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Guida introduttiva di Chrome: "Scansione virus non riuscita".

Il software antivirus si è bloccato inaspettatamente durante la scansione di un file che hai tentato di scaricare.

Di conseguenza, il file in oggetto è stato rimosso dalla Gestione allegati di Windows.

Motivi dell'errore "Scansione virus non riuscita".

Di seguito vengono riportati alcuni motivi per cui potrebbe essere visualizzato l'errore "Scansione virus non riuscita":

1) Malware.
Se il tuo computer viene infettato da malware, tale malware potrebbe non consentire il download.

2) Software antivirus che non funziona correttamente.
repair
Alcuni programmi antivirus supportano la scansione dei file all'accesso. Se hai attivato la scansione all'accesso, prova a disattivare temporaneamente la scansione dei download finché riesci a risolvere il problema con il software antivirus.

Per disattivare la scansione degli allegati, leggi la sezione "Notifica programmi antivirus quando vengono aperti allegati" dell'articolo di Microsoft sul funzionamento di Gestione allegati.
 Leggi anche: Guida introduttiva di Chrome: Condivisione della posizione su Chrome.
3) Impostazioni del registro di sistema danneggiate.

Se mancano impostazioni del registro di sistema obbligatorie o se sono danneggiate, la ricerca di virus non riuscirà. In questo caso la disattivazione della scansione dei download come spiegato nella sezione precedente non risolverà il problema.  Segui le istruzioni sotto per ripristinare le chiavi mancanti del registro di sistema.

Nota. Questa procedura prevede alcune modifiche al registro di sistema di Windows sul computer. La modifica del registro di sistema di Windows è un processo di livello avanzato, quindi potrebbe essere opportuno rivolgersi all'amministratore di sistema per ricevere assistenza.

    Premi la scorciatoia da tastiera tasto Windows + E per aprire Esplora risorse.
    Nella finestra di Esplora risorse visualizzata, inserisci il seguente comando nella barra degli indirizzi: cmd.exe.
    Nella finestra del prompt dei comandi visualizzata, digita quanto segue: regsvr32 urlmon.dll.
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    BleachBit cancella i file non necessari per liberare prezioso spazio su disco.

    BleachBit cancella i file non necessari per liberare prezioso spazio su disco, per mantenere la privacy e rimuovere la spazzatura.

    Rimuove cache, cronologia di Internet, file temporanei, cookies e scorciatoie interrotte.

    Gestisce in modo pulito: Adobe Reader, Bash, Beagle, Epiphany, Firefox, Flash, GIMP, Google Earth, Java, KDE, OpenOffice.org, Opera, RealPlayer, rpmbuild, Second Life Viewer, VIM, XChat e altro ancora.



    Oltre la semplice cancellazione dei file "spazzatura", BleachBit sovrascrive lo spazio libero sul disco (per nascondere file cancellati precedentemente per motivi di privacy e per migliorare la compressione di immagini), svuota i database di Firefox (per migliorare le prestazioni senza cancellare i dati) e distrugge in modo sicuro file arbitrari.

    GCleaner punta a portare nel sistema operativo libero il famoso software di pulizia nativo per Windows e Android.

    GCleaner è un nuovo progetto open source che punta a portare il Linux il famoso CCleaner con tanto di interfaccia grafica e funzionalità molto simili al software nativo per Linux.

    Attualmente GCleaner dispone di poche funzionalità come la “pulizia” di browser come Firefox, la rimozione di pacchetti deb salvati sul nostro pc, rimuovere file temporanei di Flash Player, versioni del Kernel precedenti ecc.
    GCleaner in Ubuntu
    Nei futuri aggiornamenti di GCleaner approderanno anche nuove features e traduzioni (sperando che arrivi anche traduzione in lingua italiana) oltre ad una maggiore stabilità e supporto per le principali distribuzioni Linux.

    GCleaner in Ubuntu.

    GCleaner in data odierna viene rilasciato solo con il codice sorgente (niente pacchetti deb / rpm ecc) dovremo quindi compilare il software “a mano” operazione comunque abbastanza semplice.

    Se abbiamo Ubuntu 14.04 Trusty LTS o una deriva dovremo per prima cosa installare il PPA Valac dato che il software richiede Valac 0.24 non incluso nei repository ufficiali, per farlo basta digitare da terminale:

    sudo add-apt-repository ppa:vala-team
    sudo apt-get update
    GCleaner in Ubuntu
    Fatto questo possiamo installare i vari pacchetti / dipendenze richieste per la compilazione ed installazione di GCleaner, basta avviare il terminale e digitare:

    sudo apt-get install pkg-config libgranite-dev libindicator3-dev libkeybinder-3.0-dev libvte-2.90-dev libvala-0.24-* valac-0.24* cmake bzr
    non ci resta che scaricare, compilare e installare GCleaner digitando:

    cd /tmp
    bzr branch lp:gcleaner
    cd gcleaner && cmake .
    make
    sudo make install
    una volta installato basta avviare GCleaner da menu.

    Per rimuovere GCleaner basta digitare da terminale:

    sudo rm  /usr/local/bin/gcleaner
    sudo rm /usr/share/applications/gcleaner.desktop
    sudo rm -R /usr/share/gcleaner/

    Guida introduttiva di Chrome: modifica delle impostazioni relative a immagini, JavaScript e altri contenuti web.

    Puoi scegliere la modalità con cui Chrome gestisce cookie, immagini e plug-in nelle impostazioni relative ai contenuti.

     

    Queste impostazioni controllano quali contenuti i siti web possono presentarti e quali informazioni possono utilizzare durante la tua esplorazione.

     

    Su un computer.

    Per aprire le impostazioni di Chrome relative ai contenuti da un computer, procedi nel seguente modo:

    Nell'angolo in alto a destra della finestra del browser, fai clic sul menu Chrome Chrome menu.

     

    Seleziona Impostazioni.

     

    Fai clic su Mostra impostazioni avanzate in basso.

    Fai clic sul pulsante Impostazioni contenuti nella sezione "Privacy".

     

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    Informativa privacy e cookie in ottemperanza al Regolamento GDPR e direttiva del Garante

    Le seguenti informazioni sono a beneficio dei lettori che possono scegliere di navigare le pagine del sito, di prendere delle precauzioni per consultarne i contenuti o di lasciarlo.

    Le disposizioni del Garante della Privacy che fanno seguito a una Direttiva Europea e il successivo regolamento GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation, emanato dalla Unione Europea il 27 Aprile del 2016, impongono agli amministratori di un sito web una serie di regole per avere il consenso dei lettori al trattamento dei loro dati.
    Le disposizioni del Garante della Privacy che fanno seguito a una Direttiva Europea e il successivo regolamento GDPR.

    Per facilitare la consultazione da parte dei lettori di tutte le informazioni, è stato creato un indice per giungere più rapidamente al punto che interessa. Per tornare all'indice basterà andare sulla freccia sinistra del browser.

    INDICE GENERALE DELLA POLITICA DELLA PRIVACY DEL SITO.

    RESPONSABILE DEL SITO IDEE PER COMPUTER ED INTERNET.

    L'amministratore di questo sito è che può essere contattato a questo indirizzo email
    per qualsiasi problema inerente alla privacy del lettore. In linea di massima questo sito non detiene nessun dato personale dei lettori a meno che non interagiscano inviando messaggi con il modulo di contatto o che si registrino alla newsletter.



    Chi lo avesse fatto può recedere direttamente o chiedere al proprietario del sito se non ci riuscisse.

    COSA SONO I COOKIE E A COSA SERVONO.

    I cookie sono dei file di testo che i siti visitati inviano al browser dell'utente e che vengono memorizzati per poi essere ritrasmessi al sito alla visita successiva. Possono essere usati per monitorare le sessioni, per autenticare un utente in modo che possa accedere a un sito, senza digitare ogni volta nome e password, e per memorizzare le sue preferenze.

    I cookie cosiddetti tecnici servono per la navigazione e per facilitare l'accesso e la fruizione del sito da parte dell'utente. I cookie tecnici sono essenziali per esempio per accedere a Google o a Facebook senza doversi loggare a tutte le sessioni. Lo sono anche in operazioni molto delicate quali quelle della home banking o del pagamento tramite carta di credito o per mezzo di altri sistemi.

    I cookie sono detti tecnici se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito.

    COOKIE DI PROFILAZIONE.

    I cookie vengono definiti di profilazione se utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente,per creare profili sui suoi gusti, sulle sue preferenze, sui suoi interessi e anche sulle sue ricerche. Se vi è capitato di vedere dei banner pubblicitari relativi a un prodotto che poco prima avete cercato su internet, la ragione sta proprio nella profilazione dei vostri interessi e i server, indirizzati opportunamente dai cookie, vi hanno mostrato gli annunci ritenuti più pertinenti.
    Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto alcun consenso mentre i cookie di profilazione possono essere installati nel terminale dell'utente solo dopo che quest'ultimo abbia dato il consensoe dopo essere stato informato in modo semplificato.

    BANNER DELLA INFORMATIVA BREVE.

    Il Garante per la Privacy ha stabilito che  nel momento in cui l'utente accede a un sito web, deve comparire un banner contenente una informativa breve, la richiesta del consenso e un link per l'informativa più estesa,come quella in questa pagina, su che cosa siano i cookie di profilazione e sull'uso che ne viene fatto nel sito.
    Leggi anche: Politica dei cookie di Re Ubuntu in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy.
    Il banner deve essere concepito da nascondere una parte del contenuto della pagina e specificare che il sito utilizza cookie di profilazione anche di terze parti. Il banner deve poter essere eliminato solo con una azione attiva da parte dell'utente come potrebbe essere un click. Deve contenere l'informativa breve, il link alla informativa estesa e il bottone per dare il consenso all'utilizzo dei cookie di profilazione.

    È consentito che venga usato un cookie tecnico che tenga conto del consenso dell'utente, in modo che questi non abbia a dover nuovamente esprimere il consenso in una visita successiva al sito.

    Invece nella informativa estesa (questa stessa pagina), si devono illustrare le caratteristiche dei cookie installati anche da terze parti. Si devono altresì indicare all'utente, le modalità con cui navigare nel sito senza che vengano tracciate le sue preferenze con la possibilità di navigazione in incognito e con la cancellazione di singoli cookie.

    COOKIE UTILIZZATI IN QUESTO SITO.

    In questo sito vengono utilizzati i seguenti cookie:
    1) Cookie propri del sito - www.ideepercomputeredinternet.com usa i cookie per memorizzare le informazioni sulle preferenze dei visitatori e sulle pagine visitate dall'utente e per personalizzare il contenuto della pagina web in base al tipo di browser utilizzato e in funzione delle altre informazioni che il browser invia. La piattaforma Blogger utilizza altri cookie che ricadono nella trattazione più ampia dei cookie di Google.
    2) Cookie di Google Adsense - Per migliorare l'esperienza utente e offrire annunci più pertinenti, Adsense, la piattaforma pubblicitaria di Google utilizza dei cookie con diverse tipologie che l'utente potrà o meno accettare, configurando le impostazioni del proprio account Google. Maggiori informazioni si possono trovare nella pagina di Google. La possibilità di disattivazione degli annunci personalizzati sarà illustrata nella sezione più sotto su Pubblicità e personalizzazione degli annunci.
    3) Cookie di Facebook - Questo sito ha implementato dei plugin di Facebook che permettono al social network di avere informazioni sui navigatori. Maggiori info si trovano nella pagina dei cookie di Facebook.
    4) Cookie di Google+ - Lo script plusone.js di Google+può trattare i dati personali secondo le linee guida della Privacy Policy comune a tutti i servizi di Google.
    5) Twitter - anche Twitter può trattare i dati personali secondo le linee guida della sua Privacy Policy
    6) Pinterest - anche Pinterest può trattare i dati personali secondo le linee guida della sua Privacy policy
    7) Linkedin - anche Linkedin può trattare i dati personali secondo le linee guida della suaCookie Policy
    8) Instagram - anche Instagram può trattare i dati personali secondo le linee guida della sua Cookie Policy.

    GOOGLE ANALYTICS E ANONIMIZZAZIONE DEI DATI.

    Questo sito utilizza Google Analytics e i suoi cookie che sono considerati tecnici se utilizzati solo a fini di ottimizzazione e se gli IP degli utenti sono mantenuti anonimi. Ricordiamo che i dati vengono usati solo per avere i dati delle pagine più visitate, del numero di visitatori, i dati aggregati delle visite per sistema operativo, per browser, ecc. Gli IP di Google Analytics sono stati anonimizzati.  Questi parametri vengono archiviati nei server di Google che ne disciplina la Privacy secondo le linee guida degli altri servizi.
    Informativa privacy e cookie in ottemperanza al Regolamento GDPR e direttiva del Garante.Twitta
    Nella proprietà di GA relativa a questo sito è stata impostata una durata di 14 mesi per il mantenimento della archiviazione dei dati, che comunque sono stati anonimizzati e aggregati ai soli fini statistici. Google Analytics può essere disattivata con un componente aggiuntivodisponibile per Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, Apple Safari e Opera. Viene disattivato lo script che rileva le visite.

    CANCELLAZIONE DEI COOKIE.

    I browser permettono una cancellazione dei cookie generalizzata, o specifica per ogni dominio che sia stato visitato non in modalità riservata. Si può seguire questa guida per cancellare i cookie dai vari browser.

    NAVIGAZIONE ANONIMA.

    Tutti i browser consentono la Navigazione Anonima o In Incognito o in Private Browsing.
    1. Ulteriori informazioni sulla disabilitazione dei cookie su Firefox, in inglese.
    2. Ulteriori informazioni sulla disabilitazione dei cookie su Chrome, in inglese
    3. Ulteriori informazioni sulla disabilitazione dei cookie su Internet Explorer, in inglese
    4. Ulteriori informazioni sulla disabilitazione dei cookie su Safari , in inglese
    5. Ulteriori informazioni sulla disabilitazione dei cookie su Opera, in inglese.

    COSA È IL GDPR.

    Il 25 Maggio 2018 entra in vigore il GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation, emanato dalla Unione Europea il 27 Aprile del 2016 e valido per tutti i soggetti dell'Unione o che operano nella UE senza bisogna di alcuna ratifica da parte dei singoli stati.
    Il GDPR è uno strumento legislativo che serve per uniformare la normativa privacy a livello europeo e sostituisce il decreto legislativo 196/2003. I soggetti tenuti ad adeguarsi sono i seguenti:
    1. Aziende e organizzazioni con base operativa in uno stato della UE
    2. Aziende e organizzazioni che operano in paese terzo ma che hanno clienti della UE.
    L'obiettivo è quello di accrescere il livello di fiducia degli europei nei confronti di tutti i soggetti, privati o pubblici, che lavorano quotidianamente con le loro informazioni personali, sensibili o riservate. Le eventuali multe ai trasgressori per la non conformità al GDPR non saranno immediate. Si inizierà con un avvertimento, poi con un rimprovero, quindi con una sospensione dell'elaborazione dei dati, e in caso di violazione continuata della norma, solo allora potrebbero arrivare le multe.



    Il primo obbligo è quello di dotarsi di una Privacy Policy, ovvero di un documento che illustra in che modo vengono trattati i dati privati. Queste informazioni devono essere aggiornate e contenere:
    1. la finalità del trattamento dei dati
    2. la modalità di questo trattamento
    3. i soggetti di terze parti che archiviano, controllano e usano questi dati tramite applicazioni o tecnologie installate nei siti come possono essere Google, Facebook e altri player del settore
    4. i diritti del navigatore
    5. Le generalità del titolare del trattamento dei dati ovvero l'amministratore del sito.
    Ci deve essere una base giuridica per il trattamento dei dati personali e la presenza di un consenso dato dall'utente a una o più finalità di questo trattamento dei dati.

    PRIVACY DI GOOGLE E DI FACEBOOK.

    Google è il più grande player internet con Facebook e insieme sono i maggiori depositari del trattamento dei dati degli utenti che visitano i vari siti. Google ha pubblicato una guida molte estesa e dettagliata sulla sua Policy Privacy e una sua versione aggiornata in funzione del GDPR. La gestione della nostra privacy si effettua principalmente accedendo al nostroaccount personale su Google. Segnatamente nella sezione Privacy, possiamo controllare quello che Google conosce sul nostro conto e il registro delle nostre attività.

    In Gestione Attività possiamo scegliere le attività che possono essere salvate nel nostro account Google. Può essere salvata o meno la Cronologia della navigazione su Chrome e sui siti e le app che ne utilizzano servizi. Si clicca su 1) Gestisci Cronologia per prendere visione dell'attività su Chrome, Android o altro dispositivo. Si clicca su Cambia impostazione e si sposta il cursore per impedire a Google di tenere nota della nostra attività.

    Visualizzando l'area de 2) La mia attività si può visualizzare l'attività recente e eventualmenteeliminarla. Ci sono dei cursori o controlli On/Off per gestire la cronologia delle posizioni, le attività web e app, la cronologia delle ricerche YouTube e altro ancora, su tutti i dispositivi su cui ci siamo loggati con il nostro account.

    In questo contesto è particolarmente rilevante il Controllo della Privacy. Si va su Inizia ora per personalizzare la nostra esperienza su Google. La prima schermata riguarda le Attività Web e App e si visualizzerà l'informazione se questa impostazione sia attiva o meno. Google memorizza le ricerche e altre attività svolte da loggati. Memorizza pure attività quali le app che si utilizzano, la cronologia di Chrome e i siti visitati sul Web. Questa impostazione consente a Google di dare più velocemente i risultati completando automaticamente le ricerche, nonché di offrire esperienze più efficienti in Maps, nell'assistente e in altri servizi Google.

    Si possono avere informazioni più dettagliate dalla pagina di istruzioni sulla Attività di ricerca. Per modificare le impostazioni si clicca su Gestisci l'attività Web e App -> Cambia impostazione.
    Le norme seguite da Facebook in relazione alla tutela della privacy sono sintetizzate nella pagina dedicata a GDPR. I principi a cui si ispira Facebook sono quelli di trasparenza, controllo e affidabilità.

    PUBBLICITÀ E PERSONALIZZAZIONE DEGLI ANNUNCI ADSENSE.

    In questo sito vengono mostrati gli annunci della piattaforma Google Adsense. Con questa piattaforma si possono gestire o disattivare gli annunci con lo strumento Impostazioni Annunci e Disattiva Annunci. Si apre la pagina Personalizzazione degli annunci, per controllare le informazioni utilizzate da Google per mostrarciannunci più pertinenti quando si naviga per esempio sulla Ricerca Google o su Youtube. Possiamo mettere o meno la spunta su Utilizza anche i dati e l'attività dell'account Google, per personalizzare gli annuncinei siti web e nelle app che lavorano come collaboratori esterni di Google.

    Più in basso ci viene mostrato un elenco degli argomenti che ci potrebbero interessare. Se ne troviamo qualcuno che invece non incontra i nostri gusti, clicchiamo sulla crocetta per inserirlo nella sezione Argomenti che non interessano. Ancora più in basso, viene mostrato il nostro profilo, ovvero sesso e fascia di età. Si possono visualizzare annunci personalizzatisecondo le nostre preferenze anche quando non siamo loggati con Google, con un apposito plugin per Chrome, per Firefox e per Internet Explorer.



    Google è solo una delle più di 100 reti pubblicitarie  che mostrano annunci personalizzati. Si può disattivare la personalizzazione degli annunci  di Google o di qualsiasi altra rete pubblicitaria nella pagina Le tue scelte. Si possono attivare gli annunci personalizzati per tutte le società oppure farlo singolarmente con i controlli On/Off. Nei prossimi mesi Google renderà più semplici e comprensibili queste opzioni e, a partire dal 25 Maggio 2018, entrerà in vigore una nuova Politica di consenso degli utenti appartenenti alla UE.

    COMMENTI SUL SITO.

    Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo da loggato con Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta. Verrà inserito sopra al modulo dei commenti un link che riporta a questa sezione della Policy Privacy.
    Gli utenti possono eliminare i commenti che hanno inserito. Per una eliminazione definitiva possono rivolgersi all'amministratore del sito. Gli estremi dell'account saranno memorizzati per facilitare commenti successivi.

    MODULO DI CONTATTO.

    Chi apre la pagina del modulo di contatto per scrivere un commento, salverà nel proprio browser username, indirizzo email e indirizzo del proprio sito web di riferimento. Questo serve per compilare automaticamente il modulo nelle occasioni successive. Per gestire i contatti con i lettori, utilizzo il servizio 123ContactForm.

    I lettori che apriranno la pagina del form, potranno consultare la pagina della Privacy di 123ContactForm. I dati di chi invia messaggi, vengono conservati nel mio account su tale servizio. A richiesta di chi ha inviato il messaggio, posso cancellarne tutti i dati che riguardano nome utente, indirizzo email, URL del sito e corpo del messaggio.

    NEWSLETTER.

    I lettori di questo sito possono iscriversi alla Newsletter inserendo il loro indirizzo emailnell'apposito modulo inserito nel footer del sito. L'indirizzo di posta elettronica rimarrà nei server di Feedburner di Google.

    I lettori potranno verificare il proprio indirizzo email e potranno cancellarsi dalla newsletter in qualunque momento cliccando sul bottone Unsubscribe presente in calce alla email della newsletter.

    Nel testo della verifica della sottoscrizione, i lettori verranno informati che la loro email finirà nell'elenco della mailing-list della newsletter. Se un lettore non riuscisse a cancellarsi può rivolgersi all'amministratore del sito che lo farà d'ufficio.
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    Guida introduttiva di Chrome: gestione dei cookie e modifica delle impostazioni relative ai contenuti web.

    Hai il controllo delle autorizzazioni relative ai cookie in Google Chrome. Per impostazione predefinita sono consentiti tutti i cookie, ma puoi modificare questa impostazione. Se i cookie sono stati impostati o bloccati nella pagina visualizzata, all'estremità della barra degli indirizzi viene visualizzata un'icona.

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    Utilizzi un Chromebook al lavoro o a scuola? I cookie potrebbero essere configurati dall'amministratore di rete, nel qual caso non ti sarà possibile modificare queste impostazioni.

    Modifica delle impostazioni relative a immagini, JavaScript e altri contenuti web.
    Utilizza la finestra di dialogo Impostazioni contenuti per gestire le seguenti impostazioni per tutti i siti:

    Per definire queste impostazioni per un sito specifico, visita il sito e fai clic sull'icona della pagina o sull'icona del lucchetto nella omnibox (barra degli indirizzi). Nella finestra di dialogo che viene visualizzata puoi personalizzare il modo in cui Chrome gestisce queste impostazioni per il sito che stai visitando.
    Fai clic sul menu Chrome nella barra degli strumenti del browser.
    Seleziona Impostazioni.
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    Nella sezione "Privacy", fai clic sul pulsante Impostazioni contenuti.
    Leggi anche: Guida introduttiva di Chrome: modifica delle impostazioni relative a immagini, JavaScript e altri contenuti web. 
    I cookie sono file creati dai siti web visitati per memorizzare i dati di navigazione, ad esempio le preferenze dei siti o i dati del profilo. Sono consentiti per impostazione predefinita. È importante conoscere le impostazioni dei cookie poiché questi possono consentire ai siti di monitorare la tua navigazione durante la tua visita. Ulteriori informazioni sulla gestione dei cookie.

    Le immagini sono consentite per impostazione predefinita. Per impedire la visualizzazione delle immagini, seleziona "Non mostrare le immagini".

    Il linguaggio JavaScript viene comunemente utilizzato dagli sviluppatori web per rendere più interattivi i loro siti. Se decidi di disattivare JavaScript, alcuni siti potrebbero non funzionare correttamente.

    I gestori vengono utilizzati per consentire a Chrome di impostare un servizio web predefinito per l'apertura di un link specifico. Ulteriori informazioni sull'autorizzazione ai siti di aprire tipi specifici di link.

    I plug-in vengono utilizzati dai siti web per attivare determinati tipi di contenuti web (ad esempio file Flash o Windows Media) che i browser non sono in grado di elaborare automaticamente. Sono consentiti per impostazione predefinita. Ulteriori informazioni sulla gestione dei plug-in.

    La visualizzazione automatica dei popup che ingombrano lo schermo viene bloccata per impostazione predefinita.

    Posizione. Google Chrome ti avvisa per impostazione predefinita quando un sito desidera utilizzare le informazioni sulla tua posizione.

    Notifiche. Alcuni siti web, come Google Calendar, possono visualizzare delle notifiche sul desktop. Google Chrome ti avvisa per impostazione predefinita quando un sito desidera essere autorizzato a visualizzare automaticamente le notifiche.

    Schermo intero. Alcuni siti web potrebbero richiedere l'apertura in modalità a schermo intero. Puoi scegliere la modalità di gestione di Chrome di questo tipo di richiesta.

    Puntatore del mouse. Alcuni siti o app web, ad esempio i giochi, potrebbero richiedere la disattivazione del puntatore del mouse. Puoi scegliere la modalità di gestione di Chrome di questo tipo di richiesta.

    Contenuti multimediali. I siti con funzionalità multimediali, come le videoconferenze, potrebbero richiedere l'accesso alla tua videocamera e al tuo microfono.

    Accesso con plug-in senza sandbox. La sandbox di Chrome contribuisce alla tua protezione limitando i siti web che possono accedere al tuo computer. Tuttavia, alcuni siti potrebbero richiedere l'accesso diretto al tuo computer.

    Contenuti protetti (solo su Chrome OS). I siti possono utilizzare identificatori automatici per identificare in modo univoco il tuo computer al fine di autorizzare l'accesso a contenuti protetti quali film o musica che hai acquistato. Se modifichi questa impostazione potrebbe essere necessario riavviare il computer.

    Utilizzi un dispositivo Chrome al lavoro o a scuola? Alcune di queste impostazioni relative ai contenuti potrebbero essere configurate dall'amministratore di rete, nel qual caso non ti sarà possibile modificarle.
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    Re Ubuntu: i 10 articoli più letti nel mese di Agosto 2015.

    1.- Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS.
    Installare Linux su una macchina Dos con i vantaggi e difetti di UMSDOS. Il titolo può trarre in inganno, in quanto Linux è un Sistema Operativo indipendente dal Dos, ma c'è molta gente che pensa di non poter abbandonare il Dos. È possibile però continuare ad usare il Dos ed approfittare della potenza di Linux per la gestione dei file. E perché no? Magari dopo un periodo di prova installare Linux in modo migliore e più completo. Inutile spiegare le caratteristiche di

    Come eliminare cookie dai principali web browser.

    I cookie sono delle piccole stringhe di testo inviate dai server di un sito a un browser che ne apra una pagina per poi essere rimandati indietro dal client (browser) al server tutte le volte che c'è un nuovo accesso alla stessa pagina web.

    A parte questioni di privacy che non mi competono in questo contesto, si tratta di un sistema estremamente pratico per accedere a account senza bisogno di digitare username e password tutte le volte.

    Pensate a Facebook. Basta cliccare sul collegamento che avrete certamente messo nei preferiti per accedere al vostro profilo o alla vostra timeline. Questo vale anche per tutti i servizi Google associati al vostro account GMail.

    L'eliminazione di tutti i cookie del browser è una operazione molto semplice che però ha come controindicazione la necessità di effettuare nuovamente l'accesso a tutti i siti di cui il browser aveva memorizzato i cookie.

    Per cancellare i cookie su Chrome si va in alto a destra sulla icona dei settaggi quindi su Strumenti > Cancella dati navigazione e si mette la spunta su Elimina cookie e altri dati di siti e plugin.

    Se si usa Firefox occorre cliccare su Strumenti > Cancella la cronologia recente e in Dettagli mettere la spunta anche a Cookie.


    Politica dei cookie di Re Ubuntu in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy.

    Il Garante della Privacy ha recepito una direttiva europea che impone agli amministratori delle pagine web di mostrare ai visitatori un banner che li informa di quale sia lo politica dei cookie del sito che stanno consultando e di subordinare la sua accettazione al proseguimento della navigazione.

    A tale proposito se hai bisogno di ulteriori informazioni o se hai domande sulla politica della privacy di questo sito ti preghiamo di contattarci via email all'indirizzo:


    In questa pagina sono descritte le modalità con cui le informazioni personali vengono ricevute e raccolte e come sono utilizzate da http://reubuntu.blogspot.com.

    A questo scopo si usano i cookie vale a dire dei file testuali per agevolare la navigazione dell'utente.

    Guida introduttiva di Chrome: svuotamento della cache e gestione dei cookie.

    Svuotamento della cache ed eliminazione di altri dati del browser.

    Hai il controllo dei tuoi dati di navigazione. Questi dati comprendono la cronologia di navigazione e dei download e i dati salvati dei moduli. Utilizza la finestra di dialogo "Cancella dati di navigazione" per eliminare tutti i tuoi dati, o soltanto una parte, raccolti durante uno specifico periodo di tempo.

    Eliminazione di tutti i dati.
    1. Fai clic sul menu Chrome Chrome menu nella barra degli strumenti del browser.
    2. Seleziona Strumenti.
    3. Seleziona Cancella dati di navigazione.
    4. Nella finestra di dialogo visualizzata, seleziona le caselle di controllo relative ai tipi di informazioni che desideri rimuovere.
    5. Utilizza il menu in alto per selezionare la quantità di dati che desideri eliminare. Seleziona tutto per eliminare tutti i dati.
    6. Fai clic su Cancella dati di navigazione.
    google-chrome-wallpaper

    Guida introduttiva di Chrome: norme sulla privacy e gestione delle password.

    Norme sulla privacy di Chrome.

    Chrome ti offre trasparenza e possibilità di scelta in merito alla gestione delle tue informazioni private in Chrome.

     

    L'Informativa sulla privacy di Chrome descrive le nostre norme di tutela della privacy specifiche di Google Chrome. Continueremo ad aggiornare la nostra informativa sulla privacy con il rilascio di nuove funzioni.

     

    Accesso ai servizi Google con Chrome.

     

    Alcune funzioni di Chrome che vengono attivate tramite l'accesso a Chrome o a dispositivi Chrome, come la sincronizzazione e Google Cloud Print, utilizzano il tuo account Google per accedere ai servizi web di Google. Le Norme sulla privacy di Google spiegano in che modo trattiamo i dati personali che fornisci a Google mediante l'utilizzo di tali funzioni.

    chrome browser

    Come recuperare partizioni e dati persi con TestDisk.

    Questo esempio di recupero è una guida passo passo al recupero con TestDisk di una partizione persa ed alla riparazione di una corrotta. 

    Problema di Esempio.
    Abbiamo un hard disk di 36GB contenente 3 partizioni. Sfortunatamente; Il settore d'avvio della partizione primaria NTFS è danneggiato; inoltre è stata accidentalmente cancellata una partizione logica NTFS.

    Questo esempio vi guida all'uso di TestDisk, passo passo, per recuperare queste partizioni perse Riscrivendo il boot sector NTFS corrotto, e Recuperando la partizione logica NTFS accidentalmente cancellata. Il recupero di una partizione FAT32 (invece di una NTFS) può essere effettuato compiendo esattamente gli stessi passi. Sono disponibili altri recovery examples. per informazioni su FAT12, FAT16, ext2/ext3, HFS+, ReiserFS aed altri tipi ancora, leggere Running the TestDisk Program.
    test disk

    Rilasciata Ubuntu 14.04.1 Trusty Tahr LTS, versione che include tutti gli aggiornamenti approdati fino ad oggi.

    Canonical ha rilasciato il nuovo Ubuntu 14.04.1 Trusty Tahr LTS, versione che include tutti gli aggiornamenti approdati fino ad oggi.

    Questo aggiornamento non introduce tante novità, ma integra tutti gli aggiornamenti software rilasciati fino ad ora.

    Gli sviluppatori hanno rilasciato sia il file in formato ISO, per l’installazione da zero del sistema operativo, sia l’aggiornamento, scaricabile da chi già possiede Ubuntu 14.04 o inferiori dal gestore degli aggiornamenti.

    Per maggiori informazioni consultare le note di rilascio.

    Aggiornamento:
    Se abbiamo già installato Ubuntu 14.04. Trusty Tahr  basterà aggiornare la distribuzione con il consueto gestore degli aggiornamenti per avere la nuova versione.



    Approda anche su Xubuntu la nuova versione di Firefox 31.

    Mozilla ha rilasciato la nuova versione stabile numero 31 di Firefox, aggiornamento che include diverse novità compreso la nuova barra di ricerca all'interno della nuova scheda.

    Canonical nei suoi consueti aggiornamenti settimanali dedicati alla sicurezza mette a disposizione degli utenti di Xubuntu in questo caso l'update alla nuova versione.

    Mozilla mantiene fede alla sua roadmap che prevede una nuova versione del browser ogni sei settimane, annunciando Firefox 31 per Linux e Android. 

    In questo momento non è ancora possibile scaricare l’installer dal sito ufficiale, ma effettuando la ricerca di aggiornamenti mediante il pulsante presente nella finestra Aiuto -> Informazioni su Firefox viene proposto il download della nuova release.

    Le novità sono principalmente indirizzate agli sviluppatori, ma ci sono anche tre interessati funzionalità per gli utenti.

    Aggiornamenti di sicurezza importanti per Xubuntu 14.04 "Trusty Tahr": Evince visualizzatore di documenti multi-pagina, Firefox e Gestore di energia.

    Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. 

    Xubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

    La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

    Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

    Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare i primi aggiornamenti importanti sulla sicurezza riguardanti la neonata Xubuntu 14.04 "Trusty Tahr".

    In particolare gli aggiornamenti riguardano:


    Aggiornamenti di sicurezza importanti per Xubuntu 14.04 "Trusty Tahr": aggiornamento delle librerie Perl e Dkpg.

    Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. 

    Xubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

    La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

    Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

    Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare i primi aggiornamenti importanti sulla sicurezza riguardanti la neonata Xubuntu 14.04 "Trusty Tahr".

    In particolare gli aggiornamenti riguardano:


    5 aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 13.10 "Saucy Salamander": Grub Customizer, Ubuntu Tweak, Crash per il debug, OpenCompositing Project e OpenGL.

    Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug.
    Ubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

    La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

    Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

    Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare i primi aggiornamenti importanti sulla sicurezza riguardanti la neonata Ubuntu 13.10 Saucy Salamander

     gtk-2-runtime-environment-3
    1.- Genera automaticamente segnalazioni di crahs per il debug:

    apport automatically collects data from crashed processes and compiles a problem report in /var/crash/. This utilizes the crashdump helper hook provided by the Ubuntu kernel.
    Questo pacchetto fornisce anche una interfaccia a riga di comando per la navigazione e la gestione dei rapporti di crash. Per i desktop, si dovrebbe prendere in considerazione l'installazione dell'interfaccia GTK+ o Qt (apport-gtk o apport-kde).

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 2.6.1-0ubuntu10
    Versione disponibile: 2.6.1-0ubuntu13

    Versione 2.6.1-0ubuntu13: 5 aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 13.10 "Saucy Salamande

      * SECURITY UPDATE: incorrect permissions on setuid process core dumps
        (LP: #1242435)
        - use correct permissions when writing the core file in data/apport,
          added test to test/test_signal_crashes.py.
        - Thanks to Martin Pitt for the patch!
        - CVE-2013-1067


    Versione 2.6.1-0ubuntu12: 5 aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 13.10 "Saucy Salamande

      * Enable suid_dumpable (core dumps of setuid binaries). This has
        always been safe for us, as we set a core pipe handler, but the
        kernel now protects against one not being set:
        http://kernel.ubuntu.com/git?p=ubuntu/ubuntu-
        raring.git;a=blob;f=Documentation/sysctl/fs.txt;h=88152f214f48cb69c6
        43d4bf2ff2ac9a61ad2eb0;hb=HEAD (LP: #1194541).


    Versione 2.6.1-0ubuntu11:

      * data/general-hooks/ubuntu.py: For package installation failures, build a
        DuplicateSignature from the package, version, and dpkg ErrorMessage,
        instead of using the whole dpkg terminal log. (LP: #1185515)


    2.- Ubuntu Tweak

    Ubuntu Tweak is an application which makes configuring Ubuntu easier for everyone. It allows tweaking of many useful desktop and system configuration options which are unavailable via native system tools.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 0.8.3-1~quantal1
    Versione disponibile: 0.8.6-1~quantal1

    Questo aggiornamento non proviene da una fonte che supporta i changelog.

    3.- Grub Customizer: configurazione di Grub2/Burg.

    Grub Customizer is a graphical configuration tool to modify the grub2/burg settings with focus on the individual list order - without losing the dynamical behavior of grub - also usable on live cds. Settings like the background or timeouts are also changeable using Grub Customizer.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 3.0.4-0ubuntu1~ppa1q
    Versione disponibile: 4.0.4-0ubuntu1~ppa1q

    Questo aggiornamento non proviene da una fonte che supporta i changelog.

    4.- Plugins per OpenCompositing Project.

    The OpenCompositing Project brings 3D desktop visual effects that improve usability of the X Window System and provide increased productivity through plugins and themes contributed by the community giving a rich desktop experience.
    This package contains the library for plugins to configure settings.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 1:0.9.8.6-0ubuntu1
    Versione disponibile: 1:0.9.8.6+bzr3433-0ubuntu1

    Versione 1:0.9.8.6+bzr3433-0ubuntu1:

      * New upstream snapshot.
        - Added missing glEnable/glDisableClientState calls for
          GL_TEXTURE_COORD_ARRAY and GL_VERTEX_ARRAY to make firepaint work with
          the new codebase (LP: #1048505)
        - Avoid calling code that results in calls to regexec as much as possible.
          Regular expression matching is too expensive to do very often and compiz
          was spending 31% of its CPU time in regexec() (LP: #1095001)
        - Add a feature for blacklisting certain graphics drivers from being able
          to unredirect fullscreen windows (LP: #1089246)
        - Prevent windows from maximizing on the wrong monitor (LP: #751605)
        - When dragging a window between workspaces, don't warp the pointer by a
          mysterious 10 pixels. Instead warp the pointer by 1 so it goes from one
          edge to the next without getting ahead of the window drag (LP: #201681)
        - Screenshot Plugin: Re-added GL_BLEND enabling and disabling calls to fix
          the selection rectangle not being transparent anymore (LP: #1047788)
        - Re-added missing glEnable (GL_BLEND); and glDisable (GL_BLEND); calls to
          the OpenGL codepath to fix the text plugin's missing transparency
          (LP: #1042132)
        - Set tabCount to 1 in KCommonDecorationUnstable. It will cause floating
          point exception when set to 0. (LP: #1050776)
        - Fixed fails to build from source in KDE4-window-decorator with latest KDE
          4.10 beta (LP: #1082152)
        - Restore cube transparency support for the top and bottom faces
          (LP: #1048272)
        - Hopefully fixed a memory leak in void update_frames_shadows (gpointer
          key, gpointer value, gpointer user_data) (LP: #1033879)


    5.- Plugins di default per OpenGL

    Compiz brings to life a variety of visual effects that make the Linux desktop easier to use, more powerful and intuitive, and more accessible for users with special needs.
    This package contains the default compiz plugins we activate in ubuntu coming with core compiz.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 1:0.9.8.6-0ubuntu1
    Versione disponibile: 1:0.9.8.6+bzr3433-0ubuntu1

    Versione 1:0.9.8.6+bzr3433-0ubuntu1:

      * New upstream snapshot.
        - Added missing glEnable/glDisableClientState calls for
          GL_TEXTURE_COORD_ARRAY and GL_VERTEX_ARRAY to make firepaint work with
          the new codebase (LP: #1048505)
        - Avoid calling code that results in calls to regexec as much as possible.
          Regular expression matching is too expensive to do very often and compiz
          was spending 31% of its CPU time in regexec() (LP: #1095001)
        - Add a feature for blacklisting certain graphics drivers from being able
          to unredirect fullscreen windows (LP: #1089246)
        - Prevent windows from maximizing on the wrong monitor (LP: #751605)
        - When dragging a window between workspaces, don't warp the pointer by a
          mysterious 10 pixels. Instead warp the pointer by 1 so it goes from one
          edge to the next without getting ahead of the window drag (LP: #201681)
        - Screenshot Plugin: Re-added GL_BLEND enabling and disabling calls to fix
          the selection rectangle not being transparent anymore (LP: #1047788)
        - Re-added missing glEnable (GL_BLEND); and glDisable (GL_BLEND); calls to
          the OpenGL codepath to fix the text plugin's missing transparency
          (LP: #1042132)
        - Set tabCount to 1 in KCommonDecorationUnstable. It will cause floating
          point exception when set to 0. (LP: #1050776)
        - Fixed fails to build from source in KDE4-window-decorator with latest KDE
          4.10 beta (LP: #1082152)
        - Restore cube transparency support for the top and bottom faces
          (LP: #1048272)
        - Hopefully fixed a memory leak in void update_frames_shadows (gpointer
          key, gpointer value, gpointer user_data) (LP: #1033879)

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    5 aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 13.10 "Saucy Salamander": Crash per il debug, Interfaccia GTK+, Dipendenze X11, Evolution Data Server e Archive Manager per Gnome.

    Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. 
    Ubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

    La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

    Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

    Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare i primi aggiornamenti importanti sulla sicurezza riguardanti la neonata Ubuntu 13.10 Saucy Salamander

      gtk-2-runtime-environment-3

    1.- Genera automaticamente segnalazioni di crash per il debug:
    Questo pacchetto fornisce anche una interfaccia a riga di comando per la navigazione e la gestione dei rapporti di crash. Per i desktop, si dovrebbe prendere in considerazione l'installazione dell'interfaccia GTK+ o Qt (apport-gtk o apport-kde).
    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 2.6.1-0ubuntu10
    Versione disponibile: 2.6.1-0ubuntu13
    Versione 2.6.1-0ubuntu13:
      * SECURITY UPDATE: incorrect permissions on setuid process core dumps
        (LP: #1242435)
        - use correct permissions when writing the core file in data/apport,
          added test to test/test_signal_crashes.py.
        - Thanks to Martin Pitt for the patch!
        - CVE-2013-1067
    Versione 2.6.1-0ubuntu12:
      * Enable suid_dumpable (core dumps of setuid binaries). This has
        always been safe for us, as we set a core pipe handler, but the
        kernel now protects against one not being set:
        http://kernel.ubuntu.com/git?p=ubuntu/ubuntu-
        raring.git;a=blob;f=Documentation/sysctl/fs.txt;h=88152f214f48cb69c6
        43d4bf2ff2ac9a61ad2eb0;hb=HEAD (LP: #1194541).
    Versione 2.6.1-0ubuntu11:
      * data/general-hooks/ubuntu.py: For package installation failures, build a
        DuplicateSignature from the package, version, and dpkg ErrorMessage,
        instead of using the whole dpkg terminal log. (LP: #1185515)

    2.- Interfaccia GTK+ per il sistema di gestione dei crash Apport:
    Questo pacchetto fornisce un'interfaccia GTK+ per consultare e gestire i rapporti dei crash.
    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 2.6.1-0ubuntu10
    Versione disponibile: 2.6.1-0ubuntu13
    Versione 2.6.1-0ubuntu13:
      * SECURITY UPDATE: incorrect permissions on setuid process core dumps
        (LP: #1242435)
        - use correct permissions when writing the core file in data/apport,
          added test to test/test_signal_crashes.py.
        - Thanks to Martin Pitt for the patch!
        - CVE-2013-1067
    Versione 2.6.1-0ubuntu12:
      * Enable suid_dumpable (core dumps of setuid binaries). This has
        always been safe for us, as we set a core pipe handler, but the
        kernel now protects against one not being set:
        http://kernel.ubuntu.com/git?p=ubuntu/ubuntu-
        raring.git;a=blob;f=Documentation/sysctl/fs.txt;h=88152f214f48cb69c6
        43d4bf2ff2ac9a61ad2eb0;hb=HEAD (LP: #1194541).
    Versione 2.6.1-0ubuntu11:
      * data/general-hooks/ubuntu.py: For package installation failures, build a
        DuplicateSignature from the package, version, and dpkg ErrorMessage,
        instead of using the whole dpkg terminal log. (LP: #1185515)

    3.- Semplice sistema di comunicazione tra i processi (dipendenze X11):
    Questo pacchetto contiene l'utilità dbus-launch necessaria per i pacchetti che utilizzando un bus di sessione D-Bus.
    See the dbus description for more information about D-Bus in general.

    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 1.6.4-1ubuntu4
    Versione disponibile: 1.6.4-1ubuntu4.1
    Versione 1.6.4-1ubuntu4.1:
      * SECURITY UPDATE: denial of service via _dbus_printf_string_upper_bound()
        length.
        - debian/patches/CVE-2013-2168.patch: use a copy of va_list in
          dbus/dbus-sysdeps-unix.c, dbus/dbus-sysdeps-win.c, added test to
          test/Makefile.am, test/internals/printf.c.
        - CVE-2013-2168


    4.- File indipendenti dall'architettura per Evolution Data Server:
    Il server dei dati, chiamato "Evolution Data Server" è responsabile della gestione delle informazioni su calendario e rubrica.
    Questo pacchetto contiene i file indipendenti dall'architettura necessari al pacchetto evolution-data-server.
    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 3.6.2-0ubuntu0.1
    Versione disponibile: 3.6.4-0ubuntu0.1
    Versione 3.6.4-0ubuntu0.1:
      * New upstream release. (LP: #1158354)
        - Crash in Contacts calendar backend (LP: #1039594)
        - Empty name selector dialog on open (LP: #1072442)

    5.-  Archive Manager per Gnome:
    File-roller is an archive manager for the GNOME environment. It allows you to:
    * Create and modify archives.
    * View the content of an archive.
    * View a file contained in an archive.
    * Extract files from the archive. File-roller supports the following formats:
    * Tar (.tar) archives, including those compressed with
    gzip (.tar.gz, .tgz), bzip (.tar.bz, .tbz), bzip2 (.tar.bz2, .tbz2),
    compress (.tar.Z, .taz), lzip (.tar.lz, .tlz), lzop (.tar.lzo, .tzo),
    lzma (.tar.lzma) and xz (.tar.xz)
    * Zip archives (.zip)
    * Jar archives (.jar, .ear, .war)
    * 7z archives (.7z)
    * iso9660 CD images (.iso)
    * Lha archives (.lzh)
    * Single files compressed with gzip (.gz), bzip (.bz), bzip2 (.bz2),
    compress (.Z), lzip (.lz), lzop (.lzo), lzma (.lzma) and xz (.xz) File-roller doesn't perform archive operations by itself, but relies on standard tools for this.
    Modifiche per le versioni:
    Versione installata: 3.6.1.1-0ubuntu1.1
    Versione disponibile: 3.6.1.1-0ubuntu1.2
    Versione 3.6.1.1-0ubuntu1.2:
      * SECURITY UPDATE: file overwrite via incorrect path sanitization
        - debian/patches/CVE-2013-4668.patch: properly sanitize filenames in
          src/fr-archive-libarchive.c, src/fr-window.c, src/glib-utils.c,
          src/glib-utils.h.
        - CVE-2013-4668

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    Come pulire Debian: i File di configurazione e Localepurge.

    File di Configurazione.

    Eliminando i file di configurazione si libera spazio, e si mantiene più pulita la directory /etc.

    Con il seguente comando è possibile rimuovere i file di configurazione che sono stati lasciati nel sistema dai pacchetti non rimossi attraverso il comando "apt-get purge" :

    # dpkg --purge `dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d' ' -f3`

    Ecco una breve spiegazione dei comandi:

    dpkg --purge listapacchetti

    rimuove i file di configurazione di tutti i pacchetti indicati. La lista dei pacchetti è ottenuta tramite il comando:

    `dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d' ' -f3`

    che genera la lista dei pacchetti che non sono stati rimossi completamente (cioè dei quali non sono stati rimossi i file di configurazione).

    In dettaglio:

    dpkg -l

    Elenca tutti i pacchetti disponibili
    egrep "^rc"
    Visualizza solo quelle righe che iniziano con "rc" (stato che indica che il pacchetto è stato rimosso ma sono ancora presenti i file di configurazione)
    cut -d' ' –f3
    debian conoscere
    Restituisce solo il nome del pacchetto: usa come delimitatore (-d) di campo uno spazio (' ') e prende solo il terzo campo (-f3, field in inglese).

    Stesso risultato si ottiene con l'uso di aptitude:

    # aptitude search ~c

    trova i pacchetti che hanno lasciato il file di configurazione nel sistema quando sono stati rimossi.

    # aptitude purge ~c

    elimina tali file, previa conferma.

    Se si vuol cancellare i file di configurazione dei pacchetti rimossi ad ogni avvio del sistema, basta eseguire con i permessi di root:

    # crontab -e

    e inserire le righe:

    PATH=/bin:/usr/bin:/sbin
    @reboot if [ `dpkg -l | egrep "^rc" | wc -l` -ne 0 ]; then dpkg --purge `dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d' ' -f3` >/dev/null 2>&1; fi

    bisogna aggiungere necessariamente la directory /sbin alla variabile PATH e questa deve precedere ogni cronjob.
    Guardare a riguardo la guida su Cron.

     

    Localepurge: rimuoviamo le lingue che non ci interessano

    Spesso, non sono necessarie tutte le lingue che un pacchetto installa. Di solito ne bastano due:

    • en (lingua generale)
    • it_IT (lingua dell'utilizzatore) localepurge

    Tra le varianti va scelta quella che viene usata nel proprio sistema (nel mio caso it_IT@euro e en_US)

    Quindi, quelle superflue, potrebbero essere tranquillamente rimosse, liberando un po' di spazio inutile!

    Info.png

    NOTA BENE
    è sconsigliabile rimuovere l'inglese, in quanto è la lingua di default del sistema:

    per evitare problemi, lasciarla installata.

    Durante la configurazione di localepurge, verrà mostrata una lista di lingue, dalla quale vanno selezionate solo quelle che non devono venir rimosse.

    Una volta fatto questo, lanciando il comando

    # localepurge

    verranno eliminati i locales non necessari.

     

    Ma non solo: quando si installerà uno o più pacchetti, a questi verranno automaticamente rimosse le localizzazioni che non erano state selezionate durante la configurazione del programma.

    Info.png

    Nota
    Per chi avesse dei dubbi sull'efficacia di questa utility, ecco le statistiche sullo spazio liberato sul mio laptop (su cui ho appena installato Debian):

    knio:/home/maxer# localepurge
    localepurge: Disk space freed in /usr/share/locale: 109778K
    localepurge: Disk space freed in /usr/share/man: 1940K


    Total disk space freed by localepurge: 111718K

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    reeder

    Come pulire Debian: Debfoster e Deborphan.

    Debfoster.

    # apt-get install debfoster

    Lo scopo di questo programma è di mostrare i pacchetti che non sono installati come dipendenze. Una volta individuato uno di questi pacchetti, verrà mostrata una lista con indicati i pacchetti 'bloccati' da questo.

    Output d'esempio:

    libxml-libxml-perl is keeping the following 3 packages installed:
    libxml-libxml-common-perl libxml-namespacesupport-perl libxml-sax-perl
    Keep libxml-libxml-perl? [Ynpsiuqx?], [H]elp:

    Ora possiamo scegliere cosa fare:

    Y
    mantiene il pacchetto installato
    n
    rimuove il pacchetto segnalato
    p
    rimuove il pacchetto segnalato e tutti i pacchetti da lui trattenuti
    Debian
    s
    salta la domanda
    i
    visualizza informazioni sul pacchetto
    ?
    uguale a i
    u
    ripropone la domanda precedente
    q
    esce senza apportare alcuna modifica
    x
    esce e rimuove i pacchetti selezionati
    h
    visualizza la guida ai comandi

    Che dire: uno strumento veramente potente!

    Quando si procede alla pulizia con questo programma, però, è bene fare attenzione ad alcune cose, che potrebbero generare non pochi problemi:

    • tutte le informazioni mostrate non prendono in considerazione eventuali programmi compilati da sorgenti (con il classico make install o anche con checkinstall);
    • leggere con attenzione le librerie elencate come 'bloccate', in quanto qualche volta potrebbe essere indicata, per esempio, una libreria di sviluppo non necessaria all'esecuzione di altri programmi, ma indispensabile per la compilazione (libncurses5-dev, ad esempio).
    • debfoster

    Deborphan.

    # apt-get install deborphan

    Questo programma, genera una lista di pacchetti 'orfani'. Per pacchetti 'orfani' indichiamo quelle librerie che non sono più necessarie, in quanto nessun pacchetto installato le indica come dipendenza.

    Warning.png

    ATTENZIONE
    Se si hanno programmi compilati da sorgente (in modo classico o con checkinstall) le dipendenze di quei pacchetti non saranno controllate, e si potrebbe incorrere in problemi di esecuzione di questi programmi!

    Per visualizzare una lista dei pacchetti 'orfani', è sufficiente lanciare il seguente comando:

    # deborphan

    Di default, Deborphan ricerca i pacchetti 'orfani' solo tra le librerie; in tal senso un'opzione interessante da passare al comando è --libdev, che genera una lista delle librerie di sviluppo (quelle che finiscono con -dev) non necessarie.

    Per ottenere invece un elenco che comprenda altri tipi di pacchetti è necessario lanciare il comando con l'opzione --guess-foo sostituendo a foo una tra le seguenti:

    • common: cerca i pacchetti il cui nome termina in "-common";
    • data: effettua la ricerca tra i pacchetti di dati;
    • debug: effettua la ricerca tra le librerie di debug;
    • dev: effettua la ricerca tra le librerie di sviluppo (simile all'opzione --libdevel);
    • doc: effettua la ricerca nei pacchetti della documentazione;
    • dummy: effettua la ricerca nei pacchetti che contengono il termine "dummy" o "transitional" nella loro descrizione breve;
    • kernel: effettua la ricerca sui moduli del kernel;
    • interpreters: ricerca tutti i moduli di interpretazione.

    Altre parole chiave da inserire insieme all'opzione --guess si trovano elencate nella pagina di manuale di Deborphan.
    Infine, naturalmente:

    # deborphan --guess-all

    ricercherà pacchetti 'orfani' in tutto il sistema.

    Se poi vi interessa sapere in che sezione si trova il pacchetto 'orfano' e la sua dimensione potete aggiungere:

    # deborphan -sz --guess-all

    Un'altra opzione molto interessante è quella che consente di elencare i file di configurazione dei pacchetti disinstallati rimasti sul sistema:

    deborphan --find-config

    Altre opzioni di Deborphan che ho trovato interessanti:

    -P, --show-priority
    mostra la priorità dei pacchetti trovati
    -e, --exclude=LIST
    esclude i pacchetti elencati in LIST (un elenco separato da virgole)
     

    Per un elenco completo delle opzioni vi invito a leggere la pagina di manuale di Deborphan.

    Naturalmente l'output di Deborphan va vagliato con attenzione: solo voi potete sapere se i pacchetti elencati sono realmente inutili. In questo senso vi consiglio di segnarvi, prima di iniziare le "grandi pulizie", le dipendenze dei pacchetti che avete installato manualmente onde evitare di rimuoverle accidentalmente.

    È possibile fare in modo che apt-get legga la lista dei pacchetti generata da Deborphan:

    # apt-get purge `deborphan`
    # apt-get purge `deborphan --libdev`

    Il comando "apt-get purge" ha la funzione di rimuovere il pacchetto specificato e anche tutti i suoi file di configurazione.

    deborphan

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