MediaWiki è in grado di supportare non solo Wikipedia, ma anche altri progetti.

MediaWiki è un software lato server basato sulla filosofia wiki, scritto in PHP e basato su un database relazionale MySQL o PostgreSQL.

MediaWiki è rilasciato sotto la licenza GNU GPL ed è usato dal progetto Wikipedia, dagli altri progetti della Wikimedia Foundation, e da molti altri wiki.

Il suo logo rappresenta come il suo linguaggio di markup usi le doppie parentesi quadre ("[[","]]") per collegare gli articoli, contrariamente al CamelCase. MediaWiki è in grado di interfacciarsi con altri programmi opzionali, per migliorare prestazioni e funzionalità. Il supporto per memcached, il sistema Squid cache, e il rendering di TEX math, sono tutti disponibili nell'attuale versione. Un sistema di estensioni permette di aggiungere funzionalità e interfacce aggiuntive.

MediaWiki è stato scritto originariamente per Wikipedia da Magnus Manske. Wikipedia utilizzava inizialmente UseModWiki (noto anche come "Phase I") ed è passata alla nuova versione ("Phase II") il 25 gennaio 2002. Nel maggio 2003 si è passati alla versione 1.3 e nel dicembre 2004 alla 1.4.

Una successiva versione riscritta e migliorata del software Phase II fu un tempo nota come "Phase III".

Venne poi rinominata MediaWiki riconoscendo che il software era in grado di supportare non solo Wikipedia, ma anche altri progetti, e che era necessario un più significativo sistema di numerazione delle versioni.

Il software fu chiamato MediaWiki come gioco di parole basato sul nome della Wikimedia Foundation, la fondazione madre di Wikipedia.

Screenshots.









Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Luca Soraci

Luca Soraci

Ubuntu giunge alle nostre orecchie solo perché è stato mutuato come nome per un sistema operativo di successo; lo abbiamo sentito nei discorsi di Mandela, del vescovo Tutu, ed è uno dei concetti fondanti di quel movimento di rinascimento che vuole far fiorire il continente africano al di sopra delle difficoltà attuali.

Nessun commento:

Posta un commento

Powered by Blogger.