 'esperienze'. In questo HowTo...

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5.- Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Novembre 2013.

Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Novembre 2013.

Sono rimasto molto sorpreso delle statistiche che mi ha presentato il mese di settembre appena lasciato alle spalle. Non per le visite e il traffico sia chiaro, sempre soddisfacenti e nella norma, ma per gli articoli più letti. Se lasciamo da parte i soliti post che trattano argomenti...

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6.- Copiare, fare il mirror e riscaricare i pacchetti Debian.

Copiare, fare il mirror e riscaricare i pacchetti Debian.

Riscaricare tutti i pacchetti .deb installati.  Si potrebbe volerlo fare per necessità di mirror o di backup, o per creare un set di CD che soddisfi le dipendenze. Il trucco può essere realizzato con: # COLUMNS=200 dpkg -l | grep '^ii' | awk '{ print $2 }' > /tmp/pkglist # cat /tmp/pkglist |...

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7.- Il sistema Debian 'alternatives', un modo elegante per impostare i valori predefiniti per il sistema.

Il sistema Debian 'alternatives', un modo elegante per impostare i valori predefiniti per il sistema.

Supponete che su un sistema siano installate molte applicazioni di uno stesso tipo, ad esempio tanti browser, tanti editor di testo o anche tante diverse versioni della macchina virtuale Java. Dal punto di vista dell’utente non ci sono problemi ad invocare l’applicazione desiderata, ma per il...

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8.- Systemd offre agli utenti la possibilità di eseguire un'istanza di systemd per gestire i propri processi e servizi.

Systemd offre agli utenti la possibilità di eseguire un'istanza di systemd per gestire i propri processi e servizi.

systemd offre agli utenti la possibilità di eseguire un'istanza di systemd per gestire i propri processi e servizi, consentendo di avviare, fermare, abilitare e disabilitare le unità che si trovano in certe directory quando systemd viene eseguito dall'utente. Ciò è utile per demoni e altri...

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9.- Due parole sul Tahr, chiamato anche Trusty.

Due parole sul Tahr, chiamato anche Trusty.

Il tahr (o thar) dell'Himalaya (Hemitragus jemlahicus) è un grosso ungulato strettamente imparentato con la capra selvatica. È originario delle colline rocciose e boscose e delle pendici montuose dell'Himalaya, dall'Asia Centrale e dal Kashmir settentrionale fino alla Cina. Trascorre i mesi estivi...

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10.- Svelato il nome e la roadmap di Ubuntu 14.04: c’è un caprone in arrivo.

Svelato il nome e la roadmap di Ubuntu 14.04: c’è un caprone in arrivo.

A pochi giorni dal rilascio di Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”, gli sviluppatori del team Canonical sono già pronti per mettere le mani su quella che sarà la prossima release 14.04.   E c’è davvero da rimboccarsi le maniche, considerati i numerosi problemi che Mir e il suo livello di...

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reeder

Dkopp vi consente di copiare i vostri file su dischi DVD o Blu-ray per backup o come sistema di archiviazione.

dkop_1Dkopp è un programma che vi consente di copiare i vostri file su dischi DVD o Blu-ray per backup o come sistema di archiviazione.

Sono disponibili tre modalità di funzionamento. Nella prima, quella completa, tutti i file vengono copiati sul supporto per rendere sorgente e destinazione identiche. Nelle altre due modalità vengono copiati solo i file aggiunti o modificati dalla prima copia. L’unica differenza fra le due è nella gestione dei file che erano presenti inizialmente, ma poi rimossi.

Per essere sicuri della correttezza dei dati è possibile verificare il contenuto del disco, controllando o tutto il disco o solo le parti aggiornate. Dkopp è rilasciato sotto licenza GPL.

L'interfaccia supporta il click e trascina, e permette la selezione di file o directory da includere o da escludere a qualsiasi livello.

Il programma supporta tre tipi di Backup: Completo, Incrementale, e Accumulativo: Un backup completo copia tutti i file specificati senza lasciare alcun altro contenuto sul DVD/BD; un backup incrementale aggiorna lo stesso supporto utilizzato per un backup preventivo completo e copia solo i file necessari per fare una copia esatta del disco, i file nuovi vengono aggiunti o aggiornati, e i file cancellati vengono eliminati; un backup accumulativo è come un backup incrementale ma i file eliminati non vengono rimossi.

Anche le verifiche possono essere effettuate in tre modi: Completo, Incrementale, Accurata: La verifica completa legge l'intero supporto e mostra eventuali errori di lettura; una verifica incrementale legge e verifica solo i file che sono stati recentemente scritti da un backup incrementale immediatamente precedente; una verifica accurata legge e verifica ogni file facendo un paragone (byte per byte) con il file corrispondente, questo non è necessario normalmente, ma assicura il corretto funzionamento dell'hardware e del software.

Per il recupero in caso di disastro è possibile ripristinare i contenuti nella directory originale o altra, o semplicemente trascinare i file da Nautilus.

I file di backup vengono registrati in un registro di backup, che mostra le date ed i tempi di backup con l'etichetta del supporto utilizzato.
 
Il backup può essere eseguito da uno script senza interazione dell'interfaccia per eseguire un processo di backup con il file di log che mostra tutte le modifiche.



Installazione:
Il programma è disponibile pacchettizzato per: Ubuntu:

dkopp-6.3-i686.deb
dkopp-6.3-x86_64.deb
 
L'installazione avviene con doppio-click sul pacchetto scaricato, al termine trovate il programma nel menù:

 Applicazioni-->Accessori-->dkopp,

oppure digitare nella Dashboard: “dkopp” –senza virgolette- e una volta trovato il file cliccate sopra, si avvia Ubuntu Software Center e con lui l’installazione del programma.

Un tutorial completo in questa pagina
 
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Bacula è un programma client/server per backup in rete.

Bacula è un programma client/server per backup in rete, può salvare su tape o su file. Il programma fornisce moltissime opzioni ed è relativamente complesso, in questa introduzione ho riassunto i concetti fondamentali ma per usarlo correttamente è indispensabile studiare la documentazione completa. 

E’ formato da:
  • Due demoni per il server:
    1. Director: Come dice il nome si occupa di gestire gli altri demoni
    2. Storage: Si occupa di scrivere su disco o tape i dati che gli vengono inviati dai client e di inviare i dati per i restore
  • Un demone per i client
    1. File: invia e riceve i dati per il client
  • Un programma per gestire il Director:
    1. Bconsole
Per poter funzionare sul server deve essere presente un database manager che puè essere mysql, sqllite o postgresql.

Un tutorial completo lo trovate in questa pagina

Pool & Volume.

I salvataggi su hard-disk vengono eseguiti su file, ogni file prende il nome di Volume, un insieme di Volume è un Pool. Per gestire meglio i file per ogni Pool possono essere scelte varie opzioni (come il tempo di vita dei file salvati nel Volume) che influenzeranno tutti i Volume che il Pool contiene. Tutte le configurazioni dei Pool devono essere inserite nel file bacula-dir.conf. Un opzione fondamentale è quella di attivare per i Pool: 

Use Volume Once = yes
 
In questa maniera verrà salvato un solo Job per ogni volume e sarà più semplice mantenere in controllo dello spazio occupato. Avere questa opzione disabilitata può essere utile se si usa dei tape invece dell’hard-disk.

Files di Configurazione

  • bacula-dir.conf: Configurazione del Director, è il file di configurazione più usato, qui dovrete definire
    1. Director: Configurazioni generali del director. Contiene anche la password da inserire nella configurazione di BConsole per permettergli di accedere al Director
    2. Job: Fileset (quali file salvare), da quale client, se è un backup totale o incrementale, in quale Pool salvare i file e lo shedule
    3. Fileset: Quali file o directory devono essere salvate e eventualmente quali devono essere escluse. Qui si può anche abilitare la compressione che sarà eseguita dal client per ridurre il traffico di rete.
    4. Schedule: Quando eseguire i backup
    5. Client: I client a cui ha acceso il Director, qui bisogna inserire la password del client.
    6. Storage: Demone di Storage a cui il Director può accedere. Anche qui serve la password.
    7. Pool: Pool gestiti da Director, si può impostare il tempo di vita dei dati, se devono essere riciclati automaticamente e quanti Job ogni Volume può contenere (il default è finché non esaurisce lo spazio quindi per salvataggi su disco è altamente sconsigliato)
  • bconsole.conf: Configurazione della console, contiene solo le impostazioni del Director a cui la console può accedere. Qui va inserita la password contenuta nella configurazione generale del Director.
  • bacula-sd.conf: Configurazione dello Storage Daemon, contiene i Director che vi possono accedere e le impostazioni del dispositivo su cui salvare i file. Se desiderate cambiare le impostazioni di default per la directory ricordatevi che quest’ultima deve appartenere all’utente o al gruppo bacula.
  • bacula-fd.conf: Configurazione del Client, qui dovete definire i Director che hanno accesso a questo demone.

BConsole.
Dalla BConsole potete visualizzare lo stato dei vari demoni e dei backup, lanciare dei job o dei restore e eseguire la label dei volumi. Tutti i Job e i Pool però dovranno essere defini prima nel file di configurazione del Director. 
 
Comandi fondamentali:
  • status dir|storage|client vi informa dello stato del director o dello storage o dei client
  • run vi permette di lanciare un job
  • restore vi permette di eseguire il restore di un backup. Una volta selezionato il job da recuperare vi verrà chiesto si scegliere quali file recuperare, per selezionarli tutti mark *. Nel menù di conferma se digitate mod potrete scegliere la directory in cui salvare i file o se reinserirli nella posizione originale.
  • label vi permette di creare un volume e di associarlo ad un Pool. Se adotterete una correta politica di riciclo dovrete usarlo solo quando configurate il programma la prima volta.
  • Documentazione & Download

    Potete trovare la documentazione completa e i sorgenti a questo indirizzo http://www.bacula.org/

Installazione:
Ci sono molteplici pacchetti che contengono i diversi componenti di Bacula. Per installare Bacula, in un terminale, digitare:

sudo apt-get install bacula 
In modo predefinito, installando il pacchetto bacula viene usato un database MySQL per "Catalog". Se si vuole usare SQLite oppure PostgreSQL, installare bacula-director-sqlite3 o bacula-director-pgsql rispettivamente.

Durante il processo di installazione viene chiesto di fornire delle credenziali per l'amministratore del database e per il proprietario del database bacula. L'amministratore del database deve avere i diritti apporpriati per poter creare un database.

Configurazione.

I file di configurazione di Bacula sono formattati in base alle risorse composte da direttive marcate da parantesi «{}». Ogni compoenente di Bacula dispone di un file nella directory /etc/bacula.

I diversi componenti di Bacula devono autorizzarsi tra di loro. Questo è fatto usando la direttiva password. Per esempio, la risorsa password di Storage nel file /etc/bacula/bacula-dir.conf deve corrispondere alla risorsa password di Director nel file /etc/bacula/bacula-sd.conf.

In modo predefinito, il lavoro di backup chiamato Client1 è confoigurato per archiviare il "Catalog" di Bacula. Se si intende usare il server per eseguire il backup di più di un client, è necessario modificare il nome del lavoro con qualche cosa di più descrittivo. Per fare questo, modificare il file /etc/bacula/bacula-dir.conf:
#
# Define the main nightly save backup job
#   By default, this job will back up to disk in 
Job {
  Name = "BackupServer"
  JobDefs = "DefaultJob"
  Write Bootstrap = "/var/lib/bacula/Client1.bsr"
}
[Nota]
L'esempio precedente modifica il nome del lavoro in BackupServer, in corrispondenza del nome host del computer. Sostituire «BackupServer» con il nome host appropriato o un altro nome descrittivo.
Console può essere usato per interrogare Director riguardo i lavori, ma per poter usare "Console" con un utente non-root, l'utente deve essere nel gruppo bacula. Per aggiungere un utente al gruppo "bacula", in un terminale, digitare:
sudo adduser NOME_UTENTE bacula
[Nota]
Sostituire NOME_UTENTE con il vero nome utente. Inoltre, se si sta aggiungendo l'utente corrente al gruppo, è necessario terminare la sessione e rientrarvi affinché le modifiche abbiano effetto.
 
Backup locale.
 
Questa sezione descrive come eseguire un backup di specifiche directory di un singolo host in un dispositivo a nastro locale.
  • Per prima cosa, Storage deve essere configurato. Modificare /etc/bacula/bacula-sd.conf:
    Device {
      Name = "Tape Drive"
      Device Type = tape
      Media Type = DDS-4
      Archive Device = /dev/st0
      Hardware end of medium = No;
      AutomaticMount = yes;               # when device opened, read it
      AlwaysOpen = Yes;
      RemovableMedia = yes;
      RandomAccess = no;
      Alert Command = "sh -c 'tapeinfo -f %c | grep TapeAlert'"
    }
    
    L'esempio è per un dispositivo a nastro DDS-4. Modificare "Media Type" e "Archive Device" affinché corrispondano al proprio hardware.
    È possibile anche de-commentare uno degli altri file di esempio.
  • Dopo aver apportato una modifica al file /etc/bacula/bacula-sd.conf, il demone Storage deve essere riavviato:
    sudo /etc/init.d/bacula-sd restart
    
  • Ora aggiungere una risorsa Storage in /etc/bacula/bacula-dir.conf per usare il nuovo "Device":
    # Definition of "Tape Drive" storage device
    Storage {
      Name = TapeDrive
      # Do not use "localhost" here    
      Address = backupserver               # N.B. Use a fully qualified name here
      SDPort = 9103
      Password = "Cv70F6pf1t6pBopT4vQOnigDrR0v3LT3Cgkiyj"
      Device = "Tape Drive"
      Media Type = tape
    }
    
    La direttiva Address deve essere il "Fully Qualified Domain Name" (FQDN) del server. Modificare quindi backupserver col nome host attuale.
    Inoltre, assicurarsi che la direttiva Password corrisponda alla stringa in /etc/bacula/bacula-sd.conf.
  • Creare un nuovo FileSet, per determinare di quali directory eseguire il backup:
    # LocalhostBacup FileSet.
    FileSet {
      Name = "LocalhostFiles"
      Include {
        Options {
          signature = MD5
          compression=GZIP
        }
        File = /etc
        File = /home
      }
    }
    
    Questa sezione FileSet farà in modo di eseguire il backup della directory /etc e /home. La direttiva Options configura "FileSet" per creare una somma MD5 per ogni file di cui è fatto il backup e per comprimere tali file con GZIP.
  • Creare una nuova sezione Schedule per il lavoro di backup:
    # LocalhostBackup Schedule -- Daily.
    Schedule {
      Name = "LocalhostDaily"
      Run = Full daily at 00:01
    }
    
    Il lavoro verrà eseguito ogni giorno alle 00.01. Sono comunque disponibili molte altre opzioni di schedulatura.
  • Infine creare il Job:
    # Localhost backup.
    Job {
      Name = "LocalhostBackup"
      JobDefs = "DefaultJob"
      Enabled = yes
      Level = Full
      FileSet = "LocalhostFiles"
      Schedule = "LocalhostDaily"
      Storage = TapeDrive
      Write Bootstrap = "/var/lib/bacula/LocalhostBackup.bsr"
    }  
    
    Questo lavoro crearà un backup Full (completo) ogni giorni sul dispositivo a nastro.
  • Ogni nastro usato deve avere una Label. Se il nastro corrente ne è sprovvisto, Bacula invierà un'email. Per aggiungere un'etichetta a un nastro usando Console, in un terminale, digitare:
    bconsole
    
  • Al prompt di "Console" digitare:
    label
    
  • Viene quindi chiesta la risorsa Storage:
    
    Automatically selected Catalog: MyCatalog
    Using Catalog "MyCatalog"
    The defined Storage resources are:
         1: File
         2: TapeDrive
    Select Storage resource (1-2):2
    
    
  • Inserire il nome del nuovo Volume (volume):
    
    Enter new Volume name: Sunday
    Defined Pools:
         1: Default
         2: Scratch
    
    Sostituire Sunday con l'etichetta desiderata.
  • Ora selezionare Pool:
    
    Select the Pool (1-2): 1
    Connecting to Storage daemon TapeDrive at backupserver:9103 ...
    Sending label command for Volume "Sunday" Slot 0 ...
    
    
Bacula è ora configurato per eseguire backup del host locale su un dispositivo a nastro.


 fonte: Help Ubuntu


    Ricerca personalizzata 
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      Rilasciato il nuovo TapeWare targato Yosemite Technology

      Yosemite Technology annuncia il tanto atteso seguito del software di Backup famoso in tutto il mondo, il Nuovo Tapeware si chiama Backup Standard 8.1 ed il suo codice non è un derivato del "vecchio Tapeware" ma è stato completamente "riscritto", facendo tesoro dell'esperienza di Yosemite Technology, a vantaggio delle prestazioni e della flessibilità d'uso. Sono ora supportati Hard Disk e Masterizzatori grazie alla Tecnologia D2D2Ne.

      Backup Standard è un Modulare Multipiattaforma per Microsoft, Linux, Novell, Unix (solaris). Opzionalmente consente backup di Exchange, Sql, Oracle, Cluster, San. Supporta la funzione Disaster Recovery.

      (Link alla versione 7.0)

      Features:

      # Supporta unità SAN
      # Nuova Guida in Linea Dinamica
      # Nuovo Database di Backup, più solido e snello
      # Nuova Interfaccia Grafica Personalizzabile dall'Utente
      # Supporta la Creazione di Librerie Tape Virtuali su Hard Disk
      # Tecnologia Disk to Disk (D2D) e Disk to Every support (D2D2Ne)
      # Velocità dei Job di Backup e Ripristino migliorata fino al 40%
      # Supporta funzioni di BAckup e Restore direttamente da CD/DVD r/rw




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      19/01 - PackageKit, quasi pronto per il rilascio definitivo
      18/91 - Asterisk@Home diventata Trixbox rilascia la nuova versione 2.4
      18/01 - PlayOnLinux, per installare facilmente i giochi

      SafeKeep, ottima utility per il backup incrementale in Linux rilascia12.1 nuova versione stabile

      SafeKeep è un'applicazione di backup potente e facile da usare che unisce le migliori caratteristiche di una utility di backup incrementale backup incrementale.

      Specialmente adatta a Linux SafeKeep può essere la risposta per le vostre esigenze di backup dei dati.

      Requisiti:

      · rdiff-backup
      · ssh
      · Logical Volume Manager (recommended)
      · MySQL (optional)
      · PostgreSQL (optional)

      Introduction

      SafeKeep is a centralized and easy to use backup application that combines the best features of a mirror and an incremental backup. It is based on rdiff-backup, a tried and tested backup solution with fast and easy deployment. It has centralized configuration, built-in support for LVM snapshots, PostgreSQL and MySQL dumps, secure setup via SSH tunneling, with built-in key management, with a clean, easy to understand Python code-base.

      You will probably find SafeKeep useful if you:

      • Run Linux, and you need to backup your data,
      • Prefer Open Source, and you are not willing to trust your valuable data to a closed, proprietary product,
      • Demand Security, because it is not negotiable,
      • Strive for Simplicity, because TCO matters.

      If you feel SafeKeep may be the answer for your data backup needs, take a few moments to see what it can offer. We've tried to make it simple, secure, and manageable. We built it on top of solid open source components that have been extensively tested by the community. You can trust SafeKeep with your data.

      To see how SafeKeep looks like in action, take a look our quick example, or browse the documentation. Last but not least, SafeKeep is Open Source and you are always welcome to jump in and contribute!

      SafeKeep 1.2.1 ultima versione stabile rilasciata il 21/05/2009 contiene le seguenti caratteristiche:


      • Portability fixes to news versions of python.
      DistributionSourceBinary
      RedHat LinuxRed Hat / Fedora binary and source .rpms for RedHat EL, Cent OS, Fedora and compatible distributions.safekeep-1.2.1-1.src.rpmsafekeep-common-1.2.1-1.noarch.rpm
      safekeep-client-1.2.1-1.noarch.rpm
      safekeep-server-1.2.1-1.noarch.rpm
      Ubuntu LinuxUbuntu binary and source .debs for Ubuntu Hardy, Gutsy, Edgy, Dapper, and Breezysafekeep-1.2.1.tar.gzsafekeep-common_1.2.1_all.deb
      safekeep-client_1.2.1_all.deb
      safekeep-server_1.2.1_all.deb
      Linux SourceLinux source tarball for most distributions running Python 2.4 or newersafekeep-1.2.1.tar.gzN/A

      Subversion (SVN)

      The source code for SafeKeep is maintained in a SVN repository at SourceForge. For detailed information on how to checkout the SafeKeep source code using SVN, see our SourceForge SVN page.

      Here is a quick summary of the SVN information you need:

      • Host: safekeep.svn.sourceforge.net
      • Path: /svnroot/safekeep/safekeep/trunk
      To check out the safekeep project read-only:
      $ svn co https://safekeep.svn.sourceforge.net/svnroot/safekeep/safekeep/trunk safekeep 
      If you would like to contribute to this website, you can checkout the HTML code:
      $ svn co https://safekeep.svn.sourceforge.net/svnroot/website/safekeep/trunk safekeep-website 
      Browse SVN Repository

      If you just want to take a quick look at the code, you can directly browse the SVN repository over the web:

      SourceForge

      Our project is hosted at SourceForge:

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      Universo Linux

      Rsync Vault Manager, per la gestione dei backup usando rsync manager

      http://weblog.etherized.com/wp-content/uploads/2007/04/disk2.jpg
      RVM (Rsync Vault Manager) è un archivio che usa rsync manager per la gestione dei backup di più clienti in più partizioni logiche (volte).

      Ha alcune caratteristiche che alcuni altri rsync backup come per esempio la capacità di gestire istanze multiple di rsync.

      Scritto in C + +, non ha bisogno di script o altri programmi di rsync e qualsiasi file binari su cui dipende rsync (come ad esempio SSH).

      Altre caratteristiche: separare le connessioni client, in parallelo, capacità di utilizzare più partizioni logiche (a volte), affidabilità, e l'utilizzo di hard link per i file che non hanno cambiato archivio.

      The latest file releases

      Package Release Date Notes / Monitor Downloads

      rvm 1.01 July 17, 2006 Release notes - Monitor this package Download


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      REO Backup Solution, progettato per gli utenti di Linux

      REOBack (si pronuncia come ray-o-retro), è una soluzione di backup progettato per gli utenti di Linux / amministratori di sistema.

      E' un tool completo di / backup incrementali, trasferimenti remoti tramite NFS o FTP, nonché l'auto-eliminazione di vecchie copie di backup.

      The latest file releases
      Package Release Date Notes / Monitor Downloads

      reoback 1.0 Release 3 March 22, 2002 Release notes - Monitor this package Download

      Latest Version: 1.0 Release 3

      News

      15 November 2006 (andys6276)

      REOBack is back in Development!

      23 March 2002 (techno)

      REOBack 1.0r3 Released! This is basically a response to the numerous feature/bug reports from users like you! Thanks to Richard for working on bug fixes all of last week.

      Keep those feedbacks coming. :)

      21 August 2001 (techno)

      REOBack 1.0 Released! This is the first public release. It is available via TAR/GZ files and RPM package.

      08 August 2001 (techno)

      We are currently working on the first public beta release of REOBack estimated to be released by August 19, 2001. Stay tuned!

      About

      REOBack (pronounced "ray-o-back") is a backup solution designed for Linux users and system administrators. It is designed to be simple to set up, and easy to use. It is great as a quick solution for those who procrastinate about backups. It supports automatic full/incremental backups of files you define, remote backups via NFS or FTP, as well as auto deletion of old backups. See the latest README for more information.

      Project sponsor: SourceForge Logo

      Main developer: Randy Oyarzabal (techno91 at users dot sourceforge dot net)

      Other developers and contributors:

      Richard Griswold (griswold at users dot sourceforge dot net)
      Nate Steffenhagen (frankspikoli at users dot sourceforge dot net)

      Copyright © 2001, 2002 Randy Oyarzabal (techno91 at users dot sourceforge dot net)

      REOBack is free software; you can redistribute it and/or modify it under the terms of the GNU General Public License as published by he Free Software Foundation; either version 2 of the License, or (at your option) any later version. All we ask is that you keep copyright notices and headers intact, and give credit to the original developers and contributors.

      REOBack is distributed in the hope that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the GNU Library General Public License for more details.

      Requirements

      REOBack was written and tested using RedHat Linux 7.1/7.2. Since it was written in Perl and uses standard UNIX tar and gzip, I'm positive that it will work on just about any flavor of UNIX. But just in case, here's the official requirements:

      • Linux or any flavor of UNIX (provided, the following are available:)
      • Perl v.5.6.1
      • Net::FTP Perl Module (optional, needed only if doing FTP backups)
      • Tar
      • Gzip

      REOBack has been reported to run on RedHat Linux, Free BSD, Mac OS X, and AIX. If you install REOBack on any OS other than what's listed above, and it works, let us know.



      FAQ

      There's no FAQ yet. See the README file instead.

      Downloads

      Latest Version: 1.0 Release 3

      Type Filename Size
      RPM

      reoback-1.0-3.noarch.rpm

      30k
      Source RPM reoback-1.0-3.src.rpm 30k
      Tar Ball reoback-1.0_r3.tar.gz 27k

      Older versions can be found here.

      Changes

      Changes in version 1.0 Release 3:

      • Fixed problem when backing up "/" (root dir).
      • Fixed "rename" code to use "move" to work across filesystems.
      • Fixed the directory permissions problem when restoring backups.
      • Changed tar parameters from "cpfz" to "-cpzf" for compatability with
        other flavors of UNIX i.e. AIX.
      • Check if Net::FTP is installed when doing an FTP remote backup,
        * Fixes bug 463642
      • Automatically create directories from settings.conf if they do not
        exist. Parent directories are created if necessary.
        * First half of fix for bug 482380
      • Better error checking and reporting.
        * Second half of fix for bug 482380
      • Removes large (>2GB) archives, even if Perl does not have large file
        support. This relies on the tar command having large file support
        enabled, but both the file system and the tar command have to have
        large file support to create a file larger than 2GB.
        * Fixes bug 521843
      • Skip removing comments for FTP passwords. REOBack will now treat
        everything after 'ftppasswd = ' as a password, except for leading and
        trailing whitespace. For example, for the line
        'ftppasswd = my##password ', REOBack will extract 'my##password'
        as the FTP password.
        * Fixes bug 506178
      • Correctly handle the case where there are no files to skip.
      • Fixed a bug with checking for the last modification time for symbolic
        links.
      • Perl regular expressions (wild cards) for Skip: directives. For
        example, to skip all files and directories in your home directory that
        start with a dot, you can use:

        Skip: /home/myself/\..*

        Wondering what '\..*' does? The leading backslash, '/', tells REOBack
        (actually Perl) to treat the next dot, '.', as a literal dot. The
        third dot tells Perl to match any character, and the asterisk, '*',
        tells Perl to perform the match zero or more times.
      • Suppress "Removing leading `/'" message from tar.
      • Prints correct backup type.
      • Prints version each time it is run.
      • Creates fewer temporary files.
      • General code streamlining and cleanup.

      The complete changelog can be found here.

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