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Il nome in codice di Ubuntu 22.04 sará "Jammy Jellyfish" con supporto LTS, è il turno della medusa.

 Il nuovo nome è stato pubblicato su Launchpad, casa dello sviluppo di Ubuntu, come è tradizione. Ma cosa ci dice il nome in codice? Possiamo ricavare qualcosa da questo moniker dalla mentalità mercuriale?

 La parola 'jammy' è usata informalmente nel Regno Unito per significare molto fortunato o molto buono

Jammy è un aggettivo interessante. In senso lato significa essere pieno di marmellata (ciò che gli americani chiamano jelly) o qualcosa che ha la consistenza della marmellata. 

Ma la parola 'jammy' è anche usata informalmente nel Regno Unito per indicare qualcuno o qualcosa che è molto fortunato o fortunato, ad esempio, "quel gatto jammy aveva un piatto extra di latte!

Il nome in codice di Ubuntu 22.04 sará "Jammy Jellyfish" 


Jellyfish (Medusa) è "una creatura marina con un corpo come la gelatina e lunghe parti sottili chiamate tentacoli che possono dare una puntura acuta, secondo l'Oxford Dictionary.
Ubuntu 22.04 LTS è la prossima release di supporto a lungo termine di Ubuntu e dovrebbe essere rilasciata nell'aprile 2022. La pianificazione per il rilascio è ora in corso, ma non si sa (ancora) molto su ciò che Canonical ha in mente.

Possiamo supporre che sarà caratterizzato da un nuovo kernel, nuovi driver grafici e una serie di applicazioni aggiornate. Il desktop sarà GNOME 41 (o successivo); Firefox sarà disponibile solo come app Snap, con la build repo ritirata; e il nuovo installer di Ubuntu basato su Flutter potrebbe essere predefinito.

Ciclo di vita di Ubuntu 22.04 "Jammy Jellyfish"


Ecco le poche date stabilite per il ciclo di vita di Ubuntu 22.04 LTS Jammy Jellyfish.

    Ottobre 2021: Sviluppo iniziato
    24 febbraio 2021: Congelamento delle caratteristiche
    31 marzo 2021: Rilascio beta previsto
    14 aprile 2021: Congelamento finale e uscita della versione candidata al rilascio.
    21 aprile 2021: Rilascio finale di Ubuntu 2022
    Aprile 2027: Fine del supporto della release


Ubuntu 21.10 nome in codice "Impish Indri" in arrivo il lemure targato Canonical.

Ubuntu 21.10 "Impish Indri" uscirà il 14/10/2021 ottobre e aggiornerà la versione GNOME, probabilmente a GNOME 41 che arriverà a settembre.

Va ricordato che negli ultimi due anni hanno rappresentato un cane da discoteca con le cuffie, un ermellino dell'est che non aveva niente di speciale, una fossa con gli occhi a fuoco, un guayón gorilla con occhiali da sole e un ippopotamo con i capelli. 

Ubuntu 21.10: Release Date

Ubuntu 21.10 Beta: Sept 23, 2021

Kernel Freeze: Sept 30, 2021

Release Candidate: Oct 7, 2021

L'origine del nome.

L'indri è la più grande tra le specie di lemuri esistenti. È endemico del Madagascar, nonché l'unica specie del genere Indri.

Lo si trova nelle aree di foresta pluviale lungo la costa orientale del Madagascar, dalla Riserva speciale di Anjanaharibe Sud al fiume Mangoro: gli indri sono tuttavia assenti dalla penisola di Masoala e dal parco nazionale di Marojejy, seppure questi ultimi distino dal loro areale meno di 40 km in linea d'aria.

Tra realtà e leggenda.

In realtà, in malgascio il termine "indri" è una corruzione di iry, che significa "guarda!" oppure "lì". Il naturalista francese Pierre Sonnerat, udendo un indigeno urlare "indri indri" mentre indicava un esemplare, pensò che si trattasse del nome dell'animale.

Il vero termine malgascio per designare l'indri è invece babakoto, che vuol dire sia "padre", "antenato", che (considerando le parole baba/padre e koto/bambino) "padre del ragazzo".

Una delle innumerevoli leggende che circolano su quest'animale, infatti, dice che l'uomo e l'indri erano padre e figlio (oppure due fratelli secondo altre versioni) e vivevano insieme nella foresta: un giorno, il figlio decise di andare sugli altipiani a coltivare la terra, divenendo il primo uomo. Da quel momento il padre, divenuto il primo indri e rimasto solo, piange ogni mattina il figliolo andato via.

Altre leggende indigene raccontano di un indri che salvò un ragazzino che stava precipitando da un alto albero a causa delle punture inflittegli dalle api mentre era in cerca di miele. 

fonte: Wikipedia

Ubuntu-it Meeting 2014: sabato 22 novembre a Bologna.

La Comunità Italiana di Ubuntu su prepara al prossimo meeting che avrà luogo a Bologna il22 novembre 2014.

Questo evento, che si svolge due volte l'anno, è un incontro per tutti i sostenitori di ubuntu-it, ovvero tutte quelle persone che dedicano parte del loro tempo libero a promuovere Ubuntu, offrire supporto agli utenti italiani e migliorare tutto ciò che ruota attorno al famoso sistema operativo libero.
Lo scopo del meeting è quello di fare il punto della situazione e discutere di tutte le attività che la Comunità sta portando avanti, nonché di aspetti che riguardano Ubuntu stesso. Non solo: è un'occasione importantissima per potersi conoscere di persona e stringere ottime amicizie. Chiunque voglia aiutare a diffondere Ubuntu, o anche solo conoscere chi c'è dietro ubuntu-it, è il benvenuto!

Ubuntu-it a “Todi Appy Days”

La Comunità Italiana di Ubuntu parteciperà il 27 e 28 Settembre 2014 a “Todi Appy Days”, il primo evento in Italia completamente dedicato al mondo delle App.
A Todi, dal 25 al 28 Settembre si terrà “Todi Appy Days”, il primo evento in Italia completamente dedicato al mondo delle App, a cui parteciperà anche la Comunità Italiana di Ubuntu, con un proprio stand e talk. Ubuntu-it presenterà una serie di interventi su “Ubuntu Touch”, il nuovo sistema per dispositivi mobili (tablet e smartphone) che sarà rilasciato ufficialmente entro l’anno, grazie ad accordi commerciali con fornitori leader del settore.

Fabio Lalli, CEO di IQUII e direttore tecnico di Appy Days dice: “Sarà il primo evento italiano, dedicato alle applicazioni mobile, al weareable tech e all'internet of things, durante il quale si potranno vedere e provare le tecnologie applicate alla vita di tutti i giorni e come queste cambiano le nostre abitudini.”

Google rilascia Chrome 36: 26 fix per la sicurezza.

Ad annunciare l'inizio del cosiddetto roll-out è la stessa Google con un nuovo post sul blog ufficiale: "Il Team è lieto di annunciare la promozione di Chrome 36 al canale Stable per Windows, Mac e Linux".

La nuova versione contiene "una serie di fix e miglioramenti", che riportiamo di seguito:

  • Migliorie al sistema di Notifiche
  • Design aggiornato per le pagine Incognito e Ospite
  • Introdotta una notifica di recupero in seguito ad un crash del browser
  • Chrome App Launcher per Linux
  • Un sacco di cambiamenti invisibili per la stabilità e le performance
L'aggiornamento include, inoltre, ventisei fix per la sicurezza. Le prime due voci riguardano modifiche puramente estetiche: l'interfaccia delle notifiche è adesso più piatta, e cambia anche la pagina introduttiva della modalità Incognito, nonostante venga riportato lo stesso messaggio della precedente versione.

Comunità italiana di Ubuntu: Codice di condotta di una comunità produttiva, in grado di accettare nuove idee in una realtà complessa.

Sia che siate utenti esperti di Linux o appena approdati nel mondo dell'open-source, ci sono molti modi per essere coinvolti con la comunità italiana di Ubuntu.

Il codice di condotta regola i comportamenti dei membri della comunità.
Valido in ogni forum, mailing list, wiki, sito web, canale IRC, incontri pubblici o corrispondenza privata, esso garantisce rispetto e collaborazione all'interno della stessa.

Orientamento. Tutti possono collaborare, non serve essere programmatori.

Abbiamo bisogno di grafici, traduttori, esperti di comunicazione, e anche di te!

Se non sai dove potresti aiutare puoi seguire il nostro breve percorso di orientamento.
Struttura della comunita. La comunità è organizzata in gruppi di lavoro.

Alcuni richiedo skills elevate, altri sono alla portata di tutti.
Guarda come è strutturata per capirne di più.


Codice di condotta.
Ubuntu è un concetto africano di umanità verso gli altri. È credere in un legame universale di condivisione che connette tutta l'umanità. Le stesse idee sono alla base del metodo di collaborazione della comunità Ubuntu. I membri della comunità Ubuntu hanno bisogno di lavorare insieme con efficacia, e questo codice di condotta stabilisce le regole base della nostra collaborazione.

Codice di condotta
Introduzione. Desmond Tutu ha descritto ubuntu come segue:
"Una persona con ubuntu è aperta e disponibile agli altri, afferma gli altri, non si sente a disagio quando gli altri sono capaci e buoni, in quanto ha una propria fiducia in sè stesso/a che viene dalla conoscenza che appartiene ad un grande insieme."
--Arcivescovo Desmond Tutu, da "No Future Without Forgiveness"
Abbiamo scelto il nome di Ubuntu per questa distribuzione perchè pensiamo che catturi perfettamente lo spirito di condivisione e collaborazione che è al cuore del movimento Open Source. Nel mondo del Free Software, collaboriamo liberamente su base volontaria per costruire il software necessario ai bisogni di tutti. Miglioriamo sul lavoro degli altri, che è stato svolto liberamente, e poi condividiamo i nostri progressi con lo stesso criterio.

Questa collaborazione dipende dagli ottimi rapporti fra gli sviluppatori. A questo punto, abbiamo concordato sul presente codice di comportamento per aiutare a definire le modalità con cui la cooperazione e la collaborazione dovranno essere condotte.
Codice di condotta. 

Ubuntu è dimostrare umanità gli uni verso gli altri: la parola stessa racchiude lo spirito dell'essere umani.

Vogliamo una comunità produttiva, felice e agile, in grado di accettare nuove idee in una realtà complessa, di migliorarsi costantemente e incoraggiare la collaborazione tra gruppi che hanno necessità, interessi e capacità diversi.
La diversità è per noi una fonte di ricchezza e cerchiamo di coinvolgere coloro che la possono incrementare. Questo Codice di condotta è stato scritto per assicurare che gruppi diversi collaborino per un divertimento e un vantaggio reciproci. Rifiutiamo ogni tipo di pregiudizio che possa mettere a repentaglio la partecipazione di chiunque.

Il Codice di condotta regola come ci comportiamo in pubblico e in privato, ogni volta che le nostre azioni possono essere ricondotte al progetto Ubuntu. Ci aspettiamo che venga rispettato da tutti coloro che rappresentano, ufficialmente o meno, il progetto stesso, da coloro che vantano un legame con esso o vi partecipano direttamente.

Noi ci impegniamo a:
Pensare agli altri Il nostro lavoro sarà utilizzato da altri e noi stessi dipenderemo dal lavoro di altre persone. Ogni decisione influirà su utenti e colleghi e dobbiamo pensare a loro quando le prendiamo.
Essere rispettosi.Essere in disaccordo non è un buon motivo per essere maleducati. Lavoriamo insieme per risolvere i conflitti, presumiamo sempre buone intenzioni e facciamo di tutto per agire in modo empatico. Non permettiamo che la delusione si tramuti in un attacco personale: una comunità nella quale le persone si sentono minacciate e a disagio non è una comunità produttiva.
Assumerci le responsabilità delle nostre parole e azioni.Tutti possiamo sbagliare e quando lo facciamo ci assumiamo la responsabilità dei nostri errori. Se qualcuno è stato offeso, lo ascoltiamo rispettosamente e con attenzione e ci impegniamo per rimediare al danno.
Essere collaborativi.Ciò che creiamo è un intero composto da molte partiEssere collaborativi., è la somma di molti sogni. La collaborazione tra gruppi, ciascuno con i propri obiettivi e la loro visione, è essenziale. Affinché questo intero sia più di una somma delle sue singole parti, ognuna di esse deve sforzarsi di comprendere il tutto.

La collaborazione riduce la ridondanza e migliora la qualità del nostro lavoro e noi la esaltiamo all'interno quanto all'esterno della comunità. Quando possibile, lavoriamo in stretto rapporto con i progetti upstream e della comunità del software libero per coordinare i nostri sforzi. Preferiamo lavorare in trasparenza e coinvolgere le parti interessate il prima possibile.
Valorizzare la risolutezza, la chiarezza e il consenso.
 I disaccordi, sociali e tecnici, sono normali, ma non dobbiamo permettere loro di persistere e diffondersi lasciando gli altri nell'incertezza della direzione presa assieme.

Ci aspettiamo che chi collabora al progetto risolva costruttivamente i disaccordi, ma qualora non vi sia consenso facciamo in modo che i leader designati chiariscano la direzione da intraprendere.
Chiedere aiuto quando insicuri. 
Nessuno è perfetto in questa comunità e nessuno pretende che gli altri lo siano. Chiedere aiuto subito evita molti problemi in futuro: incoraggiamo quindi tutti a porre domande, anche se devono essere rivolte al foro di competenza. È richiesto che chi riceve domande sia disponibile e comprensivo.
Dimetterci responsabilmente. 
Quando qualcuno abbandona o si allontana dal progetto, chiediamo che lo faccia in modo da minimizzare le possibili interruzioni dello stesso. Queste persone devono informare per tempo della loro intenzione a lasciare ed effettuare le dovute procedure per permettere ad altri di prendere il loro posto.
Leadership, autorità e responsabilità.
È nostro compito essere d'esempio, nei dibattiti così come nelle azioni. Incoraggiamo i nuovi partecipanti a prendere l'iniziativa, ad agire e sperimentare quando ritengono che un'innovazione possa migliorare il progetto. Il ruolo di guida può essere preso da chiunque semplicemente dandosi da fare: non occorre aspettare un riconoscimento quando si presenta l'opportunità per agire.
Delega dall'alto.  
La responsabilità del progetto è innanzitutto del "benevolent dictator" (dittatore benevolo), che delega le specifiche responsabilità e le corrispondenti autorità a una serie di gruppi, consigli e singoli a partire dal Community Council ("CC"). Il Community Council o un suo rappresentante può mediare in qualsiasi disputa.

Siamo in una meritocrazia: deleghiamo il processo decisionale, l'autorità e la leadership dai ruoli di maggiore responsabilità alle persone più capaci e impegnate.
La facoltà di delega è controllata. 
Le nomine per consigli e commissioni (board) sono a discrezione del Community Council, che cercherà comunque il parere della comunità prima di confermare le nomine.

La leadership non è un premio, un diritto o un titolo, ma un privilegio, una responsabilità e un mandato. Un leader mantiene la propria autorità per tutto il tempo che continuerà ad avere il supporto di chi lo ha nominato.
Valorizziamo discussioni, informazioni e decisioni. 
Prima di prendere una decisione, raccogliamo opinioni, informazioni e impegni dalle parti interessate. Ci aspettiamo che i leader aiutino i gruppi a raggiungere una decisione in tempi ragionevoli, che cerchino una guida o vogliano prendere loro stessi la decisione quando manca il consenso e si assumano la responsabilità dell'attuazione.

La peggior decisione di tutte è la mancanza di una decisione: la chiarezza della direzione ha valore in se stessa. Può capitare che le informazioni necessarie non siano disponibili o che non si riesca a raggiungere un consenso: anche in questi casi una decisione deve essere presa. Non possiamo assicurare una decisione perfetta ogni volta, ma preferiamo sbagliare, imparare ed evitare gli errori in futuro piuttosto che rimandare continuamente.

Siamo consci del fatto che il progetto cresce e da il meglio di sé quando ci fidiamo dei gruppi più vicini al problema e deleghiamo loro tutte le decisioni. Se veniamo a conoscenza di una decisione che non condividiamo, contattiamo il rispettivo gruppo per trovare una soluzione comune. In mancanza di essa, esiste un meccanismo di governance che può rivedere tale decisione: se una decisione è stata presa dalle persone delegate ed è supportata dalla governance del progetto, tale rimarrà. Nessuno di noi si aspetta che tutti condividano pienamente le decisioni prese, ma diamo importanza alla volontà di sostenere il progetto e aiutarlo a svilupparsi anche quando noi stessi preferiremmo prendere un'altra direzione.
Meritocrazia aperta. 
Invitiamo chiunque, anche da società commerciali, a partecipare in ogni aspetto del progetto. La nostra comunità è aperta e ogni responsabilità può essere presa da qualsiasi collaboratore che dimostri di avere le qualità e le competenze necessarie.
Lavoro di squadra. 
Il più grande sogno di un leader è il successo del gruppo.
"Le persone virtuose sono giudicate per le proprie azioni; un leader è giudicato per le azioni del suo gruppo": un leader sa quando agire e quando tirarsi indietro, sa quando delegare e quando prendersi in carico il lavoro.
Riconoscimento.Un buon leader non cerca le luci della ribalta, ma celebra i membri del gruppo per il loro lavoro. I leader possono essere più in vista degli altri membri del gruppo, ma un buon leader sfrutta questa posizione per mettere in luce il lavoro degli altri.
Coraggio e responsabilità verso gli altri. 
Essere un leader a volte richiede di prendere decisioni forti che possono non essere capite o condivise da tutti. Per noi è importante il coraggio nel prendere queste decisioni, perché permettono al progetto di progredire più rapidamente di quanto non farebbe se dovessimo attendere il consenso di tutti. Nondimeno, l'audacia richiede responsabilità: prendete decisioni ardite, ma fatelo pensando a ciò che queste comportano per gli altri e impegnatevi per affievolire l'impatto che potrebbero avere su di loro. Comunicare chiaramente e in tempo i cambiamenti e le loro motivazioni è importante tanto quanto la realizzazione stessa del cambiamento.
Conflitto d'interessi. 
Ci aspettiamo che i leader facciano attenzione quando si trovano in conflitto a causa del loro lavoro o di altri progetti nei quali sono attivi e si astengano o deleghino le decisioni che potrebbero essere percepite come dettate dall'interesse personale. Ci aspettiamo che tutti coloro che partecipano al progetto lo facciano con l'obiettivo di rendere migliore la vita degli utenti.
Se siete in dubbio, chiedete l'opinione di qualcun altro: è importante risolvere i conflitti d'interesse percepiti. Come leader, agite per assicurare che le decisioni prese siano plausibili anche se a volte possono risultare impopolari, difficili o più vantaggiose per un gruppo piuttosto che per un altro.

Questo codice non è esaustivo né completo: non è un regolamento, ma serve ad avere un'interpretazione comune di cosa sia un ambiente condiviso, collaborativo e dei suoi obiettivi. Ci aspettiamo che venga seguito nello spirito, così come alla lettera.
 
Firmare
Come firmare il codice di condotta.  
Per partecipare ai gruppi di lavoro di Ubuntu ed Ubuntu-it occorre aver firmato il codice di condotta. Per far ciò dovete registrarvi su Launchpad, caricare nel vostro profilo la vostra chiave pubblica Gpg e firmare il file di testo contenente il codice di condotta prelevandolo da Launchpad stesso. Per coloro a cui non fossero familiari i concetti di crittografia, chiavi, cifratura e firma, consigliamo la lettura dell'apposita pagina Wiki. Una volta firmato il codice di condotta, potrete notare sul vostro profilo Launchpad la dicitura «Signed Ubuntu Code of Conduct: Yes». Se così è significa che la procedura si è completata correttamente. Benvenuti a bordo!

Mailing list e forum
Mailing List e Forum. 
Mailing List e Forum sono una parte importante della piattaforma della comunità Ubuntu. Questo Codice di Condotta si applica certamente anche al vostro comportamento in tali ambienti. Per favore, seguire le seguenti linee guida, in aggiunta al codice generale:
  1. Usate un indirizzo email valido, a cui è possibile rispondere direttamente.
  1. Evitate discussioni accese, attacchi personali e liti. Sulle materie tecniche il Technical Review Board può emettere una decisione finale. Sulle materie di gestione della comunità, la parola definitiva spetta al Community Council. 
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BongoLinux, scimmia appassionata di Linux & Open Source.

BongoLinux è una scimmia appassionata di Linux & Open Source, anche se il suo cervello e’ piccolo, è sempre alla ricerca di news e articoli trai blog italiani.

BongoLinux è un portale di news, articoli, e recensioni dal mondo "Linux & Open Source" raccolti dai feed dei blog iscritti. Grazie a BongoLinux potrai tenerti aggiornato sulle novità su Linux & Open Source, sfogliarti i blog più visitati e fare analisi sulla blogosfera grazie agli strumenti offerti.


BongoLinux nasce nei primi giorni del Dicembre 2007, come idea del giovane Nicola Greco blogger di Notsecurity.com e di Html.it, nonchè fondatore della petizione on-line Linux Nelle Scuole Italiane.


Il Progetto BongoLinux non è del tutto terminato, ma offre già molti strumenti utili al blogger per fare informazione e pubblicità gratuitamente, e al lettore per avere di fronte contenuto mirato e selezionato.


  • Il BongoRoll, un nuovo strumento per incrementare il numero delle proprie visite, inserendo nel proprio blog del codice JS;
  • La classifica, realizzata dal BongoBot, che analizza il flusso dei feed.
  • Seguire le news tramite delle discussioni, insiemi di post uniti da keyword


BongoLinux mantiene intatto uno spirito libero dando la possibilità di partecipare attivamente, chiedere informazioni o chiarimenti.


È un mezzo di diffusione gratuito e mirato, dando al lettore solo notizie riguardanti Linux & Open Source.


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AllBlogs è un aggregatore di rss nato per semplificare la ricerca di argomenti d'interesse per l'utente che ama seguire i blog.

Cos'è AllBlogs?
  • AllBlogs è un aggregatore di rss nato per semplificare la ricerca di argomenti d'interesse per l'utente che ama seguire i blog.
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    • Deve riportare contenuti in lingua italiana
    • Deve essere aggiornato: più precisamente, deve aver pubblicato almeno un post negli ultimi 2 mesi.
    • Deve possedere un feed RSS corretto e conforme alle specifiche Harvard Law, inoltre deve contenere alcuni elementi essenziali.
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Universo Linux

Ubunchu, manga dedicato interamente alla distribuzione Ubuntu.

Ubunchu è un manga dedicato interamente alla distribuzione Ubuntu.

Si tratta di una traduzione delle versione giapponese e parla di tre ragazzi che appartengono al club dei sysadmin e che fanno la loro conoscenza della distribuzione litigando durante l’installazione di un nuovo computer.
Hiroshi SEO ha disegnato un manga giapponese su Ubuntu dal titolo Ubunchu. La trama di questo episodio è semplice. Tre studenti iscritti al club dei “sysadmin” litigano sul quale sistema operativo installare su un desktop nuovo di zecca.

Tra chi vuole installare Windows, e chi vuole installare Slackware, vince il terzo studente, che propone di installare Ubuntu. Meraviglia delle meraviglie, il sistema operativo Ubuntu piace a tutti, sia al guru di Linux abituato a “pigiare i tasti della tastiera”, che all’utente “Point-And-Click” di Microsoft Windows.

C’è da dire che, almeno a una prima impressione, la creazione del fumetto “sembra non essere sponsorizzata da Canonical”. Quindi non si tratta di una operazione di marketing premeditata. Detto questo c’è anche da dire che l’idea non è proprio nuovissima.

Già qualche mese fa Google ha pubblicato un Comics Book su Chrome con l’obiettivo di far conoscere le principali funzionalità del suo browser. Il manga Ubunchu, però, differisce dal fumetto di Chrome per il modo con il quale il “prodotto” viene presentato, certamente molto più “informale e leggero”.


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REGÍSTRATE


Ubunchu Chapter Two, in the pipeline

oThose keeping track of Seo’s blog will know that he released chapter 2 of the popular Ubuntu manga comic “Ubunchu”, Those who can read Japanese should head over there and enjoy.

For all those waiting on the English versions (both edited Left to Right and un-edited Right to Left versions) stay tuned. We’ve pretty much got it all translated baring a few last minute tweaks and now I’m just putting it all together into svgs, editing, editing etc etc.

So today I will explain what we have done for this project so far:

Release

The first important part of this project was getting the release under Creative Commons license which allows derivative works. It would have been better to get it without the Non-Commercial clause; but maybe we can work on that with the publishers. Getting the PSD (Photoshop) files from the artist is also very important (see editing).

Transcription

Now it’s time to take each of the pages and transcribe the original text into a translation tool, we used google docs spreadsheets (we could have used Launchpad, but CC-NC prevents us from using lp). Someone who knows Japanese hopefully makes sure that all the text is labeled by Page, Panel and Person. All text is transcribed including sound effects and narrator notes.

First Translation

Screenshot-1

Because we don’t have anyone that speaks Japanese and English well enough we have to do our translations in two steps. First the translator (Hito) takes the Japanese and produces a rough English translation called “Engrish”, he also makes translator notes in another column which gives cultural background and other note worthy information.

Second Translation

Now those who speak English very well (that would be me and Arturo) go through each of the Engrish translations and produce reasonable English that fits in context and in the boxes provided on the page. We are doing a number of passes between each of us because it’s important to get the flow of the English and make sure the comic doesn’t loose authenticity.

Image Editing

Screenshot

We need to take the original Photoshop files and remove all Japanese. Because Seo was forward thinking most of the text is on separate layers which can be hidden, any mistaken or other text is carefully removed too using Gimp and any places where the original art was deleted for the text aura is repaired. These files are saved as gimp xcf files and a resized export is made to png.

LtR Editing

Lots of people won’t agree with the Left to Right editing, but since we’re making sure both versions are available I don’t think they have much to complain about. I like reading Left to Right. So flipping the new xcf files will produce a good result most of the time, you will find instances where there was some English or written name which now needs to be flipped or redrawn. In the case of chapter 02 I had to redraw the blackboard textures and redo one of the screenshots in order to get text the right way round.

Vector Production

I create the final result by importing each page image into an SVG file. I do this so that the language can be in xml and to make export to pdf easier. It also allows us to export a pot file which can be used to create translations with existing tools. Once I’ve got each page imported, I take the text and position it on each page and in each panel. The editing touches are to select font and redraw sound effect words (which are not usually from fonts).

Binding

My script outputs a PDF file and a source tar, but I also have a workbook version of the PDF that allows me to print off several copies for last week’s UDS in Barcelona. Very few people got a copy and it involves taking each page going from the first and last towards the middle and alternating between inside and outside pages. People who have done this to make books will recognise the pattern.

Hopefully we’ll be done with this soon and if you’d like to help translate it into your language we will make sure the link to the google doc is also released so everyone can join in and make a column for their language.


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Vacanze    TUI.it

Universo Linux


Chiedere i CD di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope tramite Shipit

Da poche ore è aperto il sito ShipIt dove potete chiedere gratuitamente, come al solito, i CD di Jaunty Jackalope, la prossima versione targata Ubuntu (anzi non è mai stato chiuso semplicemente non era ancora possibile fare richiesta).

Purtroppo un po' la crisi, un po' i soliti furbetti che chiedevano un sacco di Cd per poi vendergli su eBay Canonical ha ristretto le richieste ad un solo Cd a persona, sia per la versione Desktop che per la versione Server.


Canonical, come a ogni nuova release, promuove la sua distribuzione tramite un servizio chiamato Shipit che ci permette di ordinare il cd con la distribuzione.

Quindi, per chi ha una connessione molto lenta o non ha voglia di scaricare la ISO oppure vuole risparmiare il cd….può tranquillamente richiederlo e gli sarà spedito a casa.

Si possono anche richiederne quantità maggiori specificandone l’uso che se ne vuole fare!


Per chi fa la richiesta per la prima volta basta una semplice registrazione e di ora in poi i vostri dati saranno memorizzati all'interno del database di Canonical in modo tale che le richieste successive comporteranno la fatica ultraterrena di fare un solo click e basta.

I tempi di spedizione si agiranno tra le 4 e 6 settimane secondo Ubuntu, ma a dire il vero a me sono arrivati sempre prima, massimo una quindicina di giorni.

Complimenti a Canonical per portare avanti questa iniziativa ormai sconosciuta, anzi direi anche "aliena" non solo di mettere a disposizione degli utenti un sistema eccezionale come Ubuntu ma anche di spedire a casa i Cd originali.

Ma, veramente: l'abbiamo capito? Chi fa oggi per oggi una cosa simile?

Il servizio è migliorato notevolmente: questa volta è riuscito ad anticipare di una settimana l'uscita della nuova versione.

Il risultato della schermata sarà una cosa simile a questa, dove come potete vedere Ubuntu ha la traccia delle richieste anteriori.

Current Request Details
  • 1 Ubuntu CD for PC
Shipped/Cancelled requests
  • 1 CDs requested on 2008-04-18. 1 CDs were approved and sent to the shipping company on 2008-04-22. Please note requests usually take from 4 to 6 weeks to deliver, depending on the country of shipping.
  • 1 CDs requested on 2008-11-01. 1 CDs were approved and sent to the shipping company on 2008-11-03. Please note requests usually take from 4 to 6 weeks to deliver, depending on the country of shipping.
Change your current request

Just enter your address below and we will send you 1 Ubuntu CD of the 9.04 (Jaunty Jackalope) release.

You can make a special request for different quantities, but note this will take longer to process and may not be approved at all.


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