Installare un ambiente LAMP in Linux: configurazione dei Virtual Host.

Iniziamo con il creare un file di testo che specifichi il nostro Virtual Host SSL:
# nano /etc/apache2/sites-available/default-ssl

e configuriamolo come segue:


NameVirtualHost *:443

<VirtualHost *:443>

    SSLEngine on

    SSLCertificateFile    /etc/apache2/ssl/apache.pem

    SSLCertificateKeyFile /etc/apache2/ssl/apache.pem

    ServerAdmin admin@dominio.org

    ServerName server.dominio.org

    ErrorLog /var/log/apache2/error_ssl.log

    LogLevel warn

CustomLog /var/log/apache2/access_ssl.log combined

    ServerSignature On

    DocumentRoot /var/www/apache2-default

    <Directory />

        Options FollowSymLinks

        AllowOverride None

    </Directory>

    <Directory /var/www/apache2-default>

        Options Indexes FollowSymLinks MultiViews

        AllowOverride None

        Order allow,deny

        allow from all

    </Directory>

    ScriptAlias /cgi-local/ /var/www/apache2-default/cgi-bin/

    ScriptAlias /cgi-bin/ /usr/lib/cgi-bin/

    <Directory "/var/www/apache2-default/cgi-bin">

         AllowOverride None

         Options None

         Order allow,deny

         Allow from all

    </Directory>

    <Directory "/usr/lib/cgi-bin">

        AllowOverride None

        Options None

        Order allow,deny

        Allow from all

    </Directory>


    Alias /icons/ "/usr/share/apache2/icons/"

    Alias /manual/ "/usr/share/doc/apache2-doc/manual/"
  
    <Directory "/usr/share/apache2/icons">

        Options Indexes MultiViews

        AllowOverride None

        Order allow,deny

        Allow from all

    </Directory>

</VirtualHost>


LAMP_software_bundle.svg


Apache non è in ascolto sulla porta 443, quella normalmente utilizzata da apache-ssl, e quindi lo dobbiamo istruire modificando il file /etc/apache2/ports.conf aggiungendo la riga:


Listen 443


Come ultima cosa, importantissima, bisogna attivare il sito che abbiamo appena creato (sempre utilizzando i comodi comandi che Apache2 ci mette a disposizione). Sarà quindi sufficiente un:


# a2ensite default-ssl


Un riavvio di Apache2 caricherà la nuova configurazione:


# /etc/init.d/apache2 force-reload



Installazione di PHP5.


Per avere il supporto a PHP5 è sufficiente installare il linguaggio di scripting e il relativo modulo di supporto ad Apache2:


# aptitude install php5 libapache2-mod-php5

A questo punto un riavvio di Apache è sufficiente:

# /etc/init.d/apache2 reload

Su tutte le Debian Squeeze c’è una correzione al volo da fare al file php.ini. Il problema è dovuto al parametro:

memory_limit = -1

Visto così sembrerebbe un flag disabilitato e ci aspetteremmo quindi che non ci sia alcun limite nella memoria allocabile, invece il comportamento è tutt’altro:

PHP Fatal error:  Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 64 bytes) in /var/www/clients/client21/web54/web/XXXXXX.php on line 212

Per ovviare al problema, è bene specificare quale effettivamente è il limite di memoria che intendiamo imporre ad uno script php eseguito da linea di comando. Il parametro si trova nel file:

/etc/php5/cli/php.ini

E la modifica da effettuare è la seguente:

; Maximum amount of memory a script may consume (128MB)

; http://php.net/memory-limit

;memory_limit = -1

memory_limit = 128M
fonte: Debianizzati

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Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

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