GNU Nano editor di testo testuale particolarmente efficace e semplice

In GNU/Linux praticamente tutti i file di configurazione sono dei file di testo, ed è importante saper intervenire su questi file sia per mettere a punto la configurazione, sia per poter intervenire in caso di problemi.

Una distribuzione GNU/Linux include moltissimi editor di testo, sia grafici che testuali.

Questi ultimi sono molto importanti, per diversi motivi:

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  • consentono di modificare i file senza disponibilità di un'interfaccia grafica, ad esempio in caso di malfunzionamento del server grafico;
  • consentono di modificare i file accessibili solo a root senza dover avviare una shell grafica da amministratore;
  • sono molto leggeri ed affidabili;
  • possono essere utilizzati su di una macchina remota attraverso SSH e con poca banda a disposizione.

Un editor di testo testuale particolarmente efficace e semplice da usare è GNU Nano, ed è presente in tutte le distribuzioni GNU/Linux.

Per lanciarlo è sufficiente lanciare il comando nano seguito dal nome del file che si vuole modificare. Se ad esempio vogliamo editare il file /etc/X11/xorg.conf che controlla il funzionamento del server grafico (con i diritti di amministratore), digitiamo:

N.B. per maggiore leggibilità e formattazione della pagina è consigliabile usare l opzione -w per editare file di configurazione

# nano -w /etc/X11/xorg.conf

Si aprirà l'interfaccia di nano:

Nano


Per muoversi all'interno del file si possono usare i tasti cursore, i tasti PAGUP, PAGDOWN, HOME e END. Essendo un editor testuale, con molta probabilità il mouse non funzionerà.

Se si vuol effettuare una ricerca della stringa da modificare, si può utilizzare la funzione di ricerca, accessibile con la combinazione CTRL+W:

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Ricerca di una stringa


e premere INVIO. Se si vuole annullare la ricerca o un qualsiasi comando, premere CTRL+C.

Il cursore si porterà alla prima parola che corrisponde alla stringa cercata:


Se la prima parola non è quella cercata e si vuol continuare la ricerca, è sufficiente ripremere CTRL+W. Se la stringa è la stessa di prima, basta premere invio, perché il programma la proporrà come default:




Durante l'editing del file è possibile effettuare il salvataggio con la combinazione CTRL+O, ogni volta verrà richiesto se salvare il file con lo stesso nome. Se non si vuole modificare il nome del file, premere INVIO:


Salvataggio del file


Una volta terminate le modifiche, uscire con la combinazione CTRL+X. Se il file non è stato salvato dell'ultima modifica, verrà richiesto se salvare o scartare le modifiche. Digitare S (o Y, nella versione in inglese) per salvare ed uscire, N per uscire senza salvare.



Uscita dal programma
Aprire e creare file

Aprire e creare file con nano è semplice, basta digitare:

Codice 1.1: Creare o aprire un file

# nano filename

Nano è un editor "modeless" (senza una modalità comandi, presente invece in altri editor come vim, NdT), quindi si può iniziare subito a scrivere per inserire del testo. Se si sta modificando un file di configurazione come /etc/fstab è bene usare l'opzione -w, in questo modo:

Codice 1.2: Disabilitare il ritorno a capo

# nano -w /etc/fstab

Avvertenza: È molto, molto importante usare l'opzione -w quando si apre un file di configurazione. Non farlo potrebbe portare il sistema a non avviarsi o causare altri problemi poco simpatici (con questa opzione si evita che righe lunghe vengano spezzate, cosa che non deve accadere nei file di configurazione, NdT).



Salvare ed uscire

Se si vuole salvare le modifiche apportate al testo, premere Ctrl+O. Per uscire da nano, digitare Ctrl+X. Se si cerca di uscire da nano dopo aver apportato delle modifiche ad un file, verrà chiesto se tali modifiche devono essere salvate o meno. Premere N per uscire da nano senza salvare, premere Y (S nella versione italiana) per effettuare il salvataggio. Verrà quindi chiesto un nome per il file. Scriverlo e premere Invio.

Se per errore è stato confermato il salvataggio del file, si può sempre annullare l'operazione premendo Ctrl+C quando viene chiesto il nome del file (si torna così a nano senza aver scritto su disco le modifiche apportate, NdT).

Taglia e incolla

Per tagliare una singola linea usare il comando Ctrl+K (tenere premuto Ctrl e poi premere K). La linea sparirà. Per incollarla, muovere semplicemente il cursore dove si vuole inserirla e premere Ctrl+U. La linea riapparirà. Per muovere più linee contemporaneamente, basta semplicemente tagliarle utilizzando Ctrl+K più volte (una volta per ogni riga) e poi incollarle tutte con una unica pressione di Ctrl+U. L'intero paragrafo apparirà in qualsiasi posizione si voglia.

Se si necessita di un controllo più preciso, è necessario evidenziare il testo prima di tagliarlo. Posizionare il cursore all'inizio del testo da tagliare. Premere Ctrl+6 (oppure Alt+A). Ora spostare il cursore alla fine del testo da tagliare: il testo selezionato verrà evidenziato. Se si vuole annullare la selezione, premere di nuovo Ctrl+6. Premere invece Ctrl+K per tagliare il testo evidenziato. Usare Ctrl+U per incollarlo.


Cercare del testo

Cercare una stringa nel testo è facile e più veloce di quanto si possa pensare (sarà ancora più facile se si pensa a "Where is" anziché a "Search"). È sufficiente usare il comando Ctrl+W, scrivere la stringa da cercare e premere Invio. Per cercare di nuovo la stessa stringa usare la combinazione di tasti Alt+W.

Nota: Nei testi di aiuto di nano il tasto Ctrl è rappresentato da un segno di omissione (accento circonflesso, NdT) (^), quindi la combinazione di tasti Ctrl+W sarà mostrata come ^W, e così via. Il tasto Alt è rappresentato invece da una M (che sta per "Meta"), quindi Alt+W sarà mostrato come M-W.

Altre opzioni

Se si è interessati a configurare nano, si può leggere il file /etc/nanorc.
All'inizio di ogni comando troverete uno di questi due simboli: $ (dollaro) e # (cancelletto). La presenza di $ indica che il comando può essere eseguito anche come normale utente, mentre il simbolo # indica che il comando che lo segue deve essere eseguito con privilegi di amministratore (root). Da utenti normali è possibile divenire root in questo modo: da terminale, si digiti:

$ su

oppure, su Ubuntu e varianti:

$ sudo su

Verrà richiesta la password di amministratore (su Ubuntu e varianti quella dell'utente): per motivi di sicurezza e riservatezza non verrà mostrata durante la digitazione.

A questo punto (si noti # al posto di $, segno che ora si è root) sarà possibile lanciare il comando:

# comando

NOTA: per Ubuntu e varianti, nel caso si necessiti di eseguire solo pochi comandi, esiste un'alternativa: basta far precedere il comando da eseguire da "sudo", in questo modo:

$ sudo comando

Per altre indicazioni sulle convenzioni della linea di comando vedere "introduzione all'uso della shell"

Convenzioni

All'inizio di ogni comando troverete uno di questi due simboli: $ (dollaro) e # (cancelletto). La presenza di $ indica che il comando può essere eseguito anche come normale utente, mentre il simbolo # indica che il comando che lo segue deve essere eseguito con privilegi di amministratore (root). Da utenti normali è possibile divenire root in questo modo: da terminale, si digiti:
$ su

oppure, su Ubuntu e varianti:

$ sudo su

Verrà richiesta la password di amministratore (su Ubuntu e varianti quella dell'utente): per motivi di sicurezza e riservatezza non verrà mostrata durante la digitazione.

A questo punto (si noti # al posto di $, segno che ora si è root) sarà possibile lanciare il comando:

# comando

NOTA: per Ubuntu e varianti, nel caso si necessiti di eseguire solo pochi comandi, esiste un'alternativa: basta far precedere il comando da eseguire da "sudo", in questo modo:

$ sudo comando

Per altre indicazioni sulle convenzioni della linea di comando vedere "introduzione all'uso della shell"


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