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Come configurare l'output grafico inline in Jupyter Notebook su Gnu Octave su Ubuntu

How to Install GNU Octave in Linux? - GeeksforGeeks

Di seguito trovi una guida passo‑passo, testata su Ubuntu, per avere Octave come kernel in Jupyter Notebook e visualizzare i grafici inline (dentro le celle). Includo comandi da terminale, configurazioni comuni e suggerimenti per risolvere problemi frequenti.

1. Panoramica dei passaggi
  1. Installare GNU Octave e Jupyter (se non già presenti).

  2. Installare e registrare un kernel Octave per Jupyter (es. octave_kernel).

  3. Configurare il backend grafico di Octave per output inline (usare gnuplot/qt e il supporto per immagini inline).

  4. Testare con esempi di plotting e regolare impostazioni (dimensione figura, formato immagine, risoluzione).

2. Installazione prerequisiti (Ubuntu)

Apri un terminale e esegui:

bash<?XML:NAMESPACE PREFIX = "[default] http://www.w3.org/2000/svg" NS = "http://www.w3.org/2000/svg" />

# Aggiorna pacchetti
sudo apt update

# Installa Octave
sudo apt install -y octave

# Installa pip e jupyter (se non li hai)
sudo apt install -y python3-pip
pip3 install --user jupyter

# Installa il kernel Octave per Jupyter
pip3 install --user octave_kernel

Se preferisci usare conda:

bash

conda install -c conda-forge octave jupyterlab octave_kernel
3. Registrare e verificare il kernel Octave in Jupyter

Dopo l’installazione, Jupyter dovrebbe riconoscere automaticamente il kernel Octave. Avvia Jupyter Notebook:

bash

jupyter notebook

Nella pagina web di Jupyter, clicca su New e verifica che compaia Octave nella lista dei kernel. In alternativa, da terminale puoi elencare i kernel disponibili:

bash

jupyter kernelspec list

Dovresti vedere una voce tipo octave o octave_kernel.

4. Configurare l’output grafico inline

Per mostrare i grafici inline (immagini incorporate nella cella), usa il kernel octave_kernel che già gestisce l’output grafico convertendo le figure in immagini PNG/SVG visualizzate nel notebook. Ecco come procedere:

4.1 Impostazioni consigliate nella prima cella

Nella prima cella del notebook (kernel Octave) esegui:

octave

graphics_toolkit("gnuplot");   % o "qt" se preferisci e se disponibile
set(0, "defaultfigurevisible", "on");  % assicura che le figure vengano create
% Opzionale: impostare dimensione e risoluzione
figure('position',[100,100,800,600]);  % larghezza 800 x altezza 600

octave_kernel cattura automaticamente la figura e la mostra inline quando la cella termina. Se non vedi nulla, prova a forzare il salvataggio e la visualizzazione:

octave

plot(1:10, rand(1,10));
drawnow();   % forza il rendering
4.2 Forzare output come immagine (workaround)

Se il kernel non mostra automaticamente la figura, puoi salvarla e poi visualizzarla con la funzione imshow o usando la visualizzazione di Jupyter (ma normalmente non serve):

octave

plot(1:10, rand(1,10));
print -dpng -r150 myplot.png;   % salva PNG a 150 DPI
% poi in una cella Python/Markdown mostrare l'immagine, ma questo è raramente necessario
5. Backend grafico: gnuplot vs qt
  • gnuplot: spesso più stabile in ambiente server/headless; funziona bene per output PNG/SVG.

  • qt: fornisce finestre interattive locali; può essere utile in desktop, ma non sempre necessario per inline.

Per cambiare toolkit:

octave

graphics_toolkit("gnuplot");   % consigliato per notebook
% oppure
graphics_toolkit("qt");

Se usi qt e non vedi le figure inline, torna a gnuplot.

6. Problemi comuni e soluzioni
  • Kernel Octave non appare in Jupyter

    • Verifica che octave_kernel sia installato con pip3 show octave_kernel.

    • Riavvia Jupyter e controlla jupyter kernelspec list.

  • Nessun output grafico inline

    • Assicurati di usare octave_kernel (non un kernel Python).

    • Prova graphics_toolkit("gnuplot") e drawnow().

    • Controlla i log del server Jupyter nel terminale per errori.

  • Figure vuote o bassa risoluzione

    • Usa figure('position',[x,y,width,height]) e print -dpng -r300 per salvare con risoluzione maggiore.

  • Ambiente headless (server senza display)

    • gnuplot è preferibile; assicurati che non servano librerie X11. Se necessario, installa xvfb e avvia Jupyter sotto xvfb-run.

Esempio per server headless:

bash

sudo apt install -y xvfb
xvfb-run -s "-screen 0 1920x1080x24" jupyter notebook
7. Esempio completo di notebook (cella Octave)

Copia e incolla in una cella con kernel Octave:

octave

% Impostazioni iniziali
graphics_toolkit("gnuplot");
set(0, "defaultfigurevisible", "on");

% Dati di esempio e plot
x = linspace(0,2*pi,200);
y = sin(3*x).*exp(-0.3*x);
figure('position',[100,100,800,400]);
plot(x,y,'-b','LineWidth',1.5);
title('Esempio di plot inline in Octave');
xlabel('x'); ylabel('y');
grid on;
drawnow();

Al termine della cella dovresti vedere la figura incorporata.

8. Suggerimenti pratici
  • Se lavori spesso con notebook, considera l’uso di JupyterLab (interfaccia più moderna).

  • Mantieni aggiornati octave_kernel e Octave per beneficiare di bugfix relativi al rendering.

  • Per grafici complessi o interattivi, valuta l’uso di Python (Matplotlib, Plotly) se l’interattività è prioritaria; altrimenti Octave è ottimo per plotting statico inline.

  • Se vuoi esportare figure in vettoriale, prova print -depsc o print -dsvg.

9. Risorse utili
  • Documentazione octave_kernel (installazione e opzioni).

  • Manuale GNU Octave (sezione graphics_toolkit, print, drawnow).

  • Guide Jupyter su kernel custom e troubleshooting.

Come posso configurare il debugging passo-passo per gli script Octave in Visual Studio Code

GNU Octave - question about graphs and plotting - Ask Ubuntu

Per eseguire il debugging passo-passo degli script Octave in Visual Studio Code puoi utilizzare l'estensione Octave Debugger accoppiata a un file di configurazione launch.json, oppure ricorrere alle direttive di debug native di Octave dal terminale integrato.

Metodo 1: Debug Grafico con l'estensione VS Code (Consigliato)

1. Installare l'estensione
  1. Apri la sezione Estensioni in VS Code (Ctrl + Shift + X).

  2. Cerca e installa Octave Debugger (sviluppata da rajasuleman o Tamas K. Kovacs).

2. Configurare launch.json

Per indicare a VS Code come lanciare Octave in modalità debug:

  1. Vai nella vista Run and Debug nella barra laterale sinistra (Ctrl + Shift + D).

  2. Fai clic su create a launch.json file e seleziona Octave (oppure crea manualmente la cartella .vscode e il file launch.json nel tuo progetto).

  3. Inserisci la seguente configurazione:

JSON

{
  "version": "0.2.0",
  "configurations": [
    {
      "name": "Debug Script Octave",
      "type": "octave",
      "request": "launch",
      "program": "${file}",
      "octaveExecutable": "octave-cli",
      "terminalKind": "integrated"
    }
  ]
}
3. Avviare il debugging
  1. Apri lo script .m che desideri analizzare.

  2. Imposta uno o più punti di interruzione (Breakpoints) facendo clic sul margine sinistro a fianco del numero di riga (comparirà un pallino rosso).

  3. Premi F5 per avviare il debugger.

  4. Utilizza i controlli di debug in alto o le scorciatoie da tastiera:

    • F10 (Step Over): Esegue la riga corrente e passa alla successiva.

    • F11 (Step Into): Entra all'interno della funzione richiamata nella riga.

    • Shift + F11 (Step Out): Esce dalla funzione corrente e torna al chiamante.

    • F5 (Continue): Prosegue l'esecuzione fino al breakpoint successivo o alla fine dello script.

    • Pannello delle Variabili: Nella barra laterale sinistra potrai ispezionare il valore di tutte le variabili locali e globali in tempo reale ad ogni passo.

Metodo 2: Debugger Nativo da Terminale (Senza Estensioni)

Se preferisci non installare estensioni aggiuntive per il debug, puoi usare gli strumenti nativi di Octave all'interno del terminale integrato di VS Code (Ctrl + `).

1. Inserire punti di interruzione via codice

Aggiungi l'istruzione keyboard nel punto del file .m dove vuoi che l'esecuzione si interrompa:

Snippet di codice

x = 1:10;
y = x .^ 2;

keyboard; % L'esecuzione si ferma qui

z = y + 5;
2. Eseguire lo script

Nel terminale di VS Code esegui lo script:

Bash

octave-cli mio_script.m

Quando il codice raggiunge keyboard, il prompt cambierà in debug> . Da questo momento puoi inserire i comandi di controllo:

Comando
Azione

dbstep
Avanza di una riga (Step Over)

dbstep in
Entra nella funzione (Step Into)

dbcont
Continua l'esecuzione fino al termine o al successivo punto di arresto

dbquit
Interrompe la sessione di debugging ed esce

nome_variabile
Scrivi il nome di qualsiasi variabile per stampare il suo valore corrente

Guida alla migrazione di script da MATLAB a GNU Octave

How to install Octave on Ubuntu 22.04 | 20.04 LTS - LinuxShout

Di seguito trovi una guida pratica, organizzata per passaggi, con i problemi più comuni, soluzioni e suggerimenti per testare e ottimizzare il codice dopo la migrazione.

Panoramica rapida
  • Obiettivo: rendere gli script MATLAB eseguibili in GNU Octave con il minimo sforzo possibile.

  • Strategia: partire dagli script più piccoli; risolvere incompatibilità sintattiche; sostituire funzioni non supportate; testare e profilare; documentare le differenze residue.

  • Risultato atteso: la maggior parte del codice numerico e di elaborazione matriciale funziona con poche modifiche; GUI avanzate, toolbox proprietari e alcune funzioni grafiche possono richiedere riscrittura o alternative.

1. Preparazione e valutazione iniziale
  • Inventario: elenca file .m, funzioni, script, toolbox usati, file di dati e dipendenze esterne.

  • Classificazione: separa codice core (calcoli numerici) da codice UI/toolbox-specifico (Simulink, Image Processing Toolbox, etc.).

  • Priorità: migra prima script che non dipendono da toolbox proprietari o GUI complesse.

2. Ambiente e strumenti
  • Installazione: installa l’ultima versione stabile di GNU Octave.

  • Pacchetti: usa pkg per installare pacchetti Octave che replicano toolbox MATLAB (es. signal, control, image, statistics).

    • Comando: pkg install -forge signal e poi pkg load signal.

  • Modalità compatibilità: Octave offre alcune opzioni per compatibilità; avviare Octave con --traditional può cambiare il parsing, ma generalmente non è necessario.

  • Versionamento: mantieni il codice MATLAB originale in un branch separato o in copia per confronto.

3. Differenze sintattiche comuni e correzioni
  • End-of-line e commenti: sia % che ... funzionano; nessuna modifica spesso necessaria.

  • Function file: Octave richiede che il nome del file corrisponda alla funzione principale; MATLAB lo consente ma è buona pratica uniformare.

  • Funzioni anonime e handle: supportate in entrambi, ma attenzione a comportamenti sottili con @ e scope delle variabili.

  • Stringhe: Octave e MATLAB gestiscono stringhe similmente; preferire stringhe con apici singoli '...' o usare string() se necessario.

  • Cell array e struct: compatibili, ma alcune funzioni di accesso possono differire leggermente.

  • Operatori element-wise: .*, ./, .^ funzionano come in MATLAB; verifica comunque le dimensioni.

4. Funzioni MATLAB non presenti o diverse in Octave
  • Toolbox proprietari: molte funzioni dei toolbox MathWorks non sono disponibili. Strategie:

    • Sostituzioni con pacchetti Octave (pkg install -forge ...).

    • Implementazioni alternative: riscrivere la funzione con codice MATLAB/Octave puro.

    • MEX e librerie esterne: Octave supporta MEX (con alcune differenze) e oct-file per estensioni C/C++.

  • Funzioni grafiche avanzate: alcune funzioni di plotting (es. uifigure, App Designer) non sono supportate; usare figure, uicontrol o riscrivere l’interfaccia.

  • Simulink: non esiste equivalente diretto; modelli Simulink devono essere riprogettati (es. con script numerici o altri strumenti).

  • parfor e Parallel Computing Toolbox: Octave ha supporto limitato per il parallelismo; valutare parcellfun, pkg parallel o riscrivere in modo seriale.

5. Esempi pratici di conversione
5.1 Sostituzione di funzioni
  • ismember: presente in Octave ma con differenze di output; testare casi limite.

  • bsxfun: in Octave moderno l’operazione implicita con broadcasting può funzionare; altrimenti riscrivere con repmat o operazioni element-wise.

  • tic/toc: funzionano in entrambi.

  • save/load: compatibili; attenzione ai formati (-v7.3 potrebbe non essere supportato allo stesso modo).

5.2 Esempio: gestione di figure e subplot

MATLAB:

matlab<?XML:NAMESPACE PREFIX = "[default] http://www.w3.org/2000/svg" NS = "http://www.w3.org/2000/svg" />

figure('Name','Grafico');
subplot(2,1,1);
plot(x,y);

Octave: lo stesso codice funziona nella maggior parte dei casi; per GUI avanzate riscrivere con uicontrol.

6. Debugging e testing
  • Test unitari: crea piccoli test che verificano output numerici attesi.

  • Confronto risultati: esegui script in MATLAB e Octave su dataset di test e confronta con tolleranza numerica.

    • Usa norm(A-B) o max(abs(A-B)) per verificare differenze.

  • Logging: aggiungi stampe intermedie per isolare errori.

  • Errori comuni: funzioni non trovate (installare pacchetti), differenze di dimensioni, funzioni grafiche non supportate.

7. Performance e ottimizzazione
  • Vectorizzazione: come in MATLAB, evita loop non necessari; Octave beneficia della vectorizzazione.

  • Profiling: usa profile on; ...; profile off; profile report per identificare colli di bottiglia.

  • Compilazione JIT: Octave ha miglioramenti JIT in alcune versioni; verifica la tua versione.

  • MEX vs oct-file: per codice critico in velocità, considera riscrivere in C/C++ come oct-file.

8. Best practice e consigli pratici
  • Documenta le modifiche: mantieni un changelog con le differenze apportate.

  • Scrivi codice portabile: evita funzioni proprietarie quando possibile; usa costrutti base.

  • Automatizza i test: script che eseguono suite di test in entrambi gli ambienti.

  • Usa exist e ver per rilevare disponibilità di funzioni/pacchetti:

    matlab

    if exist('pkg','file')
      pkg load signal
    end
    
  • Gestione delle versioni: specifica la versione minima di Octave richiesta nel README.

9. Risorse utili
  • Documentazione ufficiale GNU Octave — guida alle funzioni e pacchetti.

  • Lista di compatibilità MATLAB ↔ Octave — tabelle che mostrano funzioni supportate.

  • Forum e mailing list Octave — per problemi specifici e soluzioni community-driven.

  • Esempi e repository GitHub con conversioni reali.

10. Checklist rapida per la migrazione
  1. Fare inventario dei file e dipendenze.

  2. Installare Octave e pacchetti necessari.

  3. Eseguire script semplici e annotare errori.

  4. Risolvere errori sintattici e sostituire funzioni non supportate.

  5. Testare risultati numerici con tolleranza.

  6. Ottimizzare performance e profilare.

  7. Documentare e mantenere versioni separate.

Come configurare GNU Octave per funzionare all'interno di Visual Studio Code o Jupyter Notebook su Ubuntu

Octave 4, una nueva forma de ver las cosas…

 

Puoi integrare GNU Octave sia in Visual Studio Code (tramite estensioni e terminale) sia in Jupyter Notebook (sfruttando il kernel Python dedicato).

1. Configurazione in Visual Studio Code

Passo 1: Installare le estensioni necessarie
  1. Apri VS Code e vai alla sezione Estensioni (Ctrl + Shift + X).

  2. Cerca e installa:

    • Octave (o VSCode-Octave) — fornisce evidenziazione della sintassi e completamento automatico.

    • Code Runner (di Jun Han) — consente di eseguire frammenti di codice o interi file .m con una combinazione di tasti.

Passo 2: Configurare il percorso dell'eseguibile

Per consentire a Code Runner di eseguire i file .m con Octave:

  1. Apri le impostazioni di VS Code (Ctrl + ,).

  2. Fai clic sull'icona Open Settings (JSON) in alto a destra per modificare settings.json.

  3. Aggiungi o aggiorna la mappa degli esecutori in code-runner.executorMap:

JSON

"code-runner.executorMap": {
    "octave": "octave-cli --no-gui"
},
"code-runner.customCommand": "octave-cli $fileName"
Passo 3: Esecuzione dello script
  • Apri qualsiasi file .m.

  • Premi Ctrl + Alt + N (oppure clicca sul tasto Play in alto a destra) per eseguire il codice nel terminale integrato di VS Code.

2. Configurazione in Jupyter Notebook / JupyterLab

Passo 1: Installare i prerequisiti

Assicurati di avere python3-pip e Octave installati nel sistema:

Bash

sudo apt update
sudo apt install python3-pip octave liboctave-dev -y
Passo 2: Installare octave_kernel

Installa il kernel Octave tramite pip:

Bash

pip install octave_kernel

Nota: Se utilizzi un ambiente virtuale Python o pipx, installa octave_kernel all'interno dell'ambiente in cui risiede Jupyter.

Passo 3: Verificare la registrazione del kernel

Verifica che Jupyter riconosca il nuovo kernel eseguendo:

Bash

jupyter kernelspec list

Dovresti visualizzare l'output contenente la voce octave:

Plaintext

Available kernels:
  octave     /home/utente/.local/share/jupyter/kernels/octave
  python3    ...
Passo 4: Avvio e utilizzo

Avvia la tua interfaccia Jupyter preferita:

Bash

jupyter lab
# oppure
jupyter notebook

Quando crei un nuovo notebook, seleziona Octave dall'elenco dei Kernel disponibili invece di Python 3. I grafici generati da comandi come plot() verranno mostrati direttamente all'interno delle celle del notebook.

Come scaricare, installare, configurare e usare Gnu Cctave in Ubuntu.

Example mesh

GNU Octave è un ambiente di calcolo numerico ad alto livello ampiamente compatibile con MATLAB, installabile su Ubuntu tramite il gestore di pacchetti APT o Flatpak.

1. Download e Installazione

Opzione A: Repository Ufficiali APT (Consigliato)

Apri il terminale (Ctrl + Alt + T) ed esegui:

 

sudo apt update
sudo apt install octave

Per installare la documentazione completa e i file di sviluppo utili per compilare pacchetti:

 

sudo apt install octave-doc liboctave-dev
Opzione B: Flatpak (Per l'ultima versione)

Se preferisci la versione più recente rilasciata dagli sviluppatori:

 

flatpak install flathub org.octave.Octave

2. Configurazione Iniziale

Personalizzare l'ambiente (.octaverc)

Octave legge un file di configurazione nascosto nella tua cartella Home (~/.octaverc) all'avvio. Puoi crearlo o modificarlo per definire alias, percorsi di lavoro o impostazioni grafiche:

 

nano ~/.octaverc

Aggiungi righe come queste:

Snippet di codice

# Imposta la cartella di lavoro predefinita
cd ~/Documenti/Octave

# Personalizza il prompt dei comandi
PS1('Octave> ')

# Formato di visualizzazione numeri
format short
Installare e Caricare Pacchetti (Octave Forge)

Per estendere le funzionalità (ad esempio con strumenti per i sistemi di controllo o l'elaborazione di immagini), avvia Octave e usa il gestore pacchetti:

Snippet di codice

pkg install -forge control
pkg load control

3. Primo Utilizzo

Avviare Octave
  • Interfaccia Grafica (GUI): Cerca "GNU Octave" nel menu delle applicazioni oppure digita nel terminale:

     

    octave --gui &
    
  • Riga di Comando (CLI): Digita semplicemente octave nel terminale.

Operazioni di base e Matrici

Nella console di Octave, definisci matrici ed effettua calcoli algebrici:

Snippet di codice

A = [1, 2; 3, 4];
B = [5, 6; 7, 8];
C = A * B
det(A)
Creare un Grafico

Per generare una figura 2D:

Snippet di codice

x = 0:0.1:2*pi;
y = sin(x);
plot(x, y, 'r-', 'LineWidth', 2);
title('Onda Sinusoidale');
xlabel('x');
ylabel('sin(x)');
grid on;
Creare ed Eseguire Script (.m)
  1. Salva un file di testo nella tua directory di lavoro nominato grafico.m con le istruzioni da eseguire.

  2. Esegui il file all'interno della console di Octave digitando il nome dello script senza estensione:

    Snippet di codice

    grafico

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Guida all’uso di MatLab: come lavorare con le matrici.

Questa sezione presenta altri modi di creare matrici.

Generazione di matrici.
MATLAB prevede quattro funzioni che generano matrici di base. Degli esempi sono:

Z = zeros(2,4) Z =
0 0 0 0
0 0 0 0
F = 5*ones(3,3) F =
5 5 5
5 5 5
5 5 5
N = fix(10*rand(1,10)) N =
4 9 4 4 8 5 2 6 8 0
R = randn(4,4) R =
1.0668 0.2944 -0.6918 -1.4410
0.0593 -1.3362 0.8580 0.5711
-0.0956 0.7143 1.2540 -0.3999
-0.8323 1.6236 -1.5937 0.6900
zeros All zeros
ones All ones
rand Uniformly distributed random elements
randn Normally distributed random elements.
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Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Settembre 2014.

1.- Guida all’uso di MatLab: espressioni matematiche.

Guida all’uso di MatLab: espressioni matematiche.

Come altri linguaggi di programmazione, MATLAB prevede espressioni matematiche, ma queste espressioni coinvolgono matrici intere.   Il blocco di espressioni è:   Variabili Numeri Operatori Funzioni Variabili MATLAB non richiede alcuna dichiarazione del tipo della dimensione. Quando MATLAB incontra un nome variabile nuovo, crea automaticamente la variabile e stanzia l’ammontare adatto

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Guida all’uso di MatLab: espressioni matematiche.

Come altri linguaggi di programmazione, MATLAB prevede espressioni matematiche, ma queste espressioni coinvolgono matrici intere.

 

Il blocco di espressioni è:

 

Variabili

Numeri

Operatori

Funzioni

Variabili

MATLAB non richiede alcuna dichiarazione del tipo della dimensione. Quando MATLAB incontra un nome variabile nuovo, crea automaticamente la variabile e stanzia l’ammontare adatto in deposito. Se la variabile già esiste, MATLAB cambia i suoi contenuti e, se necessario, effettua un nuovo deposito. Per esempio

elenco = 30

matlab_mcxlab

Guida all’uso di MATLAB: introduzione.

MATLAB (abbreviazione di Matrix Laboratory) è un ambiente per il calcolo numerico e l'analisi statistica scritto in C che comprende anche l'omonimo linguaggio di programmazione creato dalla MathWorks.

 

MATLAB consente di manipolare matrici, visualizzare funzioni e dati, implementare algoritmi, creare interfacce utente, e interfacciarsi con altri programmi. Nonostante sia specializzato nel calcolo numerico, uno strumentario opzionale interfaccia MATLAB con il motore di calcolo simbolico di Maple.

 

MATLAB è usato da milioni di persone nell'industria e nelle università per via dei suoi numerosi strumenti a supporto dei più disparati campi di studio applicati e funziona su diversi sistemi operativi, tra cui GNU/Linux e Unix.

Matlab_Logo

16 applicazioni matematiche per Ubuntu.

L’approccio dei programmi educativi per gli studenti delle scuole medie e superiori invece è mutato.

La vecchia tattica “risolvete un problema con le frazioni, e vedrete una bella animazione” non è più sufficiente.

Oggi, gli studenti vengono a bussare alla porta del “regno” di Internet sempre più spesso, e qui il re è Google e la regina Wikipedia. La maggior parte delle informazioni necessarie al superamento di test, se non è assimilabile con l’aiuto dei libri di testo e simili, può essere trovata su Internet.

Se i programmi educativi devono competere con Internet, è necessario che abbiano un più grande valore cognitivo (alquanto difficile, visto che su Internet è possibile trovare letteralmente di tutto: dal teorema matematico al trattato di filosofia, dalle descrizioni di esperimenti chimici a soluzioni di problemi di fisica). Diverso è il discorso nel caso in cui si punti ad una maggiore interattività dell’applicazione.

Ad esempio, consideriamo il programma di Kalzium; le sue funzionalità in confronto alla tabella periodica di tipo cartaceo sono inarrivabili. Inoltre, non esiste una sottosezione statica di Wikipedia tanto funzionale quanto un programma in cui, con pochi movimenti del mouse, si può scoprire non solo la temperatura di ebollizione del titanio (che può agevolmente essere trovata in ogni tabella chimica, o in Wikipedia ), ma anche come alcuni elementi diventeranno liquidi a 1000 C, o quanti elementi erano conosciuti nell’ anno 1885.


Geometria e programmazione con Dr. Geo

Introduzione.
L'uso di software per la manipolazione dinamica di oggetti geometrici è divenuto ormai una prassi nella didattica della geometria nella scuola media e superiore. I motivi di questo sono legati alla possibilità che il software offre di realizzare costruzioni geometriche accurate raggiungendo un alto grado di visualizzazione nei diversi contesti in cui si lavora.

Allo stesso tempo l'uso del software permette allo studente di accedere ad esperienze formative diverse che a partire dalla verifica di congetture toccano la riproduzione di intere dimostrazioni. Accanto agli aspetti di interesse matematico non dimentichiamo che l'uso del software rafforza l'abilità dello studente nell'uso degli strumenti informatici che sono divenuti ormai di uso quotidiano in tutti gli ambienti scientifici.

Se guardiamo al mondo del software libero non possiamo mancare di notare come l'offerta di risorse per la geometria interattiva sia ricca e di elevata qualità. In questo articolo ci pare di interesse porre all'attenzione dei lettori Dr. Geo un software libero per lo studio interattivo della geometria scritto da Hilaire Fernandes dell'associazione francese OFSET (Organization for Free Software in Education and Teaching). L'interesse principale rappresentato da Dr. Geo, che ha un'interfaccia grafica che utilizza le librerie GTK, consiste nel fatto che il programma oltre ad essere utile per lo studio della geometria può essere utilizzato didatticamente per introdurre gli studenti alla programmazione Guile/Scheme.

carajo
Gli esempi che troverete nel prosieguo sono stati tutti utilizzati nella didattica della geometria della scuola media nel corso dell'anno scolastico 2003-2004. Per ulteriori applicazioni didattiche il lettore è rinviato alla bibliografia.

1.- Funzionalità base.
Le funzionalità base di Dr. Geo sono le stesse che caratterizzano molti altri programmi per lo studio interattivo della geometria. Su un foglio di lavoro, inizialmente bianco, si possono costruire direttamente oggetti geometrici (punti, rette, semirette, poligoni, luoghi, ecc...) con cui poi eseguire costruzioni geometriche più complesse.

Le costruzioni possono quindi essere manipolate, deformandole con continuità, in modo da mantenere invariate le loro caratteristiche geometriche fondamentali. In questo modo lo studente può rendersi conto di come uno stesso oggetto geometrico possa apparire in situazioni diverse. Un esempio classico è rappresentato dall'altezza di un triangolo nella transizione da triangolo acutangolo a triangolo ottusangolo, passando attraverso il caso particolare del triangolo rettangolo (vedi figura 1).


Figura 1

Figura 1: Altezza di un triangolo con Dr. Geo


Dr. Geo è dotato di comandi per la misurazione delle lunghezze e delle ampiezze degli angoli che permettono di verificare empiricamente la validità di numerose proposizioni elementari. Oltre a questo sono disponibili tutti le funzioni che implementano le trasformazioni piane isometriche e omotetiche. Tutti i passaggi eseguiti per giungere a completare le diverse costruzioni sono visualizzabili in un albero logico che si può attivare aprendo una tendina a fianco del foglio di lavoro.  

Il corredo di costruzioni di base presenti in Dr. Geo può essere esteso aggiungendone di nuove attraverso l'elaborazione di macro-costruzioni. Un esempio è sufficiente per comprendere l'essenza della questione. Supponiamo che si desideri includere tra le costruzioni quella relativa alla costruzione di una circonferenza passante per tre punti non allineati assegnati. Possiamo allora procedere come segue: dopo aver eseguito l'intera costruzione azioniamo il comando di creazione di una macro-costruzione e ci verranno richiesti in sequenza: oggetti di ingresso, di uscita e nome, con breve descrizione, della macro-costruzione. 
Relativamente al nostro esempio: i tre punti saranno gli oggetti di ingresso della macro-costruzione mentre la circonferenza e il suo centro gli oggetti di uscita. La conclusione della macro-costruzione avviene precisando il suo nome e inserendo un breve promemoria contenente informazioni relative alla sua costruzione. Attraverso le macro-costruzioni lo studente può ad esempio costruirsi un archivio personalizzato di costruzioni.

2.- Script Guile.
Come abbiamo accennato in precedenza l'apetto peculiare di Dr. Geo riguarda la possibilità di scrivere in esso dei programmi. In particolare si possono eseguire script in Guile. L'editing di script sembra inizialmente complesso ma non serve molto tempo per familiarizzare con la sintassi di Guile e con la sua filosofia d'uso. L'importanza didattica di disporre di un ambiente di programmazione è, a nostro parere, enorme. 

Per esperienza didattica abbiamo potuto verificare spesso quanto sia difficile, anche per studenti abili nel maneggiare il computer, affrontare l'implementazione di programmi anche relativamente semplici. Per esperienza didattica abbiamo potuto verificare spesso quanto sia difficile, anche per studenti abili nel maneggiare il computer, affrontare l'implementazione di programmi anche relativamente semplici.

Un esempio applicativo dell'uso di script è rappresentato dal seguente, ormai classico. Talvolta capita di imbattersi in studenti che non sono profondamente convinti della validità generale della formula dell'area del triangolo. Può essere allora utile ricorrere al software come strumento di persuasione. Con riferimento alla figura 2 osserviamo che il punto C è libero di muoversi sulla retta CD parallela ad AB. Il segmento CH rappresenta l'altezza relativa alla base AB del triangolo ABC. L'idea consiste nel mostrare agli studenti come spostando C sulla retta CD, l'area di ABC rimanga costante.



Figura 2

Figura 2: Script Guile per Dr. Geo


L'area del triangolo si calcola attraverso uno script del tipo:

(define b (getLength a1))
(define h (getLength a2))
(* 0.5 ( * b h ))

la cui interpretazione è semplice: nella prima linea si definisce la variabile b assegnando ad essa il valore della lunghezza di AB (a1), nella seconda linea si definisce la variabile h assegnando ad essa il valore della lunghezza di CH (a2), infine, nell'ultima linea, si calcola l'area del triangolo. Spostando C sulla retta CD sarà facile verificare che effettivamente l'area del triangolo rimane invariata. 

3.-  Funzionalità per l'insegnante.

Alcune funzionalità di Dr. Geo sono state sviluppate per agevolare l'insegnante sul piano didattico sia a livello di progettazione di sessioni di lavoro speciali, sia di produzione di dispense e testi per esercitazioni in classe, sia per l'uso del software come sostituto della classica lavagna. Per quanto riguarda le sessioni di lavoro speciali Dr Geo permette una completa personalizzazione dell'interfaccia utente, compresa la disattivazione temporanea di alcune funzionalità normalmente disponibili. Si può ricorrere a questa funzionalità per costringere gli studenti ad implementare le trasformazioni isometriche utilizzando solo la trasformazione di riflessione! Per quanto riguarda poi la produzione di dispense è interessante notare come Dr. Geo permetta l'esportazione di figure in LaTeX (pacchetto pstricks), in PostScript e in PNG.

Interfacciando il computer con un proiettore è possibile talvolta far lezione senza ricorrere alla lavagna. Un problema che si presenta è tuttavia quello di accompagnare la visualizzazione delle figure geometriche con parti scritte. Dr. Geo ha al suo interno un semplice editor di testi. Il foglio di testo appare come un foglio bianco sovrapposto alla figura che, con un clic di mouse, può diventare soggiacente alla figura. Ciò permette di passare da un testo scritto alle figure in modo istantaneo consentendo l'alternanza tra figure e appunti. 

4.- Sviluppi recenti.
Dalla versione 0.9.8 le potenzialità di Dr. Geo come strumento di programmazione sono state potenziate includendo la possibilità di eseguire programmi in Scheme. La comprensione dell'uso didattico di questo strumento è ancora in fase di studio e si attendono contributi da tutti.
Un secondo aspetto di interesse riguarda l'interazione tra il progetto TeXmacs e Dr. Geo in quanto è in fase di perfezionamento un plugin per TeXmacs di Dr. Geo. Il software TeXmacs, nato essenzialmente come editor visuale avanzato di documenti scientifici che coniugasse la necessità di disporre di un livello di impaginazione e di rendering pari a quello garantito da TeX aggirando la difficoltà di un uso diretto di TeX, è stato dotato di un notevole sistema di plugin che permette di caricare, all'interno di una sessione di videoscrittura, sessioni di sistemi di computer algebra (come ad esempio Maxima) o di programmi grafici (come ad esempio Gnuplot) importandone, all'occorrenza, direttamente gli output in TeXmacs. Nel caso del plugin per Dr. Geo sarà possibile creare, attraverso esso, figure geometriche e importarle direttamente in TeXmacs. Ulteriori dettagli sui plugin di TeXmacs si trovano al sito dedicato al progetto TeXmacs mentre gli aggiornamenti relativi al plugin per Dr. Geo si trovano al portale Ofset raggiungibile dal sito dedicato a Dr. Geo.

5.- Documentazione e download.
Dr. Geo è completamente localizzato in lingua italiana. Il codice sorgente di Dr. Geo in formato tarball, i pacchetti RPM e Debian disponibili sono scaricabili nella zona Download al sito internethttp://www.ofset.org/drgeo . I manuali in linea tradotti in diverse lingue tra cui l'italiano non sono inclusi nel pacchetto software ma si scaricano separatamente nell'area Documentation dello stesso sito.
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reeder

Eukleides linguaggio appositamente creato per descrivere una figura usando un linguaggio di programmazione.

Molti programmi gratuiti permettono di giocare con la geometria euclidea dinamica al computer. E’ un gioco entusiasmante disegnare ad esempio un triangolo equilatero su un segmento e poi, trascinando con il mouse uno dei due vertici, vedere come la figura cambia orientamento e dimensione. Il programma con cui gioco spesso e volentieri è ZuL, che mi ha anche insegnato che “der Zirkel” è il compasso in tedesco, e che la parola per riga inizia con la L. Lingua affascinante.
Un approccio completamente diverso, sicuramente più geek, è quello di descrivere una figura usando un linguaggio di programmazione. Un linguaggio appositamente creato per questo scopo è Eukleides, di Christian Obrecht, che con il motto “ciò che intendi è ciò che ottieni” vuole prestarsi alla creazione di immagini geometriche partendo da una loro descrizione sintetica. L’immagine creata è un eps che può direttamente essere incorporato in un testo LaTeX, ma può anche essere convertito in jpg. Chi lavora in ambiente Linux, per queste cose, è molto avvantaggiato, ma non tutti sono così fortunati.

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